Seducevo aria
che inspiravo ignara
- prima di trovare
altra occupazione in terra -
spensierato
un invito nel cortile interno
... due passi
giusto per far conoscenza
uno scambio d'opinioni
e via ...
danza vitale
che alla pista s'impone
capriole e sorrisi
un sorso d'insieme
inossidabili istanti,
come matti
ci si divertiva.
Appagata e priva di forze
lasciando comunque
il meglio di sé
fuggiva raggiante
poi ... tornava.
Ma ora?
Ora soffro, la so distante
ad alta quota
per sopravvivenza
alla ricerca delle prodotte
ridotte energie.
Chissà se felice
mai la rivedrò ...
tasta e prova nuove strade,
poi scompare alla vista dietro i sassi,
e di lei non saprò il destino.
Aria calda e pungente dal profumo di eucalipto,
arriva ad accarezzare il volto,
e rinfresca questo giorno assolato e tranquillo.
Gridi d'uccelli stonano il cielo,
che d'azzurro riempie,
anche bianche farfalle ondeggiano sotto il sole.
Mi riempio di pace e calore,
so connettere il cuore,
sotto questa estate d'oltremare
che mi da vigore.
Mi riposa le tempie fertili
e un salto di cavalletta chiude il cuore.
nei giorni vuoti ricordarti,
immaginarti oltre l'essere qui
e ricercare i tuoi ridenti occhi
è sincope ineffabile al cuore.
Un'abitudine oramai,
nel triste e silente avanzare di una festa,
ricordare soltanto il gusto dei baci,
e il calore delle tue forti braccia circondarmi d’affetto.
Intanto cambia la vita,
divengono tasche rotte il petto e l'anima oggi,
eco il dolce suono della tua voce
e un film in bianco e nero
la gioiosa, immensa e adrenalinica voglia di vita.
Intanto le albe e i tramonti passano,
vanno oltre, per poi tornare,
e il sole instancabile danza intorno al mondo,
nel susseguirsi dei giorni e delle stagioni,
mentre tu, mia linfa di vita,
tu mi manchi.
Se fosse l’ultimo quarto di ora
prima della fine, ci siamo detti,
lo passeremmo stringendoci a un
quarto di vino davanti a un lume,
sdraiati sui miei righi.
Se la luna precipitando nel mare
sommergesse tutto, vorrei morire
fissando il segno del tuo costume.
(Sipario sulla notte da Alle labbra della notte.
Che poi non è vero niente, Falesia, Un uccello senza piume,
Virina da Corri da lei e amala, ma non amarla troppo)
Dopo babbo natale,
arriva la befana,
il fine settimana.
Con la scopa tutta rotta,
scende giù dal camino,
dopo essere stata dal vicino.
Se sei stato bravo,
avrai una calza piena di caramelle,
da mangiare guardando le stelle.
Se hai fatto qualche capriccio,
riceverai un po' di carbone,
assieme a un pezzo di torrone.
La befana ti saluta,
mettendosi in tuta.
Il suo lavoro è finito,
adesso può russare,
in attesa di andare al mare.
e al centro l'insetto
muove gli occhi
divora libri, i discorsi convergenti
richiedono attore e spalla
nuda d'angelo,
hai idea di quante inibizioni servano
per volare a mezzo cielo?
In fiamme ossidriche, le rotaie
corrono nelle sabbie del deserto
o verso l'istinto della specie,
verrà la marea elettrica
a capovolgere conchiglie
io faccio tesoro del disordine
suono d'arpa,le tue dita,
sul monte brillano campane.
di un respiro
e tremo di spazi
se solo tu
nel vano cadere di un velo
sai dipingerne il vento
Dolci mi appaiono
gli spasmi
tra specchi dorati
di stagioni in controluce
E non c'è freddo
nell'attimo
che adombra la voce
a inseguirci di sguardi
in ciò che sento
nelle mani strette di un lampo
è il tuo nascere anima
nell'infinito di un vortice
Nella mia anima sei entrata senza
bussare, come la luna
prepotentemente dalle imposte.
Come le emozioni forti d’improvviso
sei uscita dalla mia vita come dal tuo
cappotto in morbido velluto a coste.
Dai miei righi ti sei sollevata
verso le Nuvole
di cassata dalla veranda
come fumo dal bollilatte.
Un acquazzone improvviso annuncia
di nuovo il sereno, anche se resto qui
come un gatto che lecca raggi di luna
nella scodella, pensando siano latte.
fra disperazione è dolore.
La presunzione di sapere tutto
l’arroganza di non ammettere gli errori.
La debolezza...
L’ipocrisia uccide.
Troverò le parole del perdono
il buio non impedirà al sole di sorgere.
Una voce si alzerà nel vento.
I sogni è l'amore
leniranno il dolore.
L'anima riconoscerà l'amore.
Ascoltati...
Un giorno ti ritroverai
e ascolterai
quella voce nel Vento
sarà tutto ciò che ti rimane.
Stupendamente
adesso che mi trovo qui,
e vedo che il tempo
è passato, tutto vola e la vita è
una sola,
e penso alla mia voglia di libertà,
di non fare,
di andare,
penso al sessantotto,
quando la fantasia voleva
essere al potere,
e c’erano grandi speranze, sogni,
movimenti ribellione,
e si voleva cambiare qualcosa,
a dire il vero io non c’ero,
ma mi basta quello che mi
hanno raccontato,
e di come tutto è passato,
tutto è finito, ma
non la voglia di ribellarsi,
di fregarsene,
ancora non mi hanno domato,
non mi hanno ingabbiato;
ho sempre voglia di uscire dal seminato,
di vivere come voglio io, a modo mio,
stupendamente libero.
Sulla Distillerie Faucher
il ballerino a schiena nuda
prova un croisé e niente si avvicina
al senso d’ombra che permane
in richiami inventati
di tigli e nastri al vetro.
In rue d’Auffrey abbottonata
poche ore e un anno
si lascia andare giù
dalle lesene e muti
i mattoncini si colorano
di nebbia e vene esangui,
e abeti quelli spiantati
restano a far luce
come cuori in subbuglio
destinati l'uno all'altro a placarsi
in un ennesimo momento
un piccolo ago, verde di eternità.
è intrappolata in un non so dove,
in un pertugio posto in fondo al cuore
o, dentro l'anima, in un buco nero.
Vuole silenzi che non le so dare
quando il cuscino giro e poi rigiro,
se piede al piede insisto a frizionare
o gratto ciglia fino a farmi male.
La strada che dovrebbe esser muta
disturbo arreca con i suoi rumori
ed il sussulto della sveglia odiosa
scandisce tempo solo da fermare.
Io non poeta sono prigioniero
o, meglio ammettere, assai incapace
di catturare lemmi uno alla volta
per incastrarli in qualche verso mio.
(…amore, amare, mare, terra, cielo,
nuovi universi, lune, stelle e soli...)
Non scriverò d’omerici vascelli,
di una strega da tramutare in fata,
di un seno sotto trasparente seta,
o del viaggio verso un lungo bacio.
Ancora prima di tentar poesia,
facile preda io mi do a Morfeo
e nebuloso mi diventa il tutto
nel sogno incerto che andrò a fare.
Ed è mattina, col sole alto di già,
mentre a registro il ricordo metto.
Sembra passato tanto di quel tempo
e invece... in una man conto le ore.
Api da fiori attratti










