Gli uccellini cantano,
in questa nuova giornata,
mentre guardo le margherite
che fanno da cornice
ai nostri passi.
Siamo sempre più vicini..
Conto ogni petalo,
soffiandoci poi sopra,
entusiasta come una bambina,
che costruisce
un castello di sabbia
e mette vicino le sue bambole,
baciandole dolcemente.
Mi ami o non mi ami?
Io già lo so!
Mi basta un tuo sguardo,
per vedere il nostro sole,
che illumina con i suoi raggi
ogni prato.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Che tipo sei...Serio e serioso,
poco propenso al riso,
e un po borioso.
Eppure, di tanto in tanto,
Il tuo io cosi supremo
cade,
o meglio, cede,
vittima di quell' ormone dispettoso.
E allora... la voce si fa querula,
e l'occhio languido,
e  frasi mai sentite s'affacciano
sfacciate alla tua bocca,
CHE RIDERE,
ho qui davanti un orso che annusa ambrosia, e  s'è mutato in scimmia
e spavoneggia.
Ditemi voi, che me ne faccio
di un simil uomo
a cui basta si poco ?
Un seno in mostra, un culo un po sporgente, un labbro rosso e pendulo,
e da omaccione serio e pesantone
diventa un cicisbeo odoroso, con tanto di parrucca, e perché no pure col neo.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Che sia un "si"! Che sia un "no"!
Ma che non sia mai un "forse"!
Il "forse" ti lascia la speranza,
t'illude, fa male, ti lascia i dubbi,
tortura l'anima.
Il "forse" ti dona incertezze
mentre il tempo se ne va.
Il "forse" è dannato,
maledetto... diabolico, lascia trapelare
anche un po' di vigliaccheria.
Il "forse" impedisce i passi
e fa avanzare le lacrime.
Che sia un "si"! Che sia un "no"! 
Ma che non sia mai un "forse"!

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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E chissà cosa penserai
quando le mie labbra toccano le tue
Ho dei pensieri sofferenti come bonsai
Scusa ma sono già le due...

Ho delle macchie sulle gambe
ma solo perché è estate
O perché non credi alle mie storie strambe
ma fidati, ci sono state...

Cosa succederà se vedrai il mio corpo
recita o disputa, ha la parte del torto

A volte le uso come carnevalate sbiadite
A volte come la promessa di un morto

Eppure aspetto che si faccia densa l'aria
almeno in quest'angolo puntuale
A volte ti aspetto come la malaria
di una zanzara inusuale

A volte immagino che tu accarezzi
questa strana acconciatura
di un mancato pagliaccio a pois ma a pezzi
ricucito in nome di una sventura

Con le tue mani sudate di dolori segreti
con le tue pratiche da un silenzio d'asceti
Adesso fa male vedere ovunque le tue orme
Perché è un deserto
rappresentato solo da forme

Che si finga addosso me la tua ombra
Inizio a star bene quando una voce:
"Adesso si sgombra"

Chissà se ti rimarrà
quel viaggio in un chiostro
di infima devozione alla verità
con il dito perverso al mio inchiostro
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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La folla riede al suo bell'ozio usato
qui ove stava Dio
e al par del ruminante ella quell'erba
sittanto bruca con voler stantio
e per quell'ogne lume
rinvigorisce flamma
e noi laggiù per la natura d'essa
meniam sì vasta di peccati gamma.
Sagome multiformi
gittansi entro tal becera mistura
ch'io né per gli occhi a mente assemplar riuscìa
dentr'essa umana a discerner figura
dal Signor d'omo amato.
Di quell'opuscol d'ostro rilegato
ch'era, per nostra voce
cagion di saggia vita e nobil fare
e di gentili canti estrema foce
più noi venimmo a cima
ch'un sol ricordo, claro
di quella festa in tale notte spenta
più resta meco e in me lui 'l cor mio lima.
Schiera di fiochi lampi
che uniti cento in frotta parean uno
tal che se fosse lum'ei proverebbe
spirto lor di luce il mio e nessuno
porrebbe lui placato.
Nell'eremo, confuso e desolato
spirtal scelto dimora,
e di gloriose d'intelletti l'opre
fasti negando ha decretato ancora
solenne nutrimento,
e il core, per sue ali
allorché vacillando lui sorregge
dalla caduta ai consueti mali.
Sta questo corpo spento
a rimirare il fiume in su 'l verone
e d'esso il volto scarno già si mostra
perch'ei né trova in tal fiume cagione
da lagrima solcato.
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Profilo Autore: _Dendrocopos_  

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Riparto da zero

perché da uno

non so come si fa

Mi hanno chiesto

nome, cognome

professione ed età

ma nessuno, ti giuro nessuno

ti chiede mai come va

Riparto da zero

perché da uno

non so come si fa

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Ed è accaduto tutto in un istante

Quando il respiro si è fatto fame

E sui tuoi occhi è sceso un velo bianco

Senza più forza sul tuo volto stanco

Tutti quei giorni ad aspettarne uno

Ed ogni giorno era una discesa

Mentre la vita ti lambiva appena

L’ultimo istante senza più paura

Lo sguardo perso e la tua mano tesa

Ad indicare chi o forse cosa?

Sola ,e noi li intorno.

Sola senza più noi al tuo fianco,

col tuo coraggio dentro quel corpo stanco

lento il tuo andare privo di lamento.

Piano ti ho sussurrato ...mi raccomando

Sii serena,e saluta chi ti sta aspettando.

Sempre e per sempre,

Mamma.

 

 

 

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Il sentiero più travagliato 
è quello pieno di salite e discese, dove... 
ad ogni sasso è stato assegnato un nome
di qualcuno che ha lasciato il segno.
Ad ogni filo d'erba è stato assegnato un tempo
da imprimere nella propria memoria.
Ad ogni buca è stata assegnata 
il momento in cui siamo crollati. 
Ad ogni albero che lo affianca è stato assegnato 
un giorno delle mete raggiunte.
Ad ogni granello di terreno è stato assegnato
una nostra sensazione. 
Ad ogni fiore germogliato è stato assegnato
una gioia ricevuta con amore.
Ad ogni ramo seccato è stato assegnato
un dispiacere che ci ha marchiato.
Ad ogni bivio è stato assegnato 
il momento delle nostre scelte. 
Ad ogni curva è stata assegnata 
il momento di difficoltà di andare avanti. 
È il sentiero più trafficato ed è quello dei ricordi.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Canto notturno
note d'arpa nel vento
raggio di luna
specchio d'acqua d'argento
Suono lontano
pensiero confuso
c'è un muro davanti
dove sbattere il muso
Ho sciolto catene
preso a pugni la vita
La battaglia continua

... non è ancora finita
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Viaggio nel tempo,

viaggio di solitudine e pianto,

viandante di una vita stanca

mi attardo con lo sguardo.

Perso ormai lo slancio

in questo deserto livido ,

dove la vita è polvere ,

e nessuno ti cammina accanto.

Viaggio a ritroso, in questo lungo tempo,

e non c’è luogo dove riposare

 ne ci sono amici da salutare.

Vagabondo tra i ricordi

con salti di luoghi e tempo

e in fondo sento che niente si e perso,

c’è tutto il mondo in questo viaggio

tutto il mio finito passaggio.

E nell’immenso io vivo.

 

 

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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I-nconsciamente io 
L-ascio sprofondare
N-el cuore, me stessa
O-bbligandomi al 
S silenzio rumoroso come
T-umulti inquieti e folli,
R-ovinando per sempre
O-ffuscati ruderi e
T-utto quel che intorno
E-merge tra la nebbia.
M-i soffermo solo 
P-er amare te che
O-stile... ancor mi rinneghi. 

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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anni di mare, quanti?

ossa di giovinezza cariche

del verde che si arrende,

le smanie di orizzonti

cedute all’onda mille volte

e ancora.

se dalla pietra l’urlo tace

il fiore infine svetta,

mormorazione su vestigi

da un solitario impeto

di altezze. una cosa sola

incorruttibile, col blu.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Avvicinandomi all’erba

ci ho visto dentro una stella.

Quella stella, alzando gli occhi

si abbracciava in cielo

con le altre ritrovandosi al buio.

Nel buio ho scordato il confine

tra realtà e finzione, e potrei

raccontarvi di come ieri sera

fossi gocce di rugiada o un paio

di fili d’erba o entrambi,

oppure nessuno.

Continuo ad arrotolare l’erba,

e il vento continua a soffiare.

Ed io ancora respiro.

E poi all’improvviso vorrei

provare a vedere se so ancora

suonare un filo d’erba.

Ti ho appena vista, o eppur deliro,

sfilarti i tacchi e rincorrermi

a piedi nudi, e giocare.

Eri bellissima.

“Ti ho preso in prestito i sogni

anzi, te li ho rubati”, quel biglietto.

“Ma te li restituirò, non temere

dopo averli fatti volare lontano.

Ci saranno anche i miei, e noi

due” - ma è vuoto- “nel cassetto”.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Dammi ancora un minuto,

ancora un istante,

un attimo,

prima di dire no,

prima di andare via,

di partire,

andare,

e chiudere la porta,

dammi ancora un minuto,

per dirti

tante cose,

il mio amore,

il mio affetto,

le cose che provo,

che sento,

e che magari tu non sai;

un minuto per dirti

di restare,

di ascoltare di capire,

pensare a me,

non correre via,

lascia stare il mondo,

dammi un minuto.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Scusami se... 
mi son appoggiata al tuo cuore
non mettendo in conto le conseguenze.
È colpa mia, se il mio, adesso... è sotto ai piedi. 
Scusami se... 
or ti osservo da lontano... e ti amo in silenzio.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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