Morte, io saper non posso

quando via con te mi porterai

né fuggir da te io posso;

ma spero che tu terrai

da me ancor lontano il dolor

che purtroppo mi donerai.


Vecchio forse non diventerò

ma lieto io sarò

se anziano diventerò.

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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Mi sfugge,

silenzioso e discreto,

nell'ora di massima gioia

alle prese con il distillare

grumi di stella che ho tra le mani.

Mi invidia,

é quasi estasiato

da tanto eccellente colore

che invade il mio viso e la vita

allorquando ho un battito d’ali.

E tuttavia

lui s’allontana dubbioso

al pensiero di presto tornare

per riprendermi tra le sue braccia

e vedere di me cosa fare.

Oggi mi dimentica, il futuro.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Perché scendete le scale, avidi rumori?
Di notte, per elezione,
soltanto io dovrei esistere.

Staranno impazzendo
i misofoni del silenzio.

Ci vorrebbe un incendio troppo grande
per celebrare il passo chino
della processione di un vecchio
che medita una pisciata al muro
scrutando le stelle finite.

Ma il bricco sul camino
non può darmi di più.

Però è l'ora di quei film
che finalmente ti degnano d'una parola.
Quelli che senza pretendere niente
dicono abbastanza.

Che faranno le follie in giro?
Solo la bella di notte
ha il lusso di potersi sgualcire.

È così che, dopotutto,
lavora una guardia in guardia.
In piedi, ma sdraiata su un divano.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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È in un letto di un fiume di parole
che un pensiero va a disperdersi,
per poi ritrovarsi in balia di onde
alte fin sopra la vetta di un monte,
dove di notte la luna e tutti gli astri
illuminano ogni tipo di concetto incerto.

È nel calore ardente di un fuoco
che le fiamme si alimentano fino a
sciogliere le perplessità più assurde,
creando confusione alla mente
che credeva d'esser stabile ed invece...
si è sgretolata insieme al cuore.

È sullo spartito di un orchestra
che la musica si avvia e si colora
con un violino intarsiato che...
presta le corde ad un arpa antica,
amica fedele di un pianoforte muto,
come un amore che senza petali
sboccia ma subito dopo muore.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Si è spezzato amore

il canto del vento

in un inciso di gabbiani

planato sui meridiani

dei nostri ritratti

ed insieme accoccolammo

il diario dei ricordi,

pentagrammi di giglio

planati su nuovi orizzonti.

Ed un pianto d’anima

sospeso ad un crepuscolo

di luna in affitto,

come gomitoli di vuoto

accartocciati in declino,

così sul ciglio dei silenzi miei

conobbi i tuoi pensieri

e capii d’esser

stella caduta nella notte

fra le lacrime spicciole

dei tuoi desideri.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Allunga le mani e chiudi gli occhi...
Sei irresistibile e ti do bacio rubato, prima di godere del tuo sorriso che illumina la stanza.
Vieni su...e già nudi abbiamo assaggiato il cielo e dipinto il piacere...
Poi fotografare con gli occhi ogni tuo colore,
vederti esprimere un desiderio e sapere che è il mio...
E mentre una chitarra sottolinea che sei il mio amore,
scrivo questa poesia per gridare al mondo che noi siamo ora e sempre!
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Profilo Autore: a_domani  

Questo autore ha pubblicato 101 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Spiragli rosa
tra stelle, 
brina, coperta d'argento
su erba, luccichii di luce
tra zolle:
alba silente aliti
su un nuovo giorno, 
su sogni che stanno
finendo...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Sono figlio di un uomo

del sud e di una parola, madre.

Leggendo l'assenza

percepisco un suono e riesco

ad intuire ci debba essere

qualcosa in quelle poche lettere…

mamma, qualcosa come un vuoto.

Mio padre non sapeva piangere,

così non ho mai imparato.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Gomiti in attesa, composti

acuminati fino a smerli

di malva che già muore.

Zio Husby dall’umore lacero

come un seno appassito

assorbe il giallo della lampada

e la mia lingua impervia, che non dice.

Da un lato scocca una tosse di assenza

rumore di sangue.

E mamma non sorride, conto

quei denti uno a uno cadere

nella frugalità del piatto.

Mamma che non culla più

né buona né cattiva

- aria battuta, sale - col naso in su

trafigge una boccata, e se  

nascondo in gola rosei labbri

graffio scorze al presagio

con il coltello a me affidato,

infine. A lato quel tossire

sta congegnando una parola.

A filo di noia

ribalteranno l’ombra.

 



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nel volgere del giorno
dimentico i passi
e le parole dondolano
tra i rami del tempo.
Chi sono e chi ero
presto sarà mistero.
Che bellezza la luce
che bacia il tramonto!
Guarda anche tu
e tienimi per mano
ora che ancora ricordo
perché ti amo.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Condivisioni d’anima

a licenziar la somma

dei nostri errori,

a lacrimar garofani

su inchini sensoriali

dei miei ieri al tramonto.

Telefonai ad un tuo riflesso

e scelsi la pioggia del tuo cuore,

siamo vita in tempesta

sull’orlo del nostro infinito.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Con il chicco, il chicco tutto passa, 
con il chicco tutto passerà. 
Una canzone di anni fa
mi riporta a giorni felici, 
dove i problemi erano
solo scaramucce d'amore.
Chicco d'uva cancella questo
presente senza più magia, 
ridammi un po' di serenità, 
oltre il male, oltre
il dolore...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Aprirsi
d’orizzonte d’estate
nella luce rovente

Aprirsi
ai tuoi occhi diversi
- e le ugole aggrappate alle nuvole

(queste mani
 che s'intersecano fredde
 ed evaporano calde)

Sfavillante per uno
accecante per l’altro
si divincola il riflesso
- di uniche, doloranti catarsi

(il male si nutre
 di te e di me
 e di chiasso è il silenzio)


Sono quel che sono
- a prescindere -
e se decido di scrivere
dalle mani nascono fiumi

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Profilo Autore: sasha  

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C'è del tempo in attesa
dietro i vetri appannati
mentre la città si muove
stancamente, sotto le luci
ancora accese dei lampioni.
Disegno un Sole gocciolante
e scorgo le cupole del Santo
e i dolci declivi dei Colli.
E il tempo finisce l'attesa
tra i chiarori del giorno.

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Inevitabile arrendersi alla morte?

Sarà come voi dite…
ma concedetemi,
se non proprio il rifiuto,
almeno il piglio di sfidar certezza
armandomi del solo mezzo ammesso
che mi permetta di coccolar la vita
così come nel cuore custodiamo
il ricordo d’una persona amata.

Non è, la mia, folle presunzione
il mescolar le carte già assegnate.
È il forte anelito dei belli
che se allo specchio capita guardarsi
si vedono i capelli ancora folti
e gli occhi esprimer l’impazienza
d’esser portati in giro per il mondo
e di cader nel nuovo che li acceca.

Non è, la mia, folle presunzione
da essere confusa con la paura tetra.
È solo il volo di un gabbiano triste
che cerca in cielo aperto il suo riscatto.





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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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