
Esperto tocco di colore un po' sfumato
nel fermo immagine tranquillo a dismisura,
di punti luce, calmo, e di riflessi
fusi tra mare cielo ed orizzonte.
Esperto come il provvido nocchiere,
sicuro come il legno dello scafo
al quale affidi ad occhi chiusi il cuore
nel tuo viaggio incontro all'infinito.

Amami con tutta la tua foga, tra le tue braccia voglio rimanere in questa notte di piacere anelante e pulsante. Ci abbandoniamo alla nostra fantasia tra baci e mani che si intrecciano , oltre il desiderio piu' impellente quello che il nostro cuore sente . Sei il mio sogno attendo solo di essere tua tra tratteggi di miele , questa è la nostra notte per amarci follemente con ogni cellula ora contano solo i nostri cuori impazziti . Quando mi possiedi divento sangue e carne che si uniscono nella stanza in cui l'eco dell' amore è lo scrigno dell' ardore vissuto e agognato in quel letto in cui non c' è peccato.
solo se sorrido;
è quando stringo la mia mente intorno a pensieri più oscuri
che vorrei però essere di più capito
ma in questo caso è come se indossassi un repellente
che mi impedisce di comunicare
o che allontana da me chiunque sia presente.
I miei amici hanno bisogno di un me più felice
ma non li biasimo,ne ho bisogno anche io.
Ad ogni mia parola sembra quasi più piacevole il silenzio,
quando parlo di come mi sento
e ad ogni mio risveglio provo ad alzarmi ma quasi mi pento
di non essere morto durante di un sogno:
il finale perfetto.
Vento……
Arco teso e tu freccia scoccata…..
Centro!!!! Ora che fare?
Integrarsi al pagliere delle possibilità……
Acqua, fluire nell’infinitamente piccolo e trovare l’infinitamente grande……
Più tardi coglierò il frutto
Assestato e maturo dal temporale istante che fraziona l’eterno andare e venire……
Oso senza freno, marcio senza meta
E certo sicuro di trovarmici inesorabilmente….
Trasportato dal vento dell’intuito
Dall’amore per la vita
Dalla quiete del lago
Della mia ineffabile coscienza.

Suadente profumo di sesso
nell’alcova del possesso,
carezze sinuose
e parole soffuse...
S’abbiglia il mio desio
nell’ardor dell’istinto,
occhi e spirito diletto
dinanzi al tuo corpo.
Dal tuo seno un baglior di vita
e sboccia la mia essenza
come un fior di luce;
sciolgo la mia speme
nell’intesa degli sguardi,
espando la coscienza
e riscopro la libido
con rinnovata innocenza.
È appena tutto
un cogliersi carene
tra due steli che incurvano
per mani scompigliate per arruffati solchi
le schiuse d’umido negli esodi
magnifici di cellule - ai calici
sfiora una luce d’acqua
da schegge spettinata, piove
ogni neve-sciolta-poesia, mi scopro
d’intorno a te come giardino
visto dall’alto color magenta
che non s’intende di botanica.

Su una rosa mi adagio, ne annuso il profumo che mi inebria e mi avvolge.
Una nuova passione ho ritrovato, mi rende ancora più irriverente e mi completa follemente.
Il rosso è il mio colore, ho un' anima cangiante e danzante tra amori da dimenticare e nuove passioni da provare.
Sì sono una donna audace, sempre più vivace mi sento anche spinosa .
La rosa mi ha dato una nuova sensualità, ho ritrovato la mia femminilità.
Adesso mi sento ancora più virtuosa , mi adagio su quella rosa per me molto preziosa.
Ce sta chi 'a tene grossa, chi leggiera e piccerella
e chi se porta appriesso sulamente 'na crucella.
J' 'a voglio purtà 'a crocia, pure 'a curona cu 'e spine,
ma 'nun fosse meglio si fosse 'ntagliata cchiù fine?
'Nun è ca avessa essere secca comme a 'nu pilo,
ma 'nun fosse meglio si pesasse sulo 'nu chilo?
J' penso ca s'avessa apprimma vedè si calza bona
e po' cu ccalma, se regolasse a ssiconda d'â perzona.
'Nsomma, avessa essere 'nu tanto chiù accunciulella.
'No 'na crocia 'ngumbrante e grossa: 'na crucella.
J' crero ca m'ha purtasse cu maggiore soddisfazione,
si 'nun m'avessa trascinà appriesso 'nu crucione.
Cammenasse allera: senza ghienne a pestà calle
e cu pacienza me purtasse 'a croce 'ncopp'ê sspalle.
Avevo vent’anni suppergiù,
pochi eran i ricordi,
di quei passati giorni
fulcro della gioventù.
Una madre e un padre,
la casa, le scuole,
le molte cose da imparare,
crescere era un mestiere.
Gli amici
e con loro giocare,
ridere e correre a perdifiato,
quattro calci a un pallone.
Per una ragazzina
la prima volta
s’è perso il mio cuore
nei suoi occhi vedevo l’amore.
Lontan da casa
mi son ritrovato soldato,
freddi correvan i venti di guerra,
morir vedevo la vita.
Dopo tenui sprazzi di gestualità cordiali
si inarcano le sopracciglia
si tendono le mascelle
le labbra si allargano forzatamente
per sfoggiare gialli sorrisi di marcia simpatia
e si scagliano dardi di falsità
per meglio far scorrere la moralità del tempo.

Tu sei un' anima fragile ed indifesa, ti cerco nella nebbia dei tuoi pensieri.
Tu sei tenera, innocente sei vittima della gente.
Ti accusano, ti calpestano ormai non senti più niente.
Tu farfalla alla quale, vorrebbero strappare le ali, ti chiudi e ti rifugi nel tuo guscio di silenzio e paura.
Tu sei un' anima delicata, schiacciata dalla violenza, ti lacerano l' anima e questa umanità per te non ha pietà.
Rondine che voli alta nell’azzurro cielo
Dimmi che porta il vento? Cosa vedi dall’alto?
Tu che a stento tocchi il suolo
Tu che ti perdi lassù ove risiedono e transitano i pensieri
Tu che parli col sole più vicino di noi
Essere di ammirevole destrezza
Tu che crei rocamboleschi cerchi nell’aria o circense volatile pacato e fine
Dimmi: che orizzonte si vede da quell’altezza?
Tu che sussurri all’orecchio dell’infinito e dimori tra noi dei bassifondi
Chissà cosa penserai di noi miserabili errabondi e stolti uomini……
Vorrei che tu sapessi che non siamo tutti uguali
Fortunatamente qualcuno tra noi è degno d’essere chiamato uomo……
Non sò giudicare ne posso sapere quanto io sia retto
Però ti dico che vi porto profondo rispetto…….. o voi dominatori dell’aria……
Ogni tanto se chiudo gli occhi, immagino di essere un uccello…..
Di librarmi nel cielo azzurro in una mite mattinata primaverile…….
Poi li apro e ti osservo e magari tu osservi me chiedendoti le stesse cose di noi…..
Se vuoi: una volta facciamo a cambio, vorrei essere te per un giorno……
Spero solo di essere degno per questo…….
Ciao rondine, quando vuoi io sono quà
Sono ammiratore e rispettosamente curioso
di sapere come si vive il giorno su nel cielo…..
Chissà…. Magari questo si avvererà prima o poi…..
Intanto chiudo gli occhi
E già sono tra voi…..
A parlare con l’infinito.
Ora
appoggia le tue mani
qui, sul mio petto
e portami
lontano da questo buio maledetto
verso il sole del fato
là dove comincia la poesia.
Senti... come il palpitare accelera
e il desiderio, respira
mentre mi perdo in un accento
della quiete furia
del tramonto che ammira
la tua chioma argento.
Portami via
dove è sempre primavera
lontano da quel rintocco di campane
che annuncia il dolore.
Portami negli abbracci della sera
e posa sulle mie labbra baci di marzapane.

Ecco la mia notte preferita, in cui mi confronto con la vita.
Striscia la mia femminilità, mentre la luna mi avvolge, il corpo diventa lucente .
Ho un progetto da realizzare, la fantasia è in fermento e io lo sento.
Fisso la luna da quella fessura, il buio cancella il timore e la paura.
Ho una nuova pelle da indossare, è pronta da esibire.
C' è poco da capire, chi mi conosce saprà intuire il mio cambiamento.
È la notte di follia, della mia energia che striscia e mi travolge .
La mia mente già lo sa che qualcosa, cambierà l' amore arriverà.
Ritorno a guardare dalla fessura, la città è avvolta dall' oscurità.
La luna gioca a nascondino, ha trovato un angolino tra le stelle e il cielo.
Cerco solo pace, intorno a me tutto tace osservo il mio corpo nuovo e mi piace.
Mi confronto con la vita.
Striscia la mia femminilità, mentre la luna mi avvolge, il corpo diventa lucente .
Ho un progetto da realizzare, la fantasia è in fermento e io lo sento.
Fisso la luna da quella fessura, il buio cancella il timore e la paura.
Ho una nuova pelle da indossare, è pronta da esibire.
C' è poco da capire, chi mi conosce saprà intuire il mio cambiamento.
È la notte di follia, della mia energia che striscia e mi travolge .
La mia mente già lo sa che qualcosa, cambierà l' amore arriverà.
Ritorno a guardare dalla fessura, la città è avvolta dall' oscurità.
La luna gioca a nascondino, ha trovato un angolino tra le stelle e il cielo.
Cerco solo pace, intorno a me tutto tace osservo il mio corpo nuovo e mi piace.








