Come carta
che brucia alla passione
del vento d'amore.
Cenere diveniamo
spazzata via dal vento d'amore malato.
Mi smarrisco in
un baratro d'emozioni
apocalittiche, delicate
e al tempo stesso
forti note d'amara delusione.
Brucia in me il fuoco
delle radici al rogo di ieri
e di oggi al rintoccare
dell'agonia
che come campana richiama
la voce dal cielo,
sui fiori recisi di madri smarrite
costrette all'amore omertose
e impaurite.
Al comando dell'uomo
padrone armato alle mani
da leggi d'antico consenso,
che umilia e percuote disperdendone i petali,
del m'ama non m'ama.
Ai vermi cadranno le spoglie
a concimare di vuoto
l'albero suo genealogico,
spoglio dai frutti
ancora acerbi d'amore.Figli,
parenti innocenti
segnati a morte
cercano giustizia
in nome di donna.
