Due amici 
in viaggio per la pace.
Il treno di poche carrozze.
I posti in piedi eran tanti.
Si contesero i viaggiatori
i pochi spazi vacanti.
Dalle minacce verbali
agli oltraggi ignominiosi.
Quasi tutti persero i sensi.
I due amici restarono
sani e svegli.
Il locomotore marciava
senza manovratore.
Qualche mano anonima
aveva sganciato
tutte le carrozze.
La stazione PACE
attende invano
l'arrivo di quel convoglio.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Sicuro arrivi
hai preso la chiave sotto il vaso
la porta, il solito soffio
quando vai lontano e quando torni
un segno di congiunzione
la voce del rumore che soli sentiamo
in un modo liscio, come passare il vuoto

Di spalle, mi attorciglio un boccolo
sottilissimo -non sembra a te, siamo in un giro stretto-
come se l'aria non dovesse muoversi
per non diminuire il noi
Sorprese, agguati, grandi bagliori
Insistono




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Non importa

Non m’importa di altri,

non mi importa neanche della gente,

dei giudizi,

delle stupide sentenze;

per la verità,

non mi piace questa società,

neanche un po’;

non mi piace questa mentalità

imperante,

l’imbecillità costante,

tutta italiana,

fatta di ipocrisie,

di abitudine al peggio,

di rassegnazione

per tutto

di sopportazione

dell’idiozia,

dell’ingiustizia,

della meschinità;

non mi piace,

chi si stordisce,

di pubblicità,

e si ubriaca di falsi miti,

per dimenticare il peggio;

non mi piace niente di questo paese,

né delle sue regole;

vivo fregandomene,

e cercando libertà,

per me,

le mie idee,

le mie esigenze,

la mia voglia di

volare libero come artista;

libertà.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Ti penso che ci posso fare

Non sono riuscito a dimenticare,

tra le strade della notte ti cerco e ti chiamo

vago senza una meta mentre urlo che ti amo,

piove a dirotto sul mio sottile dolore

aspetto un tuo segnale soffocando il rancore,

seduto su una panchina colmo di tristezza

aspetto che la tua mano mi regali una carezza,

ti penso mentre piango e mi vergogno

di arrendermi all’idea che di te ho bisogno,

col tuo modo di amare così povero e indecente

mi manchi lo stesso non ci posso fare niente,

è strano l’amore non lo riesco a capire

perché dobbiamo amare chi ci fa solo soffrire,

nel mondo della notte a te mi sento legato

mi dimentico di tutto e sono sempre innamorato,

maledetta notte che tiene vivo questo amore

che spegne la ragione e accende solo il cuore,

purtroppo è così che ci posso fare

è colpa della notte se ti continuo ad amare .

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Volerò via.
Lontano dalla 
bocca del fiore e
dalla suggestione
della memoria,
mi poserò
come 
una virgola
fra un capriccio
e il suo rimprovero.

Sarò la bolla di sapone
che si schiuderà dalle mani,

che si librerà nel cielo azzurro
per sublimare come lacrima.
Non c’è embrione né vita
nella chimica
dei ricordi,
solo

tracce

di sgomento

e qualche macchia

di felicità momentanea.

Tu fai pure finta di non 

essere mai esistita,

che io preferisco

la stravagante

idea

d’esser

da sempre

un pensiero non detto:

l’eternità che si culla

nel confortante

abbraccio

del suo
oblio.

La nostra immaginazione ingrandisce così tanto il tempo presente, che facciamo dell’eternità un niente, e del niente un’eternità.

(Blaise Pascal)


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Profilo Autore: Charlie  

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S'incantano le nubi
su questo cielo
e non se ne vogliono andare -
Nessuna intenzione di evaporare -
Pesa la coltre
sulla testa e sulle spalle
ed insistono nel loro danzare pesante e vago
che sembra l'atto d'uno spettacolo appena iniziato
ancora lungo e senza fine.
Ovunque si posano -
Sulla testa e sulle spalle
sugli ulivi e sulle colline -
Si lasciano ammirare
come granitiche statue di marmo
e si lasciano passare
nel loro scorrere a chiazze grigie
senza volersene andare.
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Profilo Autore: FlorYana  

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Di questi tempi col fiato corto che tirano

avanti tra gli stenti in qualche maniera

ringrazio il cielo, con gli occhi stropicciati

che seguono il naso nella zuppa quando è sera,

di avere un lavoro e di avere te accanto.

Mi destano le tue parole che spogliandosi nude

trattengono il respiro, come quando da bambino

al torrente bevevo dalle sue acque crude.

Rammendi i cenci delle mie ansie respirandomi

sulla la tua pelle con il suo tepore,

lasciandomi col fiato corto e l’anima

tracimante dopo aver fatto l’amore.

Ogni giorno ringrazio il cielo di avere un lavoro,

ma se tu non dovessi esserci di ritorno la sera

dietro le lacrime stropicciate sentirai a stento

salire dai cenci, tra le pezze, la mia preghiera.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Aspetto così i sorrisi del cielo,
passo insicuro a trovare la strada
che mi riporti al non confondermi
dentro la nebbia che gli occhi mi colma.

Guardo all'indietro stanco ma fiero,
spulcio i momenti di appagamento
e li catturo, li stringo e costringo
a scivolare nel tempo dell’oggi.

Lontano dall'ovattato silenzio
quanto rumore staranno facendo
onde al rinnovo menando scogliere;
quale concerto staranno allestendo

per farsi udire da chi sta pensando
al modo adatto a non essere stagno,
acqua nell'acqua che ferma rimane
mentre ha bisogno di rigenerarsi?

Lassù, mia fortuna, azzurro risponde
ancora scarso, ma intanto si vede
come una macchia che nuvole spiazza
per inghiottire residue tristezze.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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L'ho vista la tua casa:

tre pianeti uno dopo l'altro

come bambini tremendi

a cancellare vie di fuga.


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Quella canzone
odora di poesia.
Perfetta armonia
si immerge
in labirinto celestiale.
Sublimi parole,
sorrette da coro eterogeneo
di voci
bianche e mature.
Spiegano
le ali della fantasia.
Passaggi ritmati,
uniti
a poderosi strumenti
di accompagnamento,
rendono
musicalità soave-
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Il teatro della vita offre
commedie e tragedie
e anche farse e drammi.
Ma da tutte c'è qualcosa 
da imparare perché è la vita.
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Profilo Autore: ReginaD'Autunno  

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Di nuovo a dirci
andrà tutto bene,
a vivere giorno per giorno.
Tutto finisce e voi
siete andati anche oltre.
Fino in fondo direi.
Col tempo capirai:
non c'è mai una ragione.
Si sbaglia, si distrugge
e finisce l'amore.
Qualcuno si salva
qualcuno purtoppo
resta indietro.

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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Una sedia vuota , un atmosfera inquietante

Brividi insolenti nel silenzio agghiacciante,

ricordi che accarezzano tra pensieri e foto

non bastano a colmare l’amarezza di quel vuoto,

più il dolore si fa forte e intenso

più ogni giorno  sembra non avere senso,

una sedia vuota che adesso fa tanto male

quando era piena sembrava scontato e banale,

cosa non darei per rivivere alcuni momenti

dandoti abbracci, baci, carezze, tutti i miei sentimenti,

il rimpianto è crudele ed è terribilmente forte

ti fa capire che le cose si fanno in vita e non dopo la morte,

opinioni e parole vagano nell’ignoto

non cambiano la dura realtà di quel posto vuoto,

forse si sta bene nel regno di Dio

ma qui fa troppo male doversi dire addio,

molti dicono : gira per tutti la ruota…….

E capiranno che è lacerante vedere quella sedia vuota.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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La prima poesia
fu per mamma mia;
la scrissi a sedici anni
ma lei non la gradì.
<Hai altro da fare,
pensa a studiare.>

Amorosa e sensibile,
severa e inflessibile,
mia madre era così.
Ormai laureato,
un giorno me la chiese
e le si accese in viso
il segno d’un sorriso.
Mia madre era così,
l’avessi ancora qui.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Il nostro amore
è travolgente come un' onda.
Mi colpisce all' improvviso
e mi fa sospirare.
Il sole risplende,
ma il vero calore sei tu.
Le mie guance arrossiscono
al tuo tocco,
mentre le mie labbra ti desiderano.
Una volta che sono sulle mie,
diventano tempesta,
spazzando via tutto.
Rimane così solo l' immagine
di noi due
che sorridiamo,
amandoci sempre più.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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