“Non temere la perfezione. Non la raggiungerai mai.”
(Salvador Dalí)
Z
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..
...
Sullo
sfondo nero
di questo spazio bianco
(con leggerezza e trasparenza)
non ci curiamo più del freddo.
Il sonno arriverà con l’ombra
e con l’interminabile fila
delle tante e povere
vecchie vedove
che da tempo
oramai
non
saranno
più allegre.
Poi arriverà
l’inevitabile,
il rovinoso
cedimento
della voce celesta,
dell’arpa e dei timpani,
dell’ostinato, del tamburo
del soprano in si bemolle
e delle diciotto battute
dell’oboe d’amore.
Eravamo sogni
di specie alloctona
(dal pianissimo iniziale
al maestoso finale),
segnali di vita
ovattati e
vaporosi.
Io e te
solo
ieri
vagavamo
attraverso la materia
(come i legni quando
sfumano in ottoni),
peccato però,
che quando
la vita
si
è
fatta
breve,
è rimasto
a malapena
il misero tempo
dello spazio-
.
.
ZZZ ZZZ. ZZZ
“Dio è morto, Marx è morto, e anche io non mi sento molto bene.”
(Eugène Ionesco)
Gelo improvviso
tenue e spavaldo
Sulle facce a colori
Di nati precoci
Fiori e fili
D’un sorriso a vedere
Quel che mancava
nel tempo grigiore
La stagione
batte le ragioni
Il sole cade nel colore
Cantano su due zampe
su fili di cielo
I pensieri si aprono
a poca speranza
Qui in prigione
contiamo le ore
I pesi son l’assenza
va protetta e seguita,
è come una madre:
va rispettata e amata,
è come la preghiera:
porta alla solidarietà e alla pace,
la poesia è uno spazio libero
dove possono entrarci tutti
per trasmettere emozioni
accarezzando le anime.
Ha i piedi scalzi il silenzio,
il tepore del tenero incastro
quando fan spazio i sogni
ormai sazi della notte.
Più tenera emozione
mentre sono conchiglia
e tu perla, la mia.
Sincronia unica, i respiri,
tenersi stretti non stanca mai.
E’ dolce la pioggia e
il suo rumore lontano,
via da noi che viviamo
questo silenzio complice,
sotto un sole di tenerezze.

Quell'attimo in più
ce lo regala il sole
quando nasce al mattino
e da un senso alla vita
ti fa venir voglia di rinascere
senza mai pensare
che potrebbe finire il miraggio.
Quell'attimo che basta
per dare un saluto
a chi non ce la fa
e vorrebbe tanto rivedere il giorno
che non muore.
Un ultimo sorriso
dentro un attimo di vita
per poi chiudere gli occhi
pensando per un attimo
che il sole è come la luna.
catapultati nella neve
o nel caldo mare.
La nebbia porta
via il talento nel buio,
svuotando i pensieri
in sacchi neri.
Non brilla la giostra
coperta dal fumo.
Si sgancia la stella
prova a ripartire,
si vede un sentiero,
contorto e snervante.
Le foglie son rosse,
il ruscello si spegne.
Annaspando nel fondo
riemerge un sospiro,
sarà abbastanza forte,
da sciogliere il gelo?
O si ritrae da sogni
Imperfetti,
ci sarà mai fine
ai difetti
appiccicati ai denti.
mi trova impreparato, disattento,
e pur le stelle, per ora in dormiveglia,
che brilleranno su anima indolente.
Fantasie in via di estinzione,
di verseggiare proprio non ho voglia,
recluso nella galera di un tempo
ammaestrato da ragione impura.
Se dentro me ancora c’è il fanciullo,
lo chiamerò più volte ad alta voce
perché mi spieghi in un solo abbraccio
com’è che a lui bastasse poco
… fosse all’alba o in pieno giorno,
col sole a picco, sotto la pioggia,
del vento preda o del freddo intenso,
o nella notte, luna o non luna…
com’è che a lui bastasse poco
per fare d’ogni cosa un sogno,
e far del sogno l’incisiva arma
per difendere la “sua” poesia.
che nessuno riuscirà a salvarmi
impazzisco al dolore
che mi stringe.
e tu non ci sei
crollano speranze e sorrisi
cedono il passo alla paura
di restare senza di te.
da questo tramonto eterno che sanguina.
per riascoltare la tua voce
che risuona nella mia testa
ma tu non ci sei più...
senza alba ne speranza.

C’è bisogno del mare
del cielo e del Sole
e le manca quel cuore
che sussurra parole.
C’è bisogno di vita
in quell’anima persa
lei si sente finita
come dentro un deserto
e non trova la fonte
di quell’acqua purissima
che beveva ogni giorno
saziandone il bene
che provava per lui.
Ha bisogno di un’onda
che le culla i pensieri
trasportandola ai tempi
che parlava l’amore.
Ora è tardi
ed il tempo non molla
c’è bisogno di un cuore
diverso da ieri
un cuore che parla
e la fa sentir donna
dicendo che il cielo
assomiglia ai suoi occhi
ed il sole è un miraggio
come il suo sorriso
che fa viver ogni giorno
per poi rivivere ancora
quando sa di essere amato.
il volto, il tocco, il sorriso e le parole
di chi è mancato al mio amore?
Potrò mai dimenticare chi nella mia vita ha fatto la sua parte
nell'immenso palcoscenico quotidiano
come piccola comparsa o coprotagonista
e ora è per sempre occultato alla mia vista?
Sarà una questione puramente corporale
questa cosa della morte
o esiste un'anima immortale?
Ognuno a questo una risposta cerca
porgendo fiori al defunto amato
nella grigia pietra ben celato
per non vedere di un corpo cosa resta
dopo la fine dell'ultima festa.
Ha senso la vita se quando sarà finita
non resterà più niente di noi
come sabbia tra le dita
che scivola via lasciando a mani vuote
e di una triste marcia funebre aleggeranno le note?
Nel ricordo dei vivi per un po' si resta
piccola consolazione, ma cosa pretendiamo?
Da milioni di anni per ogni creatura viva
il solito ciclo si ripete
e la morte è di tutti l'immancabile sorte.










