
Mente straordinaria la tua
che prospetta nuove dimensioni
oltre gli spazi violenti delle incomprensioni.
Il sottile fascino del tuo pensiero
si sottrae dalle fauci del tempo
come una farfalla catturata dal vento,
in continua ricerca dell'essenza,
sorretta dalle fragili ali della speranza.
Mente straordinaria la tua
che esplora nuovi mondi
elucubrando il lungo viaggio dei ricordi
facendo del proprio destino
un maestro di vita da accogliere
con accettazione e spirito combattivo.
Mente straordinaria la tua
che esamina attentamente la mia empatia
creando in noi una perfetta sintonia,
un connubio indissolubile di realtà e fantasia.
2 commenti
Porti con te nelle tasche granelli di polvere
inconsapevolmente li tocchi un’infinità di volte,
impercettibili per le mani
ma s’imprimono degli odori della storia.
Immobile l’osservi, polvere che interrogandoti scruti,
cercandoci dentro i più reconditi segreti,
eventi non scritti, indiscutibili,
nel segnare il passar del tempo.
L’alito non nutre mai l’ansia,
seppur esso sia alimentato dal respiro
e ci si possa scrivere o disegnar sui vetri
brevi momenti della vita,
uno sfogo fatto di pura fantasia
che con uno straccio puoi cancellare.
L’aria che respiri n’è pregna,
infinitesimali particelle di pulviscolo
che danzano in trasparenza con la complicità della luce,
orde che accerchiano il mondo,
anime piene di memoria.
inconsapevolmente li tocchi un’infinità di volte,
impercettibili per le mani
ma s’imprimono degli odori della storia.
Immobile l’osservi, polvere che interrogandoti scruti,
cercandoci dentro i più reconditi segreti,
eventi non scritti, indiscutibili,
nel segnare il passar del tempo.
L’alito non nutre mai l’ansia,
seppur esso sia alimentato dal respiro
e ci si possa scrivere o disegnar sui vetri
brevi momenti della vita,
uno sfogo fatto di pura fantasia
che con uno straccio puoi cancellare.
L’aria che respiri n’è pregna,
infinitesimali particelle di pulviscolo
che danzano in trasparenza con la complicità della luce,
orde che accerchiano il mondo,
anime piene di memoria.

Scivola, la penna mentre lego con lo spago ciò che scrivo.
Fogli e pensieri sparsi, come regali incartatati velocemente.
Il mio amore nasce da qui, dono emozioni che spesso non vengono apprezzate.
La mia personalità è colma di vivacità, ma anche di tristezza.
Intrecci di virgole e puntini, mischiati ad arte annodati e poco complicati.
Non obbligo a leggermi, non sono autrice di libri non riuscirei.
Le mie sensazioni, finiscono su quaderni e biglietti , scrivo quando posso e riesco.
Leggetemi con me ci si diverte, si ride ma anche ci si commuove.
Quel dono è una carezza per dare tepore, ad un cuore freddo.
Oppure un conforto a chi me lo chiede, ecco Anna è così un regalo un dono per le vostre anime , grazie a chi condivide e commenta perché è bello sapere che ricambiate questa passione.
Magmi si diffondono
- Molti!
- Molti!
Nei caffè - negli uffici
Nelle cliniche
E le banche…molte!
Nelle holl degli alberghi
con bambini in ostaggio
In molti!
Ancor di più le case borghesi
-Agitate
Con ben messe travi e grandi terrazzi
Per ritrovarsi -in molti
Lontani
Da magmi e miasmi
D’abitacoli senza nome
D’artigiani senza lavoro
- Ormai chiusi.
- Ormai chiusi.
Nè tetto, nè luce, nè strade.
A onor del vero
Le grida sono acute:
- Questa nuova primavera è strana
Ha nuvole sempreverdi
- Incontri avari
- Tic convulsi
Sorrisi colpevoli -dai tratti rifatti
-Esasperati
Come da alter ego doppio.
Eloquente si- ma senza disputa, o lotta
Mai un intesa nei brevi i mormorii mediocri
-Senza mai nulla consacrare.
Così- a sera
-Dentro le nostre quattro mura
Magmi a dilagare
Magmi a dilagare
-E neanche un gabbiano
Raramente appare.


E tu amico che forse mai lo sei stato
non giudicarmi se da indigente
la vita trascorro.
Dagli errori acceccato
senza raziocinio
mi son fatto trascinare
e perfidìa in me ha albergato.
Gioia rincorrevo
ed esistenza senza affanni
dal Padre lontano
e dal mondo ingabbiato.
La sorte nefanda
ogni sentimento mi ha rubato
e tu gaudente distratto e indifferente
non giudicarmi.
Solitario e povero ora mi ritrovo
ma una sola ricchezza mi appartiene
quella che tu non conosci
"Ricchezza di Spirito"
non giudicarmi se da indigente
la vita trascorro.
Dagli errori acceccato
senza raziocinio
mi son fatto trascinare
e perfidìa in me ha albergato.
Gioia rincorrevo
ed esistenza senza affanni
dal Padre lontano
e dal mondo ingabbiato.
La sorte nefanda
ogni sentimento mi ha rubato
e tu gaudente distratto e indifferente
non giudicarmi.
Solitario e povero ora mi ritrovo
ma una sola ricchezza mi appartiene
quella che tu non conosci
"Ricchezza di Spirito"

Più non odo la tua voce
raccontare amore,
smarrita nel viaggio d’una nuvola,
né i tuoi occhi
guardare tra i miei giorni.
Ho solo i tuoi ricordi,
rincorrersi nel vento,
divenire tangibili
tra le mura della sera.
Ho perso il suono della tua voce,
sebbene le parole tornano,
come le stagioni,
tale a volo allegro di farfalle,
e prima che esse muoiano
al rumore di un giorno d’estate,
le raccoglierò a ricordo,
in ampolla di cristallo.
Qualora di te il cuore mio avrà arsura
a piccoli sorsi lo disseterò.
Avrà un altro tempo il sole
nel paese che parla di vento
e si confonde con il mare
c'è una foschia che consuma
e sparge sui tetti
cristalli di ghiaccio .
cristalli di ghiaccio .
Se guardo fuori
ogni cosa ha il suo riflesso .
A regalarmi i ricordi
A regalarmi i ricordi
gli alberi nudi
con alle radici i silenzi delle foglie.
Sui marciapiedi
Sui marciapiedi
passano i pensieri come ombre.
Qualche voce in lontananza
Qualche voce in lontananza
fa Domenica
questa Domenica.

Foto dal Web
Foto dal Web
Mi volto e osservo.
Cinque brividi di stagione.
Questo rimane
come allora
con la stessa fascia di cometa
le stesse carte da giocare
di pagina bianca rubata al freddo
alla miseria dei giorni incolti
al morir di semi ma
ma ora è miseria
ora è fame e non si attende il bis
-corre vino nel bicchiere aspro d'aceto-
Ed ero donna
ora di più---
e ritorno alla pagina rubata al freddo
alla miseria dei giorni incolti
al morir di semi
e sale, sale la curva
il gelo senza neve
la mano sola all'altra
ed io carezzo un gatto---
Cinque brividi di stagione.
Questo rimane
come allora
con la stessa fascia di cometa
le stesse carte da giocare
di pagina bianca rubata al freddo
alla miseria dei giorni incolti
al morir di semi ma
ma ora è miseria
ora è fame e non si attende il bis
-corre vino nel bicchiere aspro d'aceto-
Ed ero donna
ora di più---
e ritorno alla pagina rubata al freddo
alla miseria dei giorni incolti
al morir di semi
e sale, sale la curva
il gelo senza neve
la mano sola all'altra
ed io carezzo un gatto---
Non è detto che tornino.
L’Albania non è così lontana ma quest’estate molti sono rimasti
tra i vicoli sul mare. Quella con gli occhi viola se n’è andata
che nessuno sapeva il nome slavo
Altri invece non hanno preso confidenza con i pin
E l’Asl non sa cosa fare di tanti acciacchi fuori piano terapeutico
Di una però, il contatto sul WhatsApp ce l’hanno tutti
una specie di 118 ma senza sirena né personale
o qualcuno che ne riconosca la familiarità
Che ci fa tra i cormorani, mi chiedo, col pastrano addosso nel settembre di Bari
Il becco aperto e una voglia inesauribile di immergersi nelle acque del mio porto
Ignoravo chi fosse ma sui pontili, se ben ricordo, c’è sempre stata
Sarà questa la volta buona per chi non torna di lasciarla a terra?
Ah no, quando ha fame chiama sempre chi la serve e rimette in volo
e quello corre in tutta fretta anche dagli oceani più lontani.
L’Albania non è così lontana ma quest’estate molti sono rimasti
tra i vicoli sul mare. Quella con gli occhi viola se n’è andata
che nessuno sapeva il nome slavo
Altri invece non hanno preso confidenza con i pin
E l’Asl non sa cosa fare di tanti acciacchi fuori piano terapeutico
Di una però, il contatto sul WhatsApp ce l’hanno tutti
una specie di 118 ma senza sirena né personale
o qualcuno che ne riconosca la familiarità
Che ci fa tra i cormorani, mi chiedo, col pastrano addosso nel settembre di Bari
Il becco aperto e una voglia inesauribile di immergersi nelle acque del mio porto
Ignoravo chi fosse ma sui pontili, se ben ricordo, c’è sempre stata
Sarà questa la volta buona per chi non torna di lasciarla a terra?
Ah no, quando ha fame chiama sempre chi la serve e rimette in volo
e quello corre in tutta fretta anche dagli oceani più lontani.
Dammi acqua e sarai lacrime,
fuoco e brucerà la tua carne,
crepuscolo figlio prediletto
che s’immola per la madre notte.
Creatura spettrale che compie il rito,
impossessandosi dell’anima di chi
non trova un posto dove andare.
Demone che trova tutti
e senza pietà strazierà le carni.
Simulacro posto sull’ara dell’oblio
che trascina con sé ogni cosa come il vento.
Spada dell’averno intinta di peccati,
strega cinta di una collana di ossa.
Dammi un attimo del tuo tempo
e ti cambierò la vita per l’eternità.
Dio pagano.
fuoco e brucerà la tua carne,
crepuscolo figlio prediletto
che s’immola per la madre notte.
Creatura spettrale che compie il rito,
impossessandosi dell’anima di chi
non trova un posto dove andare.
Demone che trova tutti
e senza pietà strazierà le carni.
Simulacro posto sull’ara dell’oblio
che trascina con sé ogni cosa come il vento.
Spada dell’averno intinta di peccati,
strega cinta di una collana di ossa.
Dammi un attimo del tuo tempo
e ti cambierò la vita per l’eternità.
Dio pagano.
Cerco un sorriso nel mio cuore
apparire serena mentre il cuore lo nega
falsa mentre cammino su ciottoli
che lasciano ferite dolorose
E' per me stessa mi dico,
voglio cancellare in parte il dolore
sentirmi normale, non un automa
che per inerzia procede
in questo labirinto che è la vita
senza un filo di Arianna per uscirne
Ipocrisia inutile parlano gli occhi per me
perso hanno quella luce particolare,
nasce se la serenità veste l'interiorità
se la vita almeno ogni tanto sorride
E la sera vago per casa sfiorando oggetti cari
fotografie che riportano a giorni belli
quando lungo il fiume pescavo con te
o sulla spiaggia di Alassio distesa al sole
la pelle si bruniva e il tuo bacio sapeva di sale
I rimpianti non portano a nulla
giro e rigiro la clessidra
ma non riporta il passato lo so …
tangibile è che senza il tuo amore
ho paura di affrontare
il ponte che mi porta a una riapertura
Tendo la mano e sento il vuoto
ho lavato e rilavato le lenzuola,
il tuo profumo permane
mi lascio cullare da questo miracolo
mi addormento pregando Dio
affinchè possa sognarti ….
apparire serena mentre il cuore lo nega
falsa mentre cammino su ciottoli
che lasciano ferite dolorose
E' per me stessa mi dico,
voglio cancellare in parte il dolore
sentirmi normale, non un automa
che per inerzia procede
in questo labirinto che è la vita
senza un filo di Arianna per uscirne
Ipocrisia inutile parlano gli occhi per me
perso hanno quella luce particolare,
nasce se la serenità veste l'interiorità
se la vita almeno ogni tanto sorride
E la sera vago per casa sfiorando oggetti cari
fotografie che riportano a giorni belli
quando lungo il fiume pescavo con te
o sulla spiaggia di Alassio distesa al sole
la pelle si bruniva e il tuo bacio sapeva di sale
I rimpianti non portano a nulla
giro e rigiro la clessidra
ma non riporta il passato lo so …
tangibile è che senza il tuo amore
ho paura di affrontare
il ponte che mi porta a una riapertura
Tendo la mano e sento il vuoto
ho lavato e rilavato le lenzuola,
il tuo profumo permane
mi lascio cullare da questo miracolo
mi addormento pregando Dio
affinchè possa sognarti ….
“ Sciolti nell’acido”, versione aggiornata
del conte Ugolino al tempo delle cosche.
Zecche fastidiose questi ragazzi
hanno bisogno di tutto: attenzione,
calore, affetto, persino di un padre,
sia pure a singhiozzo. Decisamente troppo
per chi si crede il capo dei capi
sotto copertura e in missione segreta.
C’è alfabeto del male, dalla “ a alla zeta”
da imparare alla scuola dei lupi:
le donne sono puttane col drappo
di castità al collo, anche ladre
e bugiarde, è solo una questione
di tempo, il tradimento tra intrallazzi
e sotterfugi. Specie protette di mosche
d’allontanare con biglietto di sola andata.
Oggi non c'è dannazione!
Via ogni struggimento di cuore.
Esco. Fuori c'è il Sole.
Le strade sono piene di gente.
Voglio esser formica tra tante sorelle,
indaffarate al trasporto di merci alle case.
Voglio fare provviste anch'io di ogni cosa
mi possa servire nel peggio futuro.
Quando starò chiusa
nei meandri della follia
col solo scopo impellente
di fare alla dispensa
ogni sorta di razzia.
Via ogni struggimento di cuore.
Esco. Fuori c'è il Sole.
Le strade sono piene di gente.
Voglio esser formica tra tante sorelle,
indaffarate al trasporto di merci alle case.
Voglio fare provviste anch'io di ogni cosa
mi possa servire nel peggio futuro.
Quando starò chiusa
nei meandri della follia
col solo scopo impellente
di fare alla dispensa
ogni sorta di razzia.
È stato bello e misterioso averti incontrato,
il pensiero di te mi seguiva ovunque
ed io ne ero estasiato.
Mi indicavi la strada con prudenza;
niente e nessuno ci divideva,
neanche la più forte distanza.
Sembravi un'estensione della mia essenza ma
ti vedevo solo con gli occhi della speranza.
Pensavo fosse la tua ombra
ma non era altro che il riflesso della mia anima...
il pensiero di te mi seguiva ovunque
ed io ne ero estasiato.
Mi indicavi la strada con prudenza;
niente e nessuno ci divideva,
neanche la più forte distanza.
Sembravi un'estensione della mia essenza ma
ti vedevo solo con gli occhi della speranza.
Pensavo fosse la tua ombra
ma non era altro che il riflesso della mia anima...











