Ignoto aviatore,
tormentato dal rimorso,
venuto sul luogo
del massacro,
con la croce sul dorso.
Una giornata limpida
non oppressa dalla nebbia.
La nera croce
non vidi
scolpita sul tetto.
Sganciai, a volo radente,
quella bomba assassina.
Il pianto dei fanciulli
risuona stridente.
Ogni capello
del mio capo,
conosce la sofferenza.
I cimiteri sono pieni
delle mie colpe.
Cadaveri inumati,
disseppelliti dal peccato.
La condanna
di vivere in eterno,
lontano da Dio
e dai fanciulli.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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La via del male
è la più sicura
perchè è in discesa,
mentre la via del bene 
è la più faticosa 
perchè è in salita.
C'è chi sceglie il male
e c'è chi sceglie il bene
nella propria vita,
ma in entrambi i casi
bisogna riflettere 
sulle nostre scelte
e vivere o bene o male.
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Profilo Autore: ReginaD'Autunno  

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O Signore tu sia

da seguire la mia via,

o Signore tu sia l' acqua

che mi lava via i peccati,

o Signore tu possa i miei passi illuminare

quando nel buio io cammino,

o Signore non lasciarmi mai bere

nel calice del male,

o Signore tu sia sempre mio amico

anche quando ti sono nemico,

o Signore tu mi possa sempre ascoltare

quando io mi metto a pregare,

o Signore ancor lunga vita

tu mi possa donare,

o Signore tu sia sempre il mio scudo

per proteggermi dal male.

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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Porgi mano di pioggia sotto nube di salici in cruccio
Muri a terra
foglie a danzar stagione

Non va seguendo la mia stretta
ciò che di tuo è il tuo
ma il desio che circolando preme
smembrerà la più piccola attesa d'obolo
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Tagliata fuori
esclusa...

Messa da parte
come una scarpa vecchia,
non servo più,
non sono più nessuno.

Non cerchi più i miei consigli,
non cerchi più il mio sguardo,
ne il mio sorriso,
sono sola...

Sola con me stessa,
sola nel mio dolore,
a farmi compagnia
le lacrime.

Anche il sole
è arrabbiato
anche lui...

E resto da sola
Senza parole...

Senza stimoli...

Senza forza per vivere.
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, nuvola, cielo, spazio all'aperto e natura
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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I Poeti son sogni cristallizzati -
I versi disciolgono al chiaro diafanar della luna -
Son coralli che imperlano le corolle loro
su rami vestiti d’inverno, incoronati d’argenteo alloro,
nell'attesa che si schiudano in gemme celesti -
Sperduti in meandri segnati d’infinito
i Poeti non attendono che l’Ispirazione li vada a scovare,
non s’attardano ad aspettare
I Poeti coi retini la vanno a cogliere e cercare
Spogliata dai veli la fanno danzare,
stanata dai brumosi nascondigli delle loro visioni,
la fanno innamorare
Adulandola, rapendola
Incantati essi stessi, da lei si lasciano conquistare -
Eterno è il loro peregrinare
Incolmabile è la distanza che li unisce e li separa
dal Tutto, dall'infinito, dall'indefinito -
L’incolmabile da raggiungere con alito di vento,
con un respiro sopito -
Parolieri viaggianti
Anime vaganti
Pensatori regalati ai flutti del tempo,
in auree maree vagheggian le loro menti -
Sapienti custodi e divulgatori di parole,
i Poeti attingono dal pozzo della fantasia
bevendo nei riflessi che vi si specchiano -
Intingono nell'acqua lunare le loro dita imprecise
fino a diventare penne di piuma, di magia intrise -
Illuminano l’oscurità
Tempestano il vivere altrui del candor delle stelle
Brillano della luce del sole nei colori dell’arcobaleno -
Di lutto, di nero
di rosso d’amore, calore d’un cero,
travestono rime e strofe d’estinta importanza -
Al velo del mattino posano crisalidi sul cuscino
Il frutto sbocciato da una goccia partorita tinta d’incanto,
imbevuta di splendore, rugiada impreziosita -
I Poeti sono il filo conduttore tra il sonno e la veglia -
Cacciatori di sogni
Pescatori di pensieri
Lucciole danzanti,
con vivaci antenne a captare ogni lieve movimento,
ogni velata sensazione -
Fulgidi doni di luce impregnati,
i Poeti san donare al cielo calde lucciole
per illuminar le notti nere
e candele,
a parlare di luce da accarezzare -
Lievemente -
Il colore greve del nero inchiostro
è costretto a sbiadirsi dinnanzi a cotal cospetto -
I Poeti sanno alleggerir ogni trama dal proprio peso,
ogni cupo colore, che al sole si dà arreso -
Navigano su acque salate
Tramutano pietre levigate
in gocce di perle al mare incastonate -
Conoscon dell’amore ogni verso
Ne raccolgono il germoglio prima che vada perso -
I Poeti volteggiano in punta di piedi
sull'oceano astratto del caotico mare,
periplo immaginario che profuma di vero -
Sanno centrare con precision d’arciere ogni impavido cuore
E con scintilla viva ad arder le emozioni,
accendono, se si affievolisce, ogni fuoco che perisce -
Incendiano gli inverni fino a farli divenir estati
Abbelliscono il mondo di parole sfrenate, sublimi ed aggraziate -
I Poeti, tali a folli viandanti,
animati amanti di silenzi assordanti.
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Profilo Autore: FlorYana  

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'Non mi era mai passato per la mente che le nostre vite, che fino a quel momento erano rimaste tanto strettamente intrecciate fra di loro, potessero disfarsi e separarsi per una cosa come quella.' Da "Non lasciarmi", Kazuo Ishiguro  



Cercano

dov’è il possibile
con la speranza controvento
parole caricate a salve
che salvino dai cedimenti,
dal viso grave di Madame
donatrice di approdi
e viaggi di pietà.
Molto o poco il tempo
ai fiori di palude
che petalo per petalo si danno
colmando limbi d’incompiuto.

Tu forse non lo vedi 
qualcuno è qui ti veglia 
un’orma lieve 
scisma di corridoi
dal cielo nero ti protegge
sofferto coagulo di gelo. 
Ci dissero
di aver cura di noi 
di chi andrà via per primo.
Di uscire 
quando eravamo pronti.

 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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C’è chi mi chiama angelo ma le

Mie ali non sono forti per volare,

c’è chi mi chiama maestro ma

ho ancora molto da imparare,

c’è chi mi dice che sono troppo buono

ma è proprio la cosa che non mi perdono,

c’è chi mi reputa speciale

per non aver fatto niente,

scrivo poesie e mi ringrazia la gente,

la vita ti sorprende all’improvviso

a volte con uno schiaffo

 e a volte con un sorriso,

le sensazioni belle o

brutte che siano le scrivo,

perché in una poesia mi sento vivo,

mi sento un clown che dona

 un sorriso e trattiene il dolore,

non conosco l’odio ma solo l’amore,

gran parte di me la detesto non mi piace

soprattutto questo cuore fragile che soffre e tace,

c’è chi dice che piangere è un segno di chi è forte

ci sono sempre chiavi che aprono nuove porte,

non amo la mia  stupida sensibilità

mi fa vivere la vita  con troppe difficoltà,

sono un umile poeta che scrive la vita vera

la forza per lottare la trovo nella preghiera,

tra i tanti peccatori mi ci metto anch’io

moltissime le volte che ho chiesto scusa a Dio,

aiutando gli altri ottengo un gran successo

ma sono una frana se devo farlo per me stesso,

non ho direzioni non ho una meta

mi sfogo in questi versi per voi

che mi chiamate Angelo Poeta.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sarà vero quando
le mani si intrecceranno
e troveranno il coraggio
d'esser nude e sudate,
e gli occhi si incontreranno
per accordare le linee
di sagome esauste.

Creeremo, così, un cerchio
d'inedito piacere
tra incroci e pensieri liquidi
rimanendo in un limbo
invaso di fumo.
Per un poco.
Senza tempo.

Ci troveremo accanto
coi piedi stanchi
appoggiati ai cuscini,
le stesse paure.
Come una vita che non è mai stata.
Come una morte che non esiste.
Per un poco.
Senza tempo.

Resta.


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Profilo Autore: Federica Turchi  

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Per riempire mar io

di vario tempo

abbisogna, ma rio

ci prova serio



credo sia un bene

potrebbe mont arsi

ergersi di testa

poi chi lo spegne



non è ... semplice tesi.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Tu che copri la tua pelle

di viole e di rugiada.

Ascolta sereno, degli Usignoli, il canto.

Mira la fronda trastullarsi al vento…

Ma sappi che altro è il vivere

per gli esseri immondi.

Spersi in isole di fango

lambite da veleni sulle sponde.

Non si accorgono mai del cielo

e vestono solo “Piramo”

sull'anima ribelle.

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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mio padre,
ha portato a casa
dei piccoli
pulcini brahma,
diversi dagli altri,
per la grande dimensione
e il pelo nelle zampine.
Tutti gialli e tenerini,
si mettono
in un angoletto,
a cercare il calduccio.
Uno attaccato all'altro,
come una squadra perfetta,
allungano il collo
e le zampine.
Chi arriverà per prima
a beccare il mangime?
Ma naturalmente tutti insieme,
stretti quasi in un abbraccio,
con il loro dolce cip cip.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Urlava l’upupa lassù
sfarfallandosi lenta
tra fiori di limoni 
bianchi come gigli
e ruggine abrasa
dagli stantii cimieri
con vezzose criniere
a sventolare indarno
sulle pozze d’argento.

Non senti anche tu
che cambiano d’intorno
l’aria e il cielo?
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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ssseeefff


                                                                                                                                                                                        A Marco Vannini!
                                                                                                                                                                        Ci son foschie a non diradar mai
                                                                                                                                                                      senso d'abbandono in lascivo cuor.
                                                                                                                                                                 Sogni nati, cresciuti fin divenir giganti ad
                                                                                                                                                                                      immensità di voli,
                                                                                                                                                               anima gentile e sorrisi da non poter dimenticare.
                                                                                                                                                                        Marco l'amor sussurro nel tuo cuore,
                                                                                                                                                                  pacato suono a divenir orchestra d'emozioni,
                                                                                                                                                                            amor a trattener respiri e

                                                                                                                                                                         da percorrer insieme a lei..sognasti!
                                                                                                                                                                            Glicini a scendere nei pergolati e
                                                                                                                                                                       vallate di lavanda dal profumo intenso,
                                                                                                                                                                       viole a tappezzar prati di margherite.
                                                                                                                                                                                          Fu primavera
                                                                                                                                                                     la tua primavera ad incantar l'estate
                                                                                                                                                                                   amore ad unir due cuori.
                                                                                                                                                                      Marco infinita sorte a fermar la corsa
                                                                                                                                                                ugola a gridar aiuto ove regnò l'indifferenza e
                                                                                                                                                                  trainar solerte su spalle il peso della morte,
                                                                                                                                                                  fragoroso boato fu la forza del proiettile
                                                                                                                                                                  da non poter schivar la sua precisione
                                                                                                                                                                    avesti solo il fiato di supplicar perdono..
                                                                                                                                                                   Perchè?  Per cosa? Non avevi fatto nulla!
                                                                                                                                                                   Figlio di tante mamme posato sulla terra a
                                                                                                                                                                        primavera non sboccerà la tua rosa,
                                                                                                                                                                      nel tuo giardino crescerà solo gramigna..
                                                                                                                                                                             Marco dall'orizzonte rincorri
                                                                                                                                                                                  il sogno di quell'amore
                                                                                                                                                                                    che hai amato tanto..

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

Questo autore ha pubblicato 109 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ragazzi sperduti,
nella noia assoluta
alla ricerca di emozioni
una società decaduta.
Non esiste rispetto
non c'è comprensione
il più debole è un trofeo
da mostra su un pennone.
Tristezza profonda,
in un profondo buco
aridità di sentimenti
dentro solo vuoto.
Nessuno vuol sentire,
si è troppo indaffarati
a vivere vite frenetiche
i consigli sono rimandati.
Ma dove si vuole arrivare
se il nulla è sempre più forte
rallentiamo un minuto,
sperando che il buon senso
diventi una roccaforte.
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Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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