Quando facendo ritorno dal bagnasciuga

sorriderai senza motivo per la sabbia

sui piedi che ti solletica tra le dita,

e ti sorprenderai di poter scrivere

di nuovo la trama e con essa il finale,

scegli la speranza e parlami…

parlami di Pandora.

Sostando nel poggiolo rinverdito

col basilico ieri giallo che hai spostato

di vaso, aprendoti al suo profumo

se non con me, ti parlerai…

piacendoti l’idea di avere un sogno

sulla pelle che vuole essere trovato.

L’alba sul poggiolo, un’altra volta ancora.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Là fuori, nella notte nuda e gelida  
da qualche piccolo angolo al sicuro
sotto il cuore della Luna,
qualcosa batte il suo ritmo. 
Ed è cosi che si ribellano gli alberi
forse desti...
frugano nelle loro tasche
si infiammano: chi si sente truffato,
chi rimostra quel sonno ormai perduto.
E quindi la ragione si diluisce
stanca, non luccica...
si affaticheranno anche questi;
e nell'abbiocco quando tutti tacciono,
si spira il fresco 
tra le foglie sognanti, e nel sogno
brille di scarse lacrime,
la musica avrà un nuovo volto,
finché la luce
non ferirà quelle stille facendo
rumore...
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Profilo Autore: Salvatore Stefano  

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Baby con un’isola a rubar pelle
ha taciuto la verità di cantine
quando i baci difficile che restino sazi
ha pianto e urlato
l’importante che salvasse
ciò che sua madre cucì
su cose sposate solo con canfora/

Lui scappò un giorno
che capì il fondo di un’erezione
lui s’è rifatto la facciata
perché la gente non ricordasse
cosa era nelle sue mani
s’accontenta di guardare la montagna
dicendo
che la strada che gli resta
e quella a sua immagine
per l’indirizzo
è una scusa per passeggiare/

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Profilo Autore: dario moletti  

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Scrivo per te una lettera dal fronte.
Chissà se la leggerai
il nemico è alle porte...
Un magro rancio consumato in fretta.
Gli aerei in picchiata non danno tregua
a trincee demotivate e spente.
Il sangue fraterno azzanna il bavero
della lisa giubba.
Sordo crepitare di mitragliatrici pesanti
vicino ai reticolati:
avvezzo al lamento dei feriti,
memore dei compagni caduti.
La pallottola nemica mi cerca
con solerte assiduità.
Una roulette russa si innesca
ad ogni colpo.
Tornerò in patria senza una gamba
o su una sedia a rotelle.
Ma quel che mi opprime
è sparare alla cieca
contro uomini sconosciuti
senza un perché.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Non c’è da vergognarsi per dei versi
offerti in buona fede da chiunque,
sgorgati come acqua da una fonte,
ostili al dettato della mente.

Poeta è (anche) chi, volando,
non teme di stramazzare al suolo
giacché le ali certo non controlla
ed ostinato punta verso il sole.

Non importa se poi si brucerà,
nel cielo ha tracciato una scia.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Quel vento
che sembra dimenticato,
quel sorriso
che risuona nelle orecchie,
la ricerca dell'amicizia
che sembrava impossibile
la ritrovo in quegli occhi
sotto quel cielo azzurro. 
Tutto diventa magico
nel tuo sguardo,
nei tuoi occhi. 
Le tue parole risuonano
nelle mie orecchie,
nella mia testa
ancora
come il primo giorno.
Mi travolge
la tua immagine
che riflette ancora
come il primo giorno.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Quanto è turgida la mia anima

da che indugiasti su quelle ali

che tornarono a volare sull'inchiostro.

Quel nero rivolo che gocciola

sul foglio si anima di vita e respira

mentre ti muovi, donna d’alabastro,

tra le colonne, le traverse sulla scacchiera

dei miei righi in ogni direzione.

Un barlume fievole sulla mia penna, luce

che tituba quasi attrae, commossa

è la visione nella tua mente di me mentre

scrivo… che basta guardare l’alba che piove,

densa come una mancanza per asserire che

siamo circondati da angeli di carne e di ossa.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Vetri appannati,
tra fili attorcigliati,

ragnatele nel buio
domano...la mia follia.

Un tunnel, senza luce...

luce e realtà, sbarre alla finestra,
forse un sogno appeso sulle
mura bianche e la porta chiusa.


Dov'è la mia libertà?
Ditemi che Dio
è ancora

nelle mie preghiere!

Dov'è il sole

che colora l'anima?
Nemmeno uno specchio

riflette il giorno.

Sono solo a dividere

la mia pazzia e…Dio sa!
Quanto vorrei che il buio
non mi regalasse più il giorno.

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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Marzo è zenzero

 e mi scotta la lingua,

ma il retrogusto viene dolce

e m’accompagna per un altro morso,

le nuvole sembrano tranquille,

ma la prospettiva parla di catinelle.

Sotto le mura, oltre il fossato putrido,

  grilli talpa e giaggioli

su un possedimento ondulato,

nessun albero per 500 metri,

più facile far passare un cammello nella cruna,

settima figurina dell’album,

mantengo un ordine maniacale.

Marzo respira dalla bocca la logica

mentre sfoltisce le rose,

s’oppone alle note composite

aldilà della frontiera

tra fili acuminati e ciechi,

 vi ha messo i francesi,

ma ora non si scorgono,

 mischiati tra le nebbie d’altura,

bugiardi come giullari.

Marzo li ha spazzati

mentre si ritiravano a rotta di collo,

noi dietro roteando urla

 sulle loro madri profumate.

Ma le battaglie sono petali,

oggi proclami vittoria sull’ultimo,

domani sullo stesso sei latitante

morsicato dai segugi.

Marzo è fra terre

di cui vado fiero

e mi  corteggia

con quell’arietta a intingermi la nuca,

 niente in confronto

ai venti siderali

con cui attornia le torri.

 Marzo è pungente come cacio,

 robusto come un istrice,   

ibrido quanto basta

per distinguere gli attori

dalle battute consunte

o chi tra il pubblico scorreggia l’insolenza

con tatuaggi d’odio,

se ne fai una manciata

li getti alle galline petulanti nell’aia.

Marzo spazza il puzzo

rasentando i muri del mio percorso,

contesta le troppe parti che correggo

in queste ronde estenuanti

a consumarmi la vista sul particolare,

ingollando tutto ciò che può essere scaldato.

Successivo al filare dei cipressi

 vi è il parcheggio a lisca di pesce,

dopo 7 assedi

il destino mi divora,

 in quale mese riavrò  gli anni seducenti?

Dove i colpevoli restano colpevoli,

ma i lupi possono tramutarsi in cani.

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Profilo Autore: dario moletti  

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Se il braccio allunga la mano
e le dita si sforzano d'afferrare
la tua rubiconda primizia
che è prodigio cesellato,
riconoscimi come svelta 
categoria dell'anima 
spazio immaginario e reale
della tua sfolgorante bellezza.
Ho cercato con rassegnazione
la tua ribellione alla mia strada,
credo d'averla trovata
con la carica della mia vena ironica
nella soffitta dei baci che tacciono.
Confidami se poi ti accorgi
delle mie ferite, del sangue di fragola
che innesca la nostra storia d'amore. 

 

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Profilo Autore: Libero  

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Ho perso te in una giornata di maggio

viva era solo la natura

noi eravamo usciti di scena

stavamo sullo sfondo

guardavamo impassibili

l’oscurità di un crepuscolo umano

avanzare ostinata verso l’incubo

di un sonno pesante

privo di immagini che ci spingevano

a perderci nello sfondo onirico

di un eden creato dalle nostre speranze

ho perso te al limite di un baratro

che avanzava per ingoiarci tutti

non avevano più importanza

le ore ed i momenti nello scorrere

del vivere, passavano semplicemente

semplicemente passavano

senza dare un senso alle cose

isolata volontà di dare un significato

al tutto non può essere procrastinata

anche se io sono una metà solo una metà

perché ti ho perso

cercherò di ritrovare il senso alle cose

cercherò di riprenderti per mano

per darmi un significato.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Finalmente è sorto
il giorno tanto atteso.
Moltitudini di genti
stanno sulla brulla pianura
assiepate.
E oggi voglio improvvisare
un allegro ballo
.Per te, Madre celeste
decido sul mio asse
di piroettare.
Un balenìo rapido
tra uno squarcio di nubi
irraggia le menti
rivolte alla bianca veste.
Raggio,
tormento dei più duri
impenitenti,
rivela al mondo
sconvolgenti profezie.
Guerra imminente
scaturirà da immane cupidigia.
Sincera conversione
amputerà
la mortal alterigia.
Voglio prostrarmi ai tuoi piedi
oh Vergine beata!
Per il colore imperituro
infuso da tuo Figlio,
immortalo il primo tripudium
della mia vita
E ti regalo il magnum gaudium
all'umile che crede
oh Regina dei confessori della fede!
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Che il sole del mattino

sia calore a voi vicino,

sia tepore che mai muore

che vi scaldi senza dolore.

Sia luce al vostro cammino

con speranza per il Divino,

sia affetto e tanto amore

che per voi porto nel cuore

Sia guida sicura e giusta

a quello che più vi gusta,

a cose di cui c’è bisogno,

evitare che resti un sogno.

E’ l’augurio mio di sempre

da marzo fino a settembre,

quando vi vengo a trovare

per andare insieme al mare.

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Profilo Autore: Giò For  

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Gravità ingannata
nell'empireo
che strazia 
il perdono 
 frammenti aleggiano 
in distese di voci 
nel disgiunto
che 
discioglie l'incerto

Nubi si addensano 
in triangoli supremi 
visionario palpito 
di cerchie celesti 
Caos inerme 
martire e pensiero
fendente nel cielo 
 stelo atterrito 
bramoso di tempo.










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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Passato il tempo
del mordi e fuggi, 
tutto va a rilento 
in questi giorni 
di isolamento. 


Sorridimi ancora, 
lascia le tue paure
su sofà bistrattati, 
ti sentirai più 
forte. 

Sorridimi ancora
sotto mascherine 
colorate, il corpo
in attesa di baci....
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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