Percorri sentieri
Che non hanno via d'uscita
Ma solo profumo di glicine rosa.
Vale un respiro d'amore sospeso
Come attimo di luce soffusa.
Cuore in tumulto sulle sponde del lago,
Respira nebbia leggera,
Si dilata..
E abbracci pensieri
Che s'aprono alla speranza
Di un giorno di sole.
Verrà un brillio, un barlume...
Sulle radici che tenere si saldano,
Nell'antico rituale della vita.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Potevi trovanne uno mijore

e ’nvece te sei scerta er peggiore.

Cavoli tua si stai a rosicà,

so quer che sono, nun posso più cagnà.

Me piace amà, si, ma a modo mio

matina, sera, notte è tempo mio,

nun voglio tralascià ogni momento

pe manifestà er sentimento.

Tu, invece, sei regolare

‘n tempo pe vivere ‘nartro pe amare.

‘Nfà pe me ! Sarò pure ‘ndissoluto

ma all’amore ho sempre creduto.

Fatto al sole o sotto le lenzola

è sempre amore e con lui se vola,

tra mille carezze affettuose,

anche le volte c’hai le tu cose.

Nun so nemmeno ‘nbambolone

da esibì ad ogni occasione,

nun me ritrovo nemmeno ‘n pochettino

a fa la fine  der ritrattino

pe riempì l’album da raccolta

de na schiera  d’omini folta.

Allora a potemo terminà

sta sceneggiata nun se po’ commentà !

Prima che me dica che t’ho abbandonato

e che io te risponna “ Core core ‘ngrato “.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Oltre a comprendere la fatalità del senso
terse compiacenze diluite al caso
e si limitò a defluire com’acqua piovana
dal luogo buio di forca inumana
al nulla tacitato all’avvenuto scollamento
isolamento anestetizzato all’evento.
Ancora il vuoto in parole scorsoie
la mente, solo per vederle navigare sole
solo per gettarle alla rinfusa nel covo
l’orgia di solitudine annaspante bava.
Tutto torna al fine prima della rima
quella presunta poesia a imitare l’anima
non prima d’ornare la posa in scacchiera
quel tanto che basta per invitare la penna
a sdraiarsi complice alla sua mite vena.

  


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Condivisione all'universo di frasi fatte e rifatte

noto con stupore pietre ruvide accendersi

filtro il tempo con stupore sconosciuto

intanto il mio io sconosciuto emerge

le dita si muovono con decisione

e gli occhi le seguono gioiosi …...



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: freeword  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Nella quiete di questo silenzio fittizio ed artificiale

osservo immobile il grande Cielo blu

ed in esso le stelle danzano intorno

ad una grande e fredda Luna.

La brezza della notte

è la fredda carezza di un cadavere sul mio viso;

qui ora tutto tace, perfino le rumorose fabbriche,

da cui sono circondato,

ora sono enormi pachidermi silenti e trapassati.

Nella mia illogica mente

penso che sia colpa dell’inverno,

ma non è affatto così.

Ed anche se la mia mano trema un po’,

non posso fare a meno di addentrarmi

in questo Mondo ormai Morto,

sembrano passati secoli, è vero;

ma l’orologio mi ricorda beffardo,

che sono passati solo pochi minuti

e che la colpa di tutto

è solo del mio Spirito irrequieto

che ancora non si rassegna

alle dure regole della Realtà

e se ne inventa una tutta sua,

nella quale ancora s’illude di essere Libero

ed Invincibile.

Ma la triste verità

è che è prigioniero di questo Corpo limitato

che lo trattiene e lo lega a questa Terra

come la più dura ed inespugnabile delle prigioni;

una condanna più dura di un ergastolo

per qualcosa di etereo come l’Anima,

per questo si dimena ed ulula nel mio Petto

in questa notte immobile.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: StrayCat  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
  D’osservazioni delicate e penetranti
-
ti vorrei
        - come vasto anfiteatro che abbraccia i miei silenzi     
    - d’intelletto libero  
che segue le sue leggi chiarissime;
-d’aspirazione d’arte sul mio corpo
    che osi guardarmi dove saggi odor di sale.
   -E scivolarti vorrei -dove grida l’amore
 --dove mi resti nello sguardo
   -fino a sfilarsi ogni cosa
    -con riguardo arcano   
  quasi pagano e poi cristiano.
  Fino alla sommità
-della nostra similitudine
fatta d’un velo leggerissimo
-sorretto dalle nostre corde tese
  da una fantasia insolita fino essere felici
-come fosse amore eterno
senza pretese.
E se piove ancora
-ti vorrei
   per arrossare il fuoco
- col tuo odore sincero
-la tua fluttuazione intorno
 la mia orlatura- il mio ornamento.
Con la tua proposta
  dal singolare sapore di profanazione
  d’effusione  mista a lacrime
-per incontrarsi poi-nella gloria postuma
nella mia parola voluttuosa:
Quando ti vedrò ancora?



Nessun testo alternativo automatico disponibile.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
sol.jpg
La solitudine è un'insegnante severa, 

mi ha svelato il senso della realtà, 
a contar su me stesso 
e ad affrontare i rischi della società;
a saper piangere nel cuor della notte con umiltà , 
ad aver pazienza e rispetto con chi non ne ha.
Mi ha indicato la strada della verità, 
ad esser sincero e generoso con vera umanità, 
a riconoscere la maschera della falsità 
e a lumeggiar gli spazi immensi dell'oscurità. 
La solitudine mi ha insegnato il vero amore,
a decantar passioni che aiutano a sognare
e a vedere tutto ciò che non sapevo di avere. 
Mi ha insegnato a comprendere, 
ad apprezzar la vicinanza di chi ha voluto restare
e perdonare chi purtroppo non mi ha saputo amare.
La solitudine per chi sa attendere e capire 
diventerà l'unica luce in grado di illuminare
senza mai pretendere né tradire.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

Questo autore ha pubblicato 117 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
tumblr ozahyqnMWb1wckplpo1 500

Il filo che ci unisce

Quel filo simile a una sottile speranza di averti, come in quella spensierata mattina.

Le nostre mani intrecciate ed unite dall’ emozioni provate.

La colazione al bar a mordere lo stesso cornetto, dopo una sera passata a ballare.

Il filo dei ricordi, che ritorna ad una canzone che ascoltavamo insieme.

Mentre tu guidavi ed intanto io ti osservavo , e la cantavo.

Noi passione e musica e tante esperienze, il calcio sì anche quello si guardava.

Poi le risate, le coccole i pomeriggi e le notti a far l’ amore stretti uniti e vicini.

Noi e nulla contava, nulla ci importava ebbri di felicità una coppia splendida.

Tutti ci definivano, così perfetta una fusione totale di anima e intesa.

Una famiglia perfetta, di colpo la botta mi hai detto una notte con un filo di voce non ti amo più

Il vuoto , il gelo tutto mi è passato davanti il nostro matrimonio volevo strozzarti.

Non l’ ho fatto non potevo , eri comunque l’ uomo che amavo.

Il filo ormai si è spezzato quella famiglia , non esiste più ma il legame c’ è nostro figlio.

Ora per favore la parola amore,, per me non esiste più.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 155 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
T'intrecci come foglia
fievole sul mare e cancelli le ore.

E' li che appari come una corda dipinta di cielo
come un canto pieno  di cuore.

Sei quella  luce che occupa lo sguardo
senza proferir parola .
Sei quel  fiore misterioso
mai raccolto che vive la notte .

Peccato che non sei "teatro "
di occhi e di sospiri.  
Ma  viaggi in semplice luna sospesa
quando chiudiamo gli occhi !


Immagine correlata

Foto dal web
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Al cospetto degli olmi,
il sole m'illumina della più eterna delle penombre.
Vita,
gloriosi attimi di pensante attesa,
schiva esistenza quella che mi consola.
Desidero rifuggire ogni amore,
intimorito dalla solitudine a cui esso conduce.
Osservo le farfalle colorare il verde del prato,
come macchie di speranza nella monotonia dei miei giorni,
grida nella tempesta,
tuoni nella notte,
attimi interminabili.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Antonio  

Questo autore ha pubblicato 6 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tic
     Tac
Tic
     Tac

Qui
tutto
si ode

È
il silenzio
che non conosco
più
e ogni cosa
avvolge
in questo
luogo

Poderosi muri
abbraccio
del gigante
e le finestre
occhi
a scrutarti
dentro

Crepita
     s    o     f        f          i            a
respira
il ciocco
acceso
e la canna
tira su
f   u   m   o
che si dilegua
al vento
oggi dolce
leggero
freddo

Tic
     Tac
Tic
     Tac

Insiste
il Tempo
in questa

p  a  u  s  a
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Spumeggia irto il dolore sul vuoto
irriconoscibile sussurra inchiostro d’io
parole morte zampillanti
eterei incanti d’intervallo
dal sé naufrago di quiete e d’appartenenza.
Sfuma ricami notturni l’arrendevolezza
morente esilio al soffitto e dilania
effluvi d’anima assurti alla volta.
-Vedi- un’altra volta il cuscino accoglie l’ombra
la cinge delicata in nervature acquiescenti
abbraccia il riposo del cuore morente.
L’onirico si concede grazia
e corpo dilagante fluisce mare
in un tempo singhiozzante amore. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

448711.jpg
Cosa rimane di noi
se i nostri giorni divergono
e i nostri venti si disciolgono
sparpagliandosi
disperdendo
le sementi che abbiamo curato
e non ci sono nuove fioriture a rallegrarci?

Cosa rimane di noi
se abbiamo chiuso nel bunker
ogni emozione
e se il mio petto giorno dopo giorno
non incamera più
quelle fiammelle accese
atte a far vibrare di passione il mio fiato?

Apro lo scrigno della memoria
per ricordare i momenti di grande felicità
che m’incitano a non mollare mai
spronandomi
a percorrere quei passi miracolosi del cuore
che accorda melodie di magici riflessi
ad imbrigliare la luce di cristallo
che eleva al cielo quel fulgore che illumina
riaccendendo pensieri arditi:
- fiammelle d’infiniti desideri –
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ogni mattina mi immergo in questo immenso mare, chiamato vita
e salendo sulla barca di nome giorno,
isso la bianca vela che si inerpica sull’albero della libertà....
Parto per nuove esplorazioni e strabilianti conoscenze,
ogni giorno navigo, spingendomi oltre,
sospinto dai venti che soffiano, sempre verso altre frontiere.
Questo mare voglio continuare a esplorare
per scoprire cosa c’è oltre quello che la realtà ci dà da vedere,
senza porre limiti alla mia fantasia
che sa farmi vedere mondi veri, che non saranno mai visti dai più.
Una sfida con me stesso, che ripeto ogni alba,
l’accrescere e il saziare, quell’inaudita fame di conoscenza,
che non riesco ad appagare.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Ti sei accorto che le nuvole

non sono mai le stesse?

e queste hanno un colore straordinario:

l’acqua mai ha smesso di credere,

ci vede passare e sparire nel niente

ma non è l’inferno a pesare in faglie segrete.

Ti sei accorto di quanto rimorso

attraversa i deserti?

Laggiù le braccia vuote degli ulivi

e un profumo si spegne

mentre Plutone candido spettro

bisbiglia di ansie e timori

ogni grado. Perfino

le crepe nei muri e le fughe

il lato oscuro della luce

e quanta sete caduta dagli occhi.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.