di tiepido ondeggiare
che se fosse cera
allora sarebbe un inchino
ma il Nascente e'già atteso
nel suo valicare
dal corteo lì in fondo
dove si parla
di variabili e calore
E di nuovo questo vapore
che cammina in disparte
nelle sere blu
dove si sente il frastuono
di quegli occhi sparsi
che di acqua
non vogliono voci
E di musica si innalzano inni
al nero che il verso redime
se anche un solo giaciglio
di steli e ragioni
non vuole svanire
Ed e' un francese lontano
che di gabbie e profondità
ne maneggiava il supplizio !
La nebbia di Vercelli, dopo
il sole che stamane lumeggiava
come su tela le creste nevose,
ha necrotizzato il mio buon umore
come ha fatto con quelle sommità
prima di diradarsi, allo stesso modo
che, appena un’alba fa,
con il tuo sorriso intessuto di calore.
Oggi mi sento repleto di spettri,
oggi che mi si è ammalata
l’anima al telefono.
Mi si è inondato di inezie il cuore.
La nebbia si dissolverà
per il regolare
andamento delle cose.
Ma al mio rincasare stasera
mi parrà di guardarmi allo specchio
dinanzi alla sfioritura di due rose…
Ho dato vita a un sasso
gli ho dato acqua e luce
la cura dov’erano pozze
di dissolventi ceneri.
Era aggrappato a radiche
ferite da granate
diecimila centomila un popolo di voci
che niente ha chiesto
se non di ritornare alla terra buona.
Ho dato fiato al fiore
parole in semi, uno ad uno.
Che sia la pioggia,
attese migrano
ovunque, mai sopite.

Mio Signore
sacrificasti la Tua vita per noi
in remissione dei nostri peccati.
L’uomo rimase peccatore
non comprese la Tua sofferenza,
ancor oggi non comprende,
continua a infierire sui deboli
perpetrando azioni indegne,
mentendo senza ritegno.
Eppure Tu, riesci a perdonare
non hai figli da abbandonare.
Vorrei poter comprendere
La Tua eterna saggezza ,
la forza nel perdono
di azioni abominevoli.
Ti prego, aiutami a comprendere
e donami la capacità di perdonare.
Talvolta la geometria prende il sopravvento
risolve il quadrato con il pigreco inchiodandolo alla croce
agli stupidi non rimane che prenderne atto
acclamando e preferendo il barabba all’area del cerchio
si risolve con un colpo di mano, gli americani, la Cia, i fornitori di menta fresca
tirano un respiro di sollievo nel vedere trafitti i due al posto degli Assi
che scendano aliti puliti e cravatte a rovistare tra le carte
il giornale lo nega ma è stato trafugato il documento ufficiale del decesso
Gesù salirà ancora sul patibolo
una legge obbliga i calendari a rispettare le tradizioni
meglio un Allende morto che…
così piegano la schiena al legno
obbligano a sopportare il peso della quaresima ripetendola
ed in tutto questo rovesciarsi di lava in un cratere
la luce
appare smontata a dovere
è l’ora che si faccia un passo indietro
qualcosa di strano dev’essere accaduto al gallo che delira in terrazzo
una teologia non si appende ad un chiodo
c’è di mezzo l’inerzia del moto
in un passaggio di responsabilità territoriale
un sospiro sulla sorte delle galassie
troppa angoscia non è sopportabile anche se l’attore è Caifa in persona
gli anni lo declineranno, i nomi sono destinati a cambiare
gli attorucoli avranno la loro particina
svegliandosi all’alba non è detto che si ascolti il canto tre volte
Passerà anche questa ora terza, nei vicoli, nelle strade l’entropia
fermerà la sua Babele ad una freccia scoccata:
meglio un protone morto che un fotone a germinare il nulla.
Ritornare a sperare, grazie a te cuore mio ho compreso del vero amore il significato.
Tu dolcezza e quella passione che arriva dritta al cuore, io che ho capito e conservo il tuo amore.
Noi insieme per donarci sensazioni mai sopite, noi uniti in questo legame unico e speciale.
Tu l' amore in ogni tua parola, in ogni tuo gesto e attimo.
Io la tua tenera creatura ora l' amore mi rende sicura.
Sì vita mia anima delicata, ti amo profondamente e appassionatamente.
Tu il mio sole ed io la tua stella, la tua emozione più bella la tua sfumatura dell' ardore che nel tuo cuore rimane e ti da la passione e una nuova sensazione.
Noi insieme, uniti e innamorati , i nostri cuori si sono intrecciati.
Quieto e sereno
in seno alla vita esprimo
ciò che dentro sento
a gran fiato gridato nel vento
certo che non sbaglierà strada
è un ottima guida
un segno di un passaggio perpetuo
non è un dettaglio superfluo
e invito tutti a parlare al vento
un po’ per non tener dentro ciò che fa spavento……
infine ogni cosa ci ascolta se ogni divisione verrà dissolta
il suo dolce sussurro o grido impetuoso non ha alcun far vanitoso
come elemento etereo è di fatto, sia quieto e sereno non che d’impatto…..
ma questo serve per poter comprendere
che chi non muta forma si può disperdere….
nella malleabilità di una persona vi è un eco che in fondo risuona
a ricordare che tutto vive, scorre, muta e pulsa
anche nell’atomo che par cosa insulsa
vi è racchiuso lo scrigno e il segreto, che il soffio di vita è concreto
ben più di quello che si pensi, basta svegliarsi nel corpo e nei sensi
perché ora ripeto la chiave e il nesso
ed è che tutto nel cosmo è connesso…..
quieto e sereno sono nel sé e nel mio sentire
che una vita fantastica a da venire
ma sta a noi il dover permutare
la nostra persona senza indugiare….
un augurio a voi felice e sincero
e che mi caschi la lingua se non dico il vero…..
che vive nel nostro cuore.
Ogni giorno ondate
di pessimismo,
di sconforto,
di tristezza,
si appropriano
della nostra anima.
Lasciandoci nel buio,
della paura.
Davanti a noi,
immagini terribili,
dal mondo, notizie
che fanno venire i brividi,
che fanno venire voglia
di mollare,
di pensare
che non ci sono soluzioni,
che la cattiveria ,
il male vince sempre.
Ma infondo al nostro cuore
c'é sempre la speranza
che qualcuno,
faccia un gesto
che spezzi
la catena del dolore,
della solitudine.
Forse si dovrebbe
iniziare da quello
che é vicino a noi,
da noi.
Guardare in maniera
più benevola i nostri nemici,
stringere più forte le mani
dei nostri amici,
amare sempre di più
i nostri cari e
donare un sorriso
ai poveri di sentimenti.
Ondeggiare.
Il senso del non senso
Si lascia trasportare
Nel pensiero cerebrale,
Sotto forma di amore
Dove il giusto sognare
Diventa un altro piacere
Come il sesso all' incontrario.
Ora niente è piu chiaro
Scopare o fare l' amore
Innamorarsi d' istinto
O far finta del brivido
Solo nel momento altrui
Ed essere sottomesso
Di piaceri carnali,come
Solo il cuore sa allontanare.
Come in questo solitario
Respiro,fifletto d'incanto
E nulla trafigge la voglia
Di dirti ti amo.
L'orizzonte è lontano,
Sotto luci di aurore boreali,
La valchiria barca,
Si placa sui flutti.
Canti d'uomini senza più terra da calpestare,
Vagano, in cerca di trofei.
Asce ed elmi, si preparano
Per la guerra degli dei,
Sotto ad un cielo di nebulose stelle raminghe.
Nella notte tutto tace,
Per poi risvegliarsi tra le nebbie mattutine,
sulla aspra terra vichinga.
Sotto cascate e verde,
Re e guerrieri, testa a testa,
In nome del Dio Thor,
Conquisteranno, palmo a palmo,
Anche eterne donne,
Che della patria natia,
Saranno eroine.
Giugno di piccoli sguardi
piccoli sorrisi
piccole sensazioni
preparava l’ingresso di luglio
di piccoli baci, piccoli
momenti… piccole attenzioni.
Piccole carezze di agosto,
solo il tempo di piccoli
imbarazzi, piccole perplessità
e rapido settembre consegnava
piccole paure, piccole
ostinazioni… piccole difficoltà.
Ottobre e le sue piccole rinunce
piccoli tentativi
piccoli malumori,
e novembre di piccole
incomprensioni, piccole
novità… piccoli dissapori.
Gelido dicembre di piccoli
affanni, piccole
realtà… piccole speranze
mascherava gennaio funereo.
Di piccoli silenzi, piccoli
sacrifici… piccole esperienze.
Febbraio passerà,
verrà marzo di piccole fatiche.
E i piccoli sogni al crepuscolo
di aprile e poi maggio celati nelle piccole
notti di giugno come druidi: ma tutto
avrà tutto un altro senso… piccolo piccolo.
Sognante l’amore
Precipito
nel baratro dell’eternità
sommerso dall‘oscurità
Senza rimpianti alzerò lo sguardo
Ad un cielo ormai svanito
E come fiamma
un brivido di pace
Brucerà la mia anima, sopita
Logora di dolore.
In quella perfida illusione
Griderò il mio nome
E di un me stesso lontano
ascolterò il tormento.
Finalmente caduto in un coma profondo
tornerò alla Realtà.
Caro amore perché di tanta gioia
Così tanto dolore?
Libertà e catene,
doni senza pietà.
Ed ancora una volta Io ti perdonerò
stringendoti forte al cuore
Perché senza te,
Esistenza non potrebbe esistere.
trovando la forza nel silenzio
e le parole tra le stelle.
Con la penna san fare una magia,
di una lacrima una poesia.
Il cuore ti san rubare
e gli occhi far sognare,
con la notte loro amica.
Ringrazian spesso Dio,
chiedendo che li benedica,
affinché col loro cuore
possan sempre trovare la forza
di scrivere poesie d’amore.











