Tra salvia e margherite
presta le mani all’armonia
atomi appena
in lenimento all’anca del dolore
si attenua
l’ansia velata del giardino
sembra la sera quando
le sorridono gli occhi
gli occhi presi dai rovi
lignee speranze
di luci chiare sperse dentro.
L’ora solare
fa ghirigori stanchi
ma lei addolcisce il verde
viscerale
ne fa mazzetti
talee d’acqua
e aspetta le radici
incredula
di spingere una vita
di là dal buio
-non c’è modo migliore
per dire di sé, come
del primo parto sofferto, ma
nel favore del vento.
Pettirosso
alare adorno di volo sul vento
nudo rizoma di cieli d’anima
innesto di colori su bocci di ginepro
sei levità d’autunno sull’essere
lume di brina di vermiglie vene
tremule piume su filari amoreggianti al sole
legati uno ad uno al ventre d’eco.
Amore,
appari sì arreso al fragile innesto
miracolo cavo d’intimo plesso
tu che sei atto di fede nel pianto silente
l’eterno duale dell’Uno possente.
Minuscole catene strette all’apice
di polsi incisi ai palpiti dell’anima
zampilla la fontana in grani d’acqua
luce che gonfia l’aria come fiori.
Scivola rapido un passo di gonna
croste di ruggine in fughe di porfido
di ieri ancora a lato sul patibolo
saturo d’ami asfalto non si lava.
Vedi il rumore d’ombra farsi vento
che taglia ghiacce lacrime d’inverno
sul piede a piaghe e non si volta più
s’atterra sul pavé danza di stille.
Dentro che stringe il tartaro la frolla
muta del tempo e al sangue sferza il pungolo.
di polsi incisi ai palpiti dell’anima
zampilla la fontana in grani d’acqua
luce che gonfia l’aria come fiori.
Scivola rapido un passo di gonna
croste di ruggine in fughe di porfido
di ieri ancora a lato sul patibolo
saturo d’ami asfalto non si lava.
Vedi il rumore d’ombra farsi vento
che taglia ghiacce lacrime d’inverno
sul piede a piaghe e non si volta più
s’atterra sul pavé danza di stille.
Dentro che stringe il tartaro la frolla
muta del tempo e al sangue sferza il pungolo.

I giovani lo usano per simboleggiare un' unione la nascita di una relazione.
Ci si frequenta , si esce e poi chissà se durerà, è sempre più difficile scambiarsi emozioni vere in questa realtà.
Abbiamo bisogno di calore umano , di stare insieme e vivere la nostra passionalità.
Amori di gioventù, che durano il tempo di una vacanza ma i ragazzi lo vivono intensamente e velocemente.
Il lucchetto è lì ancora intatto , il tempo poi ce lo dirà se questo sentimento durerà.
L' amore è felicità anche in questo autunno che vede quel lucchetto sempre lì cadono le foglie, ma i loro cuori sono uniti dalla loro fedelta'
Non ho più la gioia dentro il cuore,
mi si è spenta con l’ultimo sorriso,
la tristezza me l’ha portata via
e, prendendomi per mano, mi sta
accompagnando nel baratro della solitudine.
Così l’amore muore e io con lui,
ogni volta che gli egoismi individuali,
di chi mi circonda,
uccidono il futuro con l’indifferenza.
In un labirinto fatto di alte mura
è stata rinchiusa la mia speranza,
da cieco la inseguo negli spogli corridoi,
essi non mostrano nessuna effige alla mia anima
che, affranta, si consuma lentamente
come una candela prigioniera su di un altare.
Slego le mie mani dalle preghiere,
non c’è cielo che le accolga tra i martiri della Terra,
regnano solo i tuoni delle armi,
che mietono vittime come i chicchi di grano.
Nell’indifferenza, un uomo muore.
mi si è spenta con l’ultimo sorriso,
la tristezza me l’ha portata via
e, prendendomi per mano, mi sta
accompagnando nel baratro della solitudine.
Così l’amore muore e io con lui,
ogni volta che gli egoismi individuali,
di chi mi circonda,
uccidono il futuro con l’indifferenza.
In un labirinto fatto di alte mura
è stata rinchiusa la mia speranza,
da cieco la inseguo negli spogli corridoi,
essi non mostrano nessuna effige alla mia anima
che, affranta, si consuma lentamente
come una candela prigioniera su di un altare.
Slego le mie mani dalle preghiere,
non c’è cielo che le accolga tra i martiri della Terra,
regnano solo i tuoni delle armi,
che mietono vittime come i chicchi di grano.
Nell’indifferenza, un uomo muore.
Fragore di tuono nel petto,
Sotto bagliori di luce.
Profumo di rosmarino e tiglio,
Erbe forti e odorose
Copriranno l'aroma di rose.
Guariranno il cuore trafitto
Da dardi di fuoco,
E forse crederò sia un gioco,
Così piccolo e sottile
Come acqua raccolta in barile.
Così subdolo e poco innocente
Sperando che la tua anima non mente.
Cercherò le parole
Che a fatica usciranno
Per capire se è solo inganno.
Parero' scudi a protezione
Sul tuo mare di finzione,
Ma di sicuro uscirò
Con la mia anima ferita
Perché è quello
Che sa darmi la vita.
Sotto bagliori di luce.
Profumo di rosmarino e tiglio,
Erbe forti e odorose
Copriranno l'aroma di rose.
Guariranno il cuore trafitto
Da dardi di fuoco,
E forse crederò sia un gioco,
Così piccolo e sottile
Come acqua raccolta in barile.
Così subdolo e poco innocente
Sperando che la tua anima non mente.
Cercherò le parole
Che a fatica usciranno
Per capire se è solo inganno.
Parero' scudi a protezione
Sul tuo mare di finzione,
Ma di sicuro uscirò
Con la mia anima ferita
Perché è quello
Che sa darmi la vita.

L'anima comunica attraverso il silenzio,
ci isola dalla prigione delle parole
e illumina la nostra vera essenza
arrivando dritta al cuore.
C'è qualcosa di grande e puro nel silenzio
che si esprime senza voce né parole...
attraverso il tempo e lo sguardo
ci indica la strada del traguardo.
Tutti prima o poi si ritrovano
nel silenzio di un lungo abbraccio
nel silenzio di un bosco, di un tramonto,
nel silenzio di una vergine, di un bambino,
di un uomo saggio.
Non vi è verità nel chiasso politico della società,
nei messaggi falsi e ossessivi della pubblicità.
Il silenzio inietta dosi di consapevolezza
e con esso si comprendono molte teorie
che nessun libro è in grado di contenere.
È solo in silenzio che si ascolta e si vede
il mistero della vita e della fede.
Pioggia nel nuovo venerdì
nelle nostre vanità
difese dal tempo
santificata visione la tua
che colma il destino
reggia la voce
struggente sentire
nel sangue dei respiri
Bianco il fervore
per un plagio distratto
di un quadro rapito
nei suoni d'istanti
tra oceani e imbrunire
muoviamo passi
distanti a morire !
nelle nostre vanità
difese dal tempo
santificata visione la tua
che colma il destino
reggia la voce
struggente sentire
nel sangue dei respiri
Bianco il fervore
per un plagio distratto
di un quadro rapito
nei suoni d'istanti
tra oceani e imbrunire
muoviamo passi
distanti a morire !
Non è vero che fu creato per primo l’uomo.
No!. Fu fatta inizialmente la donna
e messa lì, in quello spazio vuoto da riempire,
per vedere cosa avrebbe tracciato.
Iniziò con cerchi giallo e luna bianca,
e ombre tratteggiante a terra
un po’ qua e un po’ là.
Poi, passò alle sporgenze per poter penzolare i propri piedi
nell’ aria rinfrescata dal vento.
E continuò con alberi sempreverdi
-per qualche inverno che prima o poi sarebbe giunto.-
Poi versò la sfumatura del cielo.
Fece vagare i primi venti.
E realizzò un mare sempre in prima piano.
Poi dopo tutto questo
si confuse tra arbusti e cespugli.
Nascondendosi in mezzo a erbe sempre in fiori
-In quel tempo le primavere erano sconfinate-
attese il passaggio dell’uomo
-che proprio in quel momento Dio aveva modellato-
per vedere cosa avrebbe fatto.
Da allora non è arrivata ancora una stagione
che non abbia colti di sorpresa quell’attesa.
Questa è la storia dei cieli e della terra e
di come nacquero le poesie d’ amore
Per questo fu fatta prima la donna e poi l’uomo
altrimenti per scrutare la donna
l’uomo avrebbe perso tempo scrivendo
soltanto poesie d’ amore.
.
No!. Fu fatta inizialmente la donna
e messa lì, in quello spazio vuoto da riempire,
per vedere cosa avrebbe tracciato.
Iniziò con cerchi giallo e luna bianca,
e ombre tratteggiante a terra
un po’ qua e un po’ là.
Poi, passò alle sporgenze per poter penzolare i propri piedi
nell’ aria rinfrescata dal vento.
E continuò con alberi sempreverdi
-per qualche inverno che prima o poi sarebbe giunto.-
Poi versò la sfumatura del cielo.
Fece vagare i primi venti.
E realizzò un mare sempre in prima piano.
Poi dopo tutto questo
si confuse tra arbusti e cespugli.
Nascondendosi in mezzo a erbe sempre in fiori
-In quel tempo le primavere erano sconfinate-
attese il passaggio dell’uomo
-che proprio in quel momento Dio aveva modellato-
per vedere cosa avrebbe fatto.
Da allora non è arrivata ancora una stagione
che non abbia colti di sorpresa quell’attesa.
Questa è la storia dei cieli e della terra e
di come nacquero le poesie d’ amore
Per questo fu fatta prima la donna e poi l’uomo
altrimenti per scrutare la donna
l’uomo avrebbe perso tempo scrivendo
soltanto poesie d’ amore.
.
Le stagioni esistono per tagliare gli anni
Un togliersi di piume
-alfabeti narrati...
traghetto d'oltre mare
nel laccare unghia-
Chi sei ad immiserar d'all'alto
ogni nostro affanno?
Chi di pensieri d'opale
intinge i nostri sogni?
Salpano al torrente che affanna anime -esuli-
ombre pigre d'alba e in destini attesi
“ti scordai quel giorno
e il giorno mi morì"
“Ora cerco velluti
fra jeans sdruciti e amari
e d'anima rispondo
d'aver perso parole
Un togliersi di piume
-alfabeti narrati...
traghetto d'oltre mare
nel laccare unghia-
Chi sei ad immiserar d'all'alto
ogni nostro affanno?
Chi di pensieri d'opale
intinge i nostri sogni?
Salpano al torrente che affanna anime -esuli-
ombre pigre d'alba e in destini attesi
“ti scordai quel giorno
e il giorno mi morì"
“Ora cerco velluti
fra jeans sdruciti e amari
e d'anima rispondo
d'aver perso parole
Amicizia,
sentirsi vicino,
oltre ogni distanza.
Amicizia,
leggersi e ritrovarsi,
in una parola,
in un' emozione,
in una lacrima,
in un sorriso.
Amicizia,
sentire un abbraccio
di profonda bellezza e calore.
Amicizia,
trovare quella tenerezza infinita,
attraverso quegli occhi
che ci leggono,
ci capiscono,
ci sorprendono,
donandoci complicità assoluta.
Insieme,
prendersi per mano,
sorridendo a quell' emozione,
donando con semplicità,
il nostro affetto,
la nostra più dolce carezza,
diventando il sole l' uno dell' altro.
sentirsi vicino,
oltre ogni distanza.
Amicizia,
leggersi e ritrovarsi,
in una parola,
in un' emozione,
in una lacrima,
in un sorriso.
Amicizia,
sentire un abbraccio
di profonda bellezza e calore.
Amicizia,
trovare quella tenerezza infinita,
attraverso quegli occhi
che ci leggono,
ci capiscono,
ci sorprendono,
donandoci complicità assoluta.
Insieme,
prendersi per mano,
sorridendo a quell' emozione,
donando con semplicità,
il nostro affetto,
la nostra più dolce carezza,
diventando il sole l' uno dell' altro.
Provate a dire che sono Street Art le comparse pie
e la pancia storpia del topino linciato su via Re David
Nessuno osi discutere l'opportunità delle fondamenta teologiche
- L'aorta di pino sputa vuoto dal tronco, un diavolo in vita.-
Daniele, ladro d'appartamenti previde
di quale evento parlavano le visceri di gru
noi invece, siamo qui ad ascoltare il vangelo della palizzata:
-Vennero i soldati, mescolati alle ruspe, il centurione
un gran baccano che le nuvole appesantirono
ed i balconi tremarono perché il velo di cemento si spezzò
anche la fermata fu vista indietreggiare di qualche istante
per l’accanirsi sulla chioma indivisa, tirata a sorte
Il geometra registrò l’affissione come un imprevisto
senza pensare ad un gesto scritto nel suo DNA
nemmeno lontanamente al figlio di Dio
e la pancia storpia del topino linciato su via Re David
Nessuno osi discutere l'opportunità delle fondamenta teologiche
- L'aorta di pino sputa vuoto dal tronco, un diavolo in vita.-
Daniele, ladro d'appartamenti previde
di quale evento parlavano le visceri di gru
noi invece, siamo qui ad ascoltare il vangelo della palizzata:
-Vennero i soldati, mescolati alle ruspe, il centurione
un gran baccano che le nuvole appesantirono
ed i balconi tremarono perché il velo di cemento si spezzò
anche la fermata fu vista indietreggiare di qualche istante
per l’accanirsi sulla chioma indivisa, tirata a sorte
Il geometra registrò l’affissione come un imprevisto
senza pensare ad un gesto scritto nel suo DNA
nemmeno lontanamente al figlio di Dio













