
Mi prendi in braccio mi fai girare, il mio cuore sta per scoppiare.
Sai di spezie di cannella, il tuo profumo è virile e spicca in questa bella foto.
Tu che mi ami ogni giorno di più, io che mi sento sempre più felice e desiderata.
Mi parli sottovoce, mi sussurri dolci parole, io vorrei fermare il tempo.
Rimanere così, con il sole che ci scalda ed i nostri corpi stretti ed uniti.
Quanta gioia in quell' abbraccio , quanti ricordi in questa foto che è il simbolo del nostro amore.
È li ' adagiata in un libro e la guardo ogni giorno , la sfioro e subito rivivo l' emozione delle tue braccia e del tuo ardore.
3 commenti

Storditi dal profumo
intenso delle orchidee
sparse nei vasi per la stanza,
quella sera all'improvviso
l'atmosfera divenne inebriante
e sensuale.
Attratti ed ammaliati
dai nostri occhi
che si bevevano con le pupille accese
sentimmo un desiderio ardente
ed anelante
che ci spinse in un tango appassionato
e malizioso:
ballammo come fossimo in ipnosi...
i nostri corpi s'avvinghiarono follemente
in giravolte e spaccate insinuanti
che accesero i nostri sensi
e ci portarono
ad amarci perdutamente...
Fisso lo sguardo e trasognato il volto, andava:
col mantello sciolto e l’ansimante vento.
Continuava lento e si girò più volte, a stento.
Poi si fermò, scrutò i cespugli, cercò qualcosa,
raccolse: una rosa brunita.
Come un resto di vita, la strinse in palmo,
carezzò con l’altro,
immobile, con gli occhi chiusi.
Sorrise tenero, lo vidi,
dolcemente, a lungo:
forse un ricordo languido e cocente.
Restò, non ressi:
rincasai pensando
e non sentii la furia che ghiacciava,
il vento soffiava.
col mantello sciolto e l’ansimante vento.
Continuava lento e si girò più volte, a stento.
Poi si fermò, scrutò i cespugli, cercò qualcosa,
raccolse: una rosa brunita.
Come un resto di vita, la strinse in palmo,
carezzò con l’altro,
immobile, con gli occhi chiusi.
Sorrise tenero, lo vidi,
dolcemente, a lungo:
forse un ricordo languido e cocente.
Restò, non ressi:
rincasai pensando
e non sentii la furia che ghiacciava,
il vento soffiava.
Ascoltami,
ti chiedo solo di fermarti un attimo
e di dedicarmi un minuto del tuo tempo
per guardarmi negli occhi;
non vedi la notte
che sta per appropriarsi del mio cuore?
E’ forse questo il tuo ultimo regalo
che mi stai per donare prima di partire?
il rumore della solitudine
si sta facendo strada nella mia mente.
Eppur un tempo mi dicesti che ero il tuo peccato,
il tuo eroe
e non ci saremmo mai persi,
perché avresti incatenato le nostro anime insieme
sull’altare dell’amore per l’eternità.
Ora dimmi son stato un folle a crederti
e a lasciarmi imprigionar nella tua tela?
Un’illusione costruita attorno una bugia,
con la quale mi hai rubato i sogni.
Cosa mi rimane di te in questo momento,
di questo viaggio fatto di mille fermate?
Sol l’eco d’un silenzio che si spegne in un addio
e di non poterti più chiamare amore mio.
ti chiedo solo di fermarti un attimo
e di dedicarmi un minuto del tuo tempo
per guardarmi negli occhi;
non vedi la notte
che sta per appropriarsi del mio cuore?
E’ forse questo il tuo ultimo regalo
che mi stai per donare prima di partire?
il rumore della solitudine
si sta facendo strada nella mia mente.
Eppur un tempo mi dicesti che ero il tuo peccato,
il tuo eroe
e non ci saremmo mai persi,
perché avresti incatenato le nostro anime insieme
sull’altare dell’amore per l’eternità.
Ora dimmi son stato un folle a crederti
e a lasciarmi imprigionar nella tua tela?
Un’illusione costruita attorno una bugia,
con la quale mi hai rubato i sogni.
Cosa mi rimane di te in questo momento,
di questo viaggio fatto di mille fermate?
Sol l’eco d’un silenzio che si spegne in un addio
e di non poterti più chiamare amore mio.


Buongiorno, mondo!
Buongiorno, gente!
Buongiorno, anima buona!
Buongiorno anima triste e sofferente!
Buongiorno a chi si alza col piede giusto,
ma anche a chi si alza con quello sbagliato,
buongiorno a chi apre gli occhi e vede il sole,
ma anche a chi il mattino già lo vede nero!
Buongiorno a chi si sente solo,
a chi ha mille pensieri per la mente,
buongiorno a chi è forte e non ha paura,
ma soprattutto a chi è debole e malato!
Buongiorno a chi subisce sempre offese,
a chi nel tempo è stato umiliato,
buongiorno a chi non trama mai vendette,
ma soprattutto a chi ha perdonato!
Buongiorno a chi lotta senza mai fermarsi,
a chi combatte l’odio con l’amore,
buongiorno a chi resiste e non rimane inerme,
a chi, malgrado tutto, non si arrende mai!



Svegliarsi in piena notte
con i propri battiti del cuore,
che come un tamburo suadente
intona il tuo nome,
donandomi come per magia
immenso amore.
Quel nome, il tuo, musica per le mie orecchie
un overdose di gioia per le mie solite tristezze.
È mio solito dire che le parole non sono le cose,
infatti sei gran parte del mio cuore che non riposa...
Batte a ritmo cadente, è molto invadente,
come il vento forte apre le porte in piena notte.
Mille domande e poche risposte risiedono in me
ma l'unica vera certezza sei te.
Ed ecco che mi riaddormento
per metter fine a questo solito tormento...
Il tormento della tua assenza
che solo il tempo e il mio amore
trasformerà in essenza.
Sfuggente amore dolcissimo
che benevoli pensieri inespressi,
nei mondi assopiti arrechi,
intriso di lacrime,
scompigli il gia'previsto
varcando i confini.
Lascia uno spiraglio
per i tuoi figli indegni!
In questo tempo stridente
ove l'effimero sovrasta,
ove la verita' oltraggiata e'
e la morte superba incede,
svela con il tuo immenso splendore,
l'autorevole forza antica,
che impregnera' la Nuova Umanita'.
che benevoli pensieri inespressi,
nei mondi assopiti arrechi,
intriso di lacrime,
scompigli il gia'previsto
varcando i confini.
Lascia uno spiraglio
per i tuoi figli indegni!
In questo tempo stridente
ove l'effimero sovrasta,
ove la verita' oltraggiata e'
e la morte superba incede,
svela con il tuo immenso splendore,
l'autorevole forza antica,
che impregnera' la Nuova Umanita'.
Atomo gremito di tempo
di parola vera- di carne e d'ossa
-luce spavalda come di tocco di biacca.
Pianta dolce di pane
da alato annunzio e promessa
-e come poesia che rimane
i tuoi versi d'amore!
A noi giungi da albe remote
e ci attendi;
a noi ti protendi
preciso e possente
- d'esempio eloquente.
Oh, nucleo immanente
oh, suono essenziale
-Assioma a ricreare!
di parola vera- di carne e d'ossa
-luce spavalda come di tocco di biacca.
Pianta dolce di pane
da alato annunzio e promessa
-e come poesia che rimane
i tuoi versi d'amore!
A noi giungi da albe remote
e ci attendi;
a noi ti protendi
preciso e possente
- d'esempio eloquente.
Oh, nucleo immanente
oh, suono essenziale
-Assioma a ricreare!
Sale aspro il profumo di limone,
A coprire il salmastro.
Strati di blu intenso,
S'alternano sotto la spuma e le onde,
E il rilievo dolce del pendio
Scende a picco sulle sponde,
Tra un fruscio di vento
E il rumore del mare.
L'anima plana e si fonde
Dentro quel acqueo colore,
Si calma, s'intinge.
Senza sole l'aria prende
Un grigio colore,
Ma non toglie l'essenza e il calore,
Che placa lo sguardo.
E nell'effluvio di zagare
Ti affondi.
A coprire il salmastro.
Strati di blu intenso,
S'alternano sotto la spuma e le onde,
E il rilievo dolce del pendio
Scende a picco sulle sponde,
Tra un fruscio di vento
E il rumore del mare.
L'anima plana e si fonde
Dentro quel acqueo colore,
Si calma, s'intinge.
Senza sole l'aria prende
Un grigio colore,
Ma non toglie l'essenza e il calore,
Che placa lo sguardo.
E nell'effluvio di zagare
Ti affondi.
Stele d’oceano stellato,
stelo di nuvola raffermo,
nevicata celeste tratteggio
in questo spiffero d’attimo acceso.
Camicia di marzo abbottona
granai d’ombrelli e rugiada,
lacrima di vento sui prati,
cocci di mare negli occhi rubati.
Zafferano d’aurora sorprende
lineamenti d’infinito terrestre,
cieco viandante è il buio del cielo
ed io son fiore d’anima lucente
fra le piccole dita del presente.
stelo di nuvola raffermo,
nevicata celeste tratteggio
in questo spiffero d’attimo acceso.
Camicia di marzo abbottona
granai d’ombrelli e rugiada,
lacrima di vento sui prati,
cocci di mare negli occhi rubati.
Zafferano d’aurora sorprende
lineamenti d’infinito terrestre,
cieco viandante è il buio del cielo
ed io son fiore d’anima lucente
fra le piccole dita del presente.

L’amore è un prepotente maleducato,
non ti avvisa prima di arrivare!
Non bussa alla tua porta per entrare
e prende sempre tutto senza permesso!
Ma quando vuole sa essere anche educato,
gentile, dolce, laconico o loquace,
come anche insopportabile e sgarbato,
rude, amaro, crudele e assai violento!
Orgoglio e dignità sono valori umani,
radicati in noi sin dalla nascita,
viaggiano fianco a fianco e appaiati,
nessun di loro cede il passo all’altro!
Orgoglio che conservi quel che hai,
da solo tu saresti un egoista ignaro!
Nessuno mai vuol metterti in disparte
ma quando serve tu ti devi far da parte!
Devi lasciare spazio alla dignità umana
che vuol custodire solo quel che sogna e spera!
Forse da sola sarebbe troppo permissiva e pia
ma certo farebbe l’uomo così come si vuol che sia!

Deluso,nauseato
cerco un varco verso il futuro.
Astuto,furbo
non lo sono mai stato
e mi ritrovo solo
con la mano che trema
dipingendo l'ennesimo viaggio.
Alla ricerca di uno sfogo
sfioro la penna...
l'inchiostro della speranza è poco
e senza tregua mi strattona la tristezza.
L'anima inciampa
e il cuor bambino sogna
la realtà è ingrata
odio mostrare il mio vero volto
ingoio lacrime prive di scelta
fingo un sorriso e sospiro...
giorno dopo giorno
anno dopo anno.
A fatica riempio questo foglio
e nel silenzio mi ritrovo...
avvolto dal buio
sempre più solo
in attesa di un miracolo.











