Danzavano le loro anime
Si cercavano nell'infinito
trovandosi sempre addosso
Le membra contorte in pose astratte
sussultavano in amplessi cosmici
Danzavano la passione
con il cuore in festa e la mente volava
fino a toccare l'estasi

un fascicolo di note musicali
già intonate,
con questa mia presente
camminando sulle linee
in Do bemolle già accordate,
fiera di te dolce innocente fanciulla
per quello finora conseguito,
con grazia e leggerezza
avendo costante il dono di natura già allestito,
oggi però beata è la meta
vivace spensierata,
non saprei ancora
da quale fonte di saggezza
allieterà ogni onirica giornata,
che tu possa costruire il sogno
a tuo compiacimento del destino,
e lo splendore di ogni stella
sarebbe il palco del tuo mirabile giardino,
con l'affetto di ogni giorno
divina è la luce che senza esitare ti circonda,
tante son le pagine ha custodire
il primo vocabolo della tua preziosa agenda.
limpidi è sinceri,
quando perdono la battaglia
contro il sonno
chiudendosi fieri.
la bellezza delle tue mani,
ruvide affaticate
quando carezzano il mio viso
per nulla al mondo
le ho mai cambiate.
La dolcezza è nelle tue parole,
poche ma sempre sensate
una coccola al mio cuore
mi sostengono con garbo
ogni giorno sempre cercate.
Un amore in punta di piedi
senza urla ne dispetti
dura da tanto ma è leggero,
una coperta contro gli spifferi.
Sono sola mentre albeggia
conto brividi e paure
che nascondo sotto pelle.
Fuori si replicano i giorni,
farò parte della scena,
ma non cercarmi, non ci sono.
Sono una che sorride
sono un corpo che si muove.
non chiamarmi, non ascolto.
La mia anima è sparita.
Così lontano da me è fuggita
che forse il mondo è piatto ed è caduta.

Primavera, estate, autunno, inverno,
ma, ché fine hanno fatto le stagioni?
l’inverno ha scacciato la primavera
Nuvole, pioggia, freddo e vento
che maledico sempre ad ogni soffio,
si esce con il sole ma serve l’ombrello
si imbrattano i capelli di lacca e gel.
Ma tutto questo accade all’improvviso
e senza potercene mai rendere conto,
il guardaroba è pronto per il cambio
ma sole, luce e caldo sono un miraggio.
Si passa poi dal cappotto allo sbracciato
e chi l’ha fatto prima si è rovinato,
meglio aspettare ancora con pazienza,
l’accoglieremo poi con riverenza.
Il brutto tempo è all’ordine del giorno
ma dovrà cedere il passo a quello bello,
sognando l’estate dobbiamo ancora soffrire,
viva l’estate e, l’inverno deve morire!

Proprio come volevi tu
Adesso non mi nascondo più,
tanto si presenta sempre il conto,
vieni ora sono pronto!
Comincio a scendere ti aspetto giù,
sarò come volevi tu,
senza limiti e privo di orgoglio,
infondo anche io ti voglio!
Le nostre liti sono imbrogli,
facciamo pace mentre ti spogli,
in quel letto tra le lenzuola di seta blù
finalmente hai vinto proprio come volevi tu.

Auguri, papà!
Auguri a tutti i papà del mondo!
Auguri ai papà che sono amati dai figli
ma soprattutto ai papà che sono odiati!
Auguri ai papà compresi dai figli
ma soprattutto ai papà sempre incompresi,
ai papà che hanno consumata la vita per i figli
ma che sono stati sputati in faccia e cacciati da casa!
Auguri anche ai papà che, senza volerlo, hanno sbagliato,
ma soprattutto ai papà che sono sempre pronti a rimediare!
Auguri ai papà che hanno dato tutto pur non avendo niente
ma soprattutto ai papà che, malgrado tutto, sono sempre papà!

mettendo in risalto quelle linee del viso
che colorano il giorno.
Vorrei che la vista di un tramonto
ti baciasse con le luci della sera.
E poi vorrei che tu camminassi
tra le strade del mondo con in tasca
una felicità nascosta che si apre
alla vista di un incanto
che toglie il respiro.
Vorrei che ti accorgessi di quanto
le bellezza di quei paesaggi
possa riempire di gioia immensa.
E ancora senza esitare vorrei
che un giorno quelle stelle nel cielo
che stanno a guardare
illuminassero la tua vita
e nella felicità tuffarsi a capofitto.
Vorrei il meglio che c'è
tra le pieghe del cuore.
bella come il primo raggio di sole al mattino,
bella come la brezza che ci accarezzava mentre le bocche dipingevano un bacio ed il mare guardava,
bella come il profumo dell'olio sulla pasta quando con la mente già facciamo l'amore,
bella come quel campo in fiori che ci accoglieva tra risa e "stai fermo".
Sei bella e dietro questo complimento c'è la profondità dello sguardo di un uomo che ti ama.
“Riviere, bastano pochi stocchi d'erbaspada, penduli da un ciglione, sul delirio del mare.”
(Eugenio Montale)
L’ammaliante pace
che si intravede appena,
fra una stazione e la prossima,
è anche lei, purtroppo, cosa illusoria.
Mi resta la percezione del respiro del mare,
il circuito chiuso di un incomprensibile ed inutile
patrimonio genetico, ed un innato bisogno di creare.
Poi ci sei tu, la condizione di equilibrio, sempre in bilico
fra lo yin e lo yang, mai completamente l’uno
e mai completamente l’altro.
Viviamo riflessi
nelle forme
con cui
ci pensiamo,
abbindolati dai meccanismi
della vita sociale, e da un inappagabile
pulsione a comunicarci ancora amore.
Quando il giorno sta per farsi notte
o la notte sta per farsi giorno,
siamo noi lo spazio vuoto
lasciato dalle cento
milioni di cose.
Siamo noi
la chiave
armonica
della mutevolezza:
sempre diversi ma sempre uguali,
due segni opposti che non annichiliscono,
due lampi di genio leggermente asimmetrici,
due esseri che è impossibile che non siano.
“Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.”
(Eugenio Montale)
Volerti è come tenere
fra le mani un filo di vento.
Fili di fumo mi avvolgono
e penetrano la mia carne
che sa ormai di te.
Come una morsa allo stomaco
rimescoli la mia inquietudine
e ne fai
una squisita
ebrezza.
Vertigine
mi porta altrove.
Dove tu sei.
Posto per tutti
In questa società italiana
Marcia e degradata,
non ti accettano mai
per quello che sei,
specie se sei di idee
e abitudini contrarie
alle mode imperanti,
specie se sei ribelle,
sovversivo
e anticonforme alle regole;
non ti accettano mai
e vogliono dimostrare che sei
sporco,
che sei colpevole di qualcosa,
che hai del fango addosso,
o delle colpe nascoste;
questo è il sistema marcio,
in cui viviamo,
nel bene e nel male;
la massa è cieca e stupida,
e non capisce,
che c’è posto per tutti,
posto anche per le posizioni
e le idee altrui,
diverse dalle nostre
anche per chi ha principi e valori etici diversi
dai nostri;
la gente erige un muro di omertà,
di rifiuto,
di intolleranza isterica e da caccia
alle streghe,
e sa dire ,solo no.
Quando arriva la notte faccio i conti col dolore,
mi assale il rimpianto di quel perduto amore,
il prezzo più alto che pago in questa vita,
provo a scappare ma non c’è via di uscita,
privo di difese annego nel pianto,
solo di notte puoi avermi accanto,
mi manca il respiro ed ho poca voce,
sei un tatuaggio nell’anima,una ferita atroce,
un sentimento che del peccato resta ostaggio,
non puo vivere se manca il coraggio,
parole sterili che offendono il cuore,
la paura vince e uccide l’amore,
questa dannata notte mi spinge ad affrontarti,
mi vesto di silenzio perché non so odiarti,
soffro in questa indelebile agonia,
forte il desiderio di concedermi una pazzia,
oltre il giudizio calpestando la ragione,
aprirei le porte di questa amara prigione,
la notte scrive la sua verità senza imbroglio,
perché sa che mi manchi,sa che ti voglio.











