scorrazza in cielo.
L'aereo nemico, minacciando,
si abbassa
Alcuna nuvola
non fa velo.
Sprezzante nel suo apparire,
inanella audaci cabrate
sino a sfiorare teste inermi
e atterrite.
Il rumore potente
tiene in ostaggio il silenzio
e non chiede alti riscatti
per concedere requie.

Furono attimi a sfiorar pensiero
ove perdei l'emisfero quel vortice
di assenze ad incontrar presenze.
Attimi statici e vagabondi,
estensione d'immemore
passaggi esistenziali.
Attimi parlanti in
solitarie armonie,
musiche assordanti
senza intonar canzoni,
parole dette e ripetute in
discorsi attoniti e frangenti rime.
Furon sensazioni a deragliar strada e
sensazioni a portar sul solito sentiero.
Ah furono e pensai che durassero una vita,
ma han svilito i colori, son fuggite
il tempo è stato duro e
temprato di ragioni ove
ad attimi fluenti ivi sorrisi!
impetuoso,
m’arriva da lontano…
Tenera e intensa
la sua voce
segretamente e muta…
melodica,
armoniosa,
sensuale…
un vortice mi avvolge
impadronendosi della mente,
strappa battiti irruenti,
intensi…
vivi.
Respiro dal suo respiro
naufragando
nell'intimo suo sguardo…
La sua pelle vellutata
unta di sensualità
m’inonda di passione
che saggio
col palato della mente,
ne avverto il suo tremore
gustandone stille di rugiada,
padrona
di quell'intimo attimo
segreto.

Agnello Santo,
a te si affida il pianto
di chi da una vita
ti sta cercando;
il carcerato che sconta
la sua pena,
l'apolide in cerca
di una patria,
il morente che rivede la sua vita
in variopinta girandola
di omissioni e errori.
Agnello mai stanco
di perdonar le offese,
di obliar le persecuzioni,
di confidar
in tutti gli uomini
cattivi e buoni,
bianchi e neri:
tutti uguali
davanti al tuo infinito amore.
Agnello miracoloso,
più di una voler astuto,
più temibile di un lupo,
sia tu lodato
nunc et semper
nel mondo
Agnello vittorioso!
Mi sono sentito sempre al sicuro
in una stanza in disordine piena
di fogli che s’agitano alla brezza e matite,
fin quando mi sono accorto
che tutte le cose più importanti
della mia vita si sono intristite
o rotte senza far mai lo stesso rumore.
Ora osservo il silenzio…
Mi hai insegnato che è una fuga
verso un luogo che solo tu conosci, dove
rimetti ordine ai miei giorni rappezzandoli
con la stanchezza di ogni tua ruga.
Chiamatemi scrivente, se volete,
ma è da un po’ che sto tracciando
fattezze non del tutto sconosciute.
Col nero della mina
ottengo luci ed ombre del suo volto
e vado ad affinarne l’espressione
per riprodurla come io la sento.
Al fin manca qualcosa,
l’impronta d’una tinta più adatta
a farmela vedere nel momento
in cui mi assale senza darmi tregua.
Stenderò un colore
diverso dall'azzurro dei poeti,
dal verde di speranze ingannatrici,
dal bianco delle notti pur amiche.
Donna Malinconia,
se ancor così nel cuore mio indugia,
non mi ritroverà impreparato.
In un baleno io la individuerò.
parla di un sogno anelato e rassegnato
da un cuore stringato nella morsa del tempo,
che sferza tra rovi di foglie schiaffeggianti.
Un sogno che corre inseguendo il vento
che essicca le lacrime ma non il tormento
di un sagrato pianto di un cuore senza voce,
nascosto nell’oblio di un costato che scoppia.
♣
di un raggio che non arrende né alla notte
né ad un fiume in piena che trapassa le rocce.
Pandemici ostacoli che barcollano nell’anima.
La musica è la mia medicina
quando sto male mi risana
quando io mi sento solo
lei mi sta vicina.
La musica accende la mia mente
quando io mi sento spento
lei per me è il sole
che entra nel mio cuore.
Ascoltarla per me è essenziale
perché mi aiuta a migliorare.
suona e risuona
per tutto il dì;
riempie la mente impietosamente
e rende schiavi
di interminabili armonie.
All'istante la cameretta si dissolve;
la realtà si cancella
come la gomma sbianchetta il lapis.
Volo di gabbiano piroetta indisturbato
sulla scogliera frastagliata.
Eroe impavido sbaraglia
con una sola arma
uno stuolo di nemici.
Battuta spassosa originale
diverte con passione
uno stuolo di amici.
Ritornello che accompagna
passo per passo;
non si scrolla dal corpo,
neanche con la promessa
di una forte somma di danaro.
Giacchè il motivetto è celestiale,
aborrisce il genere materiale.
Fa' un po' soffrire
e purifica da morire.
cose strane,
quale volto
ha il gusto comune.
C'è talento,
non si dice,
c'è l'invidia
che striscia felice.
Non importa
non si dà peso,
sempre in pochi,
uno sguardo non speso.
L'altro è niente,
poco importante
l'altro è stufo
del buio nella mente.
Se vi piace
pensarla così,
buon vi faccia
il meglio non è qui.
porta sempre con te l'ombrello.
Canta al sole,
esci allo scoperto,
non rimanere solo nel deserto.
Costumi e abbronzatura da vacanza,
manca un po' di movimento per la panza.
Se vuoi un gelato,
prendilo al cioccolato,
subito l'umore è migliorato.
Se vuoi un altro gusto,
chiedilo a un bel fusto.
Se invece cerchi una signorina,
scendi giù in cantina,
la troverai con lo spumante,
simpatica e frizzante.
che non prenderanno mai il volo
non si tramuteranno mai in parole
e rimarranno incastonati
tra il cervello e il cuore
dove pulsano sensazioni
vibrazioni della mente
e orgasmi dell’anima.
Sono aborti di passione
emozioni di niente
luce accecante
che sfiora l’infinito.
Sono poesie senza padrone
attimi di fuoco
che non si possono spiegare.
Sono le tentazioni di un poeta
che rimane allibito
meravigliato, sbigottito, estasiato
inerme al senso della vita.
trasmette note soavi,
leggiadre nell'animo.
Ognuno di noi le ascolta
lasciandole vibrare
a ritmo del suono stesso.
Libera la mente
che scivola lenta,
pensieri...
ricordi.
Presenza vitale
penetra nel nostro animo,
arricchendo i nostri battiti.
Un tango di vibrazioni: le parole!
Non mi fermo, ti cerco.
Il mio guardo ti raggiunge.
Ti respiro nell'aria...
i tuoi occhi persi nei miei,
il tuo abbraccio.







