E’ bella nella notte
illuminata dalla luna,
mentre, onde calde
le bagnano il volto
ai piedi del mare.
E’ fuggita dalle sue mura
per le piaghe al cuore,
i suoi sogni
come sbiaditi tra i ricordi
di un film in bianco e nero.
Il vento arpeggia
il canto affrancato
nel dolore assordante
della sua solitudine.
Il mondo si diverte
nel giocare d’azzardo!
Non sapeva
quando sarebbe toccato
alla propria vita.
Dopo tanto, le Disfatte,
insegnano a perdere
coraggiosamente,
tracciando percorsi sul viso
in rughe riconoscibili.
Urla al mare, urla al cielo
e nelle stelle cerca
la speranza
che ascoltino il suo canto
del voler sognare ancora.
Che ci guarda da lassù,
ma nessuno puo accettare
che tu non ci sia più,
sei vita nei gesti
per sempre tu resti,
l’essenza del tuo amore è forte
contro di te Adriana non vince la morte,
Dio aveva bisogno del tuo sorriso
Per rallegrare gli angeli del paradiso,
come una guerriera hai affrontato il male
sei stata scelta perché sei speciale,
hai dato tanto a tutti senza lamentarti mai
sei dentro di noi non ti dimenticheremo mai.
Questo silenzio diventa materia
mi si appiccica addosso come pece
e io mi trascino al pari d'un gabbiano
sulla sponda,
che guarda un cielo impietoso e lontano
mentre il mare non ha più voce né colore.
Così si muore quando non muovi le ali
Negli occhi il riflesso di antichi voli.
Un lieve sorriso che non traspare.
mentre cerchi un cantuccio
per lasciarti andare.
sigillate in sarcofagi egizi,
incastonate su un anello vetusto,
venendo in soccorso di anime fragili.
I ricordi si armano di punte di piume
e lasciano ai venti il loro cammino.
E tu li rivedi, arlecchini festosi,
riempire di te i vuoti del cuore,
colmarli di quiete e speranze migliori
per poi alla fine tramutarsi in musica.
Armonia ora regna in queste non ore.
tra persone
che hanno
perso
qualcuno,
o qualcosa,
questi ultimi mesi
saranno,
per i posteri,
una pagina
di storia :
densa di cifre,
di polemiche,
farà ricordare
conflitti,
mancanze.
e la paura
si nasconderanno
tra le pieghe
del tempo...
Roma dolcezza e magia
Un ricordo a Trastevere diventa poesia,
un invito inaspettato che mi rese felice
a casa di Mara Venier la nota conduttrice,
seduti a tavola della sua terrazza
che bella persona!
un video insieme dove saluta i miei lettori mi emoziona,
la semplicità di questa donna strepitosa
la terrazza aveva una visuale di una Roma meravigliosa,
quel giorno non l’ho più dimenticato
un ricordo indelebile che nel cuore ho tatuato.
Passerà questo tempo
così delicato
potrai bussare ancora
nel cuore di lei
e sarà bellissimo
ritrovarsi come prima
in quell'amore senza fine.
Passerà il silenzio del cuore
che ha reso amare le parole
come una nuvola nel cielo
libererai ogni pensiero.
E sarà grande l'amore
che potrà svelarsi
liberando finalmente tutto quello
che ha di dentro.
Passeranno le paure
che han reso torbido l'amore
la momentanea indifferenza del cuore
ritornerà a fare rumore
svegliando il senso del piacere
delle cose vere...
vorrei che tu avessi tutto,
vorrei vederti sempre libera, rilassata mi da fastidio solo l’idea di pensarti stanca,
Tu hai dato tutta te stessa, le tue paure, le tue gioie, le tue debolezze,
vorrei essere il
Tuo guerriero, ma ho paura,
paura di perderti di non essere all’altezza.
Tornare dal lavoro stanco
aprire la porta e vedere subito quel tuo sorriso in quel bel viso,
non riesco ad entrare in casa che vorrei subito stringerti e baciarti,
dovrei lasciarmi andare ma non riesco, ho in testa altro per noi, vorrei costruirti una fortezza,
mi rendo conto di trascurarti,
di non riuscire ad ascoltarti,
la stanchezza a volte mi porta a scollegarmi,
sto guardando avanti pensando in un futuro migliore trascurandoti ogni giorno,
l’unico sollievo lo trovo la notte abbracciati sul letto,
Ti stringo forte a me come se dovessi proteggerti per tutta la vita ,
siamo io e te e il silenzio, dove posso gustarmi il tuo odore e sentirti completamente mia,
ti amo cosi tanto fino a distruggere me stesso...
segue...
Il numero cresce
velocemente
divora le nostre illusioni
domina
sui nostri pensieri
prosciuga
le nostre preghiere
non ci sono volti,
storie,
amici
tutto scompare
in questa voragine…
e il tempo annulla
le speranze
di chi ha perso
una vita amata…
senza poterla
rivedere e
accarezzare
per un’ultima volta.
Fermo il tempo
tra i battiti del tuo
vivere amplificato
dal tuo delirio
soffia il mio respiro
rapita dal tuo sguardo
affamato, m' inghiotti
nel tuo
labirinto d'amore.
Preda indiscussa della
tua esistenza sento il
pulsare annientare
ogni mia resistenza,
violenta germoglia l'anima
folle dei tuoi baci,
abbracciami...
come un piccolo usignolo
tra l'infinità del tuo sospiro
tremo.
senza aggiungere lacrime
senza altro da dire.
In questa vita spietata
dove nessuno ti aiuta
siamo siamo numeri.
Inutile dire
quello che non doveva essere.
Non trovo la forza per reagire
mi sento vicina a te,
ho voglia solo di piangere
sono arrabbiata
con questa vita ingiusta
la mia testa non smette di pensare.
E poi guardo quel sorriso
troppo forte, troppo doloroso
per dare un senso di pace
e mi domando
PERCHÉ
PERCHÉ...
Si chiudono le parole
la solitudine mi fa compagnia
dentro il mio dolore.
CIAO MARY
All’albor dell’esistenza
donna fu il soffio di vita
che animò l’uomo e il grembo suo.
Dall’or lo generò,
ma dopo l’inizial vagito,
dell’immemore, l’oblio.
Tracotanza nel pensar
lui principe ella suddita;
non l’essere effimero
di fine acume
è la femminile indole;
ammaliante il suo agir.
Nelle tempeste della vita
se il timone a lei si lasciasse
la rotta giusta riuscirebbe a tracciar
e in mete tranquille sarebbe ad approdar.
Essenza celeste, ahimè, liei non è
e debolezze e peccati dell’umano
anche essa ha…
Lunga è stata la partita
lunga quanto una vita
una mossa dietro l’altra
affidandosi sempre ad un alfiere
per far conoscere se stessi
una mossa dietro l’altra
tentando di cavalcare il cavallo giusto
per azzeccare una corsa
una mossa dietro l’altra
confidando sempre nell’agire di una donna
per mettere sotto scacco
un re
guardare dalla cima di una torre
gli uomini in catene
e sentirsi ancora libero perchè più vicino
al cielo
mentre il pedone arranca nel fango
sacrificandosi per vincere la partita
dando senso alla vita.
Ho disegnato un amore
Che potrebbe appartenerci,
un posto sicuro
dove non possono vederci,
una strada buia senza segnali
occhi illuminati come fanali,
ho scavato dentro ad un incertezza
ho trovato una solida consapevolezza,
strappo il foglio di un analisi spietata
do vita ad una possibilità che non ci è stata mai data,
elaboro una storia senza istruzioni
tutto prende forma dalle nostre emozioni,
ho disegnato il coraggio che abbiamo adesso
accendiamo un noi senza chiedere permesso,
un cielo senza nuvole per la nostra avventura
due anime determinate a sconfiggere la paura.
Ho disegnato tutto il bello che io e te siamo
Se la gente non vuole non significa che non possiamo.










