Un velo di tristezza e nostalgia,
offusca il tuo volto stamattina!
Occhi lucidi nascondono il pianto,
forse di ricordi, forse di rimpianti.
Ma dentro c’è la voglia di sorridere,
voglia di esplodere, voglia di gioire!
Il cuore batte forte e non t’importa
se all’amore non chiudi mai la porta.
Dolce creatura che scorri nelle vene,
sei nei sogni dell’uomo che ami,
io non ho nulla da recriminare
è nostro diritto, la voglia di amare!
per antichi massacri
che ritornano
con nuovi nomi
grondanti morte.
Ma non temete,
le bombe sono intelligenti.
L'oasi di un coprifuoco
ci risparmierà la fine
almeno per qualche ora,
in una piccola isola
di grandi paure nascoste.
In un bottone
i pruriti del potere.
Il cielo vomita,
la terra inghiotte.
Intanto si lucidano arsenali
come si giocasse
con i soldatini,
ma il legno e la latta
non sanguinano
come le carni esposte
alla battaglia.
Il dio denaro immola
una svenduta umanità
al prezzo di occhi bambini
il ricco immune
si compra rifugi
ma spesso solo di polvere.
guardano in strette fessure.
Porporina rossa vola,
pioggia cade disidratata.
Suoni lontani,
sempre più vicini
rimbombano
in orecchie stressate.
Nascondersi non serve.
Una macchia d'olio nero,
allunga i suoi tentacoli,
oscurando secoli e secoli
di insegnamenti.
Sprofondano in un abisso
senza fine.
Di chi è la colpa?
È labile la convinzione,
di tutti e nessuno.
Annega l'ottimo.
Volti oscurati vagano
nel deserto dell'insicurezza.
Si spengono certezze,
si annaspa
nella vischiosa realtà.
Un fiore sfocato
emerge dalle macerie,
regala una flebile speranza.

Ho schivato insulti ed ogni colpo,
ogni oggetto che mi hai lanciato contro,
ogni pugnalata al cuore,
ogni pungente e ironica allusione!
Umiliazioni ed offese di ogni genere,
schiaffi e spintoni, sguardi di vendetta,
pugni e calci per respingere il mio amore,
per placare la tua furia, la tua ira!
Ma qualcosa non l’ho schivata,
qualcosa mi ha colpito dentro,
mi ha trafitto il cuore,
ha catturato l’anima e lo spirito!
Forse, senza che me ne accorgessi,
un colpo secco, deciso ma indolore,
un colpo che m’ha preso in pieno,
un colpo che accuso soltanto ora!
Forse il tuo selvaggio modo di amare,
talvolta dolce, talvolta amaro,
notti bianche senza respiro, senza pudore,
avvolti e raggomitolati, come dimenticare!
Una presa che non abbiamo mollata mai,
un amore travolgente ma anche innocente,
un amore vero, convulsivo ma anche sincero,
un amore che ancora lascia i segni, iniziato e mai finito!

cosi come sono
nostalgica virgola di pioggia
che va oltre
quel volo sul mare .
In quelle onde
lo sguardo fermo
in un addio
ma è un ritorno
di piccoli fiati.
Tra le mie dita
granelli pieni di parole
tra i miei pensieri
un' anima
piena di vita.

Una sera di Maggio di fronte al mare
ad ascoltar la Luna che ha voglia di parlare.
Vibra la luce del suo volto splendente,
irrequieta e curiosa mi pone delle domande.
Nel tuo cuore cosa sta accadendo?
Dimmi, che dimensione stai vivendo?
Spirituale o materiale?
Immagino i sogni che ti ostini a inseguire
e conosco anche il tunnel
nel quale si rischia di finire.
Non c’è niente da capire, non ti è dato sapere;
vivi questa vita come le precedenti,
cogli l'attimo, suggella l'istante più importante,
ma non farti domande, sii paziente.
Antiche emozioni dinanzi ai miei occhi,
ondate di passione dal canto del mare,
un sospiro di saggezza, una docile carezza.
E le lucciole, piccole stelle terrene
che volteggiano silenziose...
Che vita misteriosa,
che serata meravigliosa...
il cuore batte ma la mente non riposa.
per un Sole
che vedremmo morire
In un bacio che stringe l'eterno
dell'impresso tuo dire
ed è nascere insieme
in questo amore
che di luce non freme
di orbite a proteggere
il pregare del giorno
ne coglierai il suo abbraccio !
Volo da te e ti inondo di passione,
ti amo anima mia e tu sei la mia
emozione.
Desiderio e piacere ti lascio sulle
labbra, mentre mi cingi con le tue
mani calde e profumate.
Il tuo aroma intenso mi
inebria sai di cannella e
muschio ambrato.
Tra petali e fiori mi
doni le tue labbra morbide e
voluttuose.
Amami e vola con me sul
monte del desiderio , sul
pianeta dell' amore che per
noi ho creato e resta con me.
Con le mie ali ti proteggo e ti stringo,
ti tengo con me nel mio cuore tu
il mio unico piacere che arriva
all' anima e sulla pelle.
Noi due stelle che brillano
tra angoli di cielo e mare,
sei tutta la passione
che voglio assaporare.
.
Non ho più voglia di tempo
ne del tuono seguito dal lampo
non ho più quiete nelle vene
e ho dissolto nel pianto la neve.
Non voglio più la stanca attesa
del pesante nulla
di un inesistente intesa,
ne il sonno assente di una vita sospesa.
Solitudine inquieta
landa desolata di una speranza
al sole impiccata.
Non ho più voglia
ne giorni o parole
solo la quieta notte
a riposarmi il cuore.
Sull’uscio delle ore
carezzo papaveri sbottonati
come gilet solari
ad un appuntamento
d’anime solitarie.
Un ritornello di luce
cade sulle mie labbra,
pianto di mare e di pane,
dimenticami come il vento,
autografo d’amor perduto
sul petto di un giorno confuso.
Allegri vanno sulla collina

riempiono il cuore, gravitano dentro,
senza trovare un'uscita,
si frappongono fra te e me,
e fanno scura la vita.
Del tuo amore scudo,
ho ancora l'impronta, ma non riesco
a trattenerlo tra le dita.
E anche le mie parole non hanno più suono,
Sono note mute dentro ad un piano.
Vorrei ancora credere ed avere la certezza,
che le tue braccia saranno ancora nido,
saranno appoggio infinito,
sotto ad un cielo grigio e senza rumore.
Nasce una lacrima...come nasce un fiore.











