Oltre queste parole il mio essere luminoso si agita, con calma carbonizzata dispiega assopiti grovigli. Ecco l'impulso , dove frammenti di consapevolezze si separano. E qui, propio ora, volgo la mia autentica natura ad una morte silente. Mi commiato dal mondo , divorato da un fuoco eterno. Vedo il testimone dell'infinito restringersi in un illimitato espandersi. Con risa dichiaro che il mondo è rara percezione di un sogno
ciò che mi regala, un sogno fidato
Il latte aperto, forse è scaduto
non ci ho creduto, ma l'ho scoperto
Armato di arco, e freccie annesse
azioni connesse, affronto l'imbarco.
Destinazione noi, basta arrancare
il cielo appare, vita vera ingoi

Ad angolo di mare il cuor riposa,
anima vagante a cercar quiete,
di un sogno lasciato a macerare
su riflessi a specchio d' ombre.
Oasi a seminar pace e giunger da lontano,
ove i colori intensificano sfumature
ad occhi d'ammirazione.
A navigar m'appresto in questo angolo di mare!
Farfalla perlacea ed aranciata,
amor longevo e fluttuante,
ad ali aperte volar intensi giorni,
e di fiore in fiore il vento,
accarezza le sponde.
Amor a navigar su cresta d'onda,
perso e perduto fra marmoree opere,
amor in voga a navigare,
destinazione destino, solo e cruento
mar morto e pesce rosso ad inseguir la vela.
Fatica e concentrazione povero colibrì,
magnifica creatura il più piccolo degli uccelli.
Milioni di battiti ma solo tu puoi assaporare quel nettare,
Solo tu con il tuo sudore puoi assaporare il polline frutto dei fiori più belli ed offrirlo ai tuoi piccoli.
Fatica immensa, appartenete immobilità ma una vita vissuta nel bello.
Vuole solo averti vicino
Un anziano ritorna bambino,
quando la sua storia vuole raccontare
tu accontentalo e stallo ad ascoltare,
nutriti delle sue esperienze meravigliose
un anziano puo insegnarti tante cose,
ti indicherà la via di uscita
vestirà di valori la tua vita,
ogni anziano è speciale
non fargli mai del male,
come investigatori indagate
se li maltrattano denunciate,
albergheranno nei nostri pensieri
per tutti gli anziani diventiamo guerrieri,
se non sono autosufficienti aiutiamoli
se vengono attaccati difendiamoli,
gli anziani sono ricchezza infinita
diamogli amore quando sono in vita.
Chissà, forse migravano insieme,
destinazione le terre del sole,
ali sicure a tal punto vicine
da far pensare si facessero male.
Ed erano semplici, diversi quei due,
l’uno antracite e bianco quell’altro
in un sincronismo da replicare
anche quaggiù tra vizi ed orrori.
Provai stupore misto ad invidia.
Scomparsi del tutto alla mia vista,
mi domandai ove fosse finito
d’amore il senso, e di libertà.
Percezioni smontate,
in fondo ad un arido pozzo,
arrancano e affiorano dal passato
per farsi strada, e ricomporsi,
negli intrecci del mio pensiero.
Sensi sciolti appesi a nebulose distinte
denotano stanchezza nel ghermire il presente,
e come versi sparsi su un terreno infecondo
fanno fatica a prendere forma.
Sensazioni scomposte, su percorsi intricati,
palesano spossatezza nell’affrontare il futuro
mi elargiscono indifferenti emozioni
e una sensazione di profondo sgomento.
Seguimi ma non troppo,
ti seguo ma ti perdo,
leggo nei tuoi occhi
ma sono irriverenti.
Scrivo con l'anima
ma non ti degni,
leggi e m'ignori
resti solo e anonimo.
Seguimi ma non troppo,
ti seguo ma ti turbi,
resti sconfitto e taci.
Seguimi ma non troppo,
ti seguo ma sei ombra,
sei vuoto di conoscenza.
A chi non lascia tracce.
Elegante, perfettamente stirata, si intona
ai miei occhi, dicono.
Ci tengo, è un regalo, dai miei genitori, e
la indosserò per tutta la vita, in ogni momento.
Non me la toglierò mai, ho soltanto questa camicia.
Correre? Come potrei, si sporcherebbe.
Il fango? Per carità, state scherzando spero.
Io arriverò alla fine dei miei giorni con la camicia pulita,
Non c'è molto di cui discutere.
Quando arriverà il punto, ne sarò felice.
Potrò aver rinunciato a tante cose, ma
sono riuscito nel mio intento!
La mia camicia resterà immacolata.
Ne sarò felice?
Vero?
...
Dai campi sale la bruma
un umido silenzio cupo
che bagna i teli alle finestre
quelli con le scritte sbiadite “andrà tutto bene “
intrise di dubbi e speranze evaporate.
E allora il freddo
sulle gote arrossate
sul respiro affannoso e stanco
e quei sogni lasciati indietro
e la voglia di riaverti tra le ore e i pensieri
aleggiano come sculture di nebbia
un falso miraggio che intristisce chi sogna.
Gli angoli della memoria si fertilizzano
dando spazio a rovi pungenti.
Seduto… ad aspettare
quel segno del ricordo,
dove l'adulazione e l’allegria rimandano i doveri pensati
e le priorità non sono comprese.
Adesso la verginità del mio pensiero
perde la sua purezza
e la lingua frena le parole......
indulgente per questo amore
perché le armi riposte non mi aiutano.
sogni sbagliati,
deserti oscuri,
convincono poco.
La luce appesa
coinvolta nel velo,
circonda coperte
sul cortocircuito.
Ci sono lanterne
fioche nel verde,
la noia conserva
muri segnati.
Non vedo nel buio,
dispersi poteri,
cialtroni i pensieri
arrancano stolti.
Ho voglia di sole
lontano, confuso,
nell'orizzonte piatto
lo vedo ma non lo sento.
Ci spero lo stesso e
aspetto in silenzio,
in fondo da perdere
ho solo il futuro.










