Fittai, nella bucolica
pace di una composta di colli
ove noccioleti si alternano a macchie
di boschi, una piccola casa: pare un volto
privo di sorriso ora che sbattono le imposte.
Pattuimmo come corrispettivo per la locazione,
ogni volta che ne avesse avuta voglia, un breve
viaggio nell’ultima propaggine dei colli astigiani.
Il suo foulard azzurro in decappottabile carezzava
l’aria, ricordo i miei polpastrelli intirizziti sulle
labbra sue schiuse nella schiuma d’autunno.
Anche in un bacio c’è tutto di un malanno.
Dentro a un cinema muto sguardi
e pelle
d’oca
nei
bisbigli
dai
suoi
occhi
davanti al focolare.
E stiamo a guardare il cielo
mentre altri occhi
hanno il volto segnato
dalla sofferenza .
Il Natale si dipinge
alle finestre .
Ad ogni crepuscolo
ad ogni chiarezza del giorno
la pioggia ai vetri
e le nuvole sul mare
si rivestono
di mescolanza .
La vita passa
e accende
di ognuno
il suo destino .
Mai più io ti dirò parole amare,
mai più io ti dirò quanto ti amo,
ma la vita, sai, è così,
prima vuole e poi ti dà.
Non restare lì, c’è troppo buio,
dai un po’ di fiato al tuo respiro,
ma non chiuder mai il tuo cuore
ad un vero e grande amore.
Guarda su in cielo, c’è già il sole,
guardalo di sera, ci son le stelle,
lì, qualcuna brilla di più,
qui, la stella mia sei tu.
Ora vieni qui, andiamo al mare,
buttiamo i pesi e dammi la mano,
Io sono felice ma tu,
tu, sorridi e poi chissà.
Vieni vicino a me,
stringimi forte,
fammi sentire ancora
Il tuo calore.
Inconsapevoli noi siamo,
quando il corpo non chiede.
Inavveduti siamo noi,
se il corpo non chiede.
Il vivere è ricordarsi
ed il finire è inevitabile.
Felici dobbiamo essere,
se il corpo non chiede.
Si conoscono tanti malesseri,
ma una sola è la salute.
Apprezziamo lo star bene
e felici di essere noi siamo...
se il corpo non chiede.
Il tempo nasconde il dolore
e basta un solo istante per cancellare tutto.
… di rosa
… di grazia
… di vento
… di spine
Lamelle di pioggia
battente sui brividi spinti
e gocce di latte
di un bianco prezioso
(cavalcammo aurore boreali
e sulle onde ci baciammo
per ogni Eternità)
Ti ho tra le braccia
sul corpo e negli occhi
come campo di neve imbibito di rosso
- Distesa
- Amalgama e voci
(frementi di baci
godemmo respiri di fuoco)
il vento d'Autunno.
Soffia su cataste
di legna e sulle chiome
degli alberi.
Soffia sulla mia mente
sui ricordi di bambina
e sui camini fumanti
di allora.
Soffia sui tetti
e su cieli senza Luna
e senza stelle.
E soffia sugli anni
rotolati via
tra gioie e affanni.
Vento d'Autunno
ti sento e par che
mi parli...
Di oggi e di allora
e non so dir... non so!
Quatta
spuma di sapone
piuma a volteggiare
D’onde sonore
ad arcobaleno
Invisibile come
nebbia dispettosa
Scia veloce
come fosse treno
Buriana
capace di tanto
fino ad esclissare un canto
la richiesta sconsiderata
di chi voleva uscire
privo di gioie o dolori
senza versar una lacrima
con colpo a sorpresa
schiocco di dita
sentir solo silenzio
senza dover aspettare tanto
Ho capito che ti amo
la notte in cui i nostri corpi
si sono sciolti in un'unica forma.
Ho capito che ti amo
il mattino seguente
quando,appena sveglio,
ho sentito il mio cuore
al ritmo dei tuoi battiti.
Poi, sulla spiaggia,
ho capito che ti amo veramente,
perché ho guardato il mare
con i tuoi occhi.
sarò meno sensibile
in altre vesti sarò più credibile,
vivrò con più sicurezze quelle avventure
a cui non ho dato vita per le troppe paure,
Rinascerò e metterò
tacchi a spillo e gonna
sarò la stessa persona
in un corpo da donna,
lo specchio non rappresenterà
mai più un offesa,
il buio non mi spaventerà più
e non dormirò con la luce accesa,
alla domanda sei felice?
gli dirò di si e non fingerò,
perchè potrò vivere e non
sopravvivere quando..
Rinascerò.
Arruffati capelli
Morbidi come la seta
Amoreggiano con il cuore
Rapito e debole quando
T'appoggi al petto
Incurante del piacere
Non fiati ora
Or ora che è l'ora
Nostra di pace
Barlume di fuochi
Arrendevoli nei gesti
Silenziosi fremono in
Taciti richieste
Amoreggiano
Melanconici ricadono
All’ora sancita, ancora
Imbevuta di gocciole.
Calma e… tanto rumore
in questo anfratto silenzioso.
Sono i miei sogni, sanno di niente
mentre muoiono lasciando
echi di pianti nelle grotte
gelide e salmastre. Stremati
si cullano prima di sciogliersi
tra la schiuma del mare.
In silenzio, un flutto li strappa,
li arrotola, l’infrange, poi
esplodono tra la scogliera.
Schegge di diamanti
in mille gocce di sale
si scioglie il tormento.
Una coppa d’acqua salata
brinda a desideri andati
e un sorriso si riversa nel mare.
… E c’è silenzio…
Ci sono giorni
della vita
che non puoi dimenticare
giorni infiniti
che ti fanno chiudere
gli occhi per sognare
e come al solito
una lacrima viene giù
un nodo in gola
che non finisce più.
Vecchi ricordi ritrovati nelle fotografie
che in bianco e nero
come vecchi film
ti ricamano il cuore
facendoti capire che tutto era migliore
anche la luna
non cambiava di colore.
Che bei ricordi
di un giardino con le rose
e di quell'erba resa argento dal sole.
Ci sono giorni
che rimangono nel cuore
li custodisci come il bene più prezioso
dentro un immagine
dove il sole non muore.











