Arrivederci
bei momenti
non butto via nulla
di questo timido
anno
aggrappati al giorno
successivo
sognando tempi
andati
che più non
torneranno.
visionario
disegnero' il mio
futuro
che nel peggiore dei casi
sarà il giorno
prima di quello
migliore.
bei momenti
non butto via nulla
di questo timido
anno
aggrappati al giorno
successivo
sognando tempi
andati
che più non
torneranno.
visionario
disegnero' il mio
futuro
che nel peggiore dei casi
sarà il giorno
prima di quello
migliore.
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Sul tuo nudo corpo
dirottano i miei desideri
nel groviglio di intensi piaceri;
ti sento cavalcar l'onda del mio sesso
ansimante e meravigliosa,
bagnata dal piacere intenso
che permea la tua bocca vogliosa.
Nell'alcova segreta dei nostri abbracci,
sento i miei pensieri inerpicarsi
tra gocce di sudore e gemiti d'amore...
briosi ed eccitati
sento fondere i nostri corpi infuocati.
Sussurri soffocati a fior di labbra
dissetano la brama che insorge
tra effusioni e fantasie proibite...
La mia lingua calda
scivola in ogni fessura del tuo corpo
che penetra nei magici sapori
dei tuoi intimi umori;
sento la mia anima in ecstasy,
la sento perdersi in piena enfasi
mentre guardo il tuo fondoschiena
attudir la smania dei colpi inferti
per appagar l'immane voglia
del mio volerti...
Auguri, luci,
preparazione di una notte magica
che di magico non ha nulla,
non adesso.
Volevo ancora una volta
festeggiare con te,
un ultimo desiderio
ma non è stato possibile.
Il cuore si è spezzato
legami spenti, morti,
sentimenti contrastanti
fra gioia e dolore.
Quanti abbracci non dati...
avrei voluto
guardarti negli occhi
e dirti le parole che solo ora
riesco a scrivere.
Avevo molte cose da dirti,
molto da raccontarti,
anche se
non mi avresti sentita...
so...
che mi avresti ascoltata.
Adesso è tardi
adesso non ci sei più...
vorrei dirti
TI VOGLIO BENE PAPA'.


Occhi,
occhi che ti guardano
e ti sorridono.
Occhi,
occhi complici,
che sono sentimento infinito,
dove poter viaggiare,
viaggiare dentro un' emozione
che scorre dolcemente
come una carezza.
Si fanno guardare,
si fanno scoprire,
assieme alla tua tenerezza interiore,
come un caldo sole,
dentro un bellissimo
e meraviglioso tramonto
che dipinge l' orizzonte
di dolcezza!
occhi che ti guardano
e ti sorridono.
Occhi,
occhi complici,
che sono sentimento infinito,
dove poter viaggiare,
viaggiare dentro un' emozione
che scorre dolcemente
come una carezza.
Si fanno guardare,
si fanno scoprire,
assieme alla tua tenerezza interiore,
come un caldo sole,
dentro un bellissimo
e meraviglioso tramonto
che dipinge l' orizzonte
di dolcezza!
Quando salii gli scaloni
con la romanticissima idea
di buttarmi dalla rupe
vestito da Peter Pan
"te lo immagini un peter pan invecchiato
sfracellato tra gli scogli? Non è triste e bellissimo?"
c'era una di quelle musiche natalizie
non ricordo
se era il tu scendi dalle stelle
suonato live
ricordo che ci stava uno di quei cieli
che quando spalancai le braccia
come V sotto la pioggia
al di sopra del porto di Agropoli
stavo quasi svenendo di malinconia
A Natale 2006
stavo zitto
per tutto il cenone
che mia cugina Laura
si preoccupò per me
spalancai le braccia
dicevo
e sotto quel cielo
poteva accadere tutta
l'Apocalisse dei vangeli
e il destino si spalancò davanti
e potevo vedere Independence Day
e se passava una farfalla dei lumi
o babbo natale in volo
non sarebbe cambiato molto
A Natale 2006 scrissi una poesia
che augurava morte e dolore
all'umanità
e se fosse passata una cometa
e se avessi potuto esprimere un desiderio
ci sarebbe caduta addosso
spruzzata tra le guance
da quell'umanità
come lo spumante
alla mezzanotte
del loro mondo parallelo
mentre GP mi chiamava a casa e offese mio padre per errore
avevo spento il cellulare
e mi cercava di corsa per le strade
per riempirmi di pugni
"piccolo poetucolo del cazzo
io ti ammazzo" e altre cose così disse a mio padre
ma non ci beccammo
noi stupidi piccoli geniali poeti
non eravamo che flut difettati
crepati già
al primo brindisi
o al suono magico di quei vecchi messaggi
dei vecchi cellulari
che solo a sentirli
era insieme un film d'amore
e una chiamata in guerra
cin cin Amico
con la romanticissima idea
di buttarmi dalla rupe
vestito da Peter Pan
"te lo immagini un peter pan invecchiato
sfracellato tra gli scogli? Non è triste e bellissimo?"
c'era una di quelle musiche natalizie
non ricordo
se era il tu scendi dalle stelle
suonato live
ricordo che ci stava uno di quei cieli
che quando spalancai le braccia
come V sotto la pioggia
al di sopra del porto di Agropoli
stavo quasi svenendo di malinconia
A Natale 2006
stavo zitto
per tutto il cenone
che mia cugina Laura
si preoccupò per me
spalancai le braccia
dicevo
e sotto quel cielo
poteva accadere tutta
l'Apocalisse dei vangeli
e il destino si spalancò davanti
e potevo vedere Independence Day
e se passava una farfalla dei lumi
o babbo natale in volo
non sarebbe cambiato molto
A Natale 2006 scrissi una poesia
che augurava morte e dolore
all'umanità
e se fosse passata una cometa
e se avessi potuto esprimere un desiderio
ci sarebbe caduta addosso
spruzzata tra le guance
da quell'umanità
come lo spumante
alla mezzanotte
del loro mondo parallelo
mentre GP mi chiamava a casa e offese mio padre per errore
avevo spento il cellulare
e mi cercava di corsa per le strade
per riempirmi di pugni
"piccolo poetucolo del cazzo
io ti ammazzo" e altre cose così disse a mio padre
ma non ci beccammo
noi stupidi piccoli geniali poeti
non eravamo che flut difettati
crepati già
al primo brindisi
o al suono magico di quei vecchi messaggi
dei vecchi cellulari
che solo a sentirli
era insieme un film d'amore
e una chiamata in guerra
cin cin Amico

E' bella ,soffice e candida, una bimba ci gioca invita la mamma a correre con lei, vieni sorridi e fammi una foto poi salta e corre , la neve è lì stai attenta tesoro , sì mamma lasciami guardare la neve prima che diventi ghiaccio. Sì amore mio , adesso vieni è pronta la cioccolata, va bene arrivo e la mamma le porge la tazza. Ora scotta aspetto la lascio raffreddare, ha ricominciato a nevicare guarda mamma quanti bei fiocchi, sì tesoro mio ma ora vieni in cucina e la bambina sorride . Mamma è buona grazie tu sei la mia regina, la mamma risponde anche tu sei la mia fatina. Mamma domani torniamo a giocare? Sì tesoro, domani la neve torneremo a guardare. Mi darai una mano ? Voglio costruire un pupazzo, certo ti aiutero' la neve per te raccogliero'.
Come naufragio di stelle
ci consegneremo al mondo,
aritmiche acrobazie di storie colluse,
scalpello di mare sulle ferite dischiuse.
Grido d’anima si spegne,
riverenza d’amore sorseggia
metafora alcolica di luna nascente
ed una cattedrale d’inchiostro
danza come piume temporalesche
lungo la bocca del cuor dei giorni.
Il silenzio strattona d’immenso
un banchetto di nuvole rosa
ed un crepuscolo d’atmosfera
orchestra l’alfabeto del tempo:
brilla nudità riflessa
di un bucaneve a primavera
in questa nevicata d’orizzonte,
scintilla di ghiaccio a primavera.
ci consegneremo al mondo,
aritmiche acrobazie di storie colluse,
scalpello di mare sulle ferite dischiuse.
Grido d’anima si spegne,
riverenza d’amore sorseggia
metafora alcolica di luna nascente
ed una cattedrale d’inchiostro
danza come piume temporalesche
lungo la bocca del cuor dei giorni.
Il silenzio strattona d’immenso
un banchetto di nuvole rosa
ed un crepuscolo d’atmosfera
orchestra l’alfabeto del tempo:
brilla nudità riflessa
di un bucaneve a primavera
in questa nevicata d’orizzonte,
scintilla di ghiaccio a primavera.
Un altro giorno è passato,
un altro anno se ne andato,
senza portare nulla di nuovo.
Dovrei trovare
la forza
di ricominciare.
Vorrei ritrovare
il desiderio
l'emozione che faceva battere il cuore.
Il sogno fatto milioni di volte
ma che non ha mai preso vita
si è consumato come una candela.
Vivendo in un sogno
risplendendo
di una luce finta.
Mentre un'altra notte trascorre
ed io resto da sola,
a sognarti.
Sei andato via
è il mio sogno
si è infranto.
Mi sveglio ogni giorno con la stessa domanda
era un sogno scivolato via
oppure era realtà ?

Chi sei? perchè mi segui? Vieni fuori!
Perchè mi tormenti? Cosa vuoi?
Mi opprimi, mi soffochi, sto male!
Perchè ti nascondi? Sei omo o animale?
Risposemi:
Non omo né animale, non ho corpo ne materia,
posso pesare ma anch'esser leggera,
posso parlare ed anche tacere,
tu mi senti ma non mi puoi vedere.
Io ho il potere di avvertire,
i fatti del presente e del futuro!
Io ho il potere di comprendere,
di valutare e di vedere tutto!
Nel linguaggio tuo più comune,
io sono giudice morale del tuo agire,
io sono in te per poi suggerire,
il modo giusto senza mai soffrire.
Io sono guida al tuo comportamento,
io cancello ogni dolore e turbamento,
non sono tua tortura e ne invadenza,
io sono quella che chiami coscienza.
Tanti a gridare di libertà
senza essere schiavi del tempo,
resta speranza che poi
prigionieri di libertà non si divenga.
Statico, di movimento assente
come statua ... una fiaccola
che dovrebbe fare luce
una data e non un codice,
quella del tempo esatto
in cui l'idolo si è fermato
giorno, mese e anno
il valore resta ... a gradimento:
libertà col suo condimento.
Il morso ad una mela
di uno due dieci cento ... mille,
ma non per tutti
ne servirebbero molte altre
oppure la mela di Dio
la mela d'amore, quella
che si ricrea nell'immediato
sempre pronta, anche
per un morso ancora.
senza essere schiavi del tempo,
resta speranza che poi
prigionieri di libertà non si divenga.
Statico, di movimento assente
come statua ... una fiaccola
che dovrebbe fare luce
una data e non un codice,
quella del tempo esatto
in cui l'idolo si è fermato
giorno, mese e anno
il valore resta ... a gradimento:
libertà col suo condimento.
Il morso ad una mela
di uno due dieci cento ... mille,
ma non per tutti
ne servirebbero molte altre
oppure la mela di Dio
la mela d'amore, quella
che si ricrea nell'immediato
sempre pronta, anche
per un morso ancora.
Un anno sta per finire lasciandoci senza divenire,
a un giovane anno che viene accolto
tra luci e molto frastuono.
Anche a te che stai per finire ti è stata fatta
una roboante accoglienza,
con mille auguri e molti auspici
sei stato vezzeggiato, ma ora che ci stai per lasciare,
ci saranno quelli che ti vorranno ricordare,
ma molti non ti rimpiangeranno
ma ti vorranno solo dimenticare.
a un giovane anno che viene accolto
tra luci e molto frastuono.
Anche a te che stai per finire ti è stata fatta
una roboante accoglienza,
con mille auguri e molti auspici
sei stato vezzeggiato, ma ora che ci stai per lasciare,
ci saranno quelli che ti vorranno ricordare,
ma molti non ti rimpiangeranno
ma ti vorranno solo dimenticare.
Sotto il vestito, l'intimo rosso
che assomigli ai tuoi capelli.
Il tanga con il filo poco teso
ch'io possa giocarci in centro
con la lingua e con i denti.
Prima di mangiarci e berci
meglio un antipasto breve
con lo spumante fresco
quello delle nostre terre.
Ti raccomando non scordare
di portare tre o quattro poesie.
Ascoltarle durante, m'affami
doppiamente sapendo che son tue.
Ti sveglierò il primo gennaio
del duemiladiciotto con un bacio.
Sarà pomeriggio inoltrato.
che assomigli ai tuoi capelli.
Il tanga con il filo poco teso
ch'io possa giocarci in centro
con la lingua e con i denti.
Prima di mangiarci e berci
meglio un antipasto breve
con lo spumante fresco
quello delle nostre terre.
Ti raccomando non scordare
di portare tre o quattro poesie.
Ascoltarle durante, m'affami
doppiamente sapendo che son tue.
Ti sveglierò il primo gennaio
del duemiladiciotto con un bacio.
Sarà pomeriggio inoltrato.

Osservavo attentamente
quel tuo distacco emotivo
con senso di tristezza e mistero.
Percepivo a distanza gli sbalzi d’umore
senza motivo e pieni di rancore,
ed io semplicemente non capivo, non capivo...
Esser felice o amata
per te sembrava quasi un rischio, un’agonia,
a volte eri sola anche in compagnia;
oscillavi tra rabbia e depressione
mettendo a dura prova la più sana comprensione.
Un inferno di rosse fiamme la tua indifferenza,
che nel cercar di accogliere
mi ha ustionato l’anima e la pazienza.
Sottovoce mi dicesti:
"Mi sembra di impazzire,
di vivere un vuoto senza fine.
Ho paura di perdermi, di perderti,
mi vedo affascinante e spaventosa...
raramente mi capisco,
non sempre mi riconosco".
Del tuo triste passato è ancor presente
quel senso di frustrazione che domina la mente
e avverto in te quei mille perché
di riconoscere la realtà per quel che non è.
Il tuo estenuante desiderio
di esser finalmente libera
ti rese schiava e priva di ogni emozione vera.
Attrice e vittima di un film in serie,
croce e delizia delle tue stesse macerie,
nel ruolo di una stella che continua a collassare
generando intorno a se luce e distruzione.
Penso, ad esempio,
alla ruggine sulla catena,
ad un lamento nella notte
Penso alla spiaggia
al suono di un tamburo,
al domani uguale all'oggi
Penso ad un suo raro sorriso,
alla nutella mangiata di notte
ad un viaggio che non farò
Penso a ciò che vedo sui muri,
a quel che era,
a ciò che non ci sarà
Penso al non pensare,
ad un foglio bianco,
alla camicia sgualcita
Penso ai perchè,
alle occasioni perdute,
ad ogni giorno non vissuto
Penso confusamente,
non riesco a smettere,
e intanto si fa l'alba
alla ruggine sulla catena,
ad un lamento nella notte
Penso alla spiaggia
al suono di un tamburo,
al domani uguale all'oggi
Penso ad un suo raro sorriso,
alla nutella mangiata di notte
ad un viaggio che non farò
Penso a ciò che vedo sui muri,
a quel che era,
a ciò che non ci sarà
Penso al non pensare,
ad un foglio bianco,
alla camicia sgualcita
Penso ai perchè,
alle occasioni perdute,
ad ogni giorno non vissuto
Penso confusamente,
non riesco a smettere,
e intanto si fa l'alba










