Sei nata per essere amata
dolce metà di un essere solo
creata all'alba di un sogno
tessuta con trame d'incanto
un angelo caduto dal cielo
custode della vita e dell'amore
una madonna mistica e sensuale
soffusa da un alone spirituale
la tua missione è quella di donare
con tutta la forza che celi nel cuore
mamma adorata e premurosa
donna coraggio, incantevole sposa
all'unica piccola finestra di casa
in trepida attesa che appaiono
dallo stretto vicolo i miei occhi.
Arrivo, zaino in spalla, ti sorrido.
Eccomi nonno!
Urlo illuminante di gioia
ed è festa in ogni angolo della via,
non c'è balcone che non si rallegra
nel vedere il nostro incontro.
Rivivo lo stesso stretto sguardo,
sento lo stesso solare abbraccio
e per un attimo torno bambina.
Quella fanciullina ormai donna
non ha mai dimenticato
ciò che di più prezioso le hai insegnato.
Ascoltare col cuore
osservare con l'anima
respirare la poesia che c'è intorno
che parla e si racconta...
farne tesoro e custodirla come rara gemma.
Fare della vita forte locomotiva
viaggiatrice su binari di musica e parole
in un continuo andare incontro
a sogni da afferrare e concretizzare.
Onor per te era donare a chiunque
mani tese piene di sorrisi e conforto,
arricchire l'anima di pura umiltà
e mente di sana cultura.
Il mio viaggio verso il divenire
non è ancora giunto al capolinea,
il tuo troppo presto ha trovato fine
in una buia galleria.
Tuttora quando lo sconforto
viene a farmi compagnia
chiudo gli occhi e mi rifugio
nel nostro serrato abbraccio.
Chissà se riesci a trovar motivo
per essere orgoglioso di me.
Chissà se riesci a guardarmi
con occhi fieri per quel che sono.
Chissà semmai potremmo un dì
raccontarci rallegrando le finestre del cielo.
Chissà!
quel giorno, il mio volto privo
di equilibrio recuperò l'armonia.
E io son conscio, tristemente,
che tal momento non fu altro
che uno scherzo d'occasione
che un vivace tocco apatico.
Ah, quand'è che il Sole, e l'Universo intero
volgeranno il verso ai miei favori,
e mi daranno anche un dito
di un'anima disposta ad amarmi?
In fondo, che male avrei fatto, io
a nascer sotto l'alba dell'osceno?
Ho forse scelto io la difficoltà
del percorso che in me non è che un travaglio?
Vorrei sbrigliare le mie dure catene
e librarmi in spazi vuoti e spensierati
e trovarti ancora lì, nella mia direzione
a osservare la mia nuova leggerezza.
E in quel ritrovo cosmico
nella sua grandezza e ordinazione
io spero di farmi vicino, e nuovamente
tenderti ancora la mano.
in altro bagno mai ti sei concessa,
attendi le mie mortali spoglie,
quando di lavarmi mi vengon le voglie.
Ma non hai solo questa funzione,
dentro te ci ho lavato anche il piumone,
un' intera giornata con te in ammollo,
a star piegati mi venne il torcicollo.
Di te ho profonda stima,
con te i primi bagnetti alla bambina,
foto di te e lei con le sue paperelle,
mentre io di risate a crepapelle.
Oggi ti osservo e ti osanno,
con te finirà anche quest'anno,
tu pero' mi guardi con imprecazione,
capendo che l' an venturo farò una ristrutturazione
il posto più bello del mondo,
è premere delicatamente e restare
tutta una serata sulle tue labbra generose,
favolose, incredibilmente sempre disabitate,
naturali e paradisiache,
tengono acceso per tutta la notte,
e mai cambierò quest’idea,
e al risveglio, attraenti e seduttive,
mi fanno sentire ospite gradito, nella mia reggia,
mi fanno trovare sempre al centro della felicità,
nel minor tempo possibile!!
Il miglior sogno, appassionato, sarà per sempre
sulle tue labbra, l’unico divertimento,
non c’è approccio migliore,
per trascorrere quanto più tempo possibile,
disteso sul tuo sistema affettivo,
sulle tue labbra, è un successo in ogni momento!!
si sfiorano nei sospiri
d’un intenso intreccio di menti
ed è subito amore.
Inebriate
in voluttuose movenze
catturano languidi silenzi
perse in sguardi che si parlano.
Vivono nel viversi…
Celate in aneliti fluttuanti
inaudite parole accarezzano
pensieri di vizioso intrigo.
Avide labbra assetate
a piccoli sorsi gustano
vogliosi umori.
Si sorseggiano insaziabili
di voglia che trasuda,
ormai non si controlla.
Traboccano i calici
di liquido desiderio
che spruzza irrefrenabile.
Insieme raggiungono
mondi incantati per poi
nell’estasi dei sensi
restare incatenate.
Come un grappolo d'uva
(che ha pochi e avvizziti acini)
si sgretola per assenza di armonia,
anche la nostra poca fede verrà potata
-dove il raspo voleva restare germoglio
e invece ha dimenticato l’inverno
per farsi buccia, polpa e seme-
Non c’è simmetria
nella vista
di un fiore chiuso
o nell’immediatezza
di un bicchiere di grappa,
né nel reticolo di un pensiero
che nasce astratto e muore
nel pallido di un viso.
Siamo fantasmi
all’esordio
-solitari-
-tristi, nostalgici-
-profondi, leggeri e delicati-
Non importa agli afidi della vite
di che colore si tinge il chicco,
la bellezza è cosa fugace
-cibo per soli poeti-
“Non mi capiscono: io non sono la bocca che fa per questi orecchi.”
FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE
Ho trovato strada semplice,
sentimenti, in un dolcissimo sentiero forte
di morale, efficace e concreto
capace di conquistare con carezze di musica
celeri ed efficaci
un progresso affettivo che produce!!
Sei tu, il sentiero del buono,
l’ideale, l’amabile, l’affabile
quando animi le assunzioni
beato vantaggio concreto, con fare universale,
offri dolce bene, e di sostanza,
concretizzi senza dover misurare,
capacità per relazionarmi con il tuo cuore!!
Cos’è diversità
se non lo schiocco di un sorriso.
Differenza
che poi per paura
si pone traversa
e diffidenza incalza
per elevato senso
d’amor proprio deviato
alla ricerca di spazio
in un terreno errato, frutto
di percorso sbagliato.
Distorta politica insinua
insiste, nel voler raddrizzare
un bel nulla a parole
con unica intesa
dare estremo piacere
ai propri vizi.
Mentre morte
è posta tra le spese
preventivata sempre
in provvidenza altrui.
E muti sguardi
restano perduti
tra le urla di un drink.
mani in cerca delle mie
occhi di ammirazione e venerazione
abbraccio sicuro in cui perdermi.
E ora eccomi seduta qui
sguardo nel nulla
labbra serrate
membra tremolanti.
Un lampo ha squarciato il sole
buio intorno a me
urla di dolore in un’anima
che ha troppe volte creduto all’amore.
Parole inflitte come lance
cicatrici permanenti
visibili solo al cuore.
Un angolo accoglie il mio corpo,
raggomitolata nel mio sogno svanito
mi chiedo incredula il perché.
Son nessuno, mi ripeto,
non valgo che meno di zero…
per questo me lo merito!
Passerà, finirà, non riaccadrà…
ma resta, non finisce, riaccade…
ancora e poi ancora e poi ancora.
Poi finalmente la rabbia mi assale.
Non son certo carne da macello,
scrigno custode di sogni e fantasia
nascosto nell’abbraccio a me stessa
mentre lacrime sanguigne
mi bagnano lo spirito.
Mi rialzo dunque…
brandisco coraggio come spada
impugno dignità come scudo
e ti combatto a muso duro.
Ridò luce ai miei silenzi
voce ai miei occhi
dal nostro libro strappo via le pagine
pregne di storie di insulti e umiliazioni.
Da oggi scriverò io
tra fogli bianchi privi di malignità
ciò che è e sarà la vera vita
d’una donna non più ferita.
è una spada
avvelenata d'odio
nella mano
del diavolo
con gli occhi bui,
trafigge il cuore oltrepassando l'anima facendola
sua vittima prediletta uccidendo
con inaudita ferocia
e gelosia inarrestabile
la sua sensibilità umana affogandola
nel sangue
per vendetta,
gettandole addosso
la sua melma contorta,
e il dolore
che ne cagiona perpetuerà
per sempre
in quelle cicatrici
mute
che non tutti gli occhi
sanno percepire
in quelle paure
che partoriscono angosce ogni giorno,
e lacrime asciutte
e segrete
in ogni angolo della vita! Ricorda che
seppur sorridono
e scherzano
tra la ressa
nelle strade del mondo
non dimenticheranno mai
di essere
vittime innocenti
guardandosi
allo specchio del passato
che per loro
non passerà mai,
ma non te lo confideranno mai
per essere compatite
poiché
non ne hanno bisogno! Rivogliono solo
quello che gli è stato privato
e calpestato,
la dignità
di essere fiori
con le loro essenze profumate
nell'espressione
di essere
semplicemente donne!
il silenzio, per me,
sui tuoi passi nella vita.
E mille facce di luna
sempre in penombra.
Talvolta a rubare
L' amore soltanto sapeva
Poi, all'improvviso,
due giorni all'abbraccio.









