case bianche,ordinate

dove è facile arrendersi


sulla parete, il televisore

sembra coprire un buco

nessuno lo ascolta

ognuno con le proprie voci in testa

a fare a botte con il tempo


wanda sfoglia un quaderno

c'è un glicine tra i fogli

dal muro le ultime notizie

cadono come l'autunno


case bianche, letti uguali

gianna dice di conoscermi

che nel quarantasei non avevo la barba

annuisco le sorrido,talvolta

è più rossa la bugia di una rosa


tre riviste una tombola

fanno colore sulla credenzina

qualcuno fissa il tavolo

forse parla con le briciole

di marco che si vede poco

dell'inverno che non finisce mai


case bianche ripostigli

dove ogni goccia sul viso

annega più della morte

ogni tanto un urlo

per tornare in braccio

ogni tanto un occhio, alla porta

che ritorna solo

non ho parole per uscire

ne chiusure d’eleganza

solo la tremenda voglia

di un caffè tra i vivi



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Profilo Autore: garofano a.  

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