Pura pubertà 
Risiede nella povertà dell'essere 
Un nubifragio di melodie 
Altera costantemente l'impatto con la realtà
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Profilo Autore: Vale  

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seguo una a una
le gocce venir giù -
l'indovina non ha saputo
contare i miei giorni







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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Margherite
tra le mani,
sui capelli, 
dentro agli occhi. 


Prati scintillanti
attorno a noi,
corriamo, 
giovani e felici.

Mi ama, non mi ama,
tormenti futili, 
il male ancora lontano.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Albeggia all’orizzonte verso una nuova stagione,

di nuovo in discussione il ruolo del cuore,

titolare di una fabbrica di desideri,

 sfumano, amando a ruota continua,

arrossiscono alle fresche volate del vento d’amore,

infinito, senza pensare minimamente

se avrà fine!! È l’amore delle nuove scoperte,

che si adagia sul caldo cuore,

l’amore che accarezza di giovinezza,

e protegge con imponderabile presenza,

lo stesso amore che sostiene tutte le stelle,

l’amore purifica e si sviluppa,

rendendo di nuovo importanti

i vuoti d’innocenza,

della nascente possibile vita!!

 

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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L’amor non segue regole o leggi
si nutre di emozioni vere senza prezzo,
il cuor lo sa che comandi non ha…
parte e va oltre tetti d’ogni città.

Non ci è dato sapere il futuro
ma speranzosa lo sogno ricco
di floridi giorni pur se spesso cupo
reso tale da chi lo ostacolerà
a muso duro senza sensibilità.

L’ostilità porrà infinite difficoltà
lungo le strade verso la decadenza
e se il sole tramonta e poi risorge,
anche l’anima rinascerà a discapito
dell’oscurità che ostenta falsa vittoria.

Terra arida, fertile può divenire
se poesia si rende mietitrice
di robuste radici per l’amore
che tutto può oltre ogni limite.

Parole tue il vento porterà
a chiunque sarà capace di ascoltare
il loro dire e il loro silenzio
così com’io le accoglierò in seno
pur se con spirito d’amicizia.

Non dar peso ai vuoti d’anima,
coltiva la favola d’amore che è in te
perché se nutrita diverrà realtà
e il tuo tempio sarà dimora
per chi vorrà esserti sposa.

Ella sarà la mancante metà
d’un completamento che non limiterà
il mio affetto per te e le tue rime
che giungeranno diventandomi care.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Vorrei che il mare non fosse più profondo

e che il cielo non fosse così azzurro

vorrei non essere mai nato

o non averti mai e poi mai incontrato

sei entrata nella mia vita lentamente

colmandomi di te completamente

mi hai saccheggiato l'anima ed il cuore

lasciando in cambio solo il mio dolore

ed oggi che vivo una vita non più mia

schiavo di un'eterna nostalgia

vorrei morire adesso, in quest'istante

e non averti più nella mia mente.

Vorrei che il sole non fosse più splendente

e l'acqua tersa non fosse dissetante

vorrei che il giorno diventasse notte

e avere un cuore che per te non batte,

vorrei fermare il tempo nei miei sogni

dove non c'è posto per gli inganni,

da quando nel mio petto non c'è pace

e nella vita mia non c'è più luce

ho conosciuto il volto dell'amore

il vero volto di un vile ingannatore.

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Profilo Autore: Antonio Franzé  

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Già osservandoti, o cesto prezioso
sento l'ebbro profumo del vimini
e le morte fogliette che cadono
mai sapranno dei frutti i destini.

E la mano, che 'l boia comanda
presto in caos la pace tramuta
strappa l'uva, e le pesche e le more
e men pieno il cestino ora appare.

Che crudele, tu braccio penoso!
Che per gola un massacro compisti,
Contrappasso tu meriteresti!

Tu bel cesto, or sai che io provo?
Pena immensa, al vederti 'sì morto.
E col pianto di già ti rièmpion.
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Profilo Autore: Alessandro Tcholi  

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Sono qui
con le spalle
curve di vita
a riflettere.

Sono qui
a cantare
i passi percorsi
e
a contare quelli
da farsi.

Sono qui
zingara
trasandata
mendicante
cartomante
barcollante
satura
d'esperienza.

Ma
mai stanca
di ricominciare
con forza
di resilienza
attingo
dalle arterie
del mondo.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Nemmeno nascere è dipeso da noi

che giochiamo con l’acqua appiattiti

di effimero per colmare distanze.

Osservando in sospensione un’ipotesi

di profondo, l’ironia di una farfalla

volteggia sfarzosa nella sua

fragilità scegliendo i colori più belli

ad insegnarci la prospettiva laconica

di un sospiro.

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Profilo Autore: OCEANO  

Questo autore ha pubblicato 31 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Finché non telefona carenza fisica

per danni evidenti  - decreto benessere -

finché non pianta tra  la carne i denti

finché corpo, non paga di persona …

snobba la coscienza. Stratega.

Con lei nessuna comunella.  Quasi

non fosse come lui, di serie A.  Delusa

chi ci anima lo sa, si rende irreperibile

lasciando pancia, padrona indiscussa.

Adeguati  a paradossale realtà fittizia

che ci imponiamo fissi, perdiamo mano amica

tra le dimenticanze e il benefico calore

di un sorriso sincero e la soddisfazione

nascosta in un dare e l’indiscussa serenità

 della socialità e anche ...

Restiamo inventori di situazioni sature
di “meritevoli” , di predestinati e unti

di razze superiori, di velleitarie eredità

di corpi scultorei, privi di nei e addobbati

con trucchi del mestiere, per far trasparire

quotidiano il Natale. Sostenitori restiamo

di borse a riempire con formule bieche

con cui si comprano amori

per convenienza o esposizione. Del potere

restiamo “poeti” a recitare salmi

inversamente proporzionali

al personale razzolare. Artisti

d’opportunismo, ricercatori di primeggio.

Tant’è ch’essenzialità di vita 

si rende utopica, costringe in guerra

con se e gli altri. L’evidenza

è tra  vivi e  morti bazzicanti

in questo nostro mondo, dove nessuno

sembra poter passare soddisfatto

alla fase opposta. E vincere

quel riuscire a privarsi

anche di quei maledetti chiodi fissi

d’avrei potuto,  rimorso

ho buttato, del chi sono.

Ma poi, perché …

continuare a non voler vedere, né sentire?

Qualcuno vuole il numero?

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Prato ricoperto di foglie d’autunno
hai reso il tuo spirito nel tempo,
giorni senza sole, notti senza stelle
hai così mutato i tuoi occhi.

Chi ha incontrato fasullo amore
sa cos’è il vero ardore,
riconosciuto in uno sguardo
mai visto prima di allora
di cui riempi il diario della tua vita.

A Caronte non affidare il tuo passato,
ti ha comunque forgiato nel divenire
buon ascoltatore di buona amica.

Lascia a lui i tuoi vecchi peccati,
fa che Demetra sia la rinascita
della dormiente tua primavera
e torni serenità nel tuo cielo.

Ritrova la retta via smarrita per odio,
percorri campi elisi carico di grazia
e sia essa motivo di benevolenza
per chi vorrà regalarti piacevole presenza.

Né ombra né disprezzo ti darò,
ma stima e luce come faro
per guidarti nel tuo andare
incontro a buona sorte.

Non mi dovrai pregare,
con fare mio amicale
poserò sulla tua stanca fronte
un bacio a cancellare cupi pensieri.

Nessun tuo puro sentimento per me
mi procurerà mai fastidio o turbamento,
l’anima tua già ricca di sani valori
può sentirsi in pace e libera dall’ombra
che ha posto slealmente su brace
un cuore degno di vivere con brillanti colori.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Io sto soffrendo.
Perché mi rendo conto
che l'uomo è superficiale
e moralmente vuoto.

Perché cerchiamo l'infinito
e la bellezza e la gioia e l'eternità
nella nostra avulsa triste miseria
crudele e inutile illusione
maschera di una schiavitù
ordinata dalla mediocrità?

Io mi chiedo questo.
Affinché il mio dolore, e quello di altri pazzi
si allievi con la fine
del grande dubbio.

Ma oramai, e che l'amore mi condanni,
l'umanità è spacciata,
si avvia alla conclusione
e finalmente smetterà di farsi male.
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Profilo Autore: Alessandro Tcholi  

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Non voglio rovinarli questi tesoretti gialli

caduti come bruchi dalle alte ombrelle:

alcuni si son trovati sulla passeggiata d'un maiale,

ma forse pestati a mo' di cosa senza valore

hanno unito l'ombra loro d'oro

a quella di gocce di pioggia finite a caso

qui in paradiso.






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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Sporadicamente vado al centro commerciale,
spesso mi capita nel periodo invernale,
mi aggiro curioso tra le vetrine,
cercando di acquistare cose carine.

Mi entrano dove non sarei andato mai,
l' insegna del negozio recita Yamamay,
per chi è con me la merce è ben accetta,
di articoli di ogni genere fanno incetta.

Mi trasformo in un duttile appendino,
utilizzato alla stregua di uno stendino,
su di me articoli che copron le pudenda,
che sembro un coglione ne faccio ammenda.

Mi guardo su uno specchio lì posizionato,
uno spaventapasseri sembro diventato,
mi osservano poi con un pizzico di pietà:
'Su prendi qualcosa già che siam qua!

In un angolo ci son dei pigiama in esposizione,
a me di dubbio gusto appare quella collezione,
Odo :' Ecco guarda questo non è male,
pensa se ti capita di andare in ospedale!'
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Si scagliano le onde sul mite lungomare
e un gabbiano coglie conchiglie
e se ne ciba.

Due ragazzi viaggiano cullati
dal dolce suono della marea
suggellati da un bacio al di là degli scogli.

Il cupo pescator, sul suo scafo
riceve l'albore del mistico sole
e ancor stanco si sveglia e raggiunge la costa.

Un castello un po' storto
riceve isolato la sua dura condanna
e l'acqua lo porta con sé nell'abisso.
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Profilo Autore: Alessandro Tcholi  

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