Tesoro, sei proprio una creatura superiore,
per le squisite capacità
di intenderti con il mio cuore,
tutto comprendi e con considerabile tenerezza,
tutto affermi senza mai chiedere nulla per te!!
Credevo fosse una finta convinzione,
dei vecchi poeti saggi, ma è reale, l’idea diffusa,
le cose nel mondo vanno così,
anche se in ritardo il cielo consegna,
con la creatura amata
l’immenso tesoro, la pacifica tempesta degli affetti,
la progressiva assistenza
che permette al cuore di provare,
l’immenso pregio di una vera amicizia,
che consegna il più speciale,
sentimento reciproco!!
Ho sentito un rumore sordo e uno strano senso di impotenza. La pioggia non ha capito il mio impellente bisogno di tenerezza e ha continuato a cadere come enormi trecce che mi hanno avvolto i vestiti inzuppati, gli occhiali che cominciarono a ballarmi sul naso.
Non distinguevo più il bene dal male.
E' Carnevale.
Bloccavano il mio desiderio di essere solo me stessa, senza tanti compromessi, di vivere la vita allegramente e con una punta di ironia, splendido diamante raro e prezioso.
Nel castello di pazzia mi hanno rinchiuso, una corona di spine sulla mia testa che mandava lampi e fiori di loto.
"Ecco, è finita", mi dissero, due minuti ed ero di nuovo pronta per rientrare nel mondo che mi aveva cacciato.
Rimasi assorta qualche minuto, poi ripresi a scarabocchiare volti dolcissimi di porcellana, visi intensi che mi guardavano con stupore.
Ho stracciato le mie vesti intrise di pioggia.
Ora ballo nuda sotto una tormenta di neve, con la mia corona ben piantata in testa
Il sangue che mi riga il viso si mescola ai fiocchi che scendono copiosi sulle mie spalle.
E' Carnevale.
Sei un bel fiore verace
Fortezza che sa e tace
Splendidissimo candor
Santa Puerpera del Re
Sei gran fonte di pietà
Sei ragione di beltà
Sei sapienza ogni or
Beata Maria e Madre
Il carmelo t'acclama
Giubila tutta e t'ama
La vita e seco l'onor
Grande Donna e Madre
Tuo figlio amor impara
L'universo si acclara:
delle stelle lo splendor
non riesco a dormire.
Strani desideri mi accompagnano
non dormo, come i cani che abbaiano in lontananza
e i pipistrelli dalle lunghe ali che volteggiano
come in una danza
o come i lupi, persi in qualche lontana steppa.
Mi aggrappo con le dita al muro sottile
che divide il giorno dalla notte
e con chiarezza vedo fiori nascere e germogliare
contemporaneamente
so che è un parto della mia mente
un'euforia orgasmica della ragion pura.
Dopo averti aspettata tanto,
custodiscimi, per il tempo a venire,
per l’amore che ha tanto da raccontare,
riporta a me quel cuore
di cui ti sei appropriata!!
Sai bene, del tempo insipido lasciato
dal tuo sorriso conclusivo,
ne ho pagato un caro prezzo,
ora interessati del tempo perduto,
tutto dobbiamo recuperare,
abbiamo ancora le solide radici,
per indossare lo stesso amore,
ancora tutto da condividere,
spetta a me il primo passo,
concedimi il perdono per le imprudenti maniere,
con cui distrattamente ho calpestato il passato!!
Loda riverente la cicala
"La Luna brucia!"
"È lava, ci cola addosso!"
Poiché l'occhio del cielo
È diventato rosso
Luna amata, vergine satellite
Chi ti ha cucito quest'abito di fiamma?
Quale sarto ti ha fatto abbellite
Tendimi la mano, scendi, mia bella
mentre la sera
nel suo blu pastello
laconica saluta la mia pelle
timida e chiara
rabbrividita al vento,
e i miei capelli
morbidi e lucenti
ne fanno da cornice
ribelli nelle sue forme
danzanti al suo sfiorarmi
parlandomi dritto al cuore.
Guardo le mie mani
sono prive di fiori e destino, mentre gli astri
della mia fantasia
mi predicono che tu
non sei nell'atmosfera
del mio cuore,
una galassia da obliare!
Non sei nei respiri
che ti dedico,
lacrima pendula
sgorgata dal cuore
frantumata nella dissolvenza
di quella assenza
che firma un addio assiderato!
Non sei
la più dolce malinconia
che mi fa brillare gli occhi
di stille di emozioni
trasudate al calore
del tuo abbraccio,
uno scialle di cashmere
dal tepore d'amore.
Non sei più, non sei più,
per te!
Ormai è già tarda sera
e i raggi della luna
si astengono tra
le incerte nubi ai miei occhi,
confondendosi coi
sogni nascosti e
desideri inespressi soffocati
da raccontare sol al passato.
Non sei più, ora,
e il vuoto riempie
le mie mani che accolgo accorate al cuore
a pregare sole nel disincanto
in cui hai avvolto
la via del fato,
affinché tu
non sia più,
e non sarai più,
per me.
sboccia una foglia di fronte la mia dimora.
appar timida tenue e piccolina,
il sole la bacia sin dalla mattina.
Si affaccia al mondo curiosa e attenta,
il vento primaverile non la spaventa,
anzi si culla con esso nelle tiepidi serate,
non sa che bruto la tradirà dopo l'estate.
Una margherita guarda dalla sua altezza,
prova per lei tanta tenerezza,
le dispiace perché essa verrà calpestata,
mentre lei a tre metri da terra svetta beata.
Ignora che il vento che ora la accarezza,
sarà per lei fonte di futura amarezza,
in autunno infatti la adagiera' sul prato,
che sarà teatro del suo triste commiato.
Ridiamo parecchio quando stiamo insieme,
ci divertiamo alle magie
della nostra presenza, stare insieme,
ci normalizza la vita!! I cuori con cura e qualità,
riescono sempre a sorprenderci,
ci troviamo sempre ai confini della felicità,
anch’io a gran sorpresa
che spesso e volentieri sono un pasticcione!!
E tu tenerissima Creatura,
sempre ben disposta a partecipare
a qualsiasi cosa mi venga a mente,
ti sprizza felicita da tutto il corpo,
con quegli occhi enormi,
ti precipiti a rendermi tutto,
più facilmente semplice sfoderando
il più dolce sorriso, molto attraente,
per restarcene a baciarci per molto, molto tempo!!
per favore
che Gesù fu crocifisso con due ladroni
in mio nome.
In mio nome
invece
dite
che amo ogni creatura vivente
in mio nome
dite
che amo la vita
sotto ogni forma
in cui si manifesta
non dite
che in mio nome
c'è chi muore per i miei peccati
perché i peccati
che ho commesso
sono nati
solo
nel nome dell'amore.
E a te, Dio vivente
che abiti il cuore
delle creature alate
si innalzi
questa mia preghiera pagana.
Ripetuta una, cento o
Forse mille volte.
Quiete cullaron lor sospir gemmati:
A loro chiesi, inquieto, i miei perché,
A loro chiesi, qui,
Alle porte dell'infinito,
Tra sussurri del quartiere,
In attesa del cielo.
I latrati del tempo s'adagiaron
Su levi onde del cosmo.
E vidi un uomo errar sull'orlo del caos,
Spettro tra le nebbie dell'animo,
Ma una mano lo prese,
Lo porto alla follia,
Alla follia della luce, alla follia del cor.
Gocce smarrite che non trovano il suo rivolo.
Ruscello d’acqua che muore silenzioso.
Pioggia arsa dal sole,
eppure, sorge sempre il giorno.
L’abbondanza il dare non stanca
nemmeno nella fatica di donarsi.
Ma le messi dell’amore,
quando la terra non ricambia,
dimenticano la dolcezza del ridare.
Il tempo gelido spegne ogni cosa,
prima il pensiero e poi le parole.
Coperto di lacrime salate … si
muore tra baci che non hanno più senso.
secoli di lavacri
e inginocchiatoi
per purificare
la carne putrida
di qualche noioso peccatore
ebbro di cristiana virtù.
Lasciamo questo
alle vite dei santi
ché noi siam fatti per gioire
lontano dalle oscure tentazioni
delle corone di spine.
È piacevole vedere una donna tranquilla,
sempre con il pensiero rivolto a noi,
il cuore sempre composto
di chi ama assolutamente
il sorriso emette le garanzie,
giustificanti dell’immensa gioia,
di cui è dotata!!
È normale il mio interesse alla sua felicità,
l’inatteso fiore, è la creatura principale,
la più importante, mi ha insegnato,
la conoscenza e persino ogni sapere
dell’amore, questa creatura,
ha combattuto per insegnarmi ad amare veramente,
ed ora quello che lei mi offre,
lo racconto a voi con le parole,
ben cariche del suo affetto!!






