E all’improvviso ti ricordo, Barga,
incastonata nella Garfagnana
dove il verde dei pendii si slarga
nel cielo. Gioventù bella, lontana…
Rivedo la villa del poeta, il Serchio,
le anse insinuarsi tra salici e pioppi.
i borghi aprichi, i tetti rossi, i coppi,
le Alpi Apuane in candido cerchio.
Le gole di Botri, salti scroscianti,
il ponte del diavolo, maestoso arco
su acque cristalline. Persi, distanti
gli anni che nel cuore aprirono un varco…
L’eremo intagliato nella roccia,
un raggio arancio vellica i castagni.
S’imbevono di ombre i vivagni.
Della gioia oggi neppure una goccia.
Oggi ripenso le tue dolci colline,
le torri merlate, vigili scolte,
le piogge nelle quieti serotine…
Aculei le memorie dissepolte.
Oggi la vita muore e tu non ci sei:
era l’estate dell’ottantasei.
06-13 EE
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'na coperta calda che cristallizza
luogo del vissuto sublimemente
rimane a quel tempo in cui si realizza!