"Non credo alle religioni,
ma considera questo:
io non esisto 
ma tu di me hai bisogno",
mi disse una sera
la mia amica immaginaria.

Ammissione e frantumazione 
dell'universo stesso.

"Mi dai la caccia,
come un cavallo in seguirebbe una carota
legata ad un filo
incollato ad un'asticella fissata al suo garrese".

" Comprò metti e contamini
ciò che ami".

Morii. Eppure rimasi vivo.
La contraddii.
Solo per diffondere la mia verità
come un vangelo.

Pensai:
tanto vale credere
di fare la cosa giusta,
e in nient'altro.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Guardami con i tuoi 
oscuri tormenti,
e spingi il fuoco su di me
sempre più.
La tua bocca maliziosa,
spettacolo d' eros infinito,
mi circonda e mi cattura,
facendomi diventare prigioniera
dei tuoi sensi.
Piango lacrime infuocate,
bruciando la tua pelle,
bruciando i tuoi pensieri
come bricioli di carta,
dentro un caminetto 
in un giorno d' inverno.
Urlo e libero come un fiume, 
la mia passione,
e come un' onda intensa
ti ammalio,
facendoti venire le vertigini.
Il tuo corpo
diventa la mia spiaggia 
dove perdersi e cercare
quel dolce tesoro di miele.
Le tue mani perfette,
il mio pianoforte
dove suonare
la nostra melodia preferita,
ascoltando i nostri sospiri 
che cercano tregua, 
dentro caldi abbracci.
Complici e affamati
di graffi e baci turbolenti,
scoppiamo come vulcani,
trovandoci dentro una tempesta.
Bocca contro bocca,
mano contro mano,
pronti a cercare di nuovo
quel brivido folle,
dentro un mare che ci spettina
e ci rende dannati 
e complici d' appartenersi.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Il mezzo di trasporto e di comunicazione
più economico e più sicuro,
senza il bisogno di manutenzione e che,
tra l'altro, ci è stato anche regalato, 

è la SPERANZA!
Non ha bisogno di ruote per camminare
e non consuma carburanti,
eppure si trova e va ovunque vogliamo!

E' tanto grande da poter ospitare
tutti coloro i quali vogliono salirci
e non ha limiti di capacità
anche se non ha posti a sedere!

Fa salire e scendere,
ogni genere di essere vivente,
che sia umano, animale, assassino,
caritatevole, buono o cattivo, 

bianco o nero, senza far domande,
senza chiedere spiegazioni!
Può portarci dove vogliamo,
dentro o fuori dal cielo, dalla terra, dal mare 

ed anche dagli abissi più profondi,
dalla disperazione, dal dolore, dalla fame,
dal suicidio, qualunque sia la distanza, il costo!
L'unico requisito che pretende e che bisogna avere 

è la volontà di volercisi aggrappare!
La SPERANZA è attesa ma è anche vita, salvezza
e tutti, nessuno escluso,
abbiamo la necessità, il diritto, 

il dovere ed il bisogno di non perderla!
La SPERANZA ci fa ragionare 
e non ci fa agire d'istinto,
è l'unico modo di uscire da vicoli ciechi, 

dalla perdizione, dalle tentazioni, dai vizi, dal terrore e,
con tutte le nostre forze, non dobbiamo perderla
perché, questo mezzo prezioso che Dio ci ha regalato,
è l'unico modo di trovare la via per continuare a vivere!

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Profilo Autore: Giò For  

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Ho guardato in faccia la morte
mentre voleva rubarmi alla vita,
ho pianto guardando il buio
nel momento in cui mi voleva portare con sé.
Maledetta malattia,
continui a giocare con lo spirito
per poterti portare via l’allegria.
Lacrime lascio cadere su di uno specchio,
dove rifletto e lotto contro la voglia di perdere
e di lasciarmi vincere dal male.
Ma se ascolto la speranza e l’amore,
mi faranno vincere ogni dolore,
darò retta alla mia anima che parla al cuore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
 A taccuino chiuso il destino
imbevuto riverbero d’arcano
posta in gioco librante molo
l’infantile desio d’unisono
dipinto puro sospeso al sono.
Ecco ch’ebbe incredulo invero
sospirato lume il mero sentiero
fino a giunger stasi di china
l’eco al fato sin in fauci riarse
schianto silente e matto
stretto al voluttuoso incastro
Lembo dal delicato piano
il cuore alleva il pegno
sulla punta  passi in fiato
ridotti nugolo di maroso cielo.
Delicato l’alare gioco, fuoco
d’assolo incalza il volo
arride chi inseguito l’invito
tesse versi su gladioli muti
cedendo il passo a vecchi sentieri
trattenuti ai piedi di danzanti guadi
Invero sconfitto il fragile incesto
ritrovo l’opulenza al flusso
abbraccio l’ultimo capoverso
fuggitivo morso di ritorno
cadenzato inno ripetuto e snello.
Ora oso gesto senza nulla al caso
oso innesto soave di metamorfosi
rintano l’anima al materno stelo
abbraccio al dio il figlio cielo
così l’ amor mio con te accanto
innocente, consegnato inverno
ad esser miracolo di primavera
sogno viatico d’estrosa cura.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Il buio cade
e sul mondo sospesa -
la luna culla
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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47603.jpg
Prima dell’alba
respirerò l’ebbrezza
della valle dei morti,
abiterò nell’eterna casa
dove tutto tace e riposa
su lunghe distese di fiori rosa.
Lì, qualcuno mi aspetta
dove il silenzio amplifica
l’urlo del corpo che si sacrifica.
Vi giungerò in pace
e con animo forte
e sfiderò l’inganno della sorte
valicando in volo
il tempio della morte...
dove il corpo muore
e l’anima vive di eterno amore.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

Questo autore ha pubblicato 117 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ad andar bene ogni giorno
deve passare come fosse l'ultimo
ma ... in armonia col prossimo.

Io nel frattempo mi strofino
al verseggiatore e viaggio col tempo
smusso angoli e carattere affino,

vorrei imparare anche a creare
per annaffiarvi di fantasia,
senza pensiate d'esser solo fiori

ma per spostarvi anima e mente
e non solo verso oriente.

Intanto scavo la roccia, spero
nella nicchia 
che ripari dal vento

che grave soffierà il suo tormento
irrisolto 
da qualche millennio

e ci sarà bisogno di un tetto
o ... di base d'appoggio.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sotto l'albero
germogliano radici
-la  neve tace 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sulle code di labbra tue vorrei svegliarmi
Nei palmi assenti
nelle voglie d'immenso ardire
all'assopirsi di pallidi sguardi al lume

alla voglia di neve che d'inverno sempre appare
sulle fronde verdi del mio viso e
costruendomi una luce
parlo
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Assurda paura e meraviglia
per il desueto compagno di viaggio
in questo tempo asfittico
dove chi urla più forte ha più ragione,
dove senza vergogna
si applaude a un funerale,
si spara musica per non sentirci soli,
e dai televisori sempre accesi
milioni di parole senza senso.

Assordante appare il vuoto
che faccio dentro me
quando sento che l’anima
- qualunque cosa sia –
si connette nel silenzio
al mondo intero.
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
fotocasacollina club
"Colline" giancarlogravili@paints



Tornavo nella mia casa sulle colline,

le umide note delle pietre s'arrampicavano
sui muri della vecchia chiesa.
Un volo radente di verdastri siepi
arginava il vuoto della sua assenza.
Mary aveva un sogno e occhi smeraldo.
Un sogno scritto sul messale posato in terra.
L'ombra del serale cielo
appariva nel lucore del mio vagare.
La campagna accoglieva i passi solitari
e l'esistenza interiore del mio incedere.
Occhi accennati e capelli sciolti
erano il serto fiorito che dolcemente
s'appoggiava sul suo volto.
Le labbra sussurravano parole dimenticate
e la mia mano s'accompagnava al migrare dei ricordi.
Una porta attendeva le ansie.
Abbandonai la vanità su un'improvvisata sedia,
lodai il mio Dio e sognai negli occhi di Mary.
Sognai tanto che non raggiunsi mai la mia casa in collina.
Rimasi immagine riflessa del mio perduto chiamare,
fra muschi e violette cercai chi non c'è.
Cercai il mio Dio.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Travolto dall’onda del mistero,
viaggia inerme e solitario
l’eco ribelle del mio pensiero.
Cavalca l’onda del tempo
sopra oceani di stelle
verso inesplorati sentieri.
Sosta nel tetro buio,
barcolla, ansima, osserva
e si ripete all’infinito universo...
Eco di parole mai dimenticate,
una nenia di rimpianto abbandonarsi
al rosso vermiglio del tramonto.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Quanno ll'emozione volene pe coppa 'e spartite,
te sonene canzone appassiunate e chiene 'e vita.
Spalanchene ll'uocchie quanno te vedene suspirà,
tenene 'e rrecchie aperte quanno te sentene parlà.

J' ê faccio addivintà poesie, n'ato scrive canzone:
ma ce vo' pacienza quanno se tratta cu ll'emozione!
Però nne vale sempe 'a pena a ll'ê ccultivà.
Si ll'arracque crescene: ma s'hanna sapè piglià!

So' cristalle delicate ca vanne trattate cu dolcezza:
se ponno pure offennere si 'nun hanno carezze.
S'hanna sfiorà chiano cu 'e mmane, cu 'e ddete:
'nun s'hanna maje annasconnere mmiez'ê pprete.

Quanno può, cunfuortele: cantele 'na ninna nanna.
Cunfuortele sempe, si 'nun vuò ca se nne vanno.
Ogni tanto o spisso, quanno te piglia 'a fantasia,
appuojele 'ncopp'ô core e falle addeventà poesie...
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Eppure io non trovo una parola,
un lessema esaurientemente esplicativo
del mio stato d’animo attuale,
appellativo attribuito a me o a chicchessia
forse un po’ troppo originale:
AMOR–ALE.

E già la desinenza danza,
vola se è plurale.
Poi, non indica un’assenza,
passività o indifferenza la A iniziale,
ma racchiude la parola,
così unita e divisa,
tutto un mondo
grandioso o piccolino
da fare insieme uno swing
un dipinto
un libro
o, di meglio,
un bambino.


Con titolo
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Profilo Autore: Carla Vercelli  

Questo autore ha pubblicato 41 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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