In pochi minuti cambiano i profumi, i colori, la sensazione sulla pelle.
Si avverte chiaramente che qualcosa sta finendo ma anche che qualcosa di potente sta arrivando.
Sistemo questa pioggia su ciò che si è concluso.
Come l'ultima pagina di un romanzo, che quando la volti, l'accompagni lentamente, con rispetto, assaporando il ricordo di ogni passaggio
ogni emozione, ogni personaggio a cui ti eri affezionato durante la lettura.
E i tuoi occhi sorridono pur sentendo già la mancanza di quella storia che conoscevi, che ormai era la tua.
Realizzo così che i nostri veri libri li scriviamo noi.
Queste commedie un po' drammatiche e questi drammi un po' comici.
Così, come la pioggia di settembre pulisce le nostre strade, nel nostro prossimo romanzo utilizzeremo parole nuove.
Parole che racconteranno di noi, le persone "complicate"; e di nuove risate, nuove lotte, nuove corse.
Di quelli come noi, che come al solito si sono fermati guardare chissà cosa, forse una nuvola, quando invece nel cielo c'era solo il sole!
Noi, che come sempre ci fermeremo ancora, ma ancora e sempre ripartiremo, come adesso
nella nostra nuova prima pagina che stiamo scrivendo.
Stanotte ti ho sentita
fare l’amore
con la tua fragilità
che è anche la mia.
Qualche ora fa ti ho vista alzarti,
non ti sei accorta che ero sveglio.
E tu più bella del solito.
Complice un raggio di sole
ho continuato nella bugia,
per guardarti in asciugamano
infilarti le calze.
Poi mi hai appoggiato
sulle labbra la tua magia.
…poi un eroe travestito da ragazzo
si affaccia lassù sugli scogli:
le mani in tasca,
camicia bianca aperta sul petto,
ai piedi un paio di nike.
È luglio in quel momento
il libeccio ha spazzato la spiaggia,
lontano da casa
lui guarda il mare
a Baratti...
-Ecco entra in scena la ragazza che grida,
ecco che viene vicino lo tocca sul braccio
gli indica un punto tra le onde-
Il ragazzo si toglie le scarpe,
tira fuori dai jeans due gambe robuste
-non basteranno...-
L'orologio lo slaccia di fretta
rimarrà sulla spiaggia per tutta la notte…
Nel vortice di una canzone che da vita a questo strumento
Suona implacabile questa natura avversa
Riempie di complimenti l'eternità che respira
Mi muovo incerta,sospesa appoggio le piante dei piedi
In questa catarsi che dona i colori alla mia esistenza..
Non ci sei più
Tra quelle invitanti lenzuola
ho frainteso il tuo amore che
per notti mi ha invasa
nella mente, nel cuore e,
approfittando del corpo
ha invaso anche l'anima.
Tra quelle caldi braccia
ho assaporato la tua brama,
le tue labbra suadenti e poi...
il veleno della tua bocca.
Non ci sei più con me,
non ci sei più nel mio letto
non ci sei più per me...
ed io... ti sostituisco con lacrime
che trapassandomi...
lacerano ogni frammento di me
che ti apparteneva.
Ma stavolta è più difficile.
Non ho consumato con la realtà, il sogno. Così, l'immaginazione ha potuto creare e fissare nella mente qualcosa che non muterà mai.
Allora devo metterci tutta la forza che ho per soffocare le mie speranze.
Mi trovo così, a combattere contro di loro.
Loro, che sono forti come me.
Come si può vincere contro se stessi?
come bulbi di muscari in sovraffollamento
dalla terra senza volto dell'autunno.
Hai cullato le parole nel vento
con sorrisi di luna e lacrime di stelle
e riposte a dimora nell'alveo di un canto
e ora trillano, minuscole campanelle
profeti di un inestinguibile entusiasmo
ai bordi dell'aiuola della notte
sottovoce, poeta, sottovoce...
L’alba
sulle code sgualcite degli eroi
fuori dagli uffici di collocamento,
saranno persino disposti a pesarcela
al costo di un francobollo.
Da questa vita non più nostra
ci affrancheranno le sere di pane
raffermo alla poesia dell’acqua
del rubinetto sulla tavola, da anziani
rigettati in stanze di miseria.
Nei giorni saranno questi i supereroi,
e i poeti incapaci di lasciarsi amare.
Entrambi però
predisposti ad amare fino
a farsi sanguinare il cuore.
tra cieli azzurri e
mari in tempesta,
amore dolore
si mescolano
come la sabbia
col vento.
Un tocco leggero,
profondo sulla pelle
di giorni che rotolano
senza rumore.
Uno specchio distratto
non coglie
Il sorriso che cambia.
Una fresca brezza
distoglie il pensiero
riempie di sogni
e sorrisi.
Poi giorni più
lenti si appropriano
di ore e notti
sempre più insonni.
Ritorna lo specchio
che non sa mentire,
rivela senza preavviso
che è vero;
Il viso ha perso freschezza
ma dentro c'è un mondo
Infinito.







