“Disegnami un pettirosso su un ramo, così che io possa ascoltarlo mentre dormo. E quando cesserà il campo nei campi, anch’io deporrò la mia illusione.”
(Emily Dickinson)
Novecento ottanta volte
e il minuto si fa breve, da subito,
per il piccolo pullo del bel pettirosso.
Un volo solo, poi sarà già il tempo
di trovare un ramo stecchito,
di fabbricare un nido
alla dolce sposa,
e di fissare
stupito
i suoi
sei cocchi
bruno-pallido.
Ma quale sussurro?
Ma quale canto nuziale?
Ma quale movimento d’ali?
Lo può capire solo il contadino,
che quei pochi grammi di piume
arruffati e macchiati di sangue
non hanno bisogno di poesia,
quanto di vermi e di insetti:
un po’ d’amore per stare
o il minimo sospetto
di un po’ di neve
per migrare
lontano.
“Il pettirosso prova le ali. Non conosce la via ma si mette in viaggio verso una primavera di cui ha sentito parlare.”
(Emily Dickinson)
Dai fuoco alla vita quando cresci,
come l’acqua tempra l’acciaio,
ma è il sangue che nutre la carne
e alimenta la morte in una guerra.
Il sole da vigore ai fiori,
scaldando l’alba al mattino,
brilla la polvere su di una teca,
nel silenzioso del deserto vive la solitudine
palpita di vita il cuore.
Le parole san dar voce a una canzone
ma chi le scrive è un poeta
che le lega con l’inchiostro
come un filo sulla carta.
Ogni cosa ha la sua storia,
i ricordi son fragili attimi di memoria,
alcuni li alimentano con i sogni, altri con la gloria,
l’aria ha il cielo, la terra la materia.
Sia l'amore,
Che si appoggia sopra i cuori.
Porti sole, pioggia, e vento,
Porti calma e tormento,
Ma di una mano che accarezza
Sia vessillo, sopra le antiche valli,
Dove le anime, scorrono come latte.
Sono nivee, lattiginose,
Al profumo di mille rose.
Sono verdi colline sotto un alito
Di nebbia, solo amore,
Che circonda, cuce e ricuce
Ogni strappo, li adorna come nappi.
Né fa preziosi tessuti, né fa lucidi velluti.
È di arcaici ricordi impreziosisce,
Cancellando il suono.
Nel ristagno dell'aria solo odore di buono.
La tua pelle è neve d’argento
è lo strascico che si abbraccia senza pensieri
è la misura che si perde da se
è la miscredenza che si mescola e diventa pietra
è lo spicchio più dolce di questa terra
è l’incandescente lava che recita freddo
l’immancabile tumulto
che sussurra prima del sonno.
che avvolte non hanno ali.
Rimangono per poco
con la loro leggerezza,
la loro innocenza.
Sorridono alla vita
anche se non é facile
è dura.
Ma loro sorridono
Si affacciano al mondo
leggiadre,fragili
anche se il corpo pesa,
l'anima é delicata.
Cercano solo amore
non vogliono chi piange.
Vanno alla ricerca
delle risate,
della bellezza.
Farfalle senza ali
eroine nella vita,
con accanto,
eroi di tutti i giorni
ma con un peso nel cuore.
Poi come il cielo
le ha posate
se ne vanno,
trasportare dal vento.
Un vento
che le porta via
da chi le ama
ma non potrà mai
scacciarle dal loro cuore.
Indietro, ancora sembra un inserto di verde
(credo) la forza della materia perenne
che muta sotto la pelle, gioca
al respiro di una farfalla.
Lo vado a cercare quel sole figlio
del grembo, almeno una volta
bisogna morire. Ma lo sguardo
è perduto nello sguardo di altri
e non emerge che un occhio
veemenza d’immaginazione
umettato splendore
di schegge gli orizzonti confusi
-lo spazio mancato varrebbe una danza
ma solo le foglie hanno appreso
come si va, come si torna.
luccicanti lacrime dell'universo
Vi miro con lo sguardo di un sognatore,
Sottile è il velo che ci separa
E lei..
Il sol pensiero mi trasporta
al di là del vostro luminare
E come una farfalla su un fiore
mi nutro del nettare della vita
Così come in questa vastità
una piccola goccia d'amore
Risuona in un eco eterno
La memoria di lei risuona in me
come la speranza dell'uomo
Nudo di fronte al pericolo
Spoglio di qualsiasi paura
E trepidante al vibrar delle stelle
Invoco questo bramato amore.
con il tatto ed il riguardo,
a volte a prima vista
e basta un solo sguardo,
ma occorre quel diletto
di garbo e di finezza,
di grazia e di rispetto,
il piacere dell'attesa,
l'imprevisto, la sorpresa,
l'illusione di sognare,
la certezza di fusione,
di legame inseparabile
per far sì che non separi
il legato sugli altari.
Ben diversa la passione
è fiammata di possesso
viene meno l'emozione,
interessa solo il sesso
il sapore è circoscritto,
l'attrazione è limitata
vi s'instaura un diritto,
passeggera è la durata.
Viene meno l'affezione
il trasporto, la premura,
non c'è più condivisione
non rimane ch'avventura.
un uomo è veramente solo un uomo?
distaccato e incoerente da altro?
crepiti di atavica roccia
nella luce non vi è ombra
orma che t'insegna e ridisegna il nostro poi
glabro d'ideali è colui che non ami
le forze in simbiosi e opposte concordi verità
nell'essere bramoso vi è solo l'animale dei primordi
a largo io ti invito a porre il tuo sguardo
a chi si mira solo i piedi il destino par beffardo
e come aquila innalzati e osservati davvero
più lungo guarderai più lungo troverai il sentiero
come si dice a volte è beata l'ignoranza
ma poniti il quesito
sei tu a guidar codesta danza?
se i passi son già detti
sono tue le tue emozioni?
tremano le colonne di tutte le esistenze
non vi è passato o futuro da prevedere
vi parlo del qui e ora
nell'istante tutto può cambiare
non per gioco o per magia
ma per volere universale
si parte dal controllo del proprio io animale
nubi stagnanti bloccano le vibrazioni
tutto risuona e vive
alle giuste sensazioni
se ti fermi un po a osservare
poni uno sguardo sull'acqua che scorre
nota il suo fluir verso ogni cosa
e certo assai gentile ma anche pericolosa
è si cristallo e in piena foga anche oscura
vi è tutto in una cosa e il tutto è in taluna
non ci sono divisioni
un essere centrato si pone poche questioni
la mente a volte mente e non è di molto aiuto
un ben più vasto potenziale è in noi
ed è così che vi saluto
coi miei migliori auguri
vi invito ad affrontare
i percorsi della vita che dovrete oltrepassare
ponete innanzi il cuore
imparate ad ascoltare
chi d'amor s'avvale
si beffa e va oltre il male.
L’amalgama delle parole nell’arcipelago
di suoni eguali, le vocali col gancio
per legare le consonanti e le isole
della voce, melodia allo stato puro.
Abbiamo più foci e sbocchi sul mare,
se cerchiamo una luce riflessa, la stessa
della prima ora, è tutta nella premessa
al contorno degli occhi: amare
sarà nel ritmo del verso, futuro
nelle onde dei ricordi, squarci di sole
prima della notte. E’ qui lo slancio
dell’arte, coi titoli di coda nel riepilogo.

Cuore infranto
da una vecchia ferita
sempre aperta, mai guarita.
Sei convinta che l’amore
è soltanto un fallimento,
un volo senza ali a tradimento,
un sentimento ricreato
che ogni essere ne è impreparato.
Il gelo affila la lama...
Con batter d’ali ti adagi nervosa
nel tuo cortile di ghiaccio
ed io nascosto ti osservo e taccio.
Intorno una flebile voce,
nella greve penombra del dubbio
solo una leggera e tenue luce...
Vaghi pensieri affiorano all’istante
come urla improvvise nel buio silente.
Geme il mio cuor nel guardarti;
un brivido mi attraversa,
ridesta un’emozione che spezza il respiro,
e sosta nel cuore senza alcun rancore...

Sotto vellutata acacia
al primo sole primaverile,
mi appresto ad ascoltare
il vento oasi canora al femminile,
lontano da futili pensieri
il dondolio fragrorose gemme incastonate,
leggeri grappoli su docili rametti pitturati,
immobile senza respiro
m'incatena il magico profumo boreale,
caldo ambrato lucente
gradito omaggio floreale,
solitaria all'ombra
con la mente me ne sto,
il sipario di questo sogno seminato
al misterioso tramonto
con ardore lascerò.
Quando il caldo tocca il freddo
E si esce dagli abissi
Ed io che invento fate, (g)nomi
E tu che non capisci niente
[statico, su insignificanti disequilibri]
Non sai che mi circondo e mi ricreo
E loro sono figli miei
Nati senza dolore
Nati volutamente nel silenzio
Affiorano profili
ed una storia
la mia - forse la sua -
e fingere è realtà
ma neanche il sikh
la domenica mattina,
sapone a mano
e varecchina
la lavatrice rimasta
a piedi sui quaranta.
Acqua frizzante
la cannuccia periscopio
succhiava
nel corridoio fra
il fondocampo
in televisione,
pullman con assetto
dormiveglia sotto
le maglie della nonna
la farmacia dei cerotti
sembravano chimere,
da studiare.













