La pioggia è arida di sentimenti,
la terra assorbe emozioni avulse
la svolta una strada diritta insieme.
Dietro gli angoli non si vede
la corsa perde velocità,
la paura è l'arma
per spegnere il fuoco
la rivincita non è infinita,
non basteranno i sogni.
Raggiungere il cielo e non fermarsi,
toccarlo per carpirne il mistero
e poi trapassare il suo azzurro
sdraiandosi ai piè dell’infinito.
Sognare così mi farebbe grande
con l’anima del bimbo che son stato.
Mi darebbe la forza di lottare
in questo cerchio di mere certezze.
Intanto che, monotona, la terra
rigira come trottola impazzita,
lassù tutto si espande senza sosta
e nuovo si propone quel salotto
dal quale puntare l’enne stella aggiunta.
sciocca noia,
stride sfoglia,
scotta il cielo.
Non si vede,
ritaglia immagini
in nero.
Conosce storie corte,
sconosciute, sporche,
sempre più distorte.
Pagliuzze negli occhi,
germogli fumosi,
contorni ancora
più scoscesi.
Rintraccia sorrisi,
li schiva li spegne,
irrompe nei sogni
prepotente.
Contrasti al tappeto,
continui rimorsi,
giorni allegri
ormai persi.
Scotta la noia,
strisciante nella sera,
indosso un'armatura
che sbriciola
l'aria severa.
Esaltazione e virtù della libertà
nell’agognata intima solitudine
così intensamente invocata
ed ora, nella stanza muta impreziosita
dal lento e calmo battito del cuore
assonanza che scandisce, non le ore
ma i respiri euritmici in accordo
Il profumo d’inchiostro e carta
già stampata, richiama l’attenzione
d’uno scambio di carezze dolcissime
in smoderate profusioni prive di limiti
lusinga e adulazione è come un plagio
lambisce, slega ed esalta l’intimità
diletto appagamento, delizia e godimento
di questa simbiosi sol fatta di totale complicitàliberando l’ingegno e la creatività.
Guarda il mare ed il cielo,
da questa roccia di pomice e sale...
dove le onde si infrangono e
le schiume profumano di gioioso amore.
Ammira e assapora…
questo presente,
affinché si colori di cielo e di mare.
Ti amo...
come il pescatore al suo mare
e non chiudere gli occhi
perché tutto questo non deve svanire.
se non l’immaginazione
le scene quelle si sovrappongono
si contrappongono
si accavallano
seguono il copione ,
mai lo stesso, mai gli stessi attori,
stesse poltrone, stesso sipario ,
ma mai , dico mai, la stessa percezione .
Non se ne accorge lo spettatore distratto ,
annoiato, vuol tanto credere che sia sempre uguale.
Ma è lui il vero attore !
Si coinvolge, si agita, si amalgama , partecipa , ride e pure si commuove.
Finita la commedia , si spengono le luci ,
cala il sipario
sull’ennesima finzione .
Ognuno lascerà li
il sorriso seduto
sulla sua poltrona .
Tornerà alle sue abitudini
con la consapevolezza che lo riprenderà
alla prossima rappresentazione..
Perché è a teatro
che ognuno recita di
la sua verità o la sua illusione.
Gli occhi si sono aperti…
e l’orologio della vita ha preso forma.
Il tempo e la vita si scontrano
tra inizio e fine.
L’ adesso guarda il trascorso
e le rughe sono il gradino.
Laddove il tempo non esiste,
la morte non invecchia
ed il pensiero non ha paura.
Il tempo non torna,
le cascate non zampillano,
il fiume non risale il suo corso
e la vita non si ferma.
Ora che i giorni si contano
in questo universo senza data
ringrazio te...
che con il tuo amore doni
il tuo tempo
“Maschi e femmine si nasce,
uomini e donne si diventa”
Residuino, di maschio e femmina
piccole tracce, ma uomini e donne
partecipino a formarci in maggioranza.
Alla donna si fa festa nel dì del fumo
che l’occhi insinua, da maschio e femmina
gradito. Milf che conosce fumi e fiumi
vuole fare l’asso pigliatutto, ma nel vuoto resta
deprecabile e incolmabile, di una partita vinta.
Fata svilita per aver seguito orme maschili
cadendo nella trappola
degli identici fatali errori.
Una rosa la donna, a l’uomo donata
con l’onere, di renderla beata.
Per uomo e donna l’incanto vive
tra la sostanza che ogni giorno condisce.
A maschi e femmine, che gioco prediligono
il ridere, quasi sempre tramutato in piangere,
è incomprensibile che solo uomini e donne
integrino costruttiva parità che ognuno
di noi completa, producendo barca che vira
la famosa arca. Ininfluente in dimensioni
per galleggiare basta presenza
di falle … la vera assenza.
Sicché tepore a illuminare salga
schiarendo ogni momento e anche nelle notti
di luna prive, sviluppi farfalle
lasciandole libere di volare e costringendo
insipida vita a rientrare nei ranghi
levitandoci da paludi, paure e fanghi.
Produciamoci in crescita costante
ad invertire questa tendenza insana
noi soli abbiamo chiavi
per convincerci umani, oppure
rimanere del regno animale
quali facili schiavi!
È solo un giro di giostra
divertimento e paura incontrollabili
È solo un salto in discoteca
dove paghi l'ingresso all'uscita
È l'illusione di programmare una biografia
programmata da tempo all'insaputa
È un Dio assente che ti guarda
È una Falce presente che ti cerca
ti trova quando non hai più gettoni
per ricominciare il giro
ti trova quando non hai più forze
per l'ennesimo ballo







