Cuori d'arenaria
le soste frettolose
cannibali pensieri
nelle reti colme di terra
fredda d'azoto
gradi ascendenti
flutti boreali
simbiotici
lanci di fuoco
luci contrastanti
di un grande gioco

Sbriciolano
amori
mal riposti
ingannati dai colori
da parole
spesso fuori posto
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Vorrei non esser a questo mondo nato,
per non soffrire e perdere mai il fiato! 

Ora che al traguardo sono arrivato,
mi pento per averlo contestato! 

Io grido ahimé, ché peccato!
Mi ci ero proprio affezionato!

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Profilo Autore: Giò For  

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                              Accade di sentirti
                           
                           Mite assenza dell’aria
                           
                           Odore di tatto
                           
                           Redimi le rose appassite
                           
                           Eppure è tempo di nebbie



                           
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Quanno nascette 'o sole 'e ffemmene 'e tutte 'e ccittà, 
se vestettene a ffesta, pecchè ognuna s'ô vuleva spusà.
'E ffigliole cchiù giovene se scummigliajene e zzezzelle
e se 'mbellettajene 'o viso cu pagliuzze e stelletelle.
Ce fuje chi appicciaje 'o ffuoco, chi 'mbiancaje 'a luna chiena, 
chi sunaje 'o viulino, chi imitaje 'o canto 'e 'na sirena.
Sulo Rusella era rimasta dint'â n'angolo appartata:
steva dispiaciuta assaje, 'nun era stata 'nvitata.
'A figliola chiagneva, vuleva partecipà pur'essa 'a festa:
accussì cercaje oggette 'e lusso dint'â 'na larga cesta.
Ma 'nun ce steva niente ca se puteva prestà a ll'uso:
Rosa truvaje sulo scarpe rotte e guante cu 'e purtuse.
"Figurammece si 'o sole accussì bello pensa a mme!"
Ripeteva triste e scunsulata riflettenne fra sé e sé.
Però 'nu juorno succedette 'nu fatto assaje curiuso:
'o sole a ll'alba se scetaje triste e 'nu poco addiruso.
A 'nu vacillo, tanta povere d'oro abbascio facette cadè,
a Rusinella se 'mbrillantajene 'e capille e 'o decolletè.
Comm'era bella Rusella tutta ricuperta d'oro!
'O sole vedennola se sentette 'e scuppià 'o core!
Scennette 'ncopp'â a terra, 'a mana e Rusella se vasaje,
pò tutto raggiante dint'â 'na casa 'ncielo s'ha purtaje.
Da allora 'o sole e Rusella fanno ammore mmiezo e stelle:
ogni quatte mise danno vita a cculurate criaturelle.
A vvierno nascene mele, pere, arance, noce 'e limone,
ll'estate schioppene 'e rrose e tutte 'e frutte d'â passione.
'O mese 'e Maggio ll'aucielle 'ntonene cante d'ammore
e Rusella bella, già 'ncurunata riggina, addeventa ciore...

Traduzione

La storia di Rosinella
Quando nacque il sole le donne di tutte le città,
si vestirono a festa, perchè ognuna voleva sposarlo.
Le ragazze più giovani si scoprirono il seno
e si imbellettarono il viso con pagliuzze e stelline.
Ci fu chi accese il fuoco, chi imbiancò la luna piena,
chi suonò il violino, chi imitò il canto di una sirena.
Solo Rosella era rimasta in un angolo appartata,
era molto dispiaciuta: nessuno l'aveva invitata.
La ragazza piangeva: voleva partecipare alla festa,
così cercò oggetti di lusso in una larga cesta. 
Ma non trovò nulla che si adattasse all'uso. 
Rosa trovò solo scarpe e guanti con i buchi.
"Figuriamoci se il sole così bello pensa a me!"
Ripeteva triste e sconsolata, riflettendo fra sé e sé.
Però un giorno accade in fatto assai curioso.
Il sole all'alba si destò triste e un po' adirato. 
Da una bacinella tanta polvere d'oro giù fece cadere,
A Rosinella si imbrillantarono i capelli e il decolletè.
Com'era bella Rosella tutta ricoperta d'oro.
Il sole vedendola si sentì scoppiare il cuore.
Scese sulla terra e la mano di Rosa baciò,
poi tutto raggiante in una casa in cielo la portò.
Da allora il sole e Rosella si amano fra le stelle,
ogni quattro mesi danno vita a colorate criaturelle.
D'inverno nascono mele, pere, arance, noci e limoni,
d'estate sbocciano le rose e tutti i frutti della passione.
Il mese di Maggio gli uccelli intonano canti d'amore
e Rosella bella, già incoronata regina, diventa fiore...
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Fluorescente
come la clorofilla
la tristezza scorre
lungo il fianco
del mattino;
il contorno
storto del fiore
si mostra vulnerabile
alla simmetria del dubbio;
e intanto noi si resta appesi
all’incertezza del tempo
come fa il petalo
con la sua
corolla.
Non è
che sia facile
scomporsi in mille attimi
per accontentarsi di un paio.
Anche se andrà bene lo stesso,
quando il fiore che nutriamo
si aprirà al mondo
come un dolce
timidissimo
pensiero.


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Profilo Autore: Charlie  

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Erano in tre una cometa ha illuminato il loro lungo viaggio, dopo tanta strada finalmente hanno raggiunto quel Bambino tanto atteso e lo hanno venerato e doni preziosi gli hanno portato.

La mirra, l'oro e l' incenso insieme ai pastori lo hanno adorato e dopo averlo pregato, nella loro terra sono ritornati felici e contenti in mezzo a tanti credenti.

I bambini questa notte appendono le calze, sperano di trovarle colme di dolcetti , caramelle e senza carbone quello spetta solo al monello ed è la giusta punizione.

E' l' ultima festa , da lunedì si riprende a studiare, anche a lavorare la vita di tutti i giorni senza più luci e i presepi e gli addobbi dobbiamo conservare.

Un pizzico di nostalgia perchè le feste sono volate via , ma a fine anno di nuovo Natale sarà e tutto ricomincera', mi raccomando bambini questa sera fate i bravi ed andate presto nei vostri letti

Perchè altrimenti la befana non viene a portare i dolcetti , così domani mattina li potete mangiare con i vostri genitori tutti insieme con gioia e tanta allegria nell' ultima giornata da passare in compagnia.
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Profilo Autore: Anna  

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Questo inizio d'inverno
così assolato, disarticolato,
stridente con la storia
avvolgente di sé
lascia un tramonto di mare rosa,
arancio, lambito da onde calme,
celesti, arzigogolate
da una brezza leggera.

Fotocamera sul tripode
aspetto paziente l’attimo
per immortalare ab aeterno
il pescatore canuto,
distratto dall’ombra
di uno scafo che sguscia furtivo.
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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ogni anno cresco più buono
e nessuno se ne accorge,
cambio drasticamente la mia pelle
per indossarne una più lucente
ma il mondo sembra cieco al mio splendore.
Ogni mia fatica cammina come un fantasma,disinvolta,
ogni mio dolore è muto.
Non sono mai stato il tipo 
da eloggiare i propri pregi o piangere per aiuto,
ma per una sola volta
vorrei il mio nome a caratteri fluorescenti su ogni muro.
Stanco di passare inosservato
mi nascondo dietro le pupille dei miei occhi,
l’unico luogo dove sono regista e spettatore
da lì silenziosamente tengo in mano le corde della mia poesia.
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Profilo Autore: lorenzo  

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Si è fatta notte
e giro ancora per la stanza,
fuori regna un’atmosfera irreale,
tutto è ammantato di bianco:
sembra zucchero filato.

I suoni sono attutiti,
i lampioni lambiscono con la loro luce
tutte le cose.

Tra me e me scorrono fiumi di parole
respirando al ritmo del mio sangue
che scorre in palpiti di inquietudini
investendo l’eco del mio canto.

In un’analisi
scevra da schemi e preconcetti,
penso che serva
incastrare tasselli al posto giusto
per avere un’inquadratura di prospettiva
del puzzle della mia esistenza
alzando quel velo che genera ombre
in cui si nascondono distanze d’intenti
che sarà meglio definire.

Aprirò alla calda carezza del sole
nell'attesa che ritorni
la luce che vi fu.
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Profilo Autore: Grace D  

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L'ennesimo tuo addio,
una lacrima si fa lucina di Natale
Mentre le Mura spirano aliti di gelo
L'ennesima ragione dell'incongruenza
e l'inconsistenza delle mie utopie
Che ci facciamo ancora qui, con questa corda?
Con questo cordone ombelicale?
Cade una figlia giù
Gutta l'aria la sua giovinezza
L'ennesimo tuo addio si perde come un'eco
lo useranno in altri luoghi altri amanti
Mentre ogni nostro attrito dissipa il calore
che ci permette di sopravvivere là fuori,

circumnavigati da uno dei tanti, pretenziosi
confini di un infinito in bancarotta
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 545 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Donna che ancora paghi per l’uomo codardo,
diffida sempre di chi ti dice che sei sua!
La vita tua è solamente tua e non di altri,
così come la sua è solamente sua! 

La vita è della persona che Dio l’ha data,
nessuno ha il diritto di usurparla!
L’uomo vile, se uomo si può chiamare,
ancor la strappa per mania del sesso! 

La vita è bene prezioso ed è una sola,
bisogna curarla e stare molto attenti!
Ognuno deve amministrar la sua ma,
troppo spesso questo più non basta! 

La vittima povera, innocente e designata
è sempre la donna che ne paga il prezzo!
Se fossi io il Dio del cielo tanto lontano,
lo bloccherei prima che alzasse la mano!


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Profilo Autore: Giò For  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
la ruga d'espressione
a lato della bocca
quando non ti saluto
con un bacio

il buffetto sostitutivo
alle fossette
delle mie guance
preludio d'una separazione

Serba per me

la carezza sull'avambraccio
leggera d'erba
e di raso
quando mi parli

l'abbraccio dolce
il mormorio da bambino
prima e dopo
l'amore

Serbali per me.

Sai: prediligo
dare il benvenuto
piuttosto che il congedo.

L'irreversibile tenerezza
che non ci condurrà indietro
Serbala per me.
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Profilo Autore: Carla Vercelli  

Questo autore ha pubblicato 41 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


È dal niente che tornerò,

alle origini dove tutto avvenne
dove non ebbi coscienza
dove non avrò coscienza

non con gioia,
ma nemmeno con paura,
il niente è un non luogo,
la mente dorme un sonno eterno,

senza rimpianti né rimorsi,
soltanto pace
parola sconosciuta
da questa parte del niente.
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Profilo Autore: silvano  

Questo autore ha pubblicato 12 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ciao ragazza,
oggi sei qui per prenderti il mio amore.
Credo in te.
Sai potremo andare lontano,
perché ti voglio bene.
Ti ho sempre ammirata,
non morirai mai per la mia anima,
fai parte del mio cuore.
Ehi ragazza sei solare
e quando sei con me mi sento sicuro,
questo l’ho sempre pensato.
Profumata come il tuo nome,
quello d’un fiore.
Abbiamo giocato insieme molte volte sotto le lenzuola,
scoprendo insieme l'amore quand’eravamo ragazzi.
Cavalchiamo la vita
come fossimo un treno in corsa.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Sembra allegro quell’uomo
che invia delle stampe
per l’anno nuovo, l’arte
di amare l’arte, una poesia
che col pretesto
delle sue belle figure
retoriche, fa cadere i bottoni
cattivi dai fiori.

Non si toccano i fiori.
Solo a dirlo viene in mente
la Storia di pulsanti fatidici
e piani a difesa le polveri.
Ai visi in attesa, lui chiede?
di riempire il sereno
fare un giro sul petto
via, all’altra parte del mondo
in un canto palindromo
il mio o il tuo. Il loro che torna.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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