Pensi che quell'abbraccio non finirà mai.

Ma ti sbagli.
Tutto finisce,
si spezza,
si frammenta.
Colassi su te stesso.

Puoi solo cercare di essere forte, sembrare forte
raccogliere i pezzi e ricostruire,
una corazza probabilmente
perché hai deciso che non vuoi più soffrire
perché non vuoi, perder più.
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Profilo Autore: Tommaso Alongi  

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Ho visto a calendario
imposto non uscire
dice: - idrenev 71 per
gatti in attraversamento
e tutti neri

e scale poggiate
quasi intrecciate
impossibile evitare
di passar sotto

e gli specchi rotti
... a evitarmi

e di sinistra ricordo
sono salito
al pavimento dal lato
sinistro del letto
... e non ho detto disceso

e quell'ago
raccolto per caso
tra tanti di quegli spilli
sì, era uno
ma mi guardava tanto strano

e senza che carnevale fosse,
erano quattro ... vestite di nero
su una Prinz tutta verde,
tua tua tua ... no tua,
di più "'nsu"

e l'ombrello aperto
a constatare prima d'uscire
non fosse rotto

e dopo aver detto a Ornello
di non usare il mio asciugamani,
sebbene m'avesse regalato
quella cravatta solare

e ancora mi chiedo
di quel sale versato
che ci facesse a colazione
con la bottiglia dell'olio
sdraiata al suo fianco
fargli le fusa
e gocciolante a pavimento

e al come ho fatto a poggiare
la michetta a gambe per aria
al ricordo della sera andante
del cappello al letto
inavvertitamente posato

e ci penso, mentre la destra
legata al collo ... rotta
di sinistra prendo il cucchiaio
e giro, giro, giro

e sfogliando sfogliando
è già giunto domani
e mi ha chiesto:

vuoi far questo giro con me,
sono o non sono
più bello di ieri?
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Non ho da raccontarti
null'altro che i miei giorni di sale
a corrodermi l'anima ferita
parvenza d'una finta quiete
in un'amara vita.

Nessun eco che trasudi colore
solo grigio di giornate senza sole.
La parvenza non è che un sipario
dove nascondere il palcoscenico vitale.

Un paravento nasconde il letto del malato
per non dare in pasto a tutti il suo privato.
Fitta nebbia nasconde strade irte
dove non si può fare a meno
di ledersi i ginocchi.
Non si riesce per nessuna ragione
poter respirare aria pulita
a pieni polmoni.

Nessuna eco anche da lontano
riesce a ristorare il cuore umano.
Silenzi grevi, occhiate torve
sono il corollario dei miei giorni
giorni succinti in spregio della vita
che si riflettono
come anelli di catena...
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Profilo Autore: Grace D  

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Imbrigliata nella ragnatela

del tempo

m’aggrappo all’incerto filo

nel sussulto dell’anima.

Tremula canna al vento

ondeggio,

 scheggiando

sicurezze del certo,

scavo amarezze

nell’incerto divenire.

Schermo occhi,

apro una breccia

 nell’intimo tenebroso,

traccio solchi di quiete

impianto bulbi d’attesa,

rassicuranti pensieri

sbocceranno.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Amor dal radiante sorriso e dagli occhi luminosi

che con il levar delle tue vesti funesti il mio cuore,

tanto da divenir il paradiso della mia anima con le tue carni.

Un oceano di emozioni tu, turbinio del sangue,

quando posi le tue mani toccandomi il corpo,

vibra ogni centimetro della pelle come fosse sfiorata da una piuma.

Quanto sapiente amore ci son nei tuoi baci,

miele e aria che addolciscono i nostri interminabili momenti,

averti stretta tra le braccia, scaldi la mia vita come un vulcano.

Profuman del tuo umor le mie labbra tu, elisir di lunga vita,

mi voglio dissetar di te ogni istante, finché sei luna,

morbida come la notte coperta di stelle.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Sillabe di mare

nei tuoi occhi sconfinano

come lacrime d’arabeschi

crocifisse agli spigoli del cielo

e son parole d’arena e ciliegia,

aritmetica d’amore e carezza.

 

Mancherai al respiro del tempo

come viola d’inverno recisa,

come il cullar d’un violino la luna,

ed allora strapperemo in silenzio

il quaderno dei nostri abbracci,

siam matite di stelle cadenti

smarrite nell’oblio dei sentimenti.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Il nulla abita auscultazioni d’io
diviene e nel divenire inganna
domicili antichi d’onnipotenza
Autocoscienza
rivisita con occhi trafitti di delirio
la fuga da se stessa e dall’oblio.
Cosa, chi, dove, come, quando?
-domanda-
ma il nulla risponde all’essere:
“il tuo limite è credere d’essere tempo”.
 
 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Suoni nelle tenebre!

Spalanco gli occhi

e vi s'infrangono ombre.

Nelle ore che sembrano eterne,

cerco spasmodicamente pensieri di luce.

Neutra -seppur mi sembra nemica-

la notte m'avvolge.

E non sente le ansie del cuore

le ire della mente,

il soffocare del pianto

per questa assurda malattia

che chiude ogni persiana

ovunque io mi giro.

E uccide le mie albe;

tutte ad una ad una

fino all'ultimo respiro.
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Profilo Autore: Ibla  

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Infinite volte ancora il sole
morirà e rinascerà in tramonti ed albe
spalmando colori tra cielo e mare
sinfonia di azzurri e gialli dorati
Il vento continuerà ad alitare
facendo danzare i granelli di sabbia,
accarezzando le fronde degli alberi
La pioggia lacrimerà sulla terra
dissetando le zolle dei campi
il grano brillerà di color oro
il verde dei prati sarà più vivo
Arriverà la neve come morbido manto
ricoprirà le cime dei monti
e gli animali potranno dissetarsi
mentre i ruscelli imprigionati
dalla morsa del ghiaccio
riposeranno fino a primavera
E' l'inverno che avanza
abbraccerà la totalità,
muterà lo spettacolo della natura
di una bellezza fredda
donando però calore ai nostri cuori
Porterà il tanto atteso Natale
per chi ha nel cuore l'amore per Dio
ed anche per chi non lo sente,
si vestiranno a festa le città,
di luci e addobbi colorati
Sono emozioni radicate in me da sempre
se pur i capelli sono canuti,
la pelle non ha più la floridezza
degli anni ormai passati, aspetto quel giorno
con quella parte di me ancora bambina,
Non voglio lasciarla andare mai
sotto l'albero addobbato
un regalo simbolico anche per te
                                                                     che nel cielo ascolti il canto soave degli angeli



                                                                         
      
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Una tela vuota, svela l’inerte dell’arte

prima della creazione. E se vedi ciò che è assente

nel gancio della nebbia che ci avvolge,

se la silloge incompiuta resterà tale per sempre

e se per le bolge dell’inferno serve la prenotazione,

perché i posti sono esauriti, allora la finzione

coincide col reale alla data di novembre

di ogni anno. Ora hai visto ciò che stravolge

il passo dell’oca nella dimensione del presente:

l’asso pigliatutto in questo gioco di carte.

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Profilo Autore: mybackpages  

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Quante volte i miei passi di ragazza
Hanno avuto il tuo sguardo
Pallido e lontano.
Tu mi proteggevi benigna.
Sul mio volto un sorriso inaspettato
Nasceva per te.
A volte ti affidavo pensieri
E so che li provavi,
A volte ti parlavo come amica fidata,
A volte ti guardavo muta,
Ma con il cuore ubriaco d'amore.
E tu mi seguivi senza fiatare nel buio solitario.
Lì, lasciavi una stella per rendermi più bella.
O dolce tonda luna,
Respiro su respiro
Mi sei stata sorella.
Ho dimenticato la tua magia nel tempo,
 fatta di raggi e sorrisi,
Carezza per me,
Che porto a spasso la mia vita.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Nella nebbia
Di questa pianura
Intravedo le sagome
Di frettolosi passanti .

Vorrei dire loro
Di fermarsi e far come me .
Farsi bagnare
E sentire nei capelli
L'acqua umida tangibile
Che rinfresca e chiarifica .

E oltre la nebbia
Riveder dei passi
E sentire la voce
Di chi ti ha sempre compresa
E voler che l'eco risuoni lontano
Così che il ritorno
Sia il tuono che apre
Il grigiore .

Chi mai mi amerà
Con lo stesso sapore di acqua e di fumo
Davanti al crepitio del camino
E una mano ad accarezzarmi i capelli ?

La nebbia saprà cullarmi
E Nell'invisibile avrò cura di noi .
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Profilo Autore: Federica Turchi  

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Senti il rumore del tempo che passa
lo sdrucciolio dell attimo perso
e il tonfo pesante dell'ora infinita
che logora i pensieri.
Eppure era solo ieri
che i minuti di una intera vita
rapidi scivolavano tra le tue dita.
Senti come risuona il tempo
e l' eco  degli anni  che ti viene a trovare .
Scivola via il tempo
da un vetro appannato ,
goccia dopo goccia
In una profonda ruga .
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Giornate lunghe come gli abeti secolari 
che non si spogliano mai, 
né con il freddo, né con il caldo, 
non si abbandonano ma aspettano.

Imparano ad apprezzare la bellezza interiore 
che traspare da un volto che da calore. 
Osserva, attende, 
il tempo che regala sogni. 

Il vento spazza via i pensieri, 
viaggia la vita, senza spine, 
senza primavere, solo inverni. 

La vita corre con piccoli momenti diversi 
che insieme faranno il nostro sempre.


Immersi nell’oceano del tempo
attendiamo che la nostra esistenza
prenda forma, divenendo vita.

Questa vita, che ci tiene per mano…
ora stretta, ora lenta,
a volte lasciando la presa diventando
traditrice e bastarda…


E noi come flash, battito di ali,
o alito di vento,
siamo l’infinitamente piccolo
dell’oceano del tempo.
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Profilo Autore: oscis*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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e se ci arrampicassimo come le mani ai fianchi

dritte di freddo, cadenti di noia

come la molla allo stendersi speme

come ampolla a stillare dolcezza




che ne sarebbe dunque del ritto profilo

monco di labbra

cieco di sguardi

muto di mensole e calici ebbranti







Che sarei

io

senza crema d'immagini amorfe

a dare vita ad un pugno di eguali?
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Profilo Autore: Aita Carla  

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