devo sempre tacere
nascondere i miei sentimenti
guardarti e non vederti
parlarti e non poterti dire
vorrei dirti ti amo
e devo soffocarlo
vorrei abbracciarti
e darti tutto l’amore
ma devo stare inerte.
so che è già un miracolo
un miracolo inatteso
e devo accontentarmi
briciole
devo raccogliere le briciole
saziarmi e bere aria
solo questo puoi darmi
e devo dirti grazie
ma so e sento che vuoi nasconderlo a te stesso
se fosse possibile
saresti tu il primo
a corrermi tra le braccia.
Fragilità e forza,
sono i vestiti che indosso,
sono morbidi sulla pelle,
e rimangono la mia sfida...alla vita.
Rimangono gli occhi socchiusi,
a parlarmi quando il tempo mi tormenta
e il buio non da luce.
Ho parole sul cuore che scrivono,
e forse lasciano segni che non andranno più via.
Ma ora sono pronta al cammino,
dove i sassi saranno ostacoli al passo,
e compagni del vento che soffia,
riusciranno a non farmi cadere...
E la mia colpa più grande è stata colore e fantasia,
tu, i giorni li hai resi migliori,
rimanendo la stessa di sempre...
quei fiori che tanto amavi
non posso neppure portarteli.
Non esiste tempo,
non esiste età
per non sentire ancora quel dolore troppo forte,
troppo reale nella mia testa.
Non esistono persone
che tamponano la sofferenza della tua mancanza.
Mi arrabbio ancora con il destino
che ti ha portata via troppo presto.
A volte guardo le rondini
volare alte nel cielo
e penso che loro ti vedono,
penso che vorrei essere
su nel cielo come loro
per rivederti ancora e ancora...
A volte il dolore
è cosi forte che vorrei arrendermi
alle mie debolezze
vorrei cambiare
vorrei credere
di essere uno scalino sopra gli altri
affrontare le tempeste
rompere gli argini
non avere aspettative.
Saltare sopra i binari del treno
e perdere il tempo.
mentre mi spoglio degli
ingombranti vestiti,
dei veli.
Di giorno devo tacere,
ubbidire, ma la notte
è mia, sono finalmente io.
Chissà un domani
lascerò questo Paese
e forse correrò,
vestita lieve, al tuo bagliore,
mia luna.
nei naufragi della vita
lotta aspra ed insicura
lenta e dura è la salita
Gioco sporco col destino
fango dentro gli stivali
denti aguzzi di mastino
c'è di peggio a questi mali
Giro intorno ad un pensiero
nelle notti di sudore
faccio finta che sia vero
ma ci vuole un po di cuore
Tiro frecce e sbaglio il centro
... son finito sul cemento
Si muove un filo d'erba
ed i colori di un prato in fiore.
L'arbusto e la sua corteccia
si impone e mormora al cielo,
le nuvole su di esso incantano
occhi di bambini passanti.
Si muove la grande natura e
le sue meraviglie tutte intorno,
lasciano tacere le bocche
per la maestria e la potenza
che a volte si ribella ma
altre volte ti sa accogliere.
Si muove un sentimento
di uno sguardo che affonda
in un dipinto, che dalla mano
passa nel cuore e poi sulla tela,
dove la fantasia è a pari passo
di quanta bellezza ci è stata donata.
Il mondo si capovolge
ribaltati i sogni
cancellati i pensieri.
Dopo un botto
improvviso
un lungo silenzio
sospesa nel tempo
qualsiasi energia.
Un panno nero
davanti agli occhi chiusi,
per un poco
il dolore non sembra
che c'è.
Poi tutto si accende
ma è tutto più strano
quello che era prima
ora non c'è più.
un altra persona,
un altro corpo
del tutto diverso
più lento, più stanco.
Bisogna ricominciare
con tanta fatica
a capire a parlare
a creare energia.
Ma gli occhi di chi ama
bagnati e affaticati
incoraggiano a lottare
con dolci parole e
sorrisi stropicciati,
In una battaglia
infinita alla
conquista della
vecchia vita.
dai muri nudi senza quadri
nell'afasico tormento
di un ricordo evanescente
stretto nella morsa
di un futuro già appassito
e lisciato da un presente
di una noia esasperante
... e accendo ceri
sull'altare dell'amore
perso nel sogno
di una vita altra
... nel cammino
lento e stanco
dentro mondi
sconosciuti...
Balocchi, pulzelli e distratti artifici
fuochi
continuano a brillarci negli occhi
spenti
che non sian vedenti l'esatto insano
stato,
in cui senza accorgerci ci troviamo,
apatico.
Nessuno
ritiene di voler far volare il paese, per
amare
solo se stesso e la cerchia ristretta
società
compresa, solo se per azioni non
muore
vive e produce in quel cuorefoglio.
Fuochi spenti per
uno stato apatico
nessuno ad amare
... società che muore
quando guardiamo un uomo con gli occhi dell'amore
e benchè basso grasso e un po bruttarello
candidamente affermiamo
"è così affascinante"
quale e quanta distanza col maschio
che
seppur dotto dichiara ridacchiando
"chi ? Quella ?
Affascinanteee?
Ma dai,
che bassa, grassa e pure bruttarella
lo sai che è?
na cozza o na patella-








