sento il vento
vedo nubi
siamo soli.
Milioni di persone
che guardano le stelle:
luci accese dentro a un condominio.
Ed io son come un foglio piegato ad origami:
una finestra aperta all'orizzonte.
Entra il vento
stravolge la mia età.
Era ieri
quando avevo
tra le mani
le funi del domani.
E questa mia incoscienza
ha radici tra le nubi
e i miei occhi sono i limiti di me stesso.
Avessi ancora un poco d'ingenuità bambina
vivrei piegando la mia anima
come un foglio.
Per opportunità.
Inchiodo le mani
ad un silenzio
e gli occhi ad un muro.
Crocifiggo i pensieri nudi
come fossero di carne.
Ascolto il battito del cuore
e lo sento ribelle al petto,
Sono un piccolo ostaggio
nella prigione di un me stesso
avvezzo a un carceriere
che porta il mio identico nome.
Che indossa i miei abiti,
che si siede al tavolo
vicino alla finestra,
nella mia casa.
Ci esploriamo nello specchio,
carnefice e vittima
in un unico riflesso.
Fumiamo nervosamente
e ci copiamo gesti insensati,
ci scambiamo abitudini
nostro malgrado.
Coinquilini scomodi
di un'esistenza.
quando la notte denudo
e so di non essere solo.
Sento sorridere gli occhi
ubriachi della tua presenza,
di quel vedere che ci sei.
Non voglio lune incredibili
né stelle piegate ai capricci
o astri dai colori impossibili.
Mi basti come acqua alla sete,
colma dimensione del fresco
in attesa di riaccostar le labbra.
custode della mia bocca,
un aguzzino dolce assetato,
una lama di luce nella mia vita.
Tu ingenua ,subdola, ignara...
del dolore che non ti appartiene.
Tu incerta se essere molesta,
saggia nelle tue recriminazioni.
Padrona della mia bocca,
parsimoniosa del mio dolore.
il buio che si appresta
a chiudere un capitolo
ormai ci siamo
la conclusione si avvicina
Spesso scorgo te
ombra sottile
di un giardino
senza piante
ornamentali
che danno luce
al nostro domani
se non esistono
nessuna speranza
più rimane
l'ossigeno è assente
e i respiri son sempre
affannati
il timore di perdere
qualcosa di prezioso
che risveglia il cuore
Dai balzelli
dei tuoi piedi nudi
di sasso in sasso
gli occhi miei si dissetano,
così come la gola
i gorghi d’acqua
chetano.
Rincattucciato su di una
cengia nella parete murgica,
raccolto nei ricordi
che fanno ancora rumore,
anche quelli per i quali
continui a chiederti il perché,
mi soggiorni nel cuore.
lui affabile
la sua benedizione
ha sciacquato il mio corpo
è stato un capovolgere
reciproco
ha preso me
tra amici
Ha spazzato l'ansia
le sue radici
Ha sussurrato conforto
poche parole felici
Ho preso del tempo
pensavo d'aver colto
il suo splendore
Quando mi ha svegliato
aspettava fuori
dal fiume di domande
che come mare
s'adagia, si espande
Mi accompagna anche ora
Ho preso del tempo
Mi ha confidato un sentimento
Lasciandolo
alla mia custodia
perchè pian piano
occupi
tutto quanto.
Ho messo sul tavolo
le emozioni inane
con il vino,
il cuore e del pane.
Poi ho rimuginato
tanto, come fa un teoreta
e ho compreso che questa
anima è stata poco discreta
nel palesarti
i suoi più seclusi pensieri.
Le vite di entrambi è giusto
muovano sui propri sentieri.
Smetterò di amare
ogni particolare del tuo viso
quando la lacrima di un clown
non sarà più figlia d’un sorriso.
arrivata con il freddo inverno.
Uno spiffero di luce,
un vento tiepido,
ci avvolge.
Il volto svela la bellezza
del ricordo.
Una carezza, un abbraccio
per scaldare il sogno
leggero di questa notte.
Sentire i pensieri,
regalare un gesto di serenità.
Dimenticare il cammino…
Le stelle ci guidano.
La luna alta nell'immensità
di questa notte
da ammirare.
Correva scalzo
un apostrofo gioioso
pensava ad elisa
di vocale gentile
quel gruppo speciale
che sempre cede
in finezza
il proprio posto
per un bacio
senza aver fatto i conti
coi vetri sparsi
cocci di un progresso
specializzato
e di spacciato amore
accontentandosi
- se così si può dire –
di punteggiature
garza e carezza
... cacio.
Nella piazza vuota
una foglia danza con il vento.
Un uomo siede nella penombra
di un lampione spento.
Lei arriverà,
e gli prenderà la mano…
Ora il vento scarruffa
le pagine di un quotidiano.
Giunge l’aurora
col suo incedere lento,
l’uomo se ne va
con lo sguardo spento.
in un momento lontano
dove i sogni
non si dimenticano.
Il pensiero cerca
l'istante
sorrido per non sentirmi sola.
Sogno di nascondermi
o di svanire con le prime luci dell'alba.
Il tempo scorre
secondi, minuti, ore, giorni,
stagioni,anni
scorrono velocemente.
Un giorno per vivere
e osservare
il domani.
Conquistando il destino
in un giorno qualsiasi
la libertà di amare.
Riconquistare
quei sogni persi nel tempo.









