Avevo vent’anni suppergiù,
pochi eran i ricordi,
di quei passati giorni
fulcro della gioventù.
Una madre e un padre,
la casa, le scuole,
le molte cose da imparare,
crescere era un mestiere.
Gli amici
e con loro giocare,
ridere e correre a perdifiato,
quattro calci a un pallone.
Per una ragazzina
la prima volta
s’è perso il mio cuore
nei suoi occhi vedevo l’amore.
Lontan da casa
mi son ritrovato soldato,
freddi correvan i venti di guerra,
morir vedevo la vita.
