Sento il soffio
leggero dell'estate. 
Come allora, ricordi?

Correvamo incontro
al mondo
sospinti dalla brezza.

L'aria profumava
di sale
e del nostro amore.

È passato il tempo!
È passato
e cos'è rimasto?

Foto sbiadite 
... noi
e ritagli di vento!

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Un azzurro delicato
di un amore infinito, 
mi vorrei annullare 
per non pensare. 
La vita è una beffa 
e ti frega comunque, 
non rinunciare 
devi lottare. 
Sogni e desideri 
son sempre di più. 
Asfalto nero 
che mi prende per mano.
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Profilo Autore: Liviana Poletti  

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Pressante desiderio

di mansuete consuetudini

m'avvolge il quotidiano,

eterno susseguirsi

di tranquillità estrema

a costellar la vita

di attività semplici

bradipo pandizzate.



Picche agli alti picchi

in batticuore massimo

sforando di pressione

sfiorano rischiando

il bordo alla signora

- anomalo il bussare

... metti che ti apra -

vita che si restringe.



Assaporare, il motto,

a più non posso

ma piano piano,



le previsioni ...

danno pure il domani.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Nel punto esatto della notte

dove arcani estremi si toccano

proprio là sarò ad aspettarti

e ti regalerò il sentire d’incanto
di una giravolta sulle nuvole,
l’acerbo mistero che governa
il moto incessante del tempo,
ed una carezza che il mondo
potrà soltanto invidiare.
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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Piena, 
adagiata a destra e a sinistra ,
copiosa sui campi e 
lasciata   sul mare 
ad asciugare parole .

Fresca di aria,
fresca di vento 

colma d'occhi e di sentimento.

Stanotte il cielo sposa cristalli 
rosso vermiglio.

E dolci labbra
tiepidi sussurri 
germogliano.

L'immagine può contenere: cielo

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Eppure...

fra stormi di stelle 
lune infinite
e onde infrante
nell’aria schiumeggia
l’essenza di Lei...

Sogni di avventure
s’ increspano nel tempo
spezzando le catene del mondo
e di nuovo 
la sua essenza
m’investe come nell’arIa
ci fosse tempesta

Eppure...

se lei non fosse qui
fra speranze e orizzonti
con immenso amore
squarcerei l’ Universo 
per trovarti e stringerti
nel mio petto impazzito.


 

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Profilo Autore: Entropḗ  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi perderei dentro l'Africa 
per cercare il tuo amore.
Diventerei una tigre,
che corre libera 
nella sua bellezza.
I miei occhi
guarderebbero intensi la notte,
cercando il tuo richiamo struggente.
Al sorgere dell'alba,
con un bacio ti  cercherei,
penetrando i tuoi pensieri.
Ti troverei sotto il sole cocente,
pronto ad aspettarmi,
per amarci alla follia!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Cercò lo specchio Ofelia

per ritrovare amore fra verginità di chioma e dovere

il sussurrare e l'urlo

Le nuvole in bisticcio oscurarono il tango in gemma

-gli amori, solo, hanno l'inizio-






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Profilo Autore: Aita Carla  

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Che dire...

evviva te.

Te che sei stato in grado

di vivere senza me.

Evviva te,

che hai vissuto egregiamente

sordo,

e impassibile alla mia solitudine

e come fosse niente

te ne sei fregato accuratamente.

Evviva te,

che lentamente,

mi hai allontanata dal tuo mondo

che io ho sfiorato

come un piccolo insignificante aerolite,

lasciata a vivere fuori dal tuo creato.

Sono felice, perché sei il vincitore.

Felice per te che hai fatto di un sasso

il tuo cuore.

Ora che la mia orbita è lontana

e il volo è buio e solitario.

Io dico

evviva me.

Sola, se cosi io voglio,

viva per me soltanto

amante di me stessa totalmente

e dell'amore stesso immensamente.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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China sul crepuscolo,

come matita senza  foglio

a ridisegnarmi addosso

questo addio di girasoli

e mai più ti penserò

come aratro che solca l’abisso,

lanterna affaccendata nel blu,

sipario del mio cuor sfinito.

 

Arredano il mio sguardo

spiccioli di un silenzio,

nuda poesia infranta nel vento,

come bolla di sapone

vola l’anima mia

fra le ciglia di un pianto,

reciso è l’abbraccio

di uno stupido bacio.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Volti antichi si perdono tra le vie,
E rimangono rifugio
di arcaiche mura.
Parlano le pietre di un passato 
fulgido e operoso,
dove i canti e le voci
si perdevano tra le risa e i sorrisi.
Dell'aspro odore della terra,
culla rimane tra le nocche nodose,
al lavoro nei campi.
Passi stanchi, passi che non vanno via,
calpestano e ripetono
il rituale di una vita che trascorre
come il passare dei giorni.
Solo il cielo sa vedere i loro sogni.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho visto l’onda avvolgere lo scoglio
e poi ritrarsi quasi pentita
d’aver portato danno al granchio
indaffarato a ripulir la pietra.

Il mar mi raccontò di come a volte
si mostri agli altri non perfetto.
Ma io, toccando l’acqua cheta attorno,
io gli risposi che mentiva.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Iperbole accesa

su specchi di rugiada,

incroci di cielo

ad un gomitolo di labbra

ed io rincaso da un luccicar

su zattere di vento,

sirene son le stelle,

poesie appuntate

fra le aurore del risveglio.

E la notte

è un naufragar di ciglia,

battito di biglia

che il giorno intreccia

di cuore e d’orizzonti,

frastuon di papaveri ritorna

nell’inquietudine del vespro:

a scrivermi è il tempo,

mercante di un silenzio

che abita il mio eco.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Non cambierei me stessa

con null’altro al mondo,

se non col mio cuore

che batte desideroso

di rincorrer le emozioni.

 

Se non con i miei occhi,

assetati di albe nuove e primavere,

aperti sull’imponderabile futuro,

e pur spenti al sangue e alla violenza.

 

Non cambierei me stessa

se non con le mie mani

aperte e affaccendate su fogli sparsi

a catturare parole per nuovi versi,

a rammendare, col filo dell’istante,

il fine macramè di ieri alla tela del futuro,

per non sminuire le vestigia della storia.

 

Passi leggeri mi guidano

a ripercorrere il sentiero dei ricordi,

ridipingendo l’incanto delle calde stagioni,

tra le mani i frutti di quei semi

ch’ella m’ha guidato a sotterrare,

e mi ritrovo paga nell’oggi

con quanto di più caro

mia madre m’ha donato.

 

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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C’era un volta
non tanto tempo fa,
un signore, non un Principe,
che aveva il vizio di amare la vita.

Un bel giorno…
Sapete cosa fece?

Prese per mano i suoi difetti
e si incamminò per un sentiero,
il sentiero sempre suo preferito
che verso Sud finiva di fronte al mare.

Giunto alla scogliera,
si tolse le scarpe e i vestiti,
controllò che il sole fosse alto ancora
e giochicchiò un po’, un bel po’, con le onde.
Eran basse,
come spesso accadeva
ogni qualvolta le rivedeva.
Eran linde,
come spesso accadeva
ogni qualvolta le rivedeva.

Poi, con fare sicuro,
scelse tra tante una roccia,
una roccia un po’ particolare.
Era tonda,
così tonda da sembrare finta.
Il Nostro non amava gli spigoli,
tranne quelli delle lune d’estate.
Era liscia, quella roccia,
così liscia da sembrare finta.
Il Nostro non amava le rugosità,
tranne quelle di un certo tipo di rosa.

Soffiò sulla roccia,
su di essa volle nudo sdraiarsi
e per intero volle lui raccontarsi.

Prima di rituffarsi,
su quello stesso scoglio
uno dopo l’altro con cura posò
i difetti che aveva preso per mano.

Al ritorno,
trovò tracce
di sole e… di sale
giacché qualche onda
aveva osato più delle altre.

I suoi difetti
erano stati lavati
e qualcuno, ora, mancava.





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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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