Cos'è l'amore... se non un gioco in bilico?
È un continuo smarrirsi tra peccati di carne 
e sensi in profondi sussulti.
L'amore è la fiamma dell'anima, 
che porta il sangue in ebollizione
e non riesce a trattenere 
gesti pazzi, gentili ed inaspettati.
L'amore è il passaggio 
dall'ultimo posto in fondo alla fila,
fino al podio del vincitore.
L'amore è un brivido... che dal fiato 
sale e scende, dal collo al cuore.
È lo strattonarsi a vicenda e pizzicarsi 
con l'aria ferma in gola, 
per non esser presi di sorpresa,
da quel che potrebbe essere solo
un dolce sogno, da cui...
non volersi mai svegliare. 
È un susseguirsi di istanti irrequieti...
che smaniano lontano da quegli occhi
che sanno come scrutare il proprio infinito...
la propria essenza.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Poveri noi terroni e centro_terroni
costretti a ricrederci: all'improvviso non siamo più ultimi, 
perché gli ultimi adesso sono i neri,
perché gli ultimi un giorno saranno i primi a farsi pecoroni,
a cavaceci sotto il padrun,chi ci dava dei coglioni.
IL cavallo di Troia funziona anche sulla
faccia oscura della Luna,
teste di legno scaldate a birra e benzina,propellente e fumo,
il nemico del mio nemico è mio amico,
così il cane astuto non caccia il gatto in corsa 
ma compra il topolino.
Quando nel film suonava l'uomo con l'armonica,
il treno filava sempre in perfetto orario,
giusto il tempo di scaricare polli all'obitorio.
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Profilo Autore: cordaccia  

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Danzava la fanciulla

con le vesti della sera;

 

non asciugava lacrime il suo velo,

nascondeva il paradiso e lo mostrava.

 

“Non vedi” disse il poeta

“nel mondo tutto è qui e tutto manca”

 

Poi si sedette sotto le sette querce

finché ne restò assorbito.

 

Ed arrivarono corvi a costruirsi il nido.

Urlò di odio, di rabbia e di paura.

 

Ma taceva il vento sul suo corpo spento

“Volesse Dio che cadesse il cielo!”

 

Fu questo l’ultimo pensiero.

Poi, finalmente, il cielo cadde.

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Profilo Autore: Ibla  

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Di vento improvviso l’aria si confonde

e danza inviperita è il moto delle foglie

ancora con occhi che guardano rami.

 

Fa male questo vivere in quel mezzo

specie quando sono in cerca di serenità,

di calma regolata tra le pieghe del normale.

 

Non so quando tornerà la brezza,

quella che dolce viaggia sulle mie gote,

la stessa che del sole è capace a far le veci.

 

Nella stanza degli abusi dei pensieri

sminuzzo l’attesa tra un Tex, un caffè e una sbirciata

là, fuori, dove intanto vola la vita che non amo.

 

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Mi ritrovo in un'assenza di un tempo, 
vincendo contro la mia essenza di donna,
scolpita, definita, in un area senz'aria, 
anelando sospiri spinti da costole 
in fiamme, per un amore che brucia
sotto ai lividi e, che dolente s'affligge.

La mia essenza è ormai racchiusa da 
un invisibile muro, un rifugio dove 
non c'è accesso per alcuno,
tranne che per te, anche se sei 
il tormento della mia anima, 
che ha fame ancora di ricordare.

Sconfino coi pensieri, riportandomi 
in una fantasia ancora da vivere... 
che non fa pace con la realtà feroce, 
che si è accanita contro me.
E ormai stanca... arrivo fin dove la rabbia 
s'impossessa di ogni lacrima a cuore aperto. 
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Se chiudi gli occhi puoi vedere le luci offuscate di camera mia. Le stelle sul soffitto quelle che mi hanno sempre illuso che potesse esistere un mondo migliore. Le scritte scritte male su tutti i muri con cui faccio finta di tirare fuori quello che ho dentro ma che a vederle fanno male. I posacenere stracolmi per tutte le notti non notti, che poi si sono fatte mattine senza giorno, senza luce, ma con un po' di buio. Le foto dei bei momenti che cerco di dimenticare. Le dediche di amanti disillusi. Le coperte che sanno di casa, che io non lo so dove cazzo è sta casa. E che dire delle tende? Quelle non servono proprio a niente. Nascondono cose che non sono da nascondere, o si sono già nascoste, o alla fine si sono solo perse. L'hai conosciuto il mostro sotto al letto? Quando c'eri tu era sparito, forse era andato in un bar del centro a bersi latte e biscotti con i suoi amici mostri per sparlare dei coinquilini. Un giorno farò ordine lo giuro. Ma oggi chiudo la porta spengo la luce le lucine la lampada e l'abajour, sempre che si scriva così. Poi chiudo gli occhi. È un momento perfetto,  in cui puoi decidere se esistere o  niente sparire, se niente o qualcosa, se sei qui o a chilometri di distanza. E allora urlo. Perché magari mi senti anche da così lontano.
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Profilo Autore: Fugazi84  

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Come seta alla luna
hai tracciato strade
d’incarnato.
Con me. Tutta.
Zigomi
ciglia
labbra
a scalpitare
durante un sussurro maestoso.
Metastasi di profumo
vengono a riempirti
impastate alle tue polluzioni
di piume, e piano
vortici.
Hai centellinato quel che sono:
in luci e ombre
mentre evaporavo
nel tuo desiderio
policromo.
Chiamami ora così forte
tanto che infine
apparirò
migrazione di giunture
abbandonate a te.
Disfatti i giorni
succinti
nasco qui
per dono riflesso,
unità emozionale.
Nasco a pelle.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Sono le parole che respirano
che danno fiato alle emozioni,
che restano indelebili nei ricordi,
che illudono cuore e mente,
che infrangono barriere,
che si sussurrano nel mare.

Sono le parole che respirano
che si urlano contro un cuscino,
che si imbattono tra i denti,
che si scontrano nell'inchiostro.
che mancano di tatto,
che sconvolgono la vita.

Sono le parole che respirano
che accomodano i fatti,
che aggrovigliano le storie,
che posseggono i concetti,
che giudicano con preconcetti,
che tra i sospiri si afferrano.

Sono le parole che respirano
che indelebili marchiano a fuoco,
che inaspettate uccidono speranze,
che delinquenti ti rubano l'anima,
che nel tempo si disperdono,
che se tacciono... valgono di più.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Urlate l'inganno 
del discepolo 
voi merce convalescente
di liberti e padroni 
Sia pura luce
a diventare vanto
la cenere che il cieco
vi offre 
e di ogni sacramento
abbellite il sangue
che divora il rancore 
nel ringraziarvi
gli avanzi  di un cane
che diserta 
la mitezza
di ogni consiglio ! 


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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando sul mondo

il suo velo nero stende

il silenzio cala;

ed io soavemente

da esso mi lascio trasportare

come il mare

che trasporta le sue onde,

da lei mi lascio ispirare

per scrivere una dolce poesia.



La notte mi piace.

Mi piace quando

è trapuntata di stelle,

mi piace quando

è dolce e fresca

come l'estate e la primavera,

mi piace perché è misteriosa.



La notte

ci dice buonanotte.
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Profilo Autore: Alberto Berrone  

Questo autore ha pubblicato 62 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Amore,

siam battito di rime spezzate

sulle scrivanie d’un concerto lunare,

sensi scuciti in un passeportout di storie,

neve lacrimale d’un vezzo di gerani.

 

E scrivono il tuo nome nella notte

appunti di stelle al nostro appuntamento,

indizi di cuore abbandonati

nell’eterno abbraccio degli amanti.

 

Ho il silenzio del tuo mar in tasca

e t’aspetto, come l’onda una conchiglia

assieme al mio romanzo d’anima

e sazierò d’aurore gli occhi tuoi

per cancellar l’ipotenusa labiale

d’un furto d’inutili parole

e tu abitami pure il resto del cuore:

t’amo, matematica del mio dolore.

 

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Che meraviglia la sensazione

che dà l’aria sulla faccia…

chiudendo gli occhi riesco a sentire

la leggerezza di un palloncino, calco

col piede la pula e allargo le braccia.

Ripenso a stanotte, e alla paura del buio

che mi è rimasta finchè con te per mano

non ci abbiamo fatto l’amore dentro.

E penso ai tetti di tegole, al mare

quand’è mattino, ai campi di grano

maturo… gli unici confidenti del sole

sulle tue mani di riso tra i fasci di spighe.

Rientrando i miei sensi si rotoleranno tra

quelle mani bianche di farina sulla madia,

e ricomincerò a baciarti sulle falsarighe

delle labbra della notte scorsa sulla pelle.

E dopo l’amore mi piacerai più di prima.

Il sole tra i covoni ti accarezzerà i capelli e mentre

geloso ti sfioro, tornerà tra i tetti sul mare a rivelar

di aver preso il caffè insieme a due anime in rima.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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...oltrepasso il limite che scorge il mare
mi rimetto in cammino a levigare i sassi

dimmi che sei naufrago assetato di sabbia
un albatros che volava alto e si è arenato

poi aggomitati col volto sperso sulla via
a spiare i corpi che vanno e non si arrestano

non sanno dove vanno e si confondono
tra i ciottoli e le pozze d'acqua piovana

anche tu sei una luce prossima al tramonto
un cane che si lecca le ferite e uggiola

dimmi che fai fatica a vivere per crederti davvero.
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Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 140 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le tenebre sono solo mancanza di luce, 
mi mancherai mi mancherà ogni centimetro che mentre dormi sto percorrendo. 
Mi mancherà il tuo respiro I tuoi baci la tua pelle, 
ma non sarà mai tenebra. 
Sarà dolore illuminato dalla certezza che io e te siamo sempre. 
Sarà solo attesa di tornare al mio posto. 
Le tenebre non sono per noi, 
noi siamo luce, 
noi siamo amore
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Profilo Autore: a_domani  

Questo autore ha pubblicato 101 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Si accarezzano le gole graffiate 
di due amanti sacrificali.
Un istante... per queste impavidi mani 
che, bramose tremano, cercano, amano.
Un momento... aspetta solo un momento.


Dammi il tempo di morire nei tuoi occhi,

dammi la lacrima che per me s'emoziona,
dammi il palpito trafitto da questa porta chiusa,
dammi un attimo per perderci in noi,
tagliando il respiro ancora una volta.


Un ultimo abbraccio ti prego.

Un ultimo bacio, ti supplico.
Un ultimo sospiro, ti imploro.
Un primo addio, ti obbligo!

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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