arrivato in ogni momento
a me che ti porgo cuore pieno
di stima e di rispetto.
Fasci d’amicizia t’illuminano
in ogni serata resa tenera
da canto proveniente
da città lontana.
Note partono dalla luna
per addolcire le amarezze
d’un ragazzo pescatore di sogni
d’amore, di passione.
Cavaliere tessi ardito cammino
di baci rimati e calde carezze
per giungere a me in fasi scandite
da ritmi gaudiosi, di affetto sincopato.
Tu rendi omaggio
alla fanciulla meravigliata
che tra le stelle ammira
cotanto coraggio.
Audace nel persistere nell’impresa,
cerchi ogni notte la mia luce…
instancabile io nel farti brillare
per chi un giorno ti saprà amare.
Adesso il tuo volere mi è chiaro nella mente
Mi hai dato il dono di aiutare la gente,
tutti con me si vogliono sfogare
il mio compito e doverli ascoltare,
chiunque cerca conforto in me sostiene
che i miei consigli li fanno stare bene ,
come una missione mi hai ingaggiato
è questo il percorso che mi hai indicato,
anche nella più atroce sofferenza
ascolto e consiglio con tanta pazienza,
porto il peso del dolore senza obbiettare
perché forse sai che lo posso sopportare,
è il tuo volere e lo rispetto
questo è il mio compito e lo accetto.
Ogni lacrima spegne un sorriso,
effimera e silente nota,
dolore che avanza,
lacrime intrise di pensier pensanti a
perdonare il cuore,
ed anima a svanir in un sogno..
Lacrime strazianti,
pungenti di veleno ad agonizzar il cuore
e occhi a palpitar d'angoscia.
Sangue amaro a divider bene e male,
parole ad istintivo umore
gocce salate a nascere e morire
un corpo avvinghiato su se stesso,
singhiozzi e sospiri, tempesta di dolore,
mentre la tenue luce apre piccole fessure.
Lacrime in pensier vagante,
bianco e nero,
immagini a scorrer repentine
e vuoto a riempire il cuore.
Il pianto tace e la ragione avanza,
la nave riprende la sua rotta,
salienti voli a narcotizzar speranza
ove arranca e spera.
Un sorriso ha aperto il cancello al Paradiso!
6 Dicembre 2017
l’hai indossata
ne hai sentito il dolore
lo hai reso amore.
Brandelli di velo
hai posato su di te
senza chiedere il perché
di strappi trovati.
L’azzurro dei tuoi occhi
si è tinto di rosso sangue
per il male che con audacia
portavo su esili spalle.
Rabbia nella tua voce
ha vestito di coraggio
la tua timidezza
nel dirmi “Ti amo”.
Ricucita con lembi di seta bianca
ricamata con delicate carezze
ne fai abito di disarmante bramosia
che porti con ardente eleganza.
Come carta
che brucia alla passione
del vento d'amore.
Cenere diveniamo
spazzata via dal vento d'amore malato.
Mi smarrisco in
un baratro d'emozioni
apocalittiche, delicate
e al tempo stesso
forti note d'amara delusione.
Brucia in me il fuoco
delle radici al rogo di ieri
e di oggi al rintoccare
dell'agonia
che come campana richiama
la voce dal cielo,
sui fiori recisi di madri smarrite
costrette all'amore omertose
e impaurite.
Al comando dell'uomo
padrone armato alle mani
da leggi d'antico consenso,
che umilia e percuote disperdendone i petali,
del m'ama non m'ama.
Ai vermi cadranno le spoglie
a concimare di vuoto
l'albero suo genealogico,
spoglio dai frutti
ancora acerbi d'amore.Figli,
parenti innocenti
segnati a morte
cercano giustizia
in nome di donna.
Terra splendente
di ulivi e di viti
terra incompresa
di odio e di amore
terra di uomini e donne
di coraggio e sventure
di miti e leggende
di filosofi e eroi
questo sei terra mia
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edificherò mura attorno al mio cuore
fossato senza fondo scaverò
mai più nessuno
ne varcherà il cancello.
Sentinelle saranno
orgoglio e diffidenza
con scudo e spada
in sua difesa.
Primo cavaliere t’eri nominato
rivestito di nobiltà
ma custode di falsità
finto Amore, ti sei svelato.
Peggior traditore
ti sei rivelato
re dei vigliacchi
nel pugnalare alle spalle.
Di chi privata
d'ogni protezione
ti sei fatto difensore
con musica e parole.
Senza ritegno né vergogna
hai negato verità di cui
ti facevi condottiero
oltraggiando l’amor vero.
Declami sentimento sì puro
ti nutri di verità limpida
ma l’anima tua infanghi
di bugie e sotterfugi.
Anziché creare magia
diffondi melma
con animo di belva
pur cantando di poesia…
E non so cos’è,
questo morso strano
che a volte mi prende,
succede se t’immagino
guardare da un’altra parte.
Forse è paura dei sentimenti
forse vedo una chimera nel felici e contenti,
ma raddoppierei la posta, anzi di più,
come un pazzo giocatore
che non ha nulla da perdere
in una vita sfuggente.
Ma io ho da perdere te,
e cadere dal cielo è un bel tonfo, lo sai.
Il mio cuore rosso
è vetro trasparente
temprato nella tua immagine,
e non avrei più la forza
lascerei i pezzi alla deriva
se un giorno tu dovessi chiudere
le mani.
nel tempo libero ho preferito il gioco,
profondo rispetto ho per tutto il clero,
e in quel che scrivo son sincero.
Anche ora che son titolare di prole,
tra le navate non odo molte parole,
capito al suo interno per poche ore,
che non mi mettono mai di buon umore.
Scritte questa doverose verità,
ora ci vuole un pò di ilarità,
per raccontare con immane potenza,
quello di cui sopra è una conseguenza.
Un di' colei che porta il mio cognome,
venne da me con un bel quizzone,
lei che non sa neanche cos'è un prete,
attratta da una lignea forma sulla parete.
Pertanto fiduciosa a me si raccomanda,
lo fa ponendomi una semplice domanda:
'Papà ti chiedo una cosa che tu sai di sicuro!
cos'è in classe quella strana X ( ics) sul muro?'
Mi spendo e canto
non solo per me.
Al ritmo mi adeguo
e lo faccio per noi.
Anche per te
conte, che regali
un pensa per tre.
Mentre, solo in pista
tu conti solo per te
nel voler oggi
un mondo d’applausi.
Anche se
realisticamente
nell‘esser corista
oppure solista
quello che conta ancora
… è un altro domani.
Eggià, persino per te.
Perché non cercarlo?
Evitando di buttarne
anche minima parte
in una fredda e buia
terapia intensiva.







