Ho paura,

lo ammetto.

Ho paura di perderti di nuovo.

Ho paura di non sentirti più ridere per sciocchezze.

Ho paura.

Non voglio perderti.

Non andare via di nuovo,

perché non so se questa volta,

 riuscirei a riprendermi.




Tengo miedo,

Lo admito.

Tengo miedo de perderte de nuevo.

Me temo que no volveré a oírte reír de tonterías.

Tengo miedo.

No quiero perderte.

No te vayas de nuevo

porque no se si esta vez,

 Podría recuperarme.


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Profilo Autore: Fabiana Rodrugues Li Calsi  

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La delusione
è quel viso
pallido di bambina
nascosto e rabbrividito
tra le sue sciolte
folte scure chiome
che incorniciano
il suo sguardo scarno
chino sullo specchio
del tempo
del trascorso,
con gli occhi lucidi
spalancati e persi
nell'infinito del suo vuoto
che ha colto
in flagrante
il suo bel cuore
spezzando
le sue ali in volo
nel ciel
del suo credulo,
alla dolce
tenerezza dell'abbraccio
in quelle parole
espresse nei gesti
di un opportunista!
Che
non desiderava altro
che
prendere i suoi fiori
profumati di sentimenti,
per poi odorarli
e calpestarli
sotto la suola
della sua fredda
indifferenza,
come fossero
mozziconi accesi
da far morire
per disfarsene
per sempre,
nella pozzanghera
delle lacrime
dell'innocenza deturpata
stracciando
le sue ingenue emozioni
al vento
come coriandoli
che rallegrano
un momento
da dimenticare
nell'armadio
dello scantinato
del passato!
Un cupo disincanto
sulle gote consumate
dal duolo,
mentre affossa
le mani nude
come fosse tomba
del suo malessere,
da realizzare
come esperienza
da annodare
nel suo animo,
da non sciogliere
con chiunque
mai più,
quell'empatia
che vola in sintonia
cinta di armonia
spazzando via
la malinconia
vivendo in allegria
solo in compagnia,
ma mai più
con chiunque,
mai più
con chiunque,
non più
quell'agonia!
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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nel vuoto che non sento

un po’ come se fosse di altri,

la stanza è così ampia che

di te ne ho trattenuti tanti

e intorno è un chiostro

di segretezze, giorno e notte

sordo al baccano del silenzio

quel gran silenzio

che non mi sei, nemmeno

quando intaglio l’aria vuota.








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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Non fai nemmeno in tempo a metabolizzare un dolore
Che il destino ti spara un altro colpo al cuore,
sai che è troppo e non lo puoi gestire
ma devi comunque per forza reagire,
la rabbia e l’angoscia ti devasta
urli a Dio per favore basta!
Inevitabilmente ritorni a pregare
Sai che è l’unica cosa che puoi fare,
Ritorno da te sono ancora io
Ti imploro di nuovo aiutami Dio!
La paura è implacabile
Crollare è inevitabile,
ho fede e non cedo
Dio mi fido e ti credo,
la felicità è inafferrabile
nessuno di noi è intoccabile,
è un tatuaggio la sofferenza
sembra quasi dipendenza,
avresti mille cose da dire
ma a niente possono servire,
del perché non c’è traccia
quando una diagnosi ti sbattono in faccia,
devi prepararti ed accettare
combattere e non mollare,
fuoco e dolore nella testa
che vuoi farci la vita è questa!
Quanti ostacoli sul percorso mio
Ma se li posso superare ti ringrazio Dio,
apprezzi ancora di più la vita
quando mi regali sempre una via d’uscita.
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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Ora che non c’è più
ho riavuto la mia gioia di vivere.
Ho aperto la finestra
ed ammirato il cielo,
ho piantato fiori
in un giardino di erbe e rovi,
ora risplende con rose e gelsomini.
Ora respiro aria,
rido se voglio ridere
piangere se voglio piangere
non devo più nascondermi,
parlare ad alta voce
senza che lui mi senta.
Non provo dolore,
non mi sento sola
provo solo indifferenza.
Non ho pianto
non piango
non merita una sola lacrima.
Sono sola
ma non mi sento sola
c’e’ chi mi vuol bene,
potrei ora essere felice
ma la felicità passa dritta dalla mia vita
mi accarezza l’anima
e poi sparisce.
Non era destino allora
e non lo è neanche ora.
Sono sola con i miei pensieri,
con il passato che bussa alla mia mente,
se chiudo gli occhi
lo rivedo ancora,
se apro gli occhi
me lo rivedo accanto
se allungo la mano
trovo la sua mano.
Il cuore batte,
la mente ricorda,
il sentimento è sempre vivo e resta sempre,
il suo affetto non mi abbandona mai
forse anche di ricordi
si vive e si è felici.
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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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Come puoi avere nel cuore
chi guardando un bambino
che di fame muore
non muove un passo
non muove un dito
ma lo lascia morire
per niente stupito?
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Profilo Autore: poetessalibera  

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Stappami
come il tuo vino
d'annata migliore

Fiutami
nella fragranza
alla ricerca della
fruttata passione

Sorseggiami nella
corposità del mio
colore, rosso come
l'amore

ubriacati di questo
nostro sentimento.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Acque limpide
barriera corallina
isole e atolli
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Ed è silenzio intorno a me
nell’ora derubata al tempo.

Si affollano ricordi intensi,
i mai dimenticati volti
e le voci nel soave canto.

Tra mille colori, d’azzurro
il cuore agghinda la mente
ma il cielo non è dominante.

Son gocce di mare lontano
fin qui inviolate, schizzate
dall’onda migliore di allora.

Ed è silenzio intorno a me
per meglio ascoltarne l’eco…

*
Stesura 2012

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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A tanti può sembrare assurdo sapere
che io una sera t’abbia ringraziato Pandemia
vedendoti, rendendoti da grave sciagura
a mia buona ventura, mia opportunità.
Mi hai tolto tanto per un bel po’ di tempo,
eppure sei stata un’arma in più per liberarmi da chi
mi aveva ferita per anni con vigliaccheria e fandonie,
finti giuramenti e reali tradimenti.
Cicatrici ancora porto con me e oggi quell’incubo persiste
nel voler tornare bussa e ribussa alla porta del mio cuore
per poter giungere nel ventre della mia anima,
antro di cui non ha mai posseduto la chiave ma
solo fortuna nell’essere entrato sulla soglia
con un carico di sbagli, errori, bugie e dolori
troppe volte a me nascosto.
Ma il vero custode è giunto poi senza alcun invito,
all’improvviso, in pieno caos virale…
angelo biondo col cielo negli occhi
s’è fatto breccia senza indugi
senza ostacoli s’è fatto freccia
m’ha trafitto dolcemente per poi
abitarmi irrazionalmente, passionalmente...
Inarrestabile emozione senza chiave s’è fatto ospite,
padrone dei miei segreti istinti, impulsi primordiali
mai esibiti prima di allora.
Senza difficoltà alcuna in mia acuta meraviglia
s’è mostrato abile ascoltatore dei miei silenzi,
incredibile lettore dei miei sguardi…
nel mare azzurro dei suoi occhi ho riversato
ogni verità e ogni nudità prive di pudore,
priva di freni la mia alla sua di anima
ogni mio gesto le raccontava ogni cosa di me,
senza mai temere di essere fraintesa
mi mostravo priva di protezione perché
egli stesso era il mio scudo.
Uno sguardo, un sorriso, un tocco ai miei capelli
e la mia essenzialità gli si rivelava nella sua totalità.
Parole erano superflue per due anime, le nostre,
che da tanto si cercavano, da troppo si aspettavano
e finalmente s’erano trovate completandosi.
Toccate tra le voci assordanti di un mondo verso il declino,
si sono legate nel sopraggiungere di una nuova alba
verso un mondo nuovo privo della maledetta pandemia
che pur solo per una sera, per quanto assurdo possa essere,
ha avuto la mia gratitudine.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Sostanza sparsa

a getto d‘inchiostro.

Ma che figura… Tutta retorica.

E percorso si mantiene statico.

Come ogni altro essere

anche l’uomo nasce

a forma unica di pesce.

Boccadileone… Pronto a dare

ampio credito tutt’attorno

e pretendere soprattutto.

Pochi fattori nel plasma

all’inizio. Poi comunque si cresce.

E già tra i banchi di scuola

si sposano ipotesi e si lucidano tesi

tra tossine e soluzioni facili. Acquose

sempre più, per disegnare solo confini.

Tuttavia si assorbe sempre

raramente in posizione di scelta

 tra bene e male: è contorto contorno

che plasma e stratifica.

Sedimenti incagliati

a fondo di ogni fiume

 che irregolare accoglie.

E - perfetto - tra la propria specie

il flusso resta in corsa

verso lo stesso mare. A variare

sono solo le caratteristiche

sempre più sofisticate

perché l’uomo aborrisce

itinerari simili. Nella sua città

sbarazzandosi delle spese

vuol essere unico principe.

Anche geni insistono

e cambiano strada.

Sicché l’umano cielo stellato

permane cielo in battaglia

pregno di sole voci

a strazio crescente … e kamikaze.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Passando lento dall'ombroso cimitero,
c'è un mistero che avvolge il mio pensiero,
il parcheggio è insolitamente pieno,
eppure lì oggi non passa nessun treno.

Di un funerale non c'è sentore,
le campane avrei udito in La minore,
guardo allora il tascabile calendario,
eppure non ricorre nessun anniversario.

Allora con attenzione guardo quella gente,
armata con stracci attraversar velocemente,
sto per realizzar il perchè lì son giunti,
vanno a pulire la tomba dei propri defunti!

Fra un po' si commemora chi ci ha lasciato,
che il suo marmo avrà meno impolverato,
così quel giorno i suoi cari all'ombra dei cipressi,
meglio i loro volti sulla lapide vedran riflessi.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Siate fantasia e
prendete il volo…
Mettetevi comodi
sulla prima nuvola
itinerante…
fatevi trasportare
con essa
dal vento…
Saprete
da dove
siete partiti,
ma non
saprete
mai
la destinazione.


Lasciarsi condurre
da cirri bianchi
in ogni dove …
oltre spazio e tempo …
sospinti da illimitata
immaginazione
ove nulla scompare
tutto è possibile …
inarrestabile
ogni emozione
nel volo librato
dell’anima.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Poesia,
essenza linfatica
che si libra
nel sentimento
quando tinteggia
con l'inchiostro dell'anima
quell'emozione
sulla pergamena del tempo,
trascrivendone le sue sfumature
nel cuor sensibile
pregno di ancestrali antichi
in cui risvegliare i suoi origini
in chi è solerte al suo sentire.
O genuinamente
dar tono
a quella blanda ventata
di imperturbabilità,
invocando e decantando
ogni forma d'amore
senza cessare mai
il suo flautato passo
nel labirinto del cuore,
incline ad abbracciare
tutta la sua
immane immensità
per respirarla
estasiati dalla sua
sconfinata magia
quando si eleva
nel nocciolo dell'essere
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Mi specchio tra le nubi bianche
sperduta come molecola
nella perfetta alchimia del cielo.
Rifletto lo scorrere incessante
della vita che
come tempesta scroscia sulla vita stessa.
Pensiero tortuoso, il mio, come
torrente in piena
straripa inondando di pesanti detriti l'anima.

Inerme sopporta il peso
di un’umanità colpita con forza,
non solo dagli eventi.
Sanguina il cuore mio
di dolore a benedir ferite
goccia dopo goccia a
rimarginare i neri lutti.
Sanguina per i sacrifici dei frutti
del peccato, maledetti,
destinati in croci di salici piangenti.

Scorre l'acqua del torrente melmoso
emulando anime piccine,
spose ancora bambine.
Perverse son le cattiverie,
catastrofi mentali che cibandosi divorano le carni dei più deboli,
lacerandone l'amore,
dottrina imputata come cancrena.

Guerre, pestilenza, povertà
scorrono tortuose alla coscienza,
in cerca d'un fil di luce
che conduca all'armonia
di un ruscello, ad alleggerire
il pesante fardello
nel trovare la risposta
a cosa sarà di noi domani. 
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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