Si sofferma la luce,

quella dei tuoi occhi

tra l'ambra e il grigio,

sprizza lamelle tenui

una voluttuosa caldera

che brucia e rinfresca.

Ti guardo e comprendo

che tu sia forte desiderio,

padrona dell'invidia altrui.

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Profilo Autore: Libero  

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La pioggia è arida di sentimenti,
la terra assorbe emozioni avulse
la svolta una strada diritta insieme.
Dietro gli angoli non si vede
la corsa perde velocità,
la paura è l'arma
per spegnere il fuoco
la rivincita non è infinita,
non basteranno i sogni.
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Profilo Autore: Mark  

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Scaldan parole

sia anima che core

anche al gelo, ora

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Raggiungere il cielo e non fermarsi,

toccarlo per carpirne il mistero

e poi trapassare il suo azzurro

sdraiandosi ai piè dell’infinito.


Sognare così mi farebbe grande

con l’anima del bimbo che son stato.

Mi darebbe la forza di lottare

in questo cerchio di mere certezze.


Intanto che, monotona, la terra

rigira come trottola impazzita,

lassù tutto si espande senza sosta

e nuovo si propone quel salotto

dal quale puntare l’enne stella aggiunta.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Lì in su, 
Alla collina,
Ove la terra
Pare che
Respira,
Posa una
Ragazzina.

Nel cielo
Scrive t'amo,
Senza china.
Ora un fiore
Fugge al vento,
Alla collina.
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Profilo Autore: Labbra Tristi  

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Non c'è scampo,
sciocca noia,
stride sfoglia,
scotta il cielo.
Non si vede,
ritaglia immagini
in nero.
Conosce storie corte,
sconosciute, sporche,
sempre più distorte.
Pagliuzze negli occhi,
germogli fumosi,
contorni ancora
più  scoscesi.
Rintraccia sorrisi,
li schiva li spegne,
irrompe nei sogni
prepotente.
Contrasti al tappeto,
continui rimorsi,
giorni allegri
ormai persi.
Scotta la noia,
strisciante nella sera,
indosso un'armatura
che sbriciola
l'aria severa.


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Profilo Autore: Michelina  

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Esaltazione e virtù della libertà

nell’agognata intima solitudine

così intensamente invocata

ed ora, nella stanza muta impreziosita

dal lento e calmo battito del cuore

assonanza che scandisce, non le ore

ma i respiri euritmici in accordo

Il profumo d’inchiostro e carta

già stampata, richiama l’attenzione

d’uno scambio di carezze dolcissime

in smoderate profusioni prive di limiti

lusinga e adulazione è come un plagio

lambisce, slega ed esalta l’intimità

diletto appagamento, delizia e godimento

di questa simbiosi sol fatta di totale complicità

liberando l’ingegno e la creatività.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Ricordo che partii con tutte le intenzioni funeste del mondo.
Poi mi consolai in quella delusione.
Eh sì, perché era autunno,
e l'autunno era una di quelle sospensioni immortali che schiacciasti come una lumaca
che aveva preso coraggio grazie ad un minuto di pioggia.

Parlammo ore e ore su una panchina fredda.
Di quelle verdi, incrostare e arrugginite
sulle quali sostano le foglie morenti
e che di morire non ne vogliono sapere
perché sono nel perenne travaglio
della nascosta di amori mai dichiarati.

Parlammo di Lee Masters,
dei suoi morti parlanti;
dei vaneggiamenti di Miller;
dei viaggi buffi di Hesse
e del bianco e nero di Salinger.

Parlammo e parlammo.
Come un aereo che gira sprecando carburante
aspettando che la pista sia libera.
Non c'era una pista d'atterraggio,
solo un magnifico vuoto.
Solo un'amicizia.

Ti diedi la mia giacca,
ma era solo il costume di un freddo inventato.
In verità era così bello sentire quei suoni sfrenati: un insulto lontano di un automobilista nevrotico, un sussultare di scommesse 
già perse di chi lo sapeva ma ci sperava.

Erano accanto ad un platano
col suo cancro colorato
che avrebbero tagliato.
Lo sapevamo.
Ma sapevamo che non sarebbe caduto lì,
in quello stupido pomeriggio
che si sarebbe autodistrutto
in due minuti di imbarazzo.

Ridevamo di cose da piangere,
ci avrebbero considerati immorali.
Anche quelli del carcere dietro.
Uno guardava la cappa di calore del grigio
appoggiato alle graticole 
come se fosse il mare.
Forse lo vedeva oltre i suoi ricordi.

Ci abbracciammo come niente
al dormire di un chiosco
che chiudeva le palpebre.

Si pensò all'unisono
che un tramonto valesse una risata.
Ci sentivamo panni fradici
sospesi e contesi fra due facciate napoletane.
Stretti in una morsa come un viottolo,
scontati come l'urlo di un garzone
che annuncia sudando l'estate.

Ma ci voltammo ridendo.
L'amore lì non ci arrivava:
non poteva sapere la verità
dietro una sagoma
che dava le spalle.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Guarda il mare ed il cielo,

da questa roccia di pomice e sale...

dove le onde si infrangono e

le schiume profumano di gioioso amore.

Ammira e assapora…

 questo presente,

 affinché si colori di cielo e di mare.

Ti amo...

come il pescatore al suo mare

e non chiudere gli occhi

perché tutto questo non deve svanire.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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A teatro nulla cambia
se non l’immaginazione
le scene quelle si sovrappongono
si contrappongono
si accavallano
seguono il copione ,
mai lo stesso, mai gli stessi attori,
stesse poltrone, stesso sipario ,
ma mai , dico mai, la stessa percezione .

Non se ne accorge lo spettatore distratto ,
annoiato, vuol tanto credere che sia sempre uguale.

Ma è lui il vero attore !

Si coinvolge, si agita, si amalgama , partecipa , ride e pure si commuove.

Finita la commedia , si spengono le luci ,
cala il sipario
sull’ennesima finzione .

Ognuno lascerà li
il sorriso seduto
sulla sua poltrona .

Tornerà alle sue abitudini
con la consapevolezza che lo riprenderà
alla prossima rappresentazione..

Perché è a teatro
che ognuno recita di 
la sua verità o la sua illusione.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Gli occhi si sono aperti…

e l’orologio della vita ha preso forma.

Il tempo  e la vita si scontrano

tra inizio e  fine.

L’ adesso guarda il trascorso

e le rughe sono il gradino.

Laddove il tempo non esiste,

la morte non invecchia

ed il pensiero non ha paura.

Il tempo non torna,

le cascate non zampillano,

il fiume non risale  il suo  corso

e la vita non si ferma.

Ora che i giorni si contano

in questo universo senza data

ringrazio te...

che con il tuo amore doni

 il tuo tempo

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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“Maschi e femmine si nasce,

uomini e donne si diventa”

Residuino, di maschio e femmina

piccole tracce, ma uomini e donne

partecipino a formarci in maggioranza.

Alla donna si fa festa nel dì del fumo

che l’occhi insinua, da maschio e femmina

gradito. Milf che conosce fumi e fiumi

vuole fare l’asso pigliatutto, ma nel vuoto resta

deprecabile e incolmabile, di una partita vinta.

Fata svilita per aver seguito orme maschili

cadendo nella trappola

degli identici fatali errori.

Una rosa la donna, a l’uomo donata

con l’onere, di renderla beata.

Per uomo e donna l’incanto vive

tra la sostanza che ogni giorno condisce.

A maschi e femmine, che gioco prediligono

il ridere, quasi sempre tramutato in piangere,

è incomprensibile che solo uomini e donne

integrino costruttiva parità che ognuno

di noi completa, producendo barca che vira

la famosa arca. Ininfluente in dimensioni

per galleggiare basta presenza

di falle …  la vera assenza.

Sicché tepore a illuminare salga

schiarendo ogni momento e anche nelle notti

di luna prive, sviluppi farfalle

lasciandole libere di volare e costringendo

insipida vita a rientrare nei ranghi

levitandoci da  paludi, paure e fanghi.

Produciamoci in crescita costante

ad invertire questa tendenza insana

noi soli abbiamo chiavi

per convincerci umani, oppure

rimanere del regno animale

quali facili schiavi!

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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I fiocchi bianchi
Non cambia di colore 
il ciclamino
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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Hanno avvistato
lupi in pianura. 
Un mondo capovolto, 
non ci sono più regole, 
tutto è confuso, 
anche la natura. 

Lupi lontani dal 
loro habitat, 
verranno salvati?

Soli e guardinghi
cercano prede, 
dove sono gli aiuti?
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

È solo un giro di giostra
divertimento e paura incontrollabili
È solo un salto in discoteca
dove paghi l'ingresso all'uscita 
È l'illusione di programmare una biografia
programmata da tempo all'insaputa 
È un Dio assente che ti guarda
È una Falce presente che ti cerca
ti trova quando non hai più gettoni 
per ricominciare il giro
ti trova quando non hai più forze
per l'ennesimo ballo

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Profilo Autore: Mark  

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