nella dilatazione delle dita i
capelli nutrono le torri di grano

tra le tue lenzuola nere
l’ombra del metallo
spodesta l’origine incantata

ai lati della stanza 
la mutilazione
deforma le pareti.

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Profilo Autore: Jean-Jacques  

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Sei arrivata 
Dunque
Fin qui
Hai percorso 
Molta strada
Nel silenzio 
Della gente
A cui di te 
Non fregava niente
Sobbalzando
Qua e là 
Come una nullità 
Malgrado 
La tua esistenza 
Sia sinonimo di vita 
E di speranza
Per il mondo intero
Ora
Tra le mie mani
Si conclude 
Il tuo lungo viaggio 
E ha inizio
Un nuovo amore
Diverso 
Nostalgico
Appassionato
Un amore crepuscolare
Dentro il quale
Batte ancora
Un cuore sincero che
Non lascerà mai sola
La tua anima
Mia piccola foglia gialla.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Canzoni che cantavo al mare al vento,

canzoni della bella gioventù,

con un filo di voce oggi vi canto

a onta dei miei   capelli bianchi

**

delle mie rughe e dei miei occhi stanchi.

Vi canto in solitudine

e bevo qualche lacrima ribelle

con questa luna, eterna sentinella

alle porte dei cieli.

**

Canzoni che montate

con la prima marea anche stasera,

il cuore batte come sbatte l’onda

sulla nuda scogliera.

**************

Ore 10,47

Domenica 21 settembre 2025

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Profilo Autore: ilcielosuberlino  

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Sorreggo nel palmo
pazzi battiti
di un cuore straziato,

che suona al violino
di una lacrima
le note di un sospiro
nell' addio.
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Profilo Autore: Maddalena  

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Sonetto classico in endecasillabi canonici a maiore, quartine a rima incrociata e terzine a rima alternata ABBA ABBA CDC DCD.


 

Adesso invidio il pazzo della piazza:
saluta tutti, tutti riconosce,
per tutti di parole versa strosce,
nulla scalfisce più la sua corazza.

Invece io ramingo con la stazza
di tonnellate putride d’angosce
sui miei talloni poggio le mie cosce
perché per terra il cuore mi stramazza

restando chiuso in tutto il mio silenzio
ai lati d’una folla sconosciuta,
misuro la mia vita e non presenzio;

mi servirebbe bere la cicuta
o quantomeno un po’ di forte assenzio
per addolcir mia vita non vissuta.


21/09/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Il ventre della pace

Nel ventre di Maria,
la pace non ha colore d'ebano,
né profumo d'ulivo,
per i corpi crocifissi al loro destino,
privati di un azzurro mattino,
mentre il cielo di pietà,
verso il loro sguardo, sembra privo.

Nel ventre di Maria,
nella sua patria di manna e miele,
la pace cresce come onda di mare,
nella sua intensità,
per ogni proiettile che un bambino
riesce a schivare.

La pace cresce come girasole
tra i rovi,
appena la bocca si riesce a saziare.

E negli occhi delle madri
in fila per il cibo,
la Vergine si rispecchia annichilita,
in loro che sembrano scarabocchi senza vita.
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Profilo Autore: Arianna Mosconi  

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Ha due lati opposti il cannocchiale
studiato e fatto apposta per l'astrale
onde scrutare il mondo delle stelle
sfavillanti nel ciel sovrane e belle.

Sull'anteriore è posto l'obbiettivo
che la veduta coglie nel visivo;
sul posteriore è posto l'oculare
che fa il lontano pure avvicinare.

L'usa l'astronomo per professione:
pur il guardone anch'esso quando spia
le alcove dell'osceno alla follia!

Usarlo sa chi ha fama di ladrone
per dirti il suo passato -una bugia-
allontanando il mal con l'altra via!
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Profilo Autore: PietroT.  

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Come foglia 
ondeggiava nel vento
libera e selvaggia 
e mai si è piegata 
al guardiano del tempo 

È caduta

Forse
un uccello l'ha perduta
o forse l'ha donata al cielo 
ma ora giace a terra
tra polvere e sospiri 

Nessun lamento 
solo silenzio
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Terzine a rime incatenate di endecasillabi canonici a minore di settima.


 


Il desiderio di stringerti al petto

e sussurrarti parole incuoranti
non m'abbandona tuttora, lo ammetto.

Pur se ci sono problemi importanti
saremo in due a tentar d'affrontarli
derminati ad andar forti avanti.

Però lontana mi stai e non parli,
non mi consenti d'udirti il respiro,
non mi confidi il motivo dei tarli.

Del resto chi posso prendere in giro?
Non so risolvere i miei di problemi
ed anzi ancora di nuovi ne attiro!

Difatti in barca ho tirato i miei remi,
non so aiutare nemmeno me stesso
ricco soltanto di vani lessemi…

Io ti saluto al telefono adesso
dicendo che devi avere fiducia
e i tuoi timori gettare nel cesso

ma intanto il cuore silente mi brucia
e corro a chiudermi nella mia stanza
prima che il volto nel pianto si scucia.

L'avrò già scritto, però n’ho abbastanza
dell'esser vivo ma senza più mezzi
ballando zoppo la macabra danza

con mente e cuore ridotti già a pezzi.


20/09/2025


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
dato che amare
è anche inquinare
siano benvenuti i colpevoli
in questa falla dell'esistenza
che ci permettono di giudicare
di accusare
di benedire leggi nate
dalla regolarità di corpo

la chiacchiera rompe l'assedio
e lubrifica i sodalizi
anche quelli che ci fanno
arretrare
tranne il fatturato
perché l'odio è il miglior cliente
e schiavo degli ascolti
anche il crimine si fa spettacolo
merce per inserzioni e politica

"non so se è mio nemico
ma lo percepisco come tale"
tanto basta,per individui
che si realizzano attraverso 
l'illecito
auguriamoci,allora
una felice scossa
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Profilo Autore: luca zoppi  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pensavo di essere solo
che non ci fosse nessuno
a parte me
dentro questo bagno
immerso nel buio.

D’un tratto
sento due mani
risalire la mia schiena
e con delicata fermezza
spingermi
sul bordo del cesso.

Le sento dappertutto
accarezzano il mio corpo
e poi spariscono nel silenzio.

Una bocca calda
ansimante
prende il loro posto
e appoggiandosi sul mio ventre
porta a galla i miei ricordi
illuminando la mia mente.

Capisco cosa mi sono perso
il mondo ha di nuovo senso
perché ora appartengo
a un’altra creatura.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Piccola Arpìa Melliflua,
sai carezzarmi 'l core
per staffilarmi l'anima
col tuo "cattivo umore"!

Sei perfida e ingiuriosa:
non porti alcun rispetto
a chi qui non riposa
e pensa al tuo diletto!
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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

Questo autore ha pubblicato 107 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ammettiamo
Che la verità esista
Dimmi allora
Che ci fai nel mio letto
Non credo
Che tu voglia parlare
Dormiamo sognando
Avvinghiati l'uno all'altra 
Mentre di nascosto
Facciamo l'amore 
Non so tu ma io vivo
Questa ossessione.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
c'è di che chiedersi
se Cristo abbia mai riso di gusto
data la spietata bontà che lo guidava
da quel cinismo biblico
di un credo autoritario
in cui emergeva
per volontà di un padre sempre altrove
certo,non è semplice aver
a che fare con chi ti veste di attese
e ti ripaga col disgusto
quando ti va bene.
la sua breve estate si è immolata
attraversando non indenne
le proprie convinzioni
subendo l'onta dei miracoli,per interessante miopia.
ha tentato di replicare le cascate
dando confidenza ad uno
sbadiglio,l'uomo.
quante parole gli hanno messo 
in bocca
mandandolo in avanscoperta
a beccarsi colpi
in forma di preghiera?
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Profilo Autore: luca zoppi  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Figlia di un foglio bianco

attratta da soave candore,

nel tratto liberi il tuo canto

a tratti illumini uno scritto


voli leggera tra le pagine

nasci dal corpo di una lettera,

esprimi calligrafia, nostalgia

asta flessibile, la testa nel testo


penne d'oca su pelle d’oca,

penne cadute durante la muta,

in una penna il gioco dell’oca

l’eco nel segno di una nota.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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