Non è solo a novembre che ti ricordo,
mamma cara, gentile e nobil donna!
Ti ricordo sempre, in ogni istante
e vorrei che oggi fossi presente.

Sei dentro me
e sempre ci resterai,
sei la mia forza,
sei il mio coraggio.

Non posso più vederti,
né abbracciarti
ma ti sento sempre forte,
ad ogni passo, ad ogni mio respiro.

Eri sul letto quando fui chiamato,
lì supina e senza alcuna forza,
ma hai alzato il braccio e accarezzato,
dinanzi a te mi sono inginocchiato.

La mano ti tremava, non era sicura,
non era più tranquilla, forte e stretta,
gli occhi non lucean più come le stelle,
così come e quando ero un bambino.

La forza di resistere
io l’avevo ma a te
scese una lacrima
lungo le rughe.

Io piansi solo dopo qualche minuto,
quando la mano tua cadde a piombo,
dalla mia nuca fin sopra la mia spalla,
con un respiro forte mi hai lasciato!

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Profilo Autore: Giò For  

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la terra a primavera.

mia madre che riposa
e piove,
piove.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il T-rex della giustizia, il velociraptor dell’uguaglianza.
È bastato aprire la prigione per vederli pascolare tranquilli

Erano in un libro di argilla, l’iridio riempiva gli occhi.
Nemmeno si straniavano davanti ai selfie.

Girava una notizia strana sulla dimenticanza
la preferita del re messa di fronte al patibolo

Aveva esclamato che non l’aveva fatto di proposito
se avesse potuto avrebbe resuscitato una Rivoluzione al giorno.

Cenere e polvere entrano in scena per ricordare che vanno così le cose
Il T-rex comincia a ricordare che mangiare foglie è mortale

Il velociraptor si appoggia al palo per flagello.
Entrambi non sembrano sorpresi per la richiesta di un sorriso.

Il social ha le sue regole. Se si ritorna in vita
non bisogna stare in uno scheletro e rimanere fossile.

È  concesso mettersi carne addosso
riavvolgere il tempo. Mai fare scena muta.

Parla la coscienza collettiva in uno scrittore
come se avesse una cimice nella testa

E stesse osservando la violenza su un bambino
per un titolo.

Muoiono i bambini. Fëdor ce lo ricorda.
Resuscitano animali estinti. Leoni con i denti a sciabola

riempiono le prime pagine. I cobra sono
dove li aveva visti Lorca.

Scavare nelle contraddizioni dell’argilla
porta a concentrarsi sulle serrature.

Intellettuali e secondini nello stesso selfie:
erbivori divorano T-rex e velociraptor.

 

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Profilo Autore: fintipa2  

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Ti ho veduta 
negli ovali
di sogni e Regine

annegando le lacrime 
nell'urlo del passo.
Nel profanare
di sguardi l'eterno
tu
soffio...
dal bianco profumo

sei  voce
che fa tremare il ricordo

Violando saggezze
in un libero cielo 
di grazie in disparte ! 









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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Casa

Casa tua,

lassù nel bricco,

un pò in salita ,

come la vita,

un pò in cima al paese,

tra vecchie costruzioni,

il castello,

antichi lampioni,

ciottoli per terra che sanno di storia;

e tu sei lì,

casa tua,

a ridosso della chiesa,

casetta piccola,

ma con tutto il necessario,

la porta di ferro,

e poi quella di legno,

le sedie fuori,

i tuoi oggetti,

questa casa che sa di te,

che sa di libertà,

di serenità,

e li trovo te,

e il tuo affetto,

il tuo sguardo un po’ triste,

e tenero,

la tua casa,

che sa di te,

di te,

amore,

adoro la tua casetta,

che mi porta a te,

lassù. nel bricco.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Quando leggo tra le rughe

del tuo viso incanutito, reso

ancor più lene a un fascio di

luna falcata su questi abbaini,

mi piace pensare tu possa

assomigliare

alla madre che non ho avuto.

Tra stille e lieti mattini.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Forse potrei affrontare tutto nella vita

Con te vicino la speranza è infinita,

ti sento dentro me mi dai protezione

amarti signore è la più bella emozione,

tu conosci la mia anima tutto di me sai

io voglio sorridere ma tu non abbandonarmi mai,

ti prego signore resta nella vita mia

ho bisogno di te non andare mai via,

il potere delle cose grandi io non lo voglio

mi basta essere amato come sono senza nessun imbroglio,

mi basta godere della meraviglia

di vedere star bene la mia famiglia,

godere dell’amicizia pulita e sincera

e incontrarmi con te in ogni preghiera,

sono pronto ad affrontare il dolore

basta che mi doni sempre il tuo amore,

per quanto la vita possa essere dura

se sei con me signore io non avrò paura .

 

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Mamma,
tu che sei parte di me,
sei bella come un fiore,
sei amore.
Hai cresciuto la tua piccola,
con sorrisi e abbracci.
Oggi ma non solo,
voglio dirti
quanto ti voglio bene
e ringraziarti.
Crescere non è facile,
ci sono momenti di alti e bassi
e tu standomi sempre accanto,
mi hai insegnato
che dopo aver sbucciato le ginocchia,
ci si può rialzare,
fino a diventare sempre più forte.
Mi hai insegnato ad  amare me stessa
e il prossimo.
Essere felici,
significa abbracciarti
e sapere che
ci sarai sempre per me!
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Profilo Autore: Passione infinita  

Questo autore ha pubblicato 181 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Se tu sapessi di quel temporale 

che ha lasciato le sue  lacrime ai vetri 

e del  mio fiato incollato a guardare 

distratta il luccichio dell'asfalto.

 

Se tu  sentissi l'eco  appena sussurrato alle montagne 

oltre quell'aria fredda che cambia in cobalto  le tonalità del  cielo  

oltre le nuvole che  confortano  e rubano  il vento 

 c'è la tua  carezza  Mamma che mi torna calore. 

 

La ricevo come un solco  riceve la terra 

germoglia e si nasconde  al sole  

 dimora  e si  nutre del  tempo   

cela lo sguardo alle stagioni 

e  in un sorso di rugiada  nasce e

 si lascia   amare. 

 

Ed io ho piccole mani cave 

a raccoglierti.  




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Quel ceffone che la vita mi
ha scagliato non mi fa più sorridere.
Amavo amavo la vita ma
mi ha portata via lontana.
Passa il tempo 
non respirerò più
con il sorriso di ieri,
ma vivrò con la paura
di ciò che pensi.
Soffierà nel vento
e volerà oltre il domani
nei pensieri segreti.
Con forza e saggezza
mi inventerò un'altra vita,
appenderò i pensieri al cielo.
Giocherò con la fortuna,
racconterò leggende
come perle del fiume,
perdonerò i pianti e la rabbia
ingoierò le delusioni.
Tornerò a sentire le sensazioni
che non si possono spiegare.
La paura mi farà soffrire ancora,
mi parlerà ancora...
Vivo ma non dimentico mai...
Sorrido indifferente alla vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Persa nei labirinti della mente,
vagando in cerca dell'uscita:
in deformanti specchi e priva di senno,
mi perdevo senza un'identità e smarrita.
Quando il mio corpo, scialuppa alla deriva,
si concedeva alla cattiva sorte,
un famelico vuoto mi affamava dentro
e la miseria fungea da piatto forte.
Dietro fredde sbarre imprigionata,
echeggiava la mia mente malata,
ed io pur schiacciata da una croce,
urlavo senza mai soffocar la voce.
Scrivevo poesie su di un muro nero
e...sbocciava un fiore a ogni pensiero.
Soventemente perdendo il percorso,
confondevo ieri col mese scorso.
Quando poi la "ragione" ritornava,
liberatami di qualche peso morto,
approdavo naufraga su un'isola
o come la nave nel suo porto.
Così confusa fra gli "umani",
divenuta brandello di iene e caimani,
mi ritrovavo ad esser farfalla senz'ali:
"vera"...fra menzogneri esseri "normali."
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 302 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non era solo un'impressione
se ancora continua questa strana cantilena
nella testa, da destra e sinistra
i voli dalla finestra
ormai in overbooking senza red carpet
e sacchetti del vomito.
Per essere tragico alimento amazon
e i caporali del licenziamento
almeno trecento tutti giovani e forti,
magari più lenti,
non completamente morti ma quasi.
Sandokan nei campi a testa china
arriverà domattina a intonare
un blues di cotone, sottovoce per non disturbare
l'ape e i banchi di scuola
in duplice filare.
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Profilo Autore: cordaccia  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Adesso che sono “onnipotente”
oscurerò il sole, come prima cosa.
Ero vivo, beato, appariscente
ancor prima che rompesse albe.

L’aspettavo, nell'impaziente ombra,
perché sapesse che la felicità, la mia,
non chiede prestiti a nessuno,
neanche al re delle luci immense.

Subito dopo, toccherà al mare
e goccia a goccia lo vorrò asciugare.
Ero schiuma, eroe, onda vivace
ancor prima che v’entrassi dentro.

Sfidavo i suoi dementi azzurri
perché placassero bellezze e forme,
io che tra le mani insufficienti
giravo quelle magiche, di lei.

Spezzando i giorni in uno, è andata via.
Morire al buio e sulla riva secca
non so se basterà, almeno a me,
per credere di non essere vissuto
ma vado sempre a caccia dell’amore.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Sorriso tu

Quando mi sorridi,

scacci le nuvole,

mandi via la tempesta,

raggio di luce nella vita mia;

sorridi tu,

e sei così viva,

così paciosa,

radiosa,

come un sole che dirada la nebbia,

scendi nella mai vita.,

e mi strappi dalla solitudine,

tu sorridi tu.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Scorrono giorni nell'ombra dei timori

intrappolati nella rete del silenzio.

Tesi come un arco sono i sensi

persi nell'oblio

inseguono pensieri intensi

non hanno licenze per sbagliare

cercano nuove strategie per imparare.

Confusa da un tempo vorace

che tutto ingoia come un rapace

l'anima urla nel disappunto

tace il viso nell'evidente cipiglio

il tempo beffardo ride

nell'evidente scompiglio.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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