Dopo tanti tentativi mi ci han trascinato,
a sentir la messa mi hanno portato,
timidamente salgo la lunga scalinata,
l'ultima volta una bara vi ho visto issata.

Si entra dalla più scomoda porta laterale,
ai defunti sembra dedicata quella centrale,
panche l'una dietro l'altra rivolte all'altare,
ne scelgo una in attesa di sentir predicare.

Canzoni dal giro armonico elementare,
invitano i fedeli a provare a cantare,
il parroco si improvvisa anche artista,
dando il battere al malcapitato organista.

Poi si accomoda su una marmorea panca,
mentre una familiar suoneria di tradir non manca,
c'è l'invito stizzito a spegnere i telefonini,
non sembrano ben accetti rumori clandestini.

La predica ricorda ciò che era nei pensieri miei,
storie di Gesù mescolate allo stupore dei farisei,
ma pochi fedeli sembrano veramente ascoltare,
la maggior parte poco attenta ai miei occhi appare.

Così un pò alla volta un'ora scivola via,
e con essa volge al termine anche l'eucarestia,
si va in pace per bocca del diacono dall'altare,
ed ora un insegnamento dovrò pur cristallizzare.

Mentre cerco di mettere insieme quanto ascoltato,
dalla severa pargola arriva un monito inaspettato:
'Papà però che figura che mi hai fatto fare,
la prossima volta togli la suoneria al cellulare!'
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Nell'uniformità di pensiero
risiedo domande pericolose

la macchina biologica umana
è carente
del libretto di funzionamento e manutenzione

influenze esterne
potrebbero essere
veramente determinanti
nelle scelte
apparentemente libere.
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Profilo Autore: Ivano Bersini  

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Quel che resta di me
è un moncherino di gioia madido
in bende di negazione
ampie come lenzuoli – di cancellazione
aspre come fortezze di convivenza.
Quel che resta di me
è il feto-donna che viveva e poi
è tornato all’utero, murato.
Quel che resta di me è un frammento d’esistere
lo spettro nero che non vedete (più).
Che non vedete, la sovversiva
l’audace la portatrice d’eros
la libertà che fa spavento.
Quel che resta di me si ribellerà
all’ascia che ha tagliato i ponti
del camminare di là del male antropomorfo
inciderà le coltri su primavere calpestate.
Quel che resta di me è la voce bellissima
che continua a cantare, cieca luce
al cielo capovolto senza una musica.
Ma io non ho che questo canto
un canto-vento di apertura
di tutti i segreti che porto
mentre la vita soffoca – mentre
vorrei a svegliarmi un’onda rosa,
entrare in me tutte
quelle che hanno avuto coraggio per me
con i loro landai di lingua e cuore
restituirmi al mondo.
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Generosamente ti sei seduta sulla panchina,

 di fronte al mio cuore,

vestita di speciale rispetto

e di importanti motivi negli occhi,

che in cuore mi sono detto,

questa è il mio amore, e per questo amore,

darò la mia vita!!

Ammirando quelle ricche immagini,

 ammiravamo lo stesso tramonto,

il cuore desiderava stringerti addosso,

da subito non ha minimamente dubitato,

contenevi le capacità, il valore dei sentimenti,

la consapevolezza di un cuore generoso

nobili impulsi del buono

per dare senso e importanza alla vita,

del poeta anziano che ti stava seduto,

nella panchina di fronte!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Semplificazione, semplificazione

- che mai s’arena -

è l’annuncio che  anche un bimbo

serenamente, altro non potrebbe fare

che comprendere

il suo vero onere, quel non potervi

proprio più provvedere personalmente.

Scendi agenzia d’entrata

dalla posizione tua, immacolata

è finito

il tempo della crociata

- e mai fosse cominciata -


Gli infedeli hanno dato forfait

restano in pista

solo quelli che lanciano bombe

che usano il molo per la loro barca

non  mera colpa in errore

 che accade palese

a chi lavora e paga le spese.

Con la buona fede

non ci si fa il brodo!

Tra l’altro, d’ammanco un buono postale

nell’anno del misfatto, si fosse fatto

manco gli iu delle spese, l’attuale percepire

- che sarebbero state due lire -

a fronte di una iono, oltre la sfera.

Guardate più a fondo e sviscerate

chi davvero risulta fresato! Entrata

che pretende il primo mondo, e in uscita

nemmeno del terzo, si fa garante.

Ma davvero …

che fine deve fare la brava gente?

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Sono sul bordo di un terrazzo

Urlando a questo mondo pazzo,

che da sempre mi tradisce

ma ormai niente mi stupisce,

da qui è abbastanza alto

mi basterebbe un salto,

mi fa davvero schifo la vita

mi basta un passo per farla finita,

troppe sconfitte e nessuna vittoria

la chiudo qui questa storia?

La felicità è solo un miraggio

Per morire ci vuole coraggio,

speranze proprio non ne vedo più

ho paura non voglio guardare giù,

sono vigliacco e mi incazzo

ormai sono sul terrazzo,

tanto già mi hanno ucciso

prima di salire ero deciso,

chiedo scusa a tutti quanti

vorrei ma non posso andare avanti,

mi sento un uomo fallito e distrutto

ma torno indietro non mi butto.



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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Segretamente mi espongo,

dalla tua sorgente d’amore,

 imbizzarrisco davanti ad ogni fresca zona,

di felicità, distinguibile superficie

perché assai luminosa fonte,

ricche scaturiscono vene d’amore,

 traboccano, non poter richiudere

il mio cuore!!

Analizzo questa intensa gioia,

questo profondo e intenso benessere,

il cento per cento dipende

dalle tue deliziose attenzioni,

che presti ad ogni momento,

insegnandomi ad essere felice

 alle condizioni affettive di chi mi ama,

per appagare tutti i miei desideri!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Stai sicuramente visionando questo scritto.

Ecco perché ti dirò.

Perché la stanza intorno è giallo-umida, sei lì da ore.
Inutili i nostri nomi più o meno giovani
e irrilevanti.

Le griglie di quella grigia stufa
emanano un calore nauseante

Attento: la montatura pesante 
fa cadere gli occhiali antichi sul foglio;
presumo color d'acido abietico, d'Ambra.

Cercherai di scorgere sensi che non esistono,
oppure sì: fai tu.

Per quel poco che ti pagano 
va bene se interpreti il contrario.

Hai una camicia rigorosa,
ma schiettamente smanicata,
denudata dal caldo sul primo bottone.

Eppure non arriverai in fondo:
provaci, ma c'è troppo poco bianco per me.

Sei un intellettuale
e quindi ti aspettano una moglie e una bottiglia.
Se sei fortunato solo una delle due.

La barba aiuta sì e no:
quanti plichi inutile per un solo sole.

Psss! Guardami, non ridere con gli altri!

Ti dirò un segreto:
stai parlando con un mucchio d'inchiostro
sulla stessa sostanza del denaro.
La differenza è che non ho facce da mostrarti,
né forme sociali allotropiche in cui decadere.

Ti chiedo solo un favore:
appallottolami e fai centro nel cestino.

Le parole si dimenticano,
ma non si dimenticano gli eroismi spiccioli
compiuti in un noioso mercoledì.

Non dire che te l'ho detto io!
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Il sole non si decideva a morire

mentre anime malate maledicevano 

la luce che tentavano di oscurare

provando a rinchiuderla nel torbido

scrigno delle loro ossessioni

era ottobre, iniziava la stagione

nella quale le foreste ingiallivano

e la mente si spogliava dei suoi rimpianti  

abbandonandoli sotto una pioggia purificatrice

facendoli svanire in pozzanghere di solitudine.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Quando il silenzio
mi fermo ad ascoltare
e la mia mente tace
il lento fluire del tempo io sento,
come quando il mare
lentamente le sue onde trasporta.
L'anima mia respira
ed io libero mi sento.
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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Nuove luci illuminano la via,
vivaci colori dipingono l'anima mia,
le forme son le più diverse,
agli occhi appaiono linde e terse.

Natale sarà ancora nelle famiglie,
tavole imbandite di brillanti stoviglie,
negli anni son cambiati i commensali,
e questi non son dettagli banali.

Ma alla finestra ammiri quelle luci,
combattono la malinconia che d'istinto produci,
si accendono e si spengono come in una danza,
il loro riflesso addolcisce la tua stanza.

Bisognerebbe fare una petizione,
o andare al comune e far una riunione,
per tener le luminarie anche dopo la befana,
cosi' che la tristezza possa rimaner lontana.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Riconosco e garantisco,

nessuna ha mai raggiunto così alte

 posizioni, per soddisfarmi incantevolmente,

resto attonito davanti al tuo sorprendermi,

per stupirmi con fascino, offri

suggestioni, sai di paradiso!!

Acconsenti di rifugiarmi dolcemente,

 in un sogno, come per magia

vesti d’incanto l’armoniosa atmosfera

disponibile, ottimi eventi per frastornarmi!!

Fantasticherie finalmente realizzabili,

praticabili nella più bella storia romantica,

se ogni giorno aggiungi

attuabili segreti per comprender di più,

la superficie utilizzabile

della nostra amicizia, la più bella,

e la più dolce di tutta la vita!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Eccolo seduto lì come ogni giorno
avanti al suo PC pronto come il pifferaio
a rapire chi accorre al suo proferire
ad accogliere tra il frastuono
la sua magica creatura,
forgiata tra musica e poesia.

Dinnanzi agli occhi suoi scorrono
come fotogrammi d'un film
applausi e lodi alla sua bravura
nell'avvolgere le anime in danze
suonate tra note ad invadere l'etere.

Impugna come sonora bacchetta
un semplice microfono
voce calda, suadente giunge all'udito
d'ogni cuore al di là dello schermo
occhi chiusi e l'anima prende il volo
pur essendo priva d'ali rinchiusa tra muri...

Ed è ancora magia...

Tutto intorno scompare... tutto tace...
la mente si muta in pentagramma
dov'egli imprime scala musicale,
labbra dischiuse fanno di poesie
melodie a dondolare pensieri
ora leggiadri, non più tetri.

Lo spettacolo è terminato...
si ritrova stanco eppure
il suo intento è riuscito...
Il pubblico è in delirio,
estasiato ancora applaude colui
che senza trucchi o inganni
ha donato brevi ma intensi attimi
di vita emozionale.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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I miei occhi soffrivano
al riverbero spento
riflesso nello spazio
dello specchio dei miei giorni
in questi astratti istanti
che incorniciano
le mie assenze
nelle immersioni oscure
delle apprensioni di amare!
Speranza non affievolirti
ai livori del tempo,
non sfiorire i tuoi sogni
alla risma dei sentimenti
appassendo il tuo sguardo fulgido quando inarcato
nei sorrisi lustri pieni di luce,
in quelle baldanzose movenze riverse
nelle rosee speranze!
Ma no, la tua mano
non mi lascerà lacrimare
nel mare
delle scure amarezze
spegnendomi al gelo
dei fallimenti e
dei tramonti delle paure,
poiché sei spirito puro
in autentici essenze lucenti,
riflessi nell'amore per cui vivi!
Nitida nel tuo mistico,
viaggi a cuor sincero nell'anima di chi
ti respira benevolmente!
Folle nella tua convulsa frenesia
d'adagiare l'ancora dei sussulti
nel fondo della risolutezza!
Viaggia nei cicli del tempo,
e attraversa la mia anima
poiché parte di te
è il nocciolo del mio essere.
Oh mia speranza,
inarcati ancora
sul volto del mio cuore
e lasciati riflettere
nei miei occhi
affinché possa sentirti
viva e autentica
in chiunque mi guarderà
parlandomi di te
con assoluta esperienza!
Oh dolce speranza
risorgi audace e sfavillante
ma con blande braccia
cullami soverchiando fiducia
nel mio cuore
pronto a riceverla,
lasciandomi rifiorire ancora corolla d'amore
nel cuore di chi mi ama,
profumandolo in ogni angolo di vivida gioia
coi miei petali colorati
che delicatamente,
incanterà chi mi incrocerà.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 445 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Rosa passione
Cadi, indifferente
M'hai fatto male.
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Profilo Autore: Alessandro Tcholi  

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