Io mi trovo sempre
Casa, lavoro
Palestra, il massimo che mi concedo
Com'è utile la routine!
Salvo a perdermi in un mare
di parole leggere, grammatiche e sintassi
Poi ci sono le carezze, le mie
Lì ci sono tutta
...
Qual era il titolo?
là sul volto brullo della Scogliera,
il mio urlo nell'aria non s'arresta,
mentre spruzza di sale la brughiera.
felice, lascio scorrere i pensieri.
Il mio corpo da un brivido è percorso
mentre al largo gareggiano i velieri!
Una pagina al giorno
del libro della vita con l’inchiostro
simpatico dei sogni e con le lacrime
di chi vive il suo inferno in questo mondo –
**
una pagina al giorno. Ero un bambino
e appena sapevo sillabare,
quando la mamma mi insegnava a scrivere
e a leggere nel libro della vita.
**
Ero un bambino e lei, la madre mia,
respiro e sangue mio era il mio scudo
nelle prime battaglie della vita,
Ricordo che baciava le mie lacrime,
**
mi addormentava con le sue carezze:
era l’ombra di Dio sul mio cammino
che vestiva il mio cuore di bambino.
E un giorno il Signore
**
chiamò a raccolta gli angeli, e tra loro
anche il mio angelo tra gli angeli
e il poeta bambino che amava
rimase solo in mezzo alla battaglia
**
armato del suo esempio e del ricordo,
come un guerriero della sua parola.
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Ore 9,19
Mercoledì 24/09/2025
tra silenzi antichi e voci di mare
ogni onda mi racconta
di gondole sogni e ponti sospesi
Burano mi accoglie
un arcobaleno di case sorridenti
che si specchiano nell’acqua
come se il cielo avesse deciso
di vivere qui tra finestre e vicoli
a Murano brillano i vetri
fiamme che plasmano trasparenze
mani che creano miracoli fragili
custoditi dalla luce del sole
e Venezia resta intorno
madre segreta di bellezza e mistero
dove ogni respiro è poesia
e ogni passo diventa ricordo
per trovare cibo al suol della Foresta:
di semi e frutta cercan gli zuccheri *
tutti mangiano e nessuno protesta.
Certe Pavoncelle van loro appresso,
mentre i Coati scavano la terra,
le Pavoncelle mangian bruchi e vermi:
è questo un bell'esempio di Progresso,
Per ringraziare i Coati inermi,
Pavoncelle ricambiano 'l favore
dando l'allarme se c'è un predatore!
NOTA: Ho dovuto usare una rima sdrucciola mon proprio ortodossa; alberi - zuccheri.
Chiedo venia ai "Puristi"!
Trovarlo in rubrica è sempre una lotteria,
Poi eccolo che compare sul cellulare,
Puoi finalmente iniziare a chiamare.
Dall'altra parte una lingua magrebina,
Che aspetta ciò di cui tu hai acquolina,
Ordini due diavole e tre quattro stagioni,
Unitamente ad un paio di fredde Peroni.
Indirizzo e numero civico a stretto giro,
Dall'altra parte si prende nota con la biro,
Venti minuti e un motorino sarà da te,
Prepari già la macchinetta del caffè.
Ecco poi il citofono che fa vibrar la cornetta,
Scendi senza risponder in tutta fretta,
Dalla fame il tuo rider par che abbia l'aureola,
ma aprendo il portone scopri che son i testimoni di Geova.
che non conosce ombre.
È una nuda fiamma che arde
senza maschere di cera.
Quel fiume che scava la roccia
senza chiedere permesso.
È un filo d’oro che non teme
l’usura del tempo.
Il deserto che non offre miraggi
ma solo verità accecante.
Un albero che piega i rami
ma non finge radici.
Quel cielo che non cela le tempeste dietro le nuvole minacciose.
È una lama che recide le menzogne con taglio netto.
La campana che vibra solitaria
nella propria nota nel deserto.
Il faro che illumina anche quando ferisce gli occhi.
È una ferita che sanguina nonostante
il sole che schiarisce bugie.
Un giuramento inciso su scoglio
tra distorti bisbigli di sabbia.
È un libro di coralli pelle d'angelo
che non tollera pagine bianche.
Quella luce di stella che folgora
senza mendicare lo sguardo.
È quel mio respiro di veracità
che non sa fingere né silenzi di pace,
né cigolii di mendacia che insidiano.









