case bianche,ordinate
dove è facile arrendersi
sulla parete, il televisore
sembra coprire un buco
nessuno lo ascolta
ognuno con le proprie voci in testa
a fare a botte con il tempo
wanda sfoglia un quaderno
c'è un glicine tra i fogli
dal muro le ultime notizie
cadono come l'autunno
case bianche, letti uguali
gianna dice di conoscermi
che nel quarantasei non avevo la barba
annuisco le sorrido,talvolta
è più rossa la bugia di una rosa
tre riviste una tombola
fanno colore sulla credenzina
qualcuno fissa il tavolo
forse parla con le briciole
di marco che si vede poco
dell'inverno che non finisce mai
case bianche ripostigli
dove ogni goccia sul viso
annega più della morte
ogni tanto un urlo
per tornare in braccio
ogni tanto un occhio, alla porta
che ritorna solo
non ho parole per uscire
ne chiusure d’eleganza
solo la tremenda voglia
di un caffè tra i vivi
Volevo brindare al pensiero libero
e mi sono ritrovata
all'ombra d'un sogno infranto.
Caos e cruenti conflitti
restrizioni e urla
innocenze spezzate,
distruzione e morte.
Volevo ricamare nuove storie
senza dover rammendare
vecchie pezze strappate
dal vento gelido e sferzante
che infuria incessante
tra ossessivi boati di morte.
Brinderò alla pace ritrovata
quando tutto sarà quieto
e la neve avrà smesso nel suo adagio
di colorarsi di rosso scarlatto,
sciogliendosi al primo raggio di speranza
d'un piccolo fiore sbocciato
tra lacrime e sangue.
là, scorrevano i fiumi di Sion...
Canzoni di giubilo cantavano.
Sulla sabbia di quei luoghi ameni
tracciavano quadrilateri complessi
sulla circonferenza di pi:
canzoni di gioia, fra i salici del tempio
del Vivente tale che tante quasi idiosincresie.
Ho amato ed ho osservato
- da esule di Sion - persino la pietà!
Un brivido mi scosse nella schiena,
tanta era la sua onniveggenza!
E furon piene.
Or fiore sboccia
in nuda terra.
Di te
silenzio,
quiete nel manto verde.
E cime innevate.
E ogni cosa parla
nel vento nuovo,
in quello che fu.
Come se niente fosse
ti sento
ovunque tu sia,
ovunque lo scricchiolio d'un ramo
segna passaggio,
nel cinguettio del mattino
nell'assonnato dormire
del crepuscolo,
nei grilli della notte.
E...
Come se niente fosse
ti prendo per mano
in questa meravigliosa vita.
Oggi e sempre,
senza assenze
saremo amici.
Semplicemente
Amici Unici.
Da bambino, ho imparato una poesia,
per chi resta sempre dalla mia parte nei sogni,
per chi compie sempre soltanto buone azioni,
per chi mi aiuta sempre a capire,
e mi prepara sempre al buon esempio!!
Dal primo segno di vita, ho imparato,
ad adorare chi mi presta attenzione,
e responsabilmente, occupa il mio cuore,
per comunicarmi gli stessi interessi,
con forte identità
assumendosi la responsabilità del ruolo,
paziente lascia al mio cuore
quel suo sorriso incredulo,
che esprime gratitudine, è a lei che distribuisco,
tutto il mio amore!!
è rimasta l’impronta penetrata sulla neve
affannata verso sconosciute vie .
Di queste vie crivellate
i fantasmi sventrano le pareti
e croci di bimbi e croci di giovani
ogni mamma piange.
Il mondo in contrasto
sofferente vive .
riecheggia in un soliloquio
la scheggia leggera dell'esistenza
Non ci sono passi
a destare le notti insonni
non un movimento brusco
a rovinare un riposo maledetto
dormirò finché ne avrò abbastanza
di questa vita
del mare
della speranza e del vino
dormirò finché non piomberà dal cielo
la tua gemella
o una tua sosia
più vicina a me
meno puttana
non resta altro
che un flebile pensiero
ad incatenare la speranza
Se ti dicessi che non ti amo mentirei
perché sempre a te mi sento vicina
anche se sapessi che non mi ami.
E ti perdono se avverto la menzogna
nelle tue parole di circostanza
o forse convenienza, non importa,
nel mio egoismo ti amo comunque.
Ghiaccio riveste il mio cuore se
nella tua sfrontata indifferenza
nei tuoi occhi leggo altri pensieri
correre lontani da me e ti perdono.
Ti amo anche se eviti il mio sguardo
per nascondermi che il tuo amore
non si eguaglia al mio e ti perdono
ancora, amandoti mille volte di più.
E se da domani non ti rivedessi più,
ti amerei comunque, perdonandoti.
il parroco la messa sta per celebrare,
tutti si affrettano sul sagrato,
stan per entrare con passo felpato.
La Chiesa appar già gremita,
il Don benedice già tutti con le dita,
l'organista inizia con il primo brano,
un segno di croce faccio con la mano.
Un posto sulle prime panche io non oso,
nelle ultime troverò un po' di riposo,
ascolterò meglio i passi del vangelo,
sul recitarli meglio stender un pietoso velo.
Procede così spedito l'ambrosiano rito,
mentre il diacono legge con fare ardito,
tutto si ripete con annosa ripetizione,
fino al tutti in fila per la comunione.
Sola una cosa purtroppo non ho udito,
a scambiarsi un segno di pace non c'è l'invito,
eppure ne avremmo tanto bisogno,
anche in Chiesa purtroppo sembra un sogno.
Affinché l’amore arrivi nei tempi previsti,
cavalco lungo le spiagge della mia Isola,
superando le infinite dune di sabbia,
con il cielo sempre più blu davanti a me,
e chi non oserebbe farlo,
se l’amore mi invita a trascorrere una serata,
cerco disperatamente le parole
che non si usano abitualmente,
tonanti di franchezza per andarci subito d’accordo!!
Oppure userò la voce più tranquilla,
del cuore abituato sempre ad ubbidire,
per non essere abbandonato,
le getterò le braccia al collo,
nel piangere di gioia,
qualcosa continua a crescere nel profondo,
infinitamente felice mi preparo ad attenderlo,
sulla banchina d’arrivo del suo treno!!
Ogni colpo che prendo mi aiuta
a crescere, ogni sentimento che sento
è il mio canto che si fa di più
tu questa poesia la puoi ascoltare!
Bisogna piantar la lingua nell'orto
quando poi parlo nella solitudine
mi tolgo un costume - una maschera
per tornare me stesso - più sveglio!
qualcosa rimane
dell’ultima marea;
un passaggio
una conchiglia
un debole ricordo
un sibilo di luce
un riflesso di vento
un ramo spoglio
qualche orma dimenticata
due monetine
una sigaretta mai accesa…
Di quel tempo solo il Mare
porterà memoria
di marea in marea
un tramonto dopo l’altro
tra la schiuma
e mille piccole onde;
in un caleidoscopio d’infinito
riflesso nei tuoi occhi.
C’è qualcuno?
C’è qualcuno che voglia
cercare la propria taglia
e provarli?
Come nuovi
rammendati
lavati e stirati.
Senza prodigio
- libertà è nell’aria -
senza contagio
- aria privata di batterio
e del campo di battaglia -
senza orologio
- ché si respira meglio -
La prova è gratuita
soddisfatti o rimborsati
- daii -
ora sono panni ucraini
marcati
esterrefatti e rintronati
… solo allora capirai!
Abbiamo sempre troppa fretta di amare,
crediamo che sia l’amore a garantirci la pace,
con sfide, stimoli la sensibilità,
catene di licenze per frequentare,
intimi parchi naturali!!
Amare, il gesto più antico dell’universo,
dolcissimo e religioso sacrificio,
l’accordo, beneficia ogni movimento d’opinione,
garantisce trasferimenti del cuore,
in villaggi dove occorre tanta e tanta pazienza,
tanta santa tolleranza,
per atteggiamenti di interessi,
e per occupare il più prezioso spazio,
nel cuore della creatura che ha ricevuto,
gli stessi segnali!!






