sono stato invitato da alcuni parenti.
l'acquisto di un vestito è un imperativo,
nei week end di Aprile diventa un obiettivo.
Per me basterebbe una tuta e un sorriso,
chi mi accompagna però non è dello stesso avviso,
le boutique di mezza Lombardia occorre girare,
il Santo Graal sarebbe più facile da trovare.
Il quesito riecheggia posto all'infinita',
fuori da un camerino recita: come mi sta?
Io in completa balia delle mie pene,
rispondo come un disco rotto: bene!
La convinzione purtroppo è un' utopia,
di questo passo arriveremo in Tunisia,
la scelta definitiva sembra ancor un miraggio,
arriverà completa di accessori solo a Maggio.
non son poi sì nuovo
ch 'il tempo si fa lieve
sembra tutto rinato:
una primavera dal dolce suono.
Non è un tempo che sembra felice
una notte di pianto - e la carestia
novo male. Sfioriscono i fior
di calicanto e le gemme sembrano
prenderci in giro: <<o tu uomo
che semini il raccolto, uomo pigro,
natura matrigna severa>> e di nuovo
infelice. E natura reagisce: ancora...
Ad un sentimento cortese
natura ratta si appiglia
per far sorgere gioia e maggese
in quei covoni di finissima paglia
non è un gentil dono, quello infelice:
invece è dono la gioia e la grazia
che gentile ancora si ridona
come fosse il deserto boscaglia:
come fosse che piove da ore
come fosse risorta la frasca.
A teatro nulla cambia
se non l’immaginazione
le scene quelle si sovrappongono
si contrappongono
si accavallano
seguono il copione ,
mai lo stesso,
mai gli stessi attori,
stesse poltrone, stesso sipario ,
ma mai , dico mai,
la stessa percezione .
Non se ne accorge lo spettatore distratto ,
annoiato, vuol tanto credere che sia sempre uguale.
Ma è lui il vero attore !
Si coinvolge,
si agita, si amalgama , partecipa ,
ride e pure si commuove.
Finita la commedia si spengono le luci ,
cala il sipario sull’ennesima finzione .
Ognuno lascerà li il sorriso
seduto sulla sua poltrona .
Tornerà alle sue abitudini
con la consapevolezza che lo riprenderà
alla prossima rappresentazione..
Perché è a teatro
che ognuno recita
la sua verità o la sua illusione.
così che io possa
vedere il mondo all'incontrario
lo so, sono pezzi di vetro
ma per me diventano
mondi incantati
gioco da bambina
all'infinito, all'infinito...
Regalami un caleidoscopio
dove i mostri, le fate
prendono forma
nella mente incantata
e indiavolata
mentre gioco
a rimpiattino
coi miei ricordi.
Si tratta della storia di una donna, Pero, che allatta segretamente il padre, Cimone, dopo che lui è stato incarcerato e condannato a morte di fame per aver rubato una pagnotta di pane durante il regno di Luigi XIV in Francia.
Lei viene scoperta da un secondino, ma il suo atto di generosità impressiona i funzionari responsabili che concedono la libertà al padre, ed è rappresentato come un grande atto di pietà.
Questo pezzo di storia mette a fuoco quanto sia profonda la compassione di una donna nella nostra vita quotidiana che spesso gli uomini tendono a trascurare.
Bernardino Mei (1612 - 1676).
Figlia mia nulla mi manchi
Che persino la tua misericordia
Nella più acerba miseria
Mi piangi...
E son quelle lacrime figlia
che mi fanno vivere
che donano pietà al vecchio canuto
figlio di suo padre - stanco
e padre di quelle lacrime di cui son figlio:
ed altro a dir potrò ma non son stanco
d'esserti padre in ogni momento in cui
affranta piangi e mi nutri nella canizia
si come quel Cimone, che son'io che canto:
come quel Cimone la cua figlia amò
e per cui ogni altro sussurro
di pietà - ed urlo di misericordia
si va vanità ed è quello il ricordo
di quella figlia mai avuta e di quel vate
che mi fece sordo ma non di voi figlie e figli
che mi nutrite di pietà germogliata al sole
di quel latteo virgineo candore.
Dalle origini, ai giorni nostri,
quanto amore è passato, è stata una buona idea
metterci insieme per riordinare i cuori,
per rimediare a quello
successo prima!! Ci siamo trovati spesso a piangere,
ma ti ho trovata anche seduta a cavalcioni,
sulle mie ginocchia
giocando prematuramente a famiglia!!
Una volta scoperto di che pasta eravamo,
ci è stato di un facile rimetter tutte le cose a posto,
mantenendo sempre l’accordo
per affrontare insieme qualsiasi situazione,
tu con il tuo istinto materno,
tu la certezza che dopo
la riparazione, direttamente collegati,
ad un amore incontrollabile,
che ha superato ogni limite delle aspettative!!
Incandescente sole
sul mare
nostri pensieri di vita a pezzi
galleggiavano sulle tenui onde
lentamente accompagnati
sulla battigia
sprazzi d’azzurro si facevano largo
tra strisce di nuvole che tagliavano il cielo
eravamo il giorno e la notte
intrecciati nelle successioni
degli astri al limite della fine
del mondo.
Oggi il mio cuore chiede un po’ di pace,
per questo si nasconde al nuovo giorno,
per questo anche le stelle si spengono prima,
ognuno intorno, caso mai sorrida,
sorride di profonda amarezza!!
Neanche il cielo riesce a custodire
questa aurora d’infinita tristezza,
il silenzio è spezzato,
e lungo le strade non trovo più calore
nei sorrisi della gente,
tremano e poi piangono persino i sogni,
eppure escono dalla vecchia taverna
sonnolenti, scordano persino la chitarra,
tanto nessuno canta più,
dappertutto, c’è la guerra!!
Lieve e sottile,
questo vento
né freddo
né caldo.
Son timide le margherite
e par che brina copra
nel mentre che il sole veglia.
Suoni e colori cambiano
e le vite cercano la loro vita
e nel crogiolarsi degli elementi
i passi lascian rosse scarpe
per cingere magnifiche ali.
Saranno così nel ricordo di questa primavera
mille stagioni vissute
e storie raccontate
fino al crepuscolo della sera
che tutti abbraccerà nel suo mantello.
controlli il conto già la mattina alle sette,
l'accredito è arrivato anche questo mese,
puoi già programmar le prossime spese.
Sulla busta paga terminologia mai nota,
acronimi la cui origine rimarrà ignota,
in basso a destra vai come è normale,
Totò insegna che la somma fa il totale.
Dopo trenta giorni di spese arrivano i ricavi,
più o meno corrispondono a ciò che ti aspettavi,
ma se per sbaglio aggiungessero uno zero,
allora sì che ci si divertirebbe per davvero.
Questo ancora però non è mai successo,
anzi la tassazione ognun di noi fa fesso,
sarebbe sufficiente eliminar le trattenute,
per render le giornate più godute.
non saranno bastati oltre dieci lustri
di formazione all'Umanità ed alla dis-Umanità..
Non riuscirò a sostenerlo, il tuo Sguardo,
ed abbasserò il mio,
mai abbastanza degno..
Quando ti rivedrò, trasfigurato dalla nuova Luce del Mondo di Là
non mi saranno bastati milioni di passi
nelle tenebre,
per godere dell'alba..
E serrerò palpebre cieche,
già atrofizzate..
Quando sentirò di poter dire il tuo Nome,
dopo miliardi di ore mute,
l'ardore non sarà sufficiente
e la voce morirà,
afona,
nel labirinto autistico del carapace.
Vuoto. Consunto.
L’amore è una tappa fondamentale,
per sentirci ancora sicuri e meno vecchi,
coraggiosi nel non lasciar di peso agli altri
le nostre lacrime!! Amarci,
per trattenere ancora tutto ciò
che ci ha reso felici, amarci con arte,
ondeggiare felici con la parte più importante di noi!!
Amarci ricordando ogni giorno insieme,
come l’evento fondamentale per cominciare a vivere,
amarci accontentandoci della sensibile fraternità,
amarci nel semplice divulgare
quel buono che ci tiene uniti
per comprendere la giusta scelta,
e ricorda i bei momenti,
senza mai un minimo tentennamento dei sentimenti!!









