la mia pupilla e' rimasta ingannata,
puntuale come una campana,
è tornata la nebbia in val padana.
Quel lampione fino a ieri lucente,
appare diafano così come la gente,
per l'aria c'è una calma piatta,
ed io par che abbia la cataratta.
Mi avvolge già dal mattino,
come affettato in un panino,
la sento come aerosol nelle narici,
ancor più forte se vado in bici.
Ma in fondo mi da protezione,
una barriera verso le persone,
che van veloce e van di fretta,
non mi accorgo che non mi dan retta.
ed è mia madre
è arrivata appena in tempo,
io stavo per andare .
Il "siamo qui "
improvviso
squillante come la sua voce nel sorriso .
Come una mano tesa ed un abbraccio che rasserena un cielo un po' indeciso.
Io stavo per saltare in un vuoto buio e senza fine
Eppure c'è chi seppur reale, vivido e carnale, è distante in una infinita assenza.
Siete arrivati da così lontano
siete venuti a tenermi per mano,
so che ci siete e che mi sostenete ..
Vedrete Sarò forte non temete.
Mamma e papà so che ci siete.
basta prendere il proprio
dividerlo col nuovo viso.
Incontrando lacrime amare
basta accarezzarle con parole
pure, semplici, dettate dal cuore.
Se inciampiamo in anime cadute
nel pozzo dello sconforto
basta tendere uno sguardo
che sia cordiale per risollevale.
Nulla di ciò è uno sforzo
niente di questo ha un costo
tutto è però ben ricompensato.
Sorrisi, risate, spensieratezza
premiano con un valore inestimabile
la ricchezza della gentilezza.
e se non ti amassi... che volto avresti?
Non voglio pensare alla camaleonticità di virgole al volto
né a smagliature d'età
vorrei solo vederti in luce coprire anni di miele
osservare le tue albe ossidare la vista d'impavidi occhi
Quali semi per te germoglieranno rimagliando il nostro passare e quante
quante luminose accecheranno l'oltre e ci uniranno
in quell'indiscindibile essenza dell'essere
(e ti piego in me come origami di foglie in rosa)
tra una remata e un dritto e un rovescio
tanti avversari hai portato allo sfascio.
In ogni match con le tue esultanze
tra un calcio d'angolo e un tiro dal dischetto
ci donavi suspense e speranze di vittorie
fino all'ultimo grido del fischietto.
Con soli 9 minuti trascorsi in canoa
o i 90 minuti percorsi tra falli e rovesciate
gli attimi vissuti in puro sport con te
passavano tra brindisi e risate.
Immancabile la tua presenza come membro
di ogni famiglia al tavolo domenicale,
il pranzo non terminava se non ci allietavi
con le tue interviste in modo affabile.
E ora dopo aver remato su distese azzurre, dopo aver corso su terre verdi o rossastre
la tua ultima gara l'hai disputata in casa,
la tua... ma pur sempre col nostro affetto.
L'hai persa?? No!!
Anche stavolta hai vinto...
acora una volta hai trionfato...
Un sorriso hai lasciato sul nostro viso,
quel sorriso nato da una vittoria
o dalla gioia di rivincita che la vita spesso dà.
Ora altri campi esulteranno per te...
nuvole bianche saranno le tue canoe
cieli sconfinati per i set del tuo tennis
ma nessuna rete avrai che ti imprigionerà
e il tuo pubblico ti adorerà oltre il limite
terreno e celeste ... senza alcun confine.
Anche l’odio è un derivato dell’amore,
è un insieme di rabbia, delusione e dolore,
è un ambiguo paradosso
soffri e ti cade il mondo addosso,
vorresti condannarlo a morte
ma poi ti passa e vuoi abbracciarlo forte,
va tutto bene se si lascia andare
poi sbaglia e credi di odiare,
amarsi è anche sofferenza e tormento
ma fa parte del sentimento,
nessun rapporto perfetto sale sul podio
rassegnati sarà sempre amore e odio.
sfiorano
come carezze
vellutate
i miei pensieri
tramutati
in foglie di seta.
Coriandoli
colorati
tra
il Cantico
dei
cantici
l'oblio della
tua
immensa
fattezza.
Tu
freccia di cupìdo
scagliatami
con ferocia
al cuore.
Se
ti estraggo
dissanguo
l'unicità del
nostro amore
intenso
sentimento
che ha attratto
l'anima
in simbiosi nel
nel desìo
d'appartenersi
oltre
ragione.
Quando
l'amore è al di là
ama
più chi se ne va...
o
chi resta...?
Vorrei solo appoggiare la mia testa sul tuo petto.
Nudo.
Chiudere gli occhi e lasciare uscire cinque lacrime.
La prima, di felicità, perché respiro il profumo del tuo seno che mi riempie i polmoni, mi colma di te
La seconda per quella parte di amore che ho dentro e non riesco a donare.
La terza, di malinconia, per la bellezza del vento, il verso dell’acqua e i colori del mondo, quelli che ho visto, quelli che vedrò e quelli che non riuscirò a vedere.
La quarta per il coraggio che mi è mancato nel compiere il primo passo nel deserto, per l’armatura che non riesco a togliere, che nasconde il sorriso dei miei occhi.
La quinta per gli errori involontari che ho commesso, per le parole impugnate come un coltello che non dovevo dire e per i baci persi.
Vorrei solo appoggiare la mia testa sul tuo petto.
Nudo.
Chiudere gli occhi e lasciare uscire cinque lacrime, poi, sentendomi protetto dal tuo amore
addormentarmi.
E poi labbra screpolate dal tempo
a rivelarmi la leggerezza della nebbia
mentre assaporo gli anni trapelare
sulla tua pelle umida di piacere.
E mi avvinghio all’idea di amarti
oltre il bianco di questa brina che
ogni anno ritrova il suo inverno.
“Chi sei tu?”
Chiese 'l fanciullo all'anzian del villaggio,
“ Io son l'estraneo, l'emarginato, Io son poeta.”
“Cosa fa un poeta?” Domandò 'l ragazzo,
“Il poeta canta versi del ciel, le rime dei fior,
Il poeta regala emozioni, il poeta è un cantastorie.
Il poeta fa pensar, fa rifletter su cara essenza,
Il poeta è la voce di sacra Euterpe...”
“E cos'è allor la poesia?”
Insistette 'l bambino,
“La poesia è tutto e niente:
La poesia è 'l dolce canto di fringuelli,
La poesia è 'l continuo fluir di ruscelli,
La poesia è una stella che brilla nell'eterno...
Ma in tal mondo perché esiste?”
fiori pregiati ne prenderanno il posto
coloreranno di nuove tinte il mondo attorno
insieme a succosi e dolci frutti.
Io sarò sempre pronta nell’ammonire
con voce non severa ma accarezzevole
ogni tuo errore, ogni tuo atto d’ira.
Non ti curar della mia protezione
passa oltre le pagine delle ombre
scrivi di luce e vita.
Frenerò la tua disonestà di adulto
lascerò la libertà al bambino
che birichino dovrà crescere
in piena spensieratezza.
Mai ti mancherà un’amica in me
e lungo il mare che con entrambi
crea indissolubili legami
continueremo ad affezionarci.
Donna! Dentro e fuori,
un arcobaleno dai mille colori,
il mio non amarti non è un tuo fallimento
gli stessi sentimenti purtroppo non li sento,
ma sei Donna a tutti gli effetti
come tutte con pregi e difetti,
Donna nell’intimità ,nei gesti e nel cuore
meriti di trovare il vero amore,
non farti scalfire dalla banalità
vivi la vita con normalità,
giudicare è facile mentre avere coraggio è difficile
combatti per la tua felicità niente è impossibile,
l’autostima è la tua unica vera colonna
sii fiera di te stessa perché sei Donna.
Guardo l'orizzonte
mentre muore il sole
nel seno del mare,
e un gabbiano
quasi mi sfiora
il ricordo
che tra la sabbia
disegno con malinconia,
quel tuo nome
che amo
accanto al mio
nel cuore della vita,
ma un'onda bagna
i miei nudi piedi
e ritiratosi nel suo
immenso blu
porta via con sé
il mio ricordo
mentre penso,
mentre ti penso...
E penso che
fin quando sarai
nel mio di cuore,
nessun'onda,
nessun'altra emozione,
nessun'altra persona
può distoglierti
dai miei sentimenti
cancellandoti via
dal mio cuore,
poiché in essi vivrai sempre!









