tra i riflessi dell’acqua,
nel debole pianto lei,
sognava, la gioia del cuore
un amore sincero,
una vita più vera.
E sbatteva i piedini,
creando quei cerchi perfetti
che poco più in là, morivano
e svanivano piano.
Tra le fronde e le ombre
filtrava un raggio di sole,
illuminava le rive e le sponde,
le ranocchie cantavano
sugli steli e le foglie,
i pesciolini saltavano
muovendo il codino veloce
mentre come argentee perle
le scendevano lacrime dal viso
formando un mare di stelle.
Le ninfe del bosco
chiamarono a raccolta
tutti i sorrisi del mondo
e dentro una soffice nuvola
la soffiarono nel piccolo cuore.
Pian piano, l’amore s’espanse
e sul viso ora gioioso
s’accese un grande sorriso,
venne dimenticato il dolore
in un semplice gesto d’amore.
La più ambita ho sposato delle donne
ch’ai bei tempi calcavan la mia scena.
un’armonia di Venere e d’Atena
che oggi è la suprema tra le nonne,
ma sento qual sirenica malia
quell’eterno richiamo del mistero
che inseguo nel mio cuor avventuriero,
l’eterno femminin ovunque sia.
Conoscere vorrei donne cortesi
a ber l’essenza lor di compostezza
quell’aroma d’affabil segretezza,
quel declinar che affine sempre intesi,
e all’amore invitar donne solinghe
a ber l’essenza della loro forza,
sapore di sdegnosa e dura scorza ,
difficile a scalfir con le lusinghe,
e conoscere donne inappagate
essenza a ber del lor muto desio
e inebriarle in me fino all’oblio
fino ad averle infin gratificate.
Poi consolare donne maltrattate
essenza a ber del lor ultimo pianto,
farle sorrider stando loro accanto
a vita di carezze consegnate,
e raccogliere donne abbandonate
a ber l’essenza della lor doglianza,
offrir loro una nuova comunanza,
e così farle sentir desiderate.
Patria darei a donne d’altre terre
essenza a ber di lor nuovi ottimismi
dopo vita di drammi e cataclismi
e offrirne un’altra senza fame e guerre.
Vorrei amare donne sognatrici
a lor essenza ber delle illusioni
e immemore di tante delusioni
sostener di speranza i loro auspici,
e pur giacer con donne traditrici
a essenza ber di lor ambigue vite,
rivivere passioni un dì smarrite,
riaprir d’amore antiche cicatrici.
Più ancor vorrei di donne di cultura
l’essenza ber d’un sapido pensiero,
seduzion d’intelletto e magistero
che affascina la mente e la cattura.
Infin di tante vagheggiate donne
berrei di tante essenze insiem l’infuso
finché l’eterno femminin dischiuso
nei cieli attirerà il mio sogno insonne. (*)
(*) Das Ewig-Weibliche zieht uns hinan. (L'eterno femminin ci trae in alto). Goethe: Faust, Atto V
DAL BUIO DELLA NOTTE
VERSO LA COLLINA
TRA LE LUCI DELLE CASE
AVERE FRETTA DI ARRIVARE
TRA LA GENTE LONTANO DALLE OMBRE
E IL BATTITO SI AFFIEVOLISCE
IL CORPO SI RIANIMA
SEI PRONTO AD ATTENDERMI
FELICE DI VEDERMI
Strofe di tre versi ciascuna, il primo settenario sdrucciolo seguito da settenario piano e in chiusura quinario, a rime ripetute in schema ABc ABc DEf DEf nate mentre cercavo di liberarmi dalle formichine che mi hanno assalito causa briciole unte cadutemi addosso e sotto la sedia.
Le formiche m’invadono,
ricordandomi sempre
quant’io sia sporco…
sono cose che accadono
quando s’hanno le tempre
d’un vecchio porco.
Non per pensieri sudici,
strane voglie morbose,
orride brame…
No, fanfaroni giudici:
di grasso in overdose
continua fame!
31/08/2025
Ecco il cuoco pasticcione
lui si inventa ogni sapore,
mette il sugo nel caffè
e la zucca nei bignè.
E prepara caramelle
con merluzzi e besciamelle,
poi una torta tutta bianca
con la neve e senza panna.
Che pasticcio questo cuoco!
Fa la pasta con il vino
e l’insalata col cumino,
il ragù con le castagne
e le polpette col caviale!
Che fatica cucinare
per un cuoco pasticcione
che si inventa ogni sapore!
Settenari a rime incatenate aba bcb cdc ded efe fgf ghg hih ijij.
Asciugamano blu
steso su sabbia gialla,
tra le mie braccia tu
leggera, una farfalla
che con le labbra sfiora
la mia sinistra spalla
mentre il sole ci indora
ed una lieve brezza
la pelle ci ristora
facendo una carezza
che rimuove il sudore
mentre la tua bellezza
stesa sopra il mio cuore
mi spinge a amar la vita
con sguardo di stupore.
Finita la granita
su di me t’addormenti
mentre ti cingo in vita
trascurando i presenti
che non mi dicon nulla.
Lo sento che ti senti
tra le mie braccia in culla
e forse stai sognando
amata mia fanciulla.
Mentre ti sto abbracciando
io quasi mi vergogno
perché mi sto svegliando:
è stato solo un sogno.
31/08/2025
raccolta nei pensieri,
allungata sul suolo,
tu, malinconica ombra
solevi nel mattino
tenermi compagnia
e nostalgicamente
non osavi parlare
di quel seguirmi sempre.
Muta e silenziosa eri,
lungo le ore del giorno
a seguire il cammino
un passo dopo l’altro.
Ma poi, quando finirà
il tempo mio mortale
vedrò l’ombra svanire
tra le nubi del cielo
per mai più ritornare!
Ho pelato patate a palate e
parato palle a"pelota"ma
pulendo una pipa in opale,
impilata su un'elica a pale,
ho potuto potare poponi
al di sotto di un ponte a piloni.
Non potendo spolpare una pera,
ho spellato una suola di para,
tutta piena di porri di Piera
tra una pila di polli da fiera.
Alla fine, togliendo ogni orpello,
ho spostato il processo in appello
del fratello gemello di Otello
per il furto di un vecchio cammello.
Che bello!
Sonetto minimo, rime in schema abba abba cdc dcd.
Il passo è stanco,
corto il respiro
mentre qui giro:
mi duole il fianco.
Salgo ed arranco
con capogiro,
all’ombra miro,
l’albero affianco.
Il panorama
non è ristoro
degno di brama.
Civette in coro
con voce grama
danno il sonoro.
28/05/2025
una melodia di nostalgia
si leva verso il cielo
intona l'inno della vita
e del tormento
Il pianto della cicala
smarrito in strade mai prese
un gemito di passione
che si sperde
in un singhiozzo di libertà
senza paura o catene








