Freddo il giorno,
senza sfiorarti
ti gira intorno.
Oggi i tuoi occhi
sono distanti
non potrò catturarci
un solo sguardo.
Perché mi lasci
col cuore insoddisfatto?
Non so nemmeno
se hai sorriso
sotto la benda
che ti copre il viso.
Non è sbagliato amarti.
Dimmi solo che è inutile.
è il tocco
delle tue dita
che soave
segue il profilo
del mio viso,
labbra tue sulle mie
a creare
magiche sinfonie
in un caldo bacio
che conduce
le nostre anime
oltre l’orizzonte
dove nulla
ha fine ma
solo ardente inizio
di irrefrenabile passione,
intreccio di corpi e cuori
dalle prime ore della sera
fino all’alba
con i suoi bagliori.
Lo vedi all'orizzonte?
E' lì, c'è anche per te
apri pagine già aperte
per la centesima volta
è assurdo
La testa forse ti scoppia?
oppure un accelerato malessere
che non si piega uccidendo
una parte di te
o qualcuno ti intimorisce
mantenendo un certo distacco?
E nascondi, a colui che ti aveva avvisato
mettendoti in guardia
facendolo delirare
per non dire, avevi ragione
ma quanto ancora
ti soffermerai sugli stessi argomenti?
Una fine ci sarà che interromperà
lunghissime, stazioni
radio? Mi auguro di si
un temine ci dev'essere, esiste
se all'apice della stoltezza non sei
dove ci sono delle piccole boccette,
in ognuna una diversa essenza,
regalate da gente con poca pazienza.
Persone che non sapendo cosa donare,
un profumo han deciso di comprare,
ora di vetro il mio bagno è pieno,
da riempire il vagone di un treno.
Alcune ampolle hanno anche un costo elevato,
ma il mio olfatto non è rimasto impressionato,
molte hanno il tappo impolverato,
segno che qualcuno non è stato mai usato.
Poi in un cassetto c'è un cartoncino,
comprato quasi al costo di un panino,
dentro c'è il mio effluvio preferito,
prima che sul collo lo mettevo sul dito.
E' stato il mio primo profumo,
prima di ora non lo sapeva nessuno,
lo comprai allora con la prima paghetta,
usato dopo la rasatura della prima barbetta.
Ogni tanto lo prendo e lo annuso,
per paura di finirlo non lo uso,
assaporo per un attimo la mia gioventù,
di un tempo che ormai non tornerà mai più.
C'è chi si domanda qual è questa fragranza?
che da ragazzino riempiva la mia stanza?
lo potrà capire solo il lettore che casomai,
è un uomo che non deve chiedere mai.
mi incammino adagio a passi felpati…
rumori striduli e incessanti odo
tra gente che si trascina in aride vite.
Offuscato è il sole…
malattie, finta pietà,
guerre, devastazione,
omertà, opportunismo
viaggiano su tetri cirri.
Per le strade le tormente urlano
ferite e dolori di disperazione
frustrazioni e rabbia per illusioni.
Vivo in questa immensità
che si è fatta prigioniera
di atrocità dettate da sguardi di sangue
pervasi da vili egoismi
da mine vaganti prive di sogni
da volontà di opprimere desideri.
A sfiorarmi dolce un barlume di fiducia
per un nuovo inizio
un nuovo futuro da riempire
di nuove sensazioni
di emozioni sempre giovani.
Sento il tuo sguardo
accarezzarmi l’anima,
il tuo cuore
abbracciare il mio.
Vibrante il nostro amore
apre al mio guardo
nuovi sconfinati orizzonti
nuova luminosa vita.
Mi appare ora un mondo sempreverde
ogni giorno in continuo fermento
un mondo che vuole riscattarsi
partorendo desideri, progetti
crescendo pensieri puri, sinceri.
Occhi rivolti al cielo
cercano raggi di speranza
tiepido vento a dissipare
questa perseverante oscurità.
Braccia aperte alla natura
pronte ad accogliere nuovi albori
a tinteggiare forti piume
nuove ali per cuori
che credono nella pace
che bramano serenità
per l’anima universale.
Senza di te il mio cuore è diventato di ghiaccio
Per scioglierlo ci vorrebbe un tuo abbraccio,
non so più dare senso alle speranze
da tutto e tutti prendo le distanze,
come un pupazzo chiuso in vetrina
niente più ormai è come prima,
quasi tutto mi è indifferente
non faccio avvicinare la gente,
mi hai lasciato da solo ma perché?
Aggredisco chiunque mi parli di te,
il mio cuore non lo sopporta
tu per me non sei morta,
non è possibile mi sto logorando
la mia vita senza te sta cambiando,
ti immagino bella e piena di luce nel tuo paradiso
ma qui sono rimasto al buio e senza sorriso,
io e te stavamo sempre insieme
ci volevamo un mondo di bene,
il dolore è troppo immenso
io senza di te non ho senso,
vieni da me anche solo in un sogno
ti prego abbracciami ne ho bisogno.
infine hai incontrato
sola
perché ho imparato a stare
sola,
da molto, molto, molto tempo, nascosta
dietro ad una grande nuvola
lì, lassù
nel cielo
al riparo e lontano da tutti
perché non ho bisogno
di loro,
non ho bisogno
di loro,
ma voglio
il sole in faccia
che mi scaldi l'anima,
voglio il brivido nel cuore
per sentirmi viva,
voglio la gioia
per essere vera,
voglio i fiori tra le mani
per sentirmi bella
come loro,
Voglio le stelle
per brillare più di loro,
voglio l'avventura
che mi porta lontano,
voglio il mare
per perdermi dentro,
e poi voglio
voglio abbattere
questo muro
di malinconia sconfinata
che mi rende
debole e fragile
quando mi imprigiona
nella sua fredda gabbia,
senza una chiave
che mi possa far uscire!
Ma preferisco
non dire nulla,
chiudere gli occhi,
le braccia,
le labbra,
e il cuore,
perché fa male
perché soffro
perché è così,
e non so perché!
No non è pazzia,
ma è una sensibilità
senza fondo
che mi rende schiava
del suo sentire,
ed io non posso
far altro che sentirne
tutto il suo peso,
tutte le sue vicissitudini,
anche se fa male
perché fa soffrire
e per questo
preferisco piangere da sola nascosta,
dietro ad una nuvola
lì, lassù nel cielo
lontano da tutti
da sola
con me stessa,
l'unica che può capire,
l'unica che sa
ciò che non capirà
mai nessuno
e perché.
nello specchio
dei tuoi occhi
respiro
il tuo respiro.
Penetrando
nella mia mente
hai letto i miei
più remoti
pensieri.
A piccoli passi
hai percorso i viali
della mia anima
palpando nella notte
le mie paure.
Hai divorato
la ragione mia
ridando luce
ai miei istinti
ai miei impulsi.
Diventato
spillo aguzzo
nel mio cuore
piuma che stuzzica
il mio dolore
mi ritrovo persa
nel sol ricordo
dello specchio
dei tuoi occhi.
è come l'onda del mare,
quando è più forte
ti divoro nella passione
che mi susciti
mosso dalla voluttà
che soffia nelle vene,
quando è più calmo semplicemente
ti ammiro,
bella come sei sabbia dorata
tra gli scogli dei tuoi dubbi,
ma non dimenticare mai
che
fin quando
esisterà il mare sulla terra
anche l'amore profondo
che io nutro per te,
come esso
abiterà sempre
nel mio cuore
sulla faccia della terra.
sperando di non metter mai la dentiera,
aiuta sempre il mio igiene orale,
per ciò che mangio non l'avrà a male.
Io sono con lui molto clemente,
dovrei cambiarlo più di frequente,
non sono un cattivo padrone,
ha fatto con me più di una stagione.
Avverto che si sente peggio,
quando il colluttorio io sorseggio,
ma non deve sentirsi in competizione,
se lo portassi in cucina ne avrebbe più ragione.
Ora mi congedo e vado via,
ma lo lascio in buona compagnia,
un nuovo dentifricio oggi ho comprato,
ci rivedremo tutti dopo aver pranzato.








