uno dei più fieri di sempre
lo è ora! In questo tempo presente.
Il giocatore nel pallone - cultura monumentale
che è Slata il campione
un giocatore eccezionale
- ma non è solo complimento è vero!
Insegnò ai poeti a vincere
con la determinazione nel gioco
- cioè solo con un gioco! Se vi sembra poco!
con il vento rubato
Tramonti impassibili giacciono
dormire e sognare
dei flash spuntano, frazioni di secondi
Se una stella guarda, rivede sguardi
rivolti ad un'assenza vagamente sentita
colei portata via, una nuvola sciolta nel suo pensiero
più profondo, ed è oramai vuoto
ma è un sostegno, un bastone
tenersi a lui, pensandolo in ogni momento
e crederci perchè c'è
Ci sosterrà fino all'utimo istante
del cammino, di frasi da leggere, pensare, sentire
portarle dentro e magari chissà
che qualcosa nascerà, ricordandoci
Non è mai invano amare,
amarci a misura della nostra vita,
la scelta più giusta da seguire
la nostra leggenda personale,
credere di più e lottare per queste idee
protagonisti delle nostre esperienze,
in cui spesso è sempre l’amore,
a lasciare i segni più duraturi!!
L’amore è una leggenda,
entusiasta della sua bellezza necessaria
racimola l’amore presente
anche nell’aria, un’immensa ragnatela
circonda, le conseguenze
con cui, guardiamo al futuro,
senza commettere troppi sbagli,
spesso è sempre l’amore,
che offre il coraggio
per compiere i passi successivi!!
Non approfitta etica.
Etica non calpesta.
Di dolor gratuito
l’incremento evita
perché nausea
le produce abuso. Sa
delle fondamenta sterili
di circuiti oscuri
costruiti ai limiti dell’illecito
o abbracciati in dirittura.
Dove sola, si dissocia etica.
Etica dovrebbe invece
correre al riparo
e di pestati pugni
e piantati piedi, pretendere
il proprio posto al sole.
Relegata ai margini
di un sistema acidulo.
Sapor di società
in cui civile, fattosi genio
si è rintanato nella lampada.
se c'è tempo a volte la piglio,
quando non ho voglia di ramazzare,
e un po' di corrente ho da consumare.
Dentro di lei vi è un sacchetto,
la marca nel titolo ho gia' detto,
rende il pavimento più pulito,
su di esso la polvere ha bandito.
Oggi la voglio tanto ringraziare,
per i mestieri che mi aiuta a fare,
senza mai contro di me imprecare,
neanche quando il tavolo vado ad incocciare.
Grazie amica della domenica mattina,
che impugno sovente con schiena china,
con te la mia casa brilla ancora,
l' acaro in essa non trova dimora.
Amore sfuggente
Sei come il giorno...
Sfuggente.
Nell'emozione di specchiarsi nei tuoi occhi
attende pensando di fermarti.
Amore confuso
sarai il suo più grande refuso.
Amore celato
rivesti sentimento sbagliato.
Amore spericolato.
Correre incontro
a un amore cosi intenso,
chissà se ha un senso.
Se solo potesse leggere nel tuo pensiero
troverebbe il modo per renderti suo prigioniero.
Fosse solo un giorno o un'ora
vissuta o sognata tra le tue braccia,
poserà nel cuore un'indelebile traccia
e scalderà freddi pensieri,
nei possibili futuri giorni neri.
Genoveffa Frau
18/07/2018
Sono incapace di armonizzare questo amore,
eppure sogno soltanto la sua realizzazione,
penso di avere seri problemi, se mi fermo,
ogni tanto e parlo da solo con te,
appena mi sorridi, riprendo il mio cammino!!
Non t’ho ancora dimenticata,
ancora mi nutri con le stesse emozioni,
ancora annego nei tuoi ricordi,
ancora desidero ritornare insieme,
averti amata e amarti ancora,
mi fa stare bene,
perché ancora ti sento dentro,
ancora mi rassereni, amarti,
è l’unica cosa che mi riesce ancora!!
incredibile che si avveri un sogno
sognare e dopo avverarsi
quello che si sogna, un mistero
una spiegazione c'è
si chiama sensibilità, scomoda forse
per certi aspetti. Continuità, legami
nello sfondo di un quadro magico
Ci si specchia ed è li la chiave, il movente
Scrutandolo risolvi il problema un innato intuito
Lo riconosci ed in te scoppia la felicità
il vero senso delle cose, quelle alla buona
di basso contenuto, strategico sicuramente
emozionante, come se lo stessi vivendo
che ti parla raccontandoti episodi surreali
usciti dai film cinematografici, di grande fascino
e interpretazione incantevole, ultime puntate
spezzettate, immensi capolavori
Salivo scale verso un’altezza
indefinita per lasciare indietro
emozioni rattrappite dall’obbedienza
salivo verso un Olimpo di immagini sfumate
di divinità che si accostavano all’uomo
senza sopportarne il peso della sua coscienza
salivo ancora verso un infinito indefinito di luce
a cui non importava nulla di ciò che gli Dei pensassero
o facessero
illuminava semplicemente la via da percorrere
rendendo luminoso anche il più nero degli abissi interiori
salivo finché le stelle non circondarono il mio sguardo
e la beatitudine di una volontà superiore
mi prese portandomi là dove la ragione si ferma.
la profondità dell'anima
illuminando il mondo visto dall'alto.
Ho bisogno di costruire
oceani di parole
per capire cos'è l'amore.
Sfioro il tuo corpo,
incontro il tuo sguardo
e capisco
che al mondo ci siamo solo io e te,
quando sogniamo sotto le stelle
quando restiamo in silenzio
e ci diciamo mille parole
senza respirare
di me e di te
e non c'è altro al mondo che vorrei.
Metri di detriti tisici
Ci strozzano
Nodi alla gola come navi
Viscere respirano nocche
Chetoniche, chetaminiche
Che mi spaccano le costole
Lentamente
Tenendo il mio fiato tossico
Come sempre
Presto 'sto polmone nero romperò
Con la Roca voce
Cercando d'urlare
Restando a sparare
Detriti di sangue
Guercio dalla testa
Ai piedi
Divorati all'osso
Solcato dalle lame metalliche
Che il mondo ha donato
Ai figli degli uomini di oggi
Al tramonto di un giorno passato
A dare solo cenere e sangue
Stretta tra due mari che ti accarezzano
Le tue montagne ti regalano alberi secolari
Tu hai ospitato tutti, filosofi e contadini
Tu sei la terra dei buoi, del primo vino
Tu sei guardata da occhi verdi da occhi azzurri e neri
Sei aspra, bella, dolce, sei mia.
Le tue mamme a volte piangono i figli che vanno via
Partiti senza meta, senza una via, con tanta poesia
Forse per non faranno più ritorno tra quei vicoli scoscesi
Dove hai lasciato il primo amore, tra i banchi di scuola
o alla festa del paese
Lasciare quelle spiagge, tra lo Jonio e il Tirreno
Dove giocavamo da mattina a sera
Mentre tu stavi vicino a lei, accarezzavi i suoi capelli neri
Lei ti sorrideva, ti raccontava le sue mozioni
Ti regalava un bacio e ti stringeva al cuore.
Non sapeva che a te piangeva il cuore
Che domani un treno ti portava in altri luoghi
Ma lei aveva bisogno di sentirsi dire:
finché io vivo, sei mia







