L'immagine può contenere: nuvola, cielo, testo e spazio all'aperto
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Un pensiero
fresco e liscio come la seta
mi fruscia in mente,
è un nome antico
ricordato sulla soglia di un oblio.
La sostanza leggera del vento
lo  accompagna da me.
Ed ha i tuoi occhi.
E le tue mani.
Le memorie a volte sono danze,
altre volte sono luci.
Ogni tanto sono voci.
Sempre fantasmi.
E spettri sono gli amori perduti
e i giorni sfuggiti,
non resta che invocarli sottovoce
rimembrando i loro occhi,
le loro mani,
e di ognuno, il nome antico.
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Profilo Autore: Sabyr  

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Lievi e colorati, i petali,
li stacco ad uno ad uno
nell'ora d’incredibile rugiada.

Il viale alle mie spalle
sembra lungo un treno
e, ancora, tu non arrivi.

Tra fili d’erba imbalsamata
il bruco gioca a nascondino
e, intanto, prende posto.

Quand'è che ti vedrò
spuntare fresca dal roseto,
con i capelli al cielo?
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Si narra che fluisse come acqua,

di cuore puro e neutra anima.

Fino a che per mano delle naiadi

Acredine e Basica cadde vittima

della stizza della dea Marica,

gelosa dell’amore di Aquilone per lei.

Invocò su loro un orripilante anatema:

confinò Ninfa nella torre degli Alisei,

e legò Aquilone a un filo di voce.

Se Ninfa fosse riuscita mai a fuggire

con qualche astutezza,

entrando in contatto con l’aria

e confondendosi con essa

avrebbe perso di purezza.

Si dice che sulle sponde del Treja

nelle giornate di solleone, quando

il cielo sereno fin giù nel sottobosco

rende azzurra ogni pervinca colando

su tappeti di anemoni,

tra i non ti scordar di me

che bordano le andane strette

girandoli una fanciulla; si dice anche

si odano i di lei bisbigli salire ai filari

tra le felci dall’aprile del 1967.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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L'urlo del verbo a me si preme
nel mentre affiora brama di canto
La voce ha suono e volto nelle fibre piene di notte
di note
di vespri in speme che al DO MI SOL porta
me
e l'ugola che culla il vento
-spifferi d'erba munta-

e lì giaccio sdraiata in loco che mi depose un fato a stelle
-trine e punto croce-
Ahhh
otre in vino ad inneggiar manto del canto
Labbra tese e cuore arso

nuda
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Tenue farfalla senz’ali,
eppure voli ,
bianco cigno del lago,
voli sull’onda .

Fuggi leggera
la sfida dei ratti,
nel tuo sogno di bimba
all’ombra dell’albero lucente.

In punta di piedi
entri nel pentagramma
e cogli le note
come ciliege mature.

Vola ballerina! Vola!

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Profilo Autore: Vittorio  

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Quanta gente senza un cuore

la sera comunque va a dormire

e magari si sveglia anche di buon umore

e gli viene anche da sorridere

e invece io che un cuore ce l’ho

resto a guardare le stelle

e quando vedo nel cielo un altro no

mi si ghiaccia il sangue sotto la pelle

Cosa fare davvero non lo so

non l’ho mai capito

spiegare a tutti l’amore, a tutti però

non credo sia mai servito

ma voglio lasciare una luce accesa

dietro la finestra dei sogni

potrebbe convincere anche la mente già arresa

che amare è il primo dei nostri bisogni

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Ai Vespri della sera

ti so nella cappella.

Da dietro il bavero

seduto sull’abetella

guardo il sole fare

l’amore con la luna,

e poi congedarsi con

la fretta opportuna

per non arrischiare ad

un tratto d’avvamparla.

E vedo la luna morir di

freddo, senza scaldarla.

Rincasando ti ritroverò

seduta su righi vecchi,

dove ti rileggerò da

dietro confusi cernecchi.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Non è poesia il tremolio
del passerotto infreddolito e stanco
sulla ringhiera lisa del balcone
mentre di bianco il cielo si scolora.

Non è poesia il mio guardare,
il non far niente per aiutarlo un po’,
sicuro che - seppur piano m’accosto -
infastidito lui per paura vola.

Se almeno arrivassero raggi di sole,
potrei immaginarmelo un po’ caldo
e scrivere per lui un qualche verso.
Ma intanto, no, non è poesia.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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No, non credo si fermi

solo a qualche obiettivo terreno,



l'amore del buon padre

famiglia compresa

chiuso a chiave



l'abuso di schiavi

caricato di lustro

in pubblica piazza



il giro del mondo cantando

cosa è più bello



il prurito mai sopito

e nella cintola le tacche

delle fatte e mai lasciate



la regola dell'arte

portata dal mastro

all'estremo ... e oriente



quel sacco di soldi e un busto al parco

per ricordarlo



il seguire ideali

a gradimento variati

d'immutati dritto e rovescio,



noi ... siamo oltre l'istinto

il prezzo di un fiore

e l'onore trito



con un senso

a più ampio respiro;

ci ferma solo la bassa coltre



dei nostri desideri

... conditi a piacere.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Tornando a casa alza un istante

gli occhi al cielo terso che accoglie

le cime imbiancate, osserva i raggi

del sole che sfiorano le alide foglie.

Verso l’imbrunire contempla dalle

finestre bimbi felici con i loro papà

nelle case che sorridono e ciarlano  

e si trastullano con giochi di società.

Rammenta l’ansietà nell'attesa della

telefonata anelata di un nuovo amore.

Nel rimboccare le coperte ai tuoi figli

indugia sui loro occhi colmi di tepore.

Ora siedi alla tua tavola e comparti

con gli altri commensali il paiolo,

e chiedi loro come è stata la giornata.

Questa credo sia la felicità, figliolo.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Nel freddo immobile

una vena arrossata si conficca

come l’occhio selvatico del tempo

da stanze senza porte.

Lampo remoto

la mente fa un volo nel vuoto

dove no, non è stata

ancora concepita. Ma sfiorata

da mano che l’ha accesa  

notte di nube

macchia - buco - bagliore

dove è già lieve il sonno

al fuoco che vi allaga

miracolosamente

abbraccio.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nel silenzio dell’alba da rubare
si placa ogni residuo della notte.
Delle onde, ch’adesso si stiracchiano,
carezze lisciano le basse creste.

Ma né sbadigli né propensioni
a far del giorno un giorno uguale agli altri!
Son tutte in fila come l’educande
ad aspettare le novità sognate.

Avanzano, gli amori svantaggiati,
corteo gaio di sorrisi evasi
nel fresco andirivieni d’aria pura
dove ogni nudità un senso assume.

Si leggono nei volti inebriati
le orme delle reiterate stille
che oggi, volenti o non volenti,
lo spazio lasciano alla felicità.

Vanno ad amarsi quasi dappertutto,
all'ombra delle più perfette dune,
di fianco a qualche impaziente aquilone,
sull'amaca tra due fantasie,

sotto lo sguardo di gabbiani al via,
sopra le sabbie calde al primo sole
o anche là dove l’amore vuole
dei nostri tempi scrivere le fiabe.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Tempo ne abbiamo,
piano assaporo la vita che si poggia tra mie braccia,
la pelle fa il suo richiamo e ciò che mi appartiene torna a me.

Piano la passione immensa brucia e ogni velo si dissolve,
la carne mi ricorda l'unicità del nostro amore.

Piano mi immergo nel piacere e comincio a navigarci.

Tempo ne abbiamo piano godiamocelo,
Tempo ne abbiamo regaliamocelo.

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Profilo Autore: a_domani  

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Mille parole
prima della fine,
prima del sole che nasce.

Viaggio...navigo
cavalcando le onde.

La quiete
dopo il maremoto. 

Vivo...
con amore per amore.

Un sogno non si arrende
ma si ripete.

Non potrei vivere
con le lacrime
asciugate dalla speranza
di assenze presenti
per una seconda vita...

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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